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CIVILTA’ CIRENAICA, RICCO BOTTINO ? di Antonio de Martini

Alla morte di Maometto, il suo cadavere rimase insepolto per tre giorni in un angolo della casa, mentre gli aspiranti eredi litigavano furiosamente per la successione.
Dopo quindici secoli,sorte analoga e’ toccata a Muammar Gheddafi, sistemato nella vetrina frigorifera di uno “shopping center” nel negozio di un macellaio, mentre sfilano i curiosi.
Il resoconto dell’agenzia Italia, pudicamente parla di obitorio, l’Associated Press, cita invece la macelleria.
Che la situazione politica del Vicino Oriente e del Nord Africa non sia affatto “domata” ma sia alla vigilia di altri eventi, e’ provato da una serie di fatti che stampa e agenzie italiane non riportano, o non riportano ancora.
E’ morto il ministro della Difesa Saudita e “Crown Prince” Sultan bin Abd el Aziz. Era l’ultimo figlio del fondatore della dinastia saudita, aveva 86 anni, grandi simpatie per le tesi di Bin Laden e una moglie che e’ provato abbia fatto la “zakat “( donazione islamica) a uno dei partecipanti all’attacco alle due torri. Questa morte e’ destinata a produrre effetti sugli equilibri di potere in Arabia Saudita e forse anche in Giordania.
La Turchia ha ripreso i suoi bombardamenti sul Nord iracheno dove si annidano i kurdi, probabilmente ” rianimati” dall’ appoggio israeliano dopo la rottura dell’ intesa con Erdoghan; Salah (Yemen) e Assad (Siria) continuano il dialogo con le rispettive opposizioni a colpi di mitraglia; in Libano, l’inchiesta sull’attentato in cui ha perso la vita il premier Hariri, resta congelata;
In Giordania la maggioranza dei parlamentari hanno firmato una richiesta al Re di licenziare il Primo Ministro; Israele ha riconosciuto ” de facto” Hamas – infischiandosene del fatto che gli USA considerino terrorista questa organizzazione – negoziando con questi il rilascio dei mille palestinesi , per vendicarsi del tentativo di Abu Mazen di farsi riconoscere all’ONU.
Israele sta inoltre negoziando con l’Egitto anche il rilascio di 81 prigionieri egiziani in cambio di un cittadino americano accusato di spionaggio e in prigione in Egitto dal giugno scorso.
Insomma, nessuno in zona si e’ fatto impressionare dalla morte di Gheddafi, certamente ucciso perché un processo avrebbe imbarazzato più gli angloamericani ( dai soldi al fratello del presidente Carter ai fondi alla London school of Economics ( e al suo rettore) passando per Juventus e Unicredit.
I pagatori Saif EL Islam e il capo della intelligence el Senussi sono ancora uccelli di bosco e all’appello sembrano mancare un centinaio di milioni di euro.
La lotta per la successione in Libia e’ già cominciata e penso che sarà sanguinosa e lunga.
All’attivo di questa operazione ” primavera araba” c’e’ che la Tunisia e’ in campagna elettorale.

La guerra di Libia sta per cominciare, mentre il CNT viola la prima legge dell’Islam: seppellire i morti entro ventiquattro ore.

Se qualcuno si illude che la morte di Gheddafi porra’ fine all’ “unrest” libico oppure sia di monito a eventuali aspiranti dittatori, si ripassi la storia. Aiutiamolo.

Non e’ mai successo che la morte o la cattura di un capopopolo abbia provocato la fine di un conflitto e a maggior ragione di un conflitto civile.
La morte di Cesare non rese vincitori i ” democratici” che lo uccisero, la morte di Mussolini non ha scoraggiato i suoi seguaci che si riunirono -dopo eventi con qualche somiglianza barbarica con quelli odierni – in un partito che ha finito col sopravvivere e prevalere sui partiti del CLN che sono scomparsi ormai quasi totalmente ( PCI, PSI, PRI, GL, DC,PLI, Monarchici) mentre gli epigoni di Mussolini siedono oggi al governo.
Non e’ successo alla decapitazione di Luigi XVI in Francia e i seguaci di Saddam Hussein sono stati dichiarati ufficialmente sconfitti nel 2002 dal presidente USA George Bush jr e -dopo nove anni di duri scontri – dal Presidente USA Barak Obama ieri.
I dettagli bestiali della fine di Muammar Gheddafi consentono di considerare l’uccisione di Mussolini e la sua esposizione a piedi in su, come quasi una festa campagnola se non fosse che persino i libici – considerati feroci barbari dal mondo arabo autentico, ossia quello della sola penisola arabica – hanno evitato di uccidere l’amante colpevole di amare ed estranea alla politica.
Il cadavere di Mussolini fu restituito dopo dodici o tredici anni, mentre per il colonnello pare si trattera’ di ” pochi giorni”. Parola di CNT.
Si proclamano religiosi ma violano le regola coranica di seppellire i morti entro 24 ore dal decesso.
La pace in Libia non tornerà nel 2012 e nemmeno nei cinque anni successivi.
Avremo una balcanizzazione della Libia e un probabile contagio a qualche altro paese dell’area.
Il Mediterraneo si troverà quindi con due aeree che avranno cessato di essere attori della geopolitica ed una terza, la nostra, sulla via di diventarlo in maniera permanente.
Fino agli ani trenta esistevano due aree – intrise di petrolio – cui gli inglesi diedero lo status di ” Neutral Zone “. Si trattava di due vaste zone desertiche al confine tra L’ Arabia ( divenuta Saudita nel 1928) e l’Irak ( all’epoca monarchia a protettorato inglese). L’indicazione e’ scomparsa dalla carta geografica, ma non vi e’ traccia di riconoscimento di una qualche sovranita’ di uno dei due silenziosi confinanti. Regnano i petrolieri e non devono royalties a nessuno.
Una nuova versione della ” Neutral Zone” e’ stato il Kosovo, tolto, nel 1996, per ragioni ” etniche” alla Serbia con una guerra – appaltata alla NATO – tuttora presidiato e non sovrano, dove l’ esercito di liberazione e’ stato messo su in maniera abborracciata per il tempo di insediare un picchiatore alla presidenza e installare una poderosa base militare USA, dicono più grande della base di Ramstein in Germania. anche in quella. zona periodici scontri, assicurano la necessita’ di truppe straniere per operazioni di “peacekeeping”.
quando Bush padre, alla vigilia della prima guerra irachena nel 1991, parlo’ di ” un nuovo ordine mondiale” abbiamo tutti pensato a una indovinata formula propagandistica.
Ci siamo sbagliati. The new World order sta realizzandosi a prescindere dal colore – anche politico- del presidente USA e noi siamo dalla parte dei paria grazie a una classe politica che non ci invidia nemmeno il Botswana.

Si ricomincia

Il passaggio dal PC all IPad e’ stato particolarmente laborioso, ma adesso ho acquisito una mobilita ‘ assoluta e posso riprendere l’ attività di analisi delle varie situazioni che interessano il nostro paese.
Tra queste, includerò anche analisi di politica italiana, perché non e’ possibile parlare di interesse nazionale senza parlare di quel che resta dello Stato.
In questo periodo di transizione, ho spedito delle analisi a indirizzi che avevo.
Non riuscirò a trasferire i pezzi , ma ci proverò.
A presto e perdonate gli errori inevitabili dei primi tempi.

EDIZIONE STRAORDINARIA – Guerra di Libia: Sarkosi denunziato per crimini di guerra dall’ex ministro degli esteri francese Roland Dumas-

L’ex ministro degli esteri francese Roland Dumas, uno dei più stretti collaboratori del Presidente socialista  Francese, Francois  Mitterand, ha denunziato alla Procura della Repubblica il Presidente della Repubblica francese  Sarkosi . Continua a leggere

Il mese di Ramadan cade a cavallo tra luglio ed agosto. ci saranno una serie di novità in Libia, in Usa e nel mondo. Si salvi chi può. di Antonio de Martini

Molti  amici mi hanno scritto dicendo che erano in crisi di astinenza per mancanza di informazioni de ” IL CORRIERE DELLA COLLERA” , qualche altro si è chiesto la ragione dell’astensione dopo tanto impegno, un altro perché l’accenno al ramadan .

rispondo: non ho interessi da difendere se non la verità e perseguo, ogni tanto,  il velleitario tentativo di insegnare ai miei concittadini a riconoscere i  propri interessi, visto che di difenderli non se ne parla. Dopo 260 articoli e la risposta a mille domande cui ho risposto, credo di averlli illuminati a sufficienza su questo tema  e chi voleva intendere , ha inteso. Le previsioni si sono rivelate esatte.  Non avendo l’intenzione di giocare a ” guerrino sol contro toscana tutta”, smetto e mi riposo.

Posso riassumere così: gli Stati Uniti hanno destabilizzato il mediterraneo per una serie di obiettivi, quasi tutti raggiunti. Sono pronti al serrate finale. Gli obbiettivi:

a) “bloccare” la nuova rotta del mediterraneo ai cinesi, visto che la pirateria ali”mentata nello stretto di Bab el Mandeb non è stata sufficiente. Adesso  scegliere un porto mediterraneo come “hub” per le proprie merci, è un rischio che potrebbe costare caro.  ( obj raggiunto)

b) “sconsigliare” ai cinesi di restare come primo investitore in Africa.36.000 mila cinesi sono stati rimpatriati dalla sola Libia al costo di 3 miliardi di dollari; le 2.000 società cinesi  presenti in Africa per un totale di 32 miliardi di dollari sono considerati ormai  ad alto rischio. Sinosure ( la SACE cinese) nel primo trimestre del 2011 ha visto salire del 167%  le richieste ( loss claims). I nuovi contratti sono scesi del 70,8%  sempre nel solo 1 trimestrein Algeria  e del 46,9 in Libia.( obj raggiunto)

c) controllare  le rivolte della fame: ce ne sono state 37 negli ultimi 4 anni. Quattro  governi ( tra cui Egitto e Tunisia) sono già cambiati per questa ragione  e sono stati offerti capri espiatori per mantenere il controllo. La genesi di questi problemi é in USA  e diverranno ancora più gravi. Vogliono sapere fin dove spingersi. ( obj raggiunto)

d) dare ai governanti arabi di che preoccuparsi per l’interno in modo che non si interessino di politica estera in modo da favorire una intesa tra arabi e israeliani nel frattempo. ( obj raggiunto)

d) alleggerire  la pressione sul dollaro internazionale che si sta facendo sempre più forte. A maggio è stato raggiunto il plafond massimo di indebitamento pubblico previsto dalla legge USA.  La Camera dei rappresentanti ha negato  ( ieri 15  giugno) ulteriori fondi per le operazioni in Libia e il Senato si rifiuta di di alzare il plafond autorizzando nuovi prestiti. La conseguenza è che il 2 luglio  – se la situazione non si sbloccasse – gli USA non sarebbero in grado  di pagare gli interessi sui buuoni del tesoro in mano agli investitori ( CINESI in buona parte). In pratica i repubblicani giocano a minacciare  un default “tecnico”  per distruggere Obama e la sua politica di spesa sociale ( col pericolo di far implodere il sistema mondiale ).  IL RAPPRESENTANTE DELLA BANCA CENTRALE CINESE HA UFFICIALMENTE AMMONITO GLI USA A “SCHERZARE COL FUOCO”. Queta notizia l’ha data solo l’agenzia Italia. ( vediamo se il 2 luglio raggiungono il loro obiettivo).

e) accellerare  la democratizzazione dei paesi arabi:  Libia, Siria, Yemen e Bahrain hanno resistito.  A luglio inizia il Ramadan e i combattenti saranno esausti ( tranne i “laici”), l?islam chiedere una tregua  e se gli USA non cederanno ( potrebbero cedere anche prima visto che i soldi sono finiti) perderanno altri punti  nei confronti della pubblica opinione araba e islamica. Se cederanno fallisce l’impresa libica. In Tunisia e in Egitto le lezioni sono rinviate all’autunno. ( obj NON raggiunto)

f) liberarsi del pericolo finanziario  rappresentato da Gheddafi e dalla sua proposta di dinaro oro .  Persino il predidente sud africano ha accusato USA e GB e Francia di aver attaccato ” per favorire una fazione e l’occupazione straniera della LIbia”. La Hillary ha smesso di consolare la sua assistente cornificata dal marito per ammonire alla riunione dell’OUA ( org unità africana)  ” ad abbandonare Gheddafi  perché il tempo darà ragione  agli USA”. Accoglienza fredda. ( obj fallito)

g) intimidire Turchia e Iran  che andavano coagulando una media potenza-alleanza  nucleare. ( obj riuscito).

In Europa non abbiamo una guerra dal 1945. Non c’è mai stato un così lungo periodo di Pace in Europa.  La prima e seconda guerra mondiali sono iniziate in agosto ( ok Gic,   la seconda il 1 settembre…..).  Senza una guerra il Congresso USA  non apre i cordoni della borsa e gli USA falliscono. I Cinesi vogliono continuare aad espandersi e vogliono anche i loro interessi sul prestito.   Il prezzo internazionale  del grano è salito del 75%., la carne segue.   L’oro non scende. Come  Augusto giunse all’apice dell’imperialismo romano dedicando un altare alla pace  su cui è scritto ( dai posteri) parcere subjectis et debellare superbos così hanno dato il Nobel per la pace ad Obama. Ma volete che non vada al mare? Mediterò sulla situazione agricola mondiale che è la minaccia più vicina e la più probabile causa di guerra.

Ci risentiamo a settembre, inch Allah.

MODEM contro MoDEM, ovvero gli apprendisti stregoni. La Siria risponde con un Movimento di folla contro Israele ai movimenti di folla contro il regime. Siamo al secondo stallo dopo quello libico. di Antonio de Martini

 Il problema palestinese e quello delle “masse in movimento” sono arrivati alla frontiera di Israele e tutti vedono le contraddizioni.

Chi abbia vissuto  e seguito le vicende politiche nel Vicino Oriente, sa che non é difficile   convincere –  specie con l’aiuto di qualche dollaro –  un gruppo di arabi  a dimostrare a favore o contro qualcuno, come non  lo è nel napoletano. La povertà spinge, specie i più giovani, ad audacie sconsiderate nella speranza di mettersi in luce ed é facile che ci scappi il morto sul quale poi ricamare. Continua a leggere

Vendetta e rappresaglia in Oriente e Occidente: dal Daghestan a Ben Laden di Antonio de Martini

I due recenti  attentati in Pakistan hanno superato quota cento sia per i morti che per i feriti. I media italiani – questi eterni ignoranti – parlano di vendetta per la morte di Osama Ben Laden, come a suggerire lontani regolamenti di conti.  Si tratta invece di una rappresaglia, non verso chi ha ucciso Ben Laden, bensì  verso chi è sospettato di complicità passiva. Continua a leggere

I paesi del Levante: scegliere se farsi bastonare dal poliziotto cattivo o da quello buono. di Antonio de Martini

 Gli avvenimenti di questo periodo, mi ricordano l’avventura umana di Guglielmo di Ockam. Chierico, diventato  fiero anticlericale e difensore della laicità di Venezia, , venne pugnalato e ucciso  da” ignoti” nel padovano. Mentre spirava, sibilò: ” agnosco stilum Romanae Ecclesiae” dove stilum ha il doppio significato di stile e di pugnale. Mirabilie del Latino.

 Ci vorrebbe la  lingua di Guglielmo per identificare il doppio stile: l’  inglese  e quello americano che marciano separati, ma colpiscono uniti. La povertà lessicale dei giorni nostri si limita all’aforisma del “poliziotto buono e poliziotto cattivo.

“Ci dicono che la foto di Ben Laden morto non ce la fanno vedere perché è troppo brutta e la foto del funerale sulla portaerei  USS Vinson  ( quella intervenuta ad Haiti in soccorso dei terremotati) non ce la fanno vedere perché troppo bella.  Continua a leggere

Gli USA vinceranno in Pakistan e i Talebani in Afganistan. di Antonio de Martini

La morte  di Ben Laden dovrebbe in teoria mettere mettere la parola fine alla campagna afgana.  Ovviamente non sarà cosi perché l’Afganistan è il crocevia più strategico dell’Asia  Continua a leggere

Obama uccide Osama

 La morte di Osama Ben Laden  – a parte il respiro di sollievo  psicologico di qualcuno  in Arabia Saudita –  avrà conseguenze  politiche più nella politica asiatica che in quella araba. Continua a leggere