Archivi Categorie: economia internazionale

L’INGHILTERRA STA SABOTANDO L’EUROPA ? di Renato Bastianello

Renato Bastianello , che i lettori conoscono come ” ecosoluzioni” è un attento lettore e mi ha inviato questa lettera che oltre a commentare agita con civile passione alcuni argomenti
che sono nelle menti di molti italiani oggi. gli ricordo solo che delle ” due donne kazake”, una ha sei anni.

“Credo sia inutile preoccuparsi di quello che fa o non fa Finmeccanica quando
l’attuale governo ( ministro Saccomani in testa) sembra deciso a svenderla (poi con
meno contratti vale meno o no?).

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LA GRAN BRETAGNA HA ESPORTATO ARMI IN IRAN E SIRIA NEGLI ULTIMI DUE ANNI. VENDENDOLE AL GOVERNO. di Antonio de Martini

La lista dei ” paesi sensibili” inglese ossia dei paesi in cui ci sono situazioni tali da sconsigliare la vendita di armi da parte occidentale, è composta di ventisette stati.
Il regno di gran Bretagna e Irlanda ha esportato armi in venticinque di questi per un controvalore di 14 miliardi di euro negli ultimi due anni.
Lo dice un recente rapporto parlamentare citato da ” Le Figaro” di oggi.
Gli unici due paesi cui la perfida Albione non ha venduto nulla sono la Corea del Nord e la repubblica del sud Sudan che, come è noto, non hanno un euro.
Secondo il comitato di controllo sull’export di materiale bellico della Camera dei Comuni

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CRISI FINANZIARIA: IL FRONTE DEI PAESI CREDITORI DA SEGNI DI CEDIMENTO. di Antonio de Martini

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qualcosa sta cambiando e i paesi creditori stanno dando segnali di piccoli cedimenti.
il tempo ci dirà se sono segnali dovuti alla paura o se stanno allentando il cappio per far respirare i debitori per poi tornare a spremere senza pietà.
I segnali percepiti sono:

a) Argentina: l’avevamo lasciata , dopo che il FMI aveva mostrato ” il cartellino rosso” ed era iniziata la guerra delle due Cristine ( Lagarde e Kirchner) . Tra l’Argentina e un nuovo default stava solo la pronunzia di un tribunale americano cui la Kirchner aveva fatto ricorso e la sentenza era attesa per settembre. Continua a leggere

EGITTO: IL SISTEMA DI AIUTI ECONOMICI ALLA RADICE DI TUTTI I MALI DEL MEDITERRANEO. L’OBBIETTIVO È IL CANALE DI SUEZ. di Antonio de Martini

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La crisi politica, sociale, economica e istituzionale in cui l’Egitto è piombato a causa degli eventi provocati dal modo in cui il dipartimento di stato, diretto da Hillary Clinton ha gestito la successione a Hosni Mubarak, offre l’opportunità di una riflessione a tutti azimut sul rapporto tra questi due paesi tra loro e con noi.

Una recente indagine svolta tra i giovani americani ha appurato che il 63% di questi non ha saputo localizzare l’Irak sulla carta geografica e il 54% hanno ammesso di non sapere che il Sudan fosse un paese africano.

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LE RIVOLUZIONI EUROPEE COMINCIARONO SEMPRE CON UNA RIVOLTA IN UNGHERIA. CHIUDE L’UFFICIO F.M.I. A BUDAPEST. di Antonio de Martini

Italia, Polonia e Ungheria sono tre paesi ” di passaggio” : l’Italia in senso nord-sud e gli altri due in senso ovest-est.
deve essere anche per questo comune destino che ricordiamo anche al ginnasio con piacere la partecipazione di volontari ungheresi,agli ordini di Stefano Türr ( 1848) e , György Klapka( 1859) alle nostre lotte per l’indipendenza e citiamo nel nostro inno nazionale ” il sangue polacco” che l’aquila bicipite ” bevè col cosacco, ma il cor le bruciò”.
Sempre nel 1848 oltre 1100 volontari italiani combatterono per l’indipendenza ungherese agli ordini di Alessandro Monti.

Sui bastioni di Buda c’è una lapide in memoria di un barone salernitano – di cui non ricordo ahimé il nome- che superò per primo i bastioni turchi per la liberazione della città.
Una amica polacca dell’ambasciata, mi ha assicurato che anche nell’inno nazionale polacco c’è un accenno diretto all’Italia e alle lotte comuni.

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ABLYAZOV ERA UN FUORUSCITO POLITICO E LO SAPEVANO TUTTI. ECCO IL DOCUMENTO CHE LO PROVA. O SONO COMPLICI O DEFICIENTI. E NON SO COSA SIA PEGGIO. di Antonio de Martini

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Richard Nixon definì la CIA in modo lapidario ” forty thousand people reading newspapers”. I nostri segugi non fanno nemmeno quello.
Ecco nel link sottostante un documento datato dell’anno 2011 e cancellato dal web che prova Ablyazov essere un oppositore del regime Kazako ben noto ai giornali e alle polizie di tutto il mondo.

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SEQUESTRO BAMBINA KAZAK: l’AMBASCIATORE LUNEDÌ PARTE PER LE VACANZE. TROVEREMO UN GIUDICE CHE GLI TOLGA IL PASSAPORTO?

Mentre Angelo Alfano cerca qualche straccio con cui pulirsi la faccia, l’ambasciatore del Kazakistan sta fuggendo.

Ha prenotato il volo per andare in vacanza per un mese e ad onta delle mille bellezze naturali italiane, ha optato per l’estero.

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CHE C’ENTRA UNA BAMBINA CON LA GEOPOLITICA? di Antonio de Martini

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Il post di ieri sulla odissea della piccola Alua ( spero abbiate firmato la petizione al capo dello Stato indetta dal sito Leo Rugens , cercatelo su internet) ha fatto chiedere a molti come mai un blog che si occupa prevalentemente di geopolitica si sia interessato di un fatto apparentemente tra gossip e Cronaca nera.

La geopolitica consiste nell’arte di competere con gli altri stati per il controllo e lo sfruttamento dei territori, partendo dalla conoscenza approfondita della geografia politica e economica, nel vivere esperienze internazionali concrete e non nel piantonare i barili di petrolio o accompagnare a casa signorine.
I pericoli si prevedono, perché – costi a parte – non sempre si può correre ai ripari.

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LA FEMME FATALE CHE INCASTRERÀ BERLUSCONI ADESSO HA SETTE ANNI ? Di Antonio de Martini e Leo Rugens

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L’anno scorso abbiamo trattato della extraordinary reddition di Abu Omar per rapimento del quale il PM ha chiesto, mi pare, dodici anni di reclusione per l’ex capo del SISMI Nicola Pollari.. Per Abu Omar che voleva far saltare la scuola della comunità USA a Milano, nulla. Gli Egiziani lo hanno rilasciato…

Qualche mese fa ho pubblicato un post di Piero Laporta ( di oltrelanotizia.it ) che lamentava la sudditanza della polizia italiana verso l’FBI per la extraordinary reddition del cittadino italiano Pino Lo Porto – di anni 80 – portato di peso in aeroporto e spedito negli USA con l’accusa di aver picchiato la moglie, in assenza di un qualunque straccio di prova, come ad esempio un certificato medico. È noto persino ai Parlamentari di questa legislatura che uno stato di diritto non estrada i propri cittadini. Chi l’ha deciso?

Oggi pubblico un post di Leo Rugens il blog che ha recentemente avuto l’onore di na citazione del deputato Brunetta su “il Foglio”, su un tema che ora non ricordo.

Lo cito per questo articolo che pubblico integralmente per l’extraordinary reddition di una giovane donna e la figlia di sette anni, catturate e spedite senza tanti o complimenti in Kazakistan nella notte in cui c’è stato – notare la finezza – il passaggio di consegne tra il capo della polizia ad interim e quello subentrante

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STANCHI DELL’EUROPA I VARI PAESI SI STANNO ATTREZZANDO IN SOTTOGRUPPI. TRANNE I MEDITERRANEI. di Antonio de Martini

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L’Unione Europea, nacque come esigenza di protezione economica, politica e militare all’indomani della guerra mondiale e con Stalin vivo.
La morte di Stalin prima e la fine della guerra fredda poi, hanno messo la sordina agli aspetti politico culturali che ne avevano provocato l’entusiastica accettazione delle popolazioni, per diventare sempre più luogo di incontro e scontro mercantile di interessi pur legittimi ma a volte illegittimamente promozionati.

L’Unione Europea del dopo guerra fredda richiama sempre più un enorme vetro di sicurezza colpito da un meteorite che mostra una serie di crepe.
Siamo ormai in molti a chiederci quale sarà la crepa che cederà per prima e se non sia il caso di pensare a rinforzare la lastra prima del crack.

Dietro il mito di Europa dei 27( ormai 28) si sono formati gruppi di stati accomunati da un interesse a loro avviso trascurato dal centro.
Quando in una unione recente iniziano moti centrifughi, è segno che la spinta unitaria ha esaurito la sua forza e potrebbe aver inizio il processo inverso.

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