L’INGHILTERRA STA SABOTANDO L’EUROPA ? di Renato Bastianello

Renato Bastianello , che i lettori conoscono come ” ecosoluzioni” è un attento lettore e mi ha inviato questa lettera che oltre a commentare agita con civile passione alcuni argomenti
che sono nelle menti di molti italiani oggi. gli ricordo solo che delle ” due donne kazake”, una ha sei anni.

“Credo sia inutile preoccuparsi di quello che fa o non fa Finmeccanica quando
l’attuale governo ( ministro Saccomani in testa) sembra deciso a svenderla (poi con
meno contratti vale meno o no?).

Sarei più interessato a sentire qualcuno che dica chiaramente che è ora di smetterla di mettere le mani sui gioielli di famiglia : ENI, Enel e Finmeccanica credo siano strategiche per l’Italia, venderle significa ridurre l’Italia a zerbino di altre potenze industrializzate. Se è questo che si vuole , siamo sulla buona strada.

Tra parentesi, nella faccenda kazaka credo possano aver ruolo di non poca importanza le forniture che partecipate o controllate ENI stanno facendo (parlo di sistemi di trivellazione automatici, vere e proprie case semoventi) e non vorrei mai che i pagamenti fossero in petrolio proveniente da qualche poligono nucleare dell’ex URSS.

Quindi magari sarebbe d’uopo avere dei politici in grado di gestire oltre alla faccende geopolitiche proteggendo l’industria e gli interessi nazionali, anche quel minimo di dignità nazionale che credo possa essere necessaria per avere una minima valenza internazionale (con la faccenda dei
marò, delle due donne kazake mi sembra si stia facendo l’esatto contrario.

Ritengo inoltre che la perfida Albione stia facendo un gioco ancora piùo
sporco di quello della fornitura di armi a Iran e Siria in contemporanea agli assalitori della stessa (chiamati ribelli): sta sabotando l’Europa dall’interno; più o meno come una quinta colonna.

Lei ha dedotto che l’Inghilterra deve essere messa davvero male economicamente (dai suoi atteggiamenti), ma dai tempi della Thatcher (con le imitazioni delle politiche di Reagan) credo fosse prevedibile che i nodi prima o dopo sarebbero arrivati al pettine. non ha più le colonie da spremere come limoni, può solo imbarcarsi in qualche avventura militare. ( come puntello degli USA) con esiti in genere negativi.

Per carità, mi potrò anche sbagliare, ma credo non serva essere molto
stocastici per prevedere cosa riserva il futuro in base alle attuali
premesse geopolitiche.

Questo era il succo del discorso al di là delle parole telegrafiche.”

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Commenti

  • donato  Il luglio 20, 2013 alle 2:03 am

    Se per Europa intendiamo la burocrazia di Bruxelles riesce a sabotarsi benissimo da sola.

    • Anafesto  Il luglio 20, 2013 alle 9:11 am

      La burocrazia di Bruxelles e la sottomissione alla finanza internazionale credo siano diretta conseguenza dll’ingerenza anglofona, così come la bruttura chiamata Europa (nel senso dei parametri sui quali è sorta) è diretta emanazione di poteri d’oltre oceano con complicità UK.
      Il “divide et impera” oggi ha anche questa connotazione.

      • antoniochedice  Il luglio 20, 2013 alle 10:15 am

        I paesi che definisci ” anglofoni” sono farciti di persone di altre provenienze: in USA il 14% degli abitanti ha origini italiane ; il 20% sono di lingua spagnola ecc.
        Le semplificazioni portano sempre ad analisi errate. La nostra incapacità viene spesso ” venduta” come cospirazione altrui.
        Troppo comodo.

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