STANCHI DELL’EUROPA I VARI PAESI SI STANNO ATTREZZANDO IN SOTTOGRUPPI. TRANNE I MEDITERRANEI. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
L’Unione Europea, nacque come esigenza di protezione economica, politica e militare all’indomani della guerra mondiale e con Stalin vivo.
La morte di Stalin prima e la fine della guerra fredda poi, hanno messo la sordina agli aspetti politico culturali che ne avevano provocato l’entusiastica accettazione delle popolazioni, per diventare sempre più luogo di incontro e scontro mercantile di interessi pur legittimi ma a volte illegittimamente promozionati.

L’Unione Europea del dopo guerra fredda richiama sempre più un enorme vetro di sicurezza colpito da un meteorite che mostra una serie di crepe.
Siamo ormai in molti a chiederci quale sarà la crepa che cederà per prima e se non sia il caso di pensare a rinforzare la lastra prima del crack.

Dietro il mito di Europa dei 27( ormai 28) si sono formati gruppi di stati accomunati da un interesse a loro avviso trascurato dal centro.
Quando in una unione recente iniziano moti centrifughi, è segno che la spinta unitaria ha esaurito la sua forza e potrebbe aver inizio il processo inverso.

La prima suddivisione di stati che viene in mente è la ripartizione tra i 17 membri ( 18 dal primo luglio con l’arrivo Croato) della Eurozona ( paesi che hanno adottato l’Euro) e i dieci stati ( ora nove) che ne sono fuori.
In realtà ciascuno di questi agglomerati è a sua volta scomponibile in due in base all’interesse nazionale prevalente.
Tra i paesi membri dell’Euro abbiamo:
Gruppo A
Grecia, Cipro, Malta, Portogallo, Irlanda, Spagna, Italia, Slovenia e Croazia. La Francia medita se associarsi, assumendone la leadership.
Gruppo B
Germania, Olanda, Belgio Lussemburgo, Finlandia, Austria, Estonia,Slovacchia.

Il gruppo A sta prendendo sempre maggior consapevolezza dei propri bisogni reali a seguito delle fine del lungo periodo di grandi facilitazioni creditizie che avevano reso più difficile la loro individuazione.
Il gruppo B soffre del distacco francese che ha rotto un equilibrio franco-tedesco che durava dal 1967 e che sta provocando per reazione in Germania una corrente isolazionista.

Tra i paesi non aderenti all’Euro, ma solo alla UE, ve ne sono alcuni con lo status di candidati e vi sono anche paesi candidati all’adesione alla UE, ma in questa sede ci limitiamo ad esaminare le differenziazioni Interne.

Romania, Bulgaria, Ungheria, Repubblica Ceca, Lettonia, Lituania, Polonia. Svezia, Danimarca e Inghilterra.

Storia a se fanno la Danimarca per la mancata adesione all’Euro ( bocciata con referendum dai danesi) e l’Inghilterra che pur essendo azionista cospicua della BCE ( 14% mi pare) e titolare della rappresentanza della politica estera con Lady Ashton, non solo non aderisce alla moneta comune, ma ha in programma un referendum per decidere di mantenere o meno la sua partecipazione alla Comunità.

Anche la Svezia nel 2003 ha rifiutato con referendum – come aveva fatto il governo nel 1997 – di aderire alla moneta unica. È un altro gruppo di tre paesi che ormai si consulta periodicamente avendo interessi che non vede rappresentati dal centro.

Ultima, meno conosciuta ma non meno pericolosa per le contraddizioni e lacune che denunzia, è la regione d’Europa composta di quattro paesi contigui conosciuta come il Gruppo di Visegrad .

Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, oltre ad essere paesi dell’ex Patto di Varsavia, fanno parte di quelle nazioni martoriate dall’egoismo ed aggressività ricorrenti dei potenti vicini : Germania e Russia.

Il crollo dell’Unione Sovietica li ha fatti naturalmente accorrere verso la UE , la crisi dell’Euro li ha resi diffidenti ( il premier polacco Franciszek Tusk ha la scorsa settimana annunziato che l’adesione all’Euro non potrà avvenire prima del 2019 a causa della necessità di ritocchi alla Costituzione) e il risorgere della potenza militare russa li ha resi timorosi e incerti anche dello scudo N.A.T.O. In particolare americano.

Il gruppo di Visegrad – luogo in cui Ungheria, Boemia e Polonia convennero più di una volta per le stesse ragioni di difesa – ha dato anche vita a un autonomo gruppo di combattimento che sarà operativo entro l’anno ed è a comando polacco.
Lo hanno promosso gli stessi polacchi quando hanno scoperto che in caso di conflitto, la pianificazione N.A.T.O. Prevede l’invio di una sola brigata americana a difesa del territorio polacco.

L’iniziativa dei cinque paesi dell’area( mi pare si chiamasse pentamerale) promossa dal ministro Gianni De Michelis fu affossata assieme al suo proponente. Resta solo la Banca pubblica SIMEST pensata per attrarre la Mitteleuropa nella nostra orbita, che presta soldi ovunque ma non li.

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Commenti

  • gicecca  Il luglio 9, 2013 alle 7:59 am

    Su quella che tu chiami “pentamerale” e che in realtà era nata, sempre per iniziativa di de Michelis che si ispirava al “maestro che non si poteva ignorare” (come de Michelis chiamava Giulio Andreotti) addirittura nel 1989 come INCE (iniziativa centro Europea) e che comprendeva all’inizio Italia Austria Yugoslavia -poi Croazia Slovenia e Bosnia Erzegovina- e Ungheria, c’é un buon articolo al link http://www.30giorni.it/articoli_id_12673_l1.htm
    Era un tempo un cui lì’Italia faceva persino politica estera !!!
    Per il resto, vedo che la vecchia idea di Zingales che io ho portato nel blog da molto tempo, cioè di sub-aree europee (“sud” più Irlanda e “nord”) ogni tanto riappare, dato che più ci si pensa più si vede che può essere una vera soluzione. Uno dei problemi, oltre l’UK che è sempre e da sempre una mina vagante, é la Francia, in bilico tra le due posizioni. Resta comunque il fatto che anche con la Bonino non si vede uno straccio di iniziativa italica dai tempi, appunto, di Andreotti. GiC

    • antoniochedice  Il luglio 9, 2013 alle 8:03 am

      Grazie !
      Le mail ti raggiungono ovunque con BlackBerry® from Vodafone!

    • luigiza (@luigiza1)  Il febbraio 22, 2015 alle 11:19 am

      L’dea delle sub-aree europee, dette anche macro-regioni, è stata per breve tempo ipotizzata anche da esponenti della Lega Nord (forse Maroni), credo però per mere ragioni elettorali Avrà fiutato un venticello e si é momentaneamente accodato.
      Sulla carta é valida specie se fossero macro-rgioni a geometria variabile nel tempo per cogliere le varie opportunità di tipo logistico, economico e di infrastutture e di mercato di sbocco dei loro specifici prodotti, ma nella pratica sono irrealizzabili.
      Nel continente Europa c’é l’insolubile problema delle lingue, delle diverse normative fiscali, un calderone ingestibile.
      Prendiamone atto, sciogliamo l’utopia chiamata UE e limitiamoci ad un coordinamento tra Stati con le loro monete sovrane libere di oscillare nei confronti di una Unità di conto chiamata Euro.
      Prima lo facciamo meglio sarà per tutti noi.
      Certo l’Europa rimarrà un nano politico ma un gran bel museo a cielo aperto da visitare da parte dei nuovi protagonisti: russi, cinesi e qualche sud-americano.

      • antoniochedice  Il febbraio 22, 2015 alle 12:05 pm

        Vendo che non ha capito quel che ho scritto. Maroni vuole smembrare l’Italia. Io voglio coordinare i mediterranei per contare in Europa.

  • antoniochedice  Il luglio 9, 2013 alle 4:23 pm

    Confermo.

  • barbara  Il luglio 9, 2013 alle 11:21 pm

    preciso il 77% dei soldi dei contribuenti europei erogati a mezzo Fondo salvastati e Mes verso la Grecia. Ah sì immagino, si dirà sono andati a salvare le banche tedesche (le francesi mai eh) ed ad ogni modo, imbottire di denaro le banche non significa redistribuire tra i cittadini della nazione di appartenenza della stessa.

    • antoniochedice  Il luglio 10, 2013 alle 3:40 am

      L’auto autismo wordpress ha fatto giustizia di un commento con la stessa firma ben più lungo in cui si attacca Draghi e si ripete questa statistica del77% che c’entra come i cavoli a merenda con il testo del post che è politico.
      Al tema propagandato – la separazione tra banche commerciali e d’investimento- ho dedicato due o tre post.
      In quei casi hai perso l’occasione per partecipare al dibattito e in questo hai dimostrato che se non sei un automatismo, agisci come tale.

      • SC  Il luglio 10, 2013 alle 12:37 pm

        grazie delle liberali cancellazioni dei miei post. Anche questa volta c’erano ipotesi di reato ? Ridiamo che e’ meglio

      • antoniochedice  Il luglio 10, 2013 alle 12:40 pm

        Non ho mai detto di essere liberale. Cancello chi insulta. Cancello chi cerca di fare propaganda politica e chi vuole presentare ” alternative”.
        Il web è pieno di alternative e questo blog non ha alcun obbligo di essere pluralista.
        Non è la RAI.

  • antoniochedice  Il febbraio 21, 2015 alle 6:47 am

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    LA GRECIA , COME ALLE TERMOPILI, E’ RIUSCITA A RITARDARE L’INVASIONE DEL MEDITERRANEO, MA ADESSO SERVE UNA INIZIATIVA POLITICA MEDITERRANEA.

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