Archivi Categorie: intelligence

FARSA DEI DUE MARÓ : COMICA FINALE. di Antonio de Martini

Se fosse vera la voce che attribuisce a Gianfranco Fini la designazione di Giulio Terzi a ministro degli Affari Esteri, allora la trombatura elettorale non è una punizione sufficiente.
Se a questo si aggiunge che anche il dirigente del DIS ( coordinamento dell’intelligence interna e estera) Gianpiero Massolo ( detto ” ferma la volontà, salda la sede” per non essersi mai mosso da Roma dal 1988) è una creazione di Fini, ministro degli esteri, che lo chiamò a capo di Gabinetto dal Servizio del Cerimoniale dove aveva già superato la soglia di competenza, abbiamo fatto pilotto.

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SIRIA: GLI USA TENTATI DA UN’ULTIMA OFFENSIVA. DARANNO LE ARMI ANCORA UNA VOLTA ALLE PERSONE SBAGLIATE. PERCHÉ …. di Antonio de Martini

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Quando a dicembre Valdimir Putin e Tajip Erdoghan si incontrarono a Istanbul , Putin fu lapidario ” non stiamo proteggendo la Siria e non siamo il loro avvocato difensore, ma siamo e restiamo preoccupati circa il futuro del paese”. La preoccupazione consiste nel timore dalla nascita di un altro regime islamista fanatico.

Non è il solo. Re Abdallah II di Giordania ha rilasciato una intervista depressa e deprimente a un giornalista israelo-americano ( Jeffrey Goldberg il 18 marzo su ” The Atlantic”) in cui ha definito incapaci persino i suoi collaboratori ed i fedelissimi beduini che

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LA FARSA DEI SERVIZI SEGRETI È CONSEGUENZA DELLA DEBOLEZZA DELLE ISTITUZIONI. FINIRANNO PER PROVOCARE UNA GUERRA PER AVERE AUMENTI DI BILANCIO. di Antonio de Martini

Il fenomeno è globale ed osservabile quasi ovunque. A forza di diffondere disinformazione all’estero, i servizi segreti la spacciano anche all’interno, dando il via ad un processo irreversibile di degenerazione della capacità decisionale dei vertici politici.

L’occasione per pensarci mi viene dall’ultimo rapporto al Copasir presentato dai nostri servizi segreti e dalla pubblicazione delle memorie dell’ex segretario di Stato USA Colin Powell, il quale ammette candidamente di essere stato menato per il naso dalla CIA quando andò all’ONU a denunziare Saddam Hussein perché ” voleva costruire armi nucleari” ( accusa ora mossa all’Iran) , e per il possesso di ” centinaia di tonnellate di armi chimiche” ( accusa ora rivolta alla Siria) e addirittura di laboratori mobili di armi biologiche”.
Trascorsi dieci anni, Powell ammette che non si è trovato nemmeno un grammo di qualsivoglia materiale di quel genere.
Per questo si è fatta una guerra che ha provocato quasi un milione di morti.

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IN ISRAELE I MILITARI E L’INTELLIGENCE CHIEDONO LA PACE E DICONO DI MERITARE UNA LEADERSHIP MIGLIORE CON UN DOCUMENTARIO CHE VINCE IL PRIMO PREMIO IN ISRAELE di Antonio de Martini

L’Academy Award di Israele ha premiato il documentario ” The Gatekeepers” ( i guardiani). si tratta di un documentario diretto dal regista Dror Moreh che racconta la storia del servizio segreto militare – lo Shin Bet –  il braccio armato del Mossad.

E’ una storia di ebrei che parla di arabi.

Il nome si scrive sin bet, ma la pronunzia è shin, perché gli Israeliani hanno problemi a pronunziare la s.

La parola pace in entrambe le lingue ha identica radice salam, ma pronunzia differente in yddish: shalom.  Troppo poco per uccidersi a vicenda. Continua a leggere

LE NAZIONI UNITE DOPO OLTRE UN ANNO APRONO UNA INCHIESTA SUI DRONE IL NUOVO MODO DI UCCIDERE. IL GOVERNO USA CORRE AI RIPARI E PUBBLICA UN MANUALE PER REGOLARNE L’USO. SEMBRA IL “COMMA 22”. di Antonio de Martini

Le Nazioni unite hanno aperto una inchiesta – per espressa richiesta di Pakistan, Russia, Cina ed altri paesi – sull’uso dei Drones, gli aerei teleguidati che hanno suscitato tante critiche ed anche numerose obiezioni di carattere morale per l’uso estensivo che ne è stato fatto nelle operazioni di antiterrorismo.
L’inchiesta, aperta il 24 gennaio e che deve riferire alla prossima assemblea ONU di ottobre, ha isolato 25 casi di omicidi teleguidati avvenuti in Pakistan, Yemen, Somalia e nei territori della Palestina occupata.
I paesi che posseggono questa tecnologia sono , nel mondo, una dozzina, ma i casi esaminati dalla commissione ONU, capitanata da Ben Emmerson “special rapporteur” su “antiterrorismo e diritti umani”, sono opera in massima parte opera del governo statunitense, con l’aggiunta minoritaria di Israele e Gran Bretagna. Continua a leggere

DALLA CRISI DELLO STATO SIAMO ARRIVATI AL CONFLITTO TRA I POTERI DELLO STATO, CHIUNQUE VINCA LE ELEZIONI AVREMO PARALISI DEL GOVERNO. COMINCIA LA CANNIBALIZZAZIONE DELLE RESTANTI INDUSTRIE. di Antonio de Martini

Molti sostengono che la magistratura stia esagerando nelle picconate in carta bollata agli altri poteri esecutivo e legislativo con cui dovrebbe concorrere a regolare il funzionamento dello Stato.

La realtà è che quando l’edificio è marcito fin nelle fondamenta, ogni movimento provoca gli effetti di una scossa tellurica.
Gli occupanti abusivi dell’edificio non se ne capacitano: vedersi afflosciare sotto gli occhi l’oggetto delle loro brame, per impossessarsi del quale han fatto ricorso ad ogni bassezza, sembra loro una incomprensibile ingiustizia.
Pensano, come Maroni, che si tratti di persecuzioni personali.
Non si rendono conto che sono state la loro ignoranza dell’arte del governo, la loro incapacità legislativa e previsionale, la loro noncuranza verso la gestione dello Stato e il suo potenziamento, le termiti che hanno corroso le travi del soffitto che adesso gli rovina addosso. Continua a leggere

PAKISTAN . LA CRISI COSTITUZIONALE VISTA DA ” LOOKOUT” LA NUOVA BRILLANTE RIVISTA DI GEOPOLITICA

Prove di democrazia o primi passi per un colpo di Stato? Islamabad in questi giorni è in fermento a causa delle oltre quarantamila persone che si sono riversate lungo le strade della capitale per protestare contro il governo. Quella che viene chiamata “Marcia dei milioni” è un movimento di protesta – per adesso pacifico – guidato da Qadri Tahir, leader del movimento islamico pacifista Minhaj-ul-Quran internazionale (MQI). Il teologo pakistano, forte del sostegno della piazza, chiede a gran voce che si sciolgano i parlamenti provinciali e federali e si indicano nuove elezioni generali del parlamento nazionale, sotto la tutela dell’esercito e della Corte suprema, protagonista solo pochi giorni fa dell’arresto del primo ministro Raja Pervez Ashraf, accusato di corruzione e appropriazione indebita di fondi pubblici. “Noi non abbiamo più un parlamento. Si tratta invece di una banda di ladri, saccheggiatori e ladri. I nostri legislatori stanno infrangendo la legge” sono le parole che va ripetendo Tahir Qadri e che scaldano gli animi della folla riunita a Islamabad.

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COLPO DI STATO IN MALI CON UN MORTO. OTTIMO PER GIUSTIFICARE PERMANENZA INDETERMINATA DI TRUPPE FRANCESI

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Un colpo di stato all’anno , allontana ogni malanno. Lo scorso marzo, un giovane capitano dei paracadutisti addestrato negli USA, Amadou Sanogo, col suo golpe, scacciò il presidente Amadou Toure ed offrì ai Tuareg il destro per la secessione del Nord, per dimensione terzo giacimento d’oro dell’Africa dopo il Ghana e il Sudafrica ( oltre che ricco di una serie di terre rare tra cui l’uranio).
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GUERRA DI SIRIA:WALID JOUMBLATT CAMBIA POSIZIONE SULLA QUESTIONE SIRIANA. E’ L’INIZIO DELLO SGANCIAMENTO DRUSO DAL CARRO QUATARO-TURCO-AMERICANO O SONO I SAUDITI CHE COMINCIANO A RITIRARSI ? di Antonio de Martini

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Pubblico integralmente,  nella versione originale,  il POST di Lylia Ben Ahmed apparso sul blog pubblicato in Francia  http://tunisia-secret.com  riguardante la clamorosa intervista pubblicata da Russia Today ( agenzia russa di notizie)  in cui il capo politico e spirituale dei Drusi  compie uno spettacolare  cambio di fronte. Continua a leggere

CRISI DEL MALI: LA FRANCIA ENTRA IN NIGER E PRESIDIA LE MINIERE DI URANIO. BAMAKO OGGI E ALGERI DOMANI ? di Antonio de Martini

David Cameron è sbarcato in Algeria e Libia per una visita lampo: il 30 a Algeri e , visto che c’era, il 31 gennaio è passato anche a Tripoli in Libia per conferire col primo ministro Ali Zeidan e col ministro dell’interno Ashour Souhail.

François Hollande, visto anche lui si trovava già in Mali con una colonna di mezzi corazzati, ha pensato bene di sconfinare nel vicino NIGER Continua a leggere