Archivi Categorie: Siria

Morto oggi in Svizzera il ministro dell’interno Saudita Nayef Ben Abd el Aziz

Ricoverato in Svizzera , settantanovenne, ministro dell’interno e principe ereditario ( era pervenuto a questa carica lo scorso ottobre, dopo la morte del fratello Sultan morto per ictus a New York ) , era stato precedentemente sindaco di Riad, la capitale del regno conquistata dal padre alla testa di soli sette uomini, cinque anni prima della sua nascita.

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AFRICA. Egitto. I MILITARI TORNANO AL POTERE A GENERALE RICHIESTA (ISRAELE, USA, BORGHESIA, POPOLINO) ADESSO IL WEB NON CONTA PIÙ . CONTA LA SIRIA E ISRAELE NON VUOLE DUE FRONTI. di Antonio de Martini

Le recentissime dichiarazioni israeliane sulla Siria , stranamente bellicose, fanno da contrappunto all’altrettanto recente silenzio americano sull’Egitto.
Victoria Nuland, portavoce del Dipartimento di Stato, sempre prodiga di dichiarazioni apodittiche su qualsiasi argomento, sull’Egitto tace.
Eppure, la “primavera” egiziana

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ISRAELE-TURCHIA: INIZIA IL RIAVVICINAMENTO IN FUNZIONE ANTI SIRIA di Antonio de Martini

Un nuovo rapporto sulla strage di otto attivisti turchi filo palestinesi e un turco-americano sulla nave ” MAVI MARMARA” il 31 maggio 2010, è stato pubblicato nei giorni scorsi e le sue conclusioni  permettono di porre le basi di una conciliazione tra Israele e la Turchia che chieste le scuse se le vide rifiutare dal premier Netaniahu. Continua a leggere

SUPERIOR STABAT LUPUS.

Abitualmente non trasmetto informazioni senza aver fatto l’analisi del sangue al sito che le mette in onda, ma faccio una eccezione per questo caso, trattandosi di filmati che ognuno è in grado di giudicare.

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NEL LEVANTE MEDITERRANEO STA PER NASCERE UN NUOVO GOLFO PERSICO PIENO DI PETROLIO E DI GAS. Di proprietà USA. di Antonio de Martini

Il più grande giacimento di petrolio e di gas del mondo, si trova in Siberia ed ha 18.200 miliardi circa di metri cubi di gas sfruttabile.
È ormai chiaro che il secondo si trova nelle acque del Levante mediterraneo, è costituito da più sacche che coprono l’est mediterraneo dal delta del Nilo alla Grecia e tutti cercano di impadronirsi della più grossa fetta possibile.

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L’EQUILIBRIO SIRIANO STA SALTANDO. IL VASO DI PANDORA SI STA APRENDO. di Antonio de Martini

Durante la scorsa settimana, la situazione in Siria ha iniziato a deteriorarsi e la qualità dello scontro ha subito un cambiamento radicale.
Dopo quattordici mesi di resistenza alle pressioni americane sempre più scoperte, dopo negoziati segreti con i francesi , dopo l’invio dalla Libia di tremila jihadisti che fanno tabula rasa e dopo l’introduzione dello slogan dei ribelli ” gli alaouiti nella tomba e i cristiani a Beirut” , la Presidenza Assad, sembra aver adottato ” il piano B”. Continua a leggere

AL VERTICE NATO DI OGGI SI DECIDE L’ATTACCO ALLA SIRIA. E/O ALL’IRAN. di Antonio de Martini

Quest’oggi, le TV Al Arabia e Al Jazira hanno annunziato la morte di sei ministri siriani e del fratello del Presidente Bashar el Assad, Maher.
Naturalmente la notizia è falsa e la TV siriana ha immediatamente intervistato in diretta i sei morti.
Probabilmente lo scopo

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ALTRI LAMPI SUL LEVANTE MEDITERRANEO. di Antonio de Martini

Oggi 11 maggio scade il termine ultimo di presentazione delle offerte per assicurarsi uno dei 12 lotti messi in palio dalla Repubblica di Cipro, del più grande giacimento di gas mai scoperto nel mediterraneo.

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Gli USA affronteranno la Cina prima che completi il riarmo navale ma dopo la morte dei presidenti argentina e venezuelano. Una finestra temporale con spazi ignoti e pericolosi. di Antonio de Martini

Nove paesi dell’area mediterranea ( area MENA. Middle East and North Africa) si trovano in una situazione da prodromi di guerra civile come diretta conseguenza della ” primavera araba”:
Mali, Niger, Tunisia, Libia, Egitto, Siria, Yemen, Bahrein.

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ELEZIONI IN EGITTO: I FRATELLI MUSSULMANI GIUDICANO “OFFENSIVA” LA CANDIDATURA DEL GENERALE SOLEIMAN ALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA di Antonio de Martini

Mentre i fratelli mussulmani avevano considerato con democratica sufficienza l’annunzio di candidature da salotto come quella di El Baradei – più conosciuto e apprezzato negli USA che in Patria – l’annunzio della candidatura del settantaquattrenne generale già capo della intelligence e primo successore – pro tempore – di Hosni Mubarak, ha gettato lo scompiglio tra le file degli islamici in politica , Continua a leggere