Archivi Categorie: economia internazionale

PERCHE’ I SONDAGGI E I PROFESSORI DI ECONOMIA A VOLTE SBAGLIANO di Gic ( Gicecca)

E’ un fatto che pochissimi nei sondaggi precedenti il voto abbiano previsto lo scarsissimo successo della lista per Monti (un professore di economia a Milano) come pure il notevole successo di Berlusconi, dato per spacciato e ormai inesistente fino a pochissime settimane fa.

Un articolo di Luigi Zingales, un altro prof. di economia ma a Chicago (che oltre tutto ha abbandonato  a pochi giorni dal voto la lista Giannino) articolo che si può reperire in rete (www.aeaweb.org/aea/2013conference/program/retrieve.php?pdfid…) e che è stato ripreso da M.V. Lo Prete mostra come ci sia un netto divario, almeno negli USA ma evidentemente anche da noi, tra ciò che pensa un gruppo di economisti e quella che invece è l’opinione della gente “normale”. Continua a leggere

LA SCELTA ELETTORALE DEGLI ITALIANI: BISANZIO IN ITALIA, SPARTA IN EUROPA. di Antonio de Martini

Se il PD volesse trattare con Grillo un accordo di governo con qualche probabilità di riuscita , dovrebbe sollecitare le dimissioni di Bersani e sostituirlo con Renzi. L’ultima frase elettorale di Bersani fu ” il vero nemico è Grillo”.
Renzi sembra invece capace di parlare una lingua meno ” antica”.

Da parte sua, Grillo ha già lanciato un guanto di sfida a Napolitano: senza attendere un invito che il cerimoniale ostacolerebbe, ha annunziato che sarà lui a salire al Quirinale per le consultazioni.
Esiste il precedente di Giovanni Negri – segretario del partito radicale ma non parlamentare – respinto da Oscar Luigi Scalfaro sulla soglia del Quirinale, in quanto il Presidente della Repubblica ( lo ha confermato Napolitano da Monaco di Baviera ) “ascolta le forze parlamentari uscite dalle elezioni”, non cittadini privi di mandato.

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CHI FA COSA: RASSEGNA STAMPA A CURA DI GIC (GICECCA).

MADRID, 21. Contributi azzerati per le piccole e medie imprese che assumono part time giovani con meno di trenta ’anni, fino a quando il tasso di disoccupazione non scenda al quindici per cento dall’attuale ventisei per cento. E Iva sospesa per le aziende finché non incassano le fatture emesse. Queste sono alcune delle misure annunciate ieri dal Governo spagnolo per rilanciare la crescita.

BRUXELLES, 21. La Commissione dell’Unione europea ha invitato gli Stati a destinare maggiori risorse al welfare, in modo di allentare le tensioni sociali e diminuire la povertà. Continua a leggere

LA PAGLIUZZA NELL’OCCHIO DELL’IRAN E LA TRAVE NELL’OCCHIO DEGLI USA: NELLO STATO DI WASHINGTON 200.000 METRI CUBI DI RIFIUTI CHIMICI E NUCLEARI HANNO SEI SERBATOI CHE PERDONO RADIOATTIVITÀ .

Nello Stato di Washington, da non confondere con la Capitale del paese, nella contea di Hanford, hanno appena scoperto che un ” sito sicuro” di oltre 1500 chilometri quadrati sta inquinando le falde acquifere ed il terreno con le radiazioni che si credevano sepolte in luogo sicuro grazie alle procedure che si vogliono imporre agli iraniani nel corso del negoziato 5+1 che iniziano domani.

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L’EUROPA INTERA PIANGE. GRECIA, SPAGNA,ITALIA SANZIONATE. GERMANIA, U.K. , FRANCIA, PERDONATE. di Antonio de Martini

Di Grecia e Cipro, ho già trattato pochi giorni fa.

SPAGNA.
Il 23 febbraio 1981 ci fu in Spagna il tentativo di colpo di Stato che molti ricordano: il popolo spagnolo manifestò in massa a Madrid, il re, benché sollecitato dal suo ex precettore il generale Alfonso Armada – nomen omen – e benché la seconda divisione corazzata fosse già in marcia, respinse la suggestione autoritaria.
Oggi, il movimento 23F funge da coordinatore di tutti i movimenti iberici che ieri hanno manifestato uniti contro “la brutale politica sociale del governo” e ” contro il colpo di Stato dei mercati”.

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DIFFICOLTA’ POLITICHE DI UN ATTACCO ALL’IRAN: CHI E QUANDO. di Antonio de Martini

Sono anni che – a causa delle accuse di violazione non provata del Trattato di non Proliferazione – si parla di attaccare l’Iran e benché gli americani si dicano disgustati per aver subito l’attacco proditorio la domenica di Pearl Harbour nel 1941 ed abbiano impiccato a guerra finita qualche responsabile ( il responsabile primo, l’Ammiraglio Ysoroku Yamamoto lo abbatterono coi caccia P 38 mentre si stava trasferendo in aereo) , danno per scontato che attaccheranno di sorpresa.

Anche l’attacco alle due torri credo li abbia spinti a pensare che la miglior difesa è l’attacco…a tradimento

E‘ possibile che l’ incursione venga portata a termine dall’aeronautica israeliana che già tre o quattro anni fa

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CIPRO: VENERE E EUROPA SONO NATE QUI. LA GERMANIA NON LE VUOLE. di Antonio de Martini

Al vertice UE del 13 dicembre scorso e a quello successivo del 21 gennaio, non è stato trovato alcun accordo circa la risposta da dare a Cipro che da nove mesi aspetta di sapere se la sua richiesta di un prestito per uscire dalla crisi verrà accolta dagli egoisti di Bruxelles.

Il prodotto nazionale lordo di Cipro pesa per lo 0,2% ( zerovirgoladuepercento) di quello europeo e quindi non se ne fa una questione di denaro, ma di principio o se preferite, di razzismo anti mediterraneo, mascherato da anticomunismo.
Il presidente della Repubblica, Demetris Christophias, è il capo del partito comunista dell’isola e verrà sostituito domani per scadenza del mandato. Continua a leggere

IL DEFICIT VA MALE OVUNQUE. L’ITALIA HA PERÒ UNA BUONA BILANCIA COMMERCIALE ( dei privati) + 11 MILIARDI. Di GIC. GICECCA

LONDRA, 16. Secondo un alto dirigente della Banca d’Inghilterra, Martin Weale. In un discorso all’Università di Warwick la sterlina potrebbe essere ulteriormente svalutata per aiutare l’economia britannica dopo la stagnazione degli ultimi due anni: Weale osserva che finora l’export britannico non è decollato nonostante la svalutazione del 25 per cento della valuta nazionale tra il 2007 e il 2008. La Banca d’Inghilterra già in passato aveva sostenuto la necessità di una svalutazione della sterlina, anche se in questo caso l’intervento è particolarmente delicato perché arriva nelle stesse ore in cui a Mosca sono riuniti i ministri delle Finanze del G20 per discutere di cambi. Continua a leggere

SALE IL RATING DELLA ISLANDA. HA FATTO FALLIRE LE BANCHE E NON HA IMPOSTO AUSTERITÀ ALLA GENTE.

RE Y K J AV Í K , 15. Febbraio.
Migliora la situazione economica dell’Islanda, uno dei Paesi più colpiti dalla crisi.
Ieri l’agenzia Fitch ha aumentato il rating a BBB da BBB meno, e questo a fronte dei
«progressi impressionanti che l’Islanda continua a fare nella sua ripresa dalla crisi finanziaria
del 2008 e 2009».
La mossa fondamentale nella lotta alla crisi — dicono gli analisti — è stata la nazionalizzazione dei tre maggiori istituti di credito, Kaupthing, Glitnir e Landsbanki, e la sostituzione della maggior parte dei manager della finanza. Continua a leggere

ESATTAMENTE 80 ANNI FA ROOSEVELT SALIVA AL POTERE E IN CENTO GIORNI METTEVA LA MUSERUOLA ALLA CRISI E AI MERCATI. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Dopo una campagna elettorale all’insegna del ” New Deal” il “nuovo accordo” col popolo americano, FD Roosevelt assumeva il potere con il discorso di insediamento del 4 marzo 1933.
Nella campagna elettorale aveva illustrato cosa avrebbe fatto e si mise subito in azione.

FDR ordinò la chiusura preventiva di tutte le banche per quattro giorni – dal 6 al 9 marzo – data in cui emanò l’ ” EMERGENCY BANKING ACT” ossia, visto che le banche non furono estranee alla crisi economica epocale che dal 1929 imperversava in tutto il mondo, il primo atto del nuovo governo fu di fissare delle nuove regole di comportamento e controllo per questi egoisti che avevano mostrato miopia assoluta e pavidità non comune.

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