LA GRAN BRETAGNA HA ESPORTATO ARMI IN IRAN E SIRIA NEGLI ULTIMI DUE ANNI. VENDENDOLE AL GOVERNO. di Antonio de Martini

La lista dei ” paesi sensibili” inglese ossia dei paesi in cui ci sono situazioni tali da sconsigliare la vendita di armi da parte occidentale, è composta di ventisette stati.
Il regno di gran Bretagna e Irlanda ha esportato armi in venticinque di questi per un controvalore di 14 miliardi di euro negli ultimi due anni.
Lo dice un recente rapporto parlamentare citato da ” Le Figaro” di oggi.
Gli unici due paesi cui la perfida Albione non ha venduto nulla sono la Corea del Nord e la repubblica del sud Sudan che, come è noto, non hanno un euro.
Secondo il comitato di controllo sull’export di materiale bellico della Camera dei Comuni

tra i materiali esportati in Siria e venduti al governo Assad, figurano il fluoruro di sodio – un componente per la fabbricazione delle armi chimiche in possesso del regime – veicoli da trasporto ” ogni terreno” e componenti sonar ad uso della marina.

Questa notizia, a parte moralismi che non competono alla geopolitica, si presta a tre considerazioni:

a) è evidente lo sforzo, soprattutto inglese di conquistare ad ogni costo mercati a scapito dell’Italia, che ha portato il ministro degli esteri William Hague a visitare ripetutamente e con finalità commerciali tutti i paesi in cui l’Italia è ( o era) il primo fornitore, dalla Libia al Libano.
Questa mossa avventata, anche verso Iran e Cina, ci fa capire che si trovano in una disperata situazione economica.

L’insistenza anglofrancese per inviare armi ai ribelli, pagate a pronta cassa si intende, da Katar e Arabia Saudita, va vista anche come estremo tentativo di raschiare la botte delle esportazioni in presenza di una crisi economica che minaccia il declassamento di entrambi queste ex superpotenze a vecchie zie.
La notizia è apparsa sulla stampa francese forse per la stizza provata per il ” Pacco” ricevuto
dall’alleato inglese.

b) È una buona lezione per Finmeccanica e le autorità italiane che hanno smesso di trattare la fornitura del sistema radio della automobili della squadra mobile siriana che erano in corso da più di tre anni. Si trattava di una bella cifra.

c) A ben vedere, il comportamento dei corrispondenti dei giornali italiani a Londra che da settimane ci rintronano con l’imminente nascita dell’erede, dell’erede, dell’erede al trono, è ineccepibile dal punto di vista deontologico: infatti se un inglese ha avuto un rapporto eterosessuale è certamente una notizia, mentre il fatto che abbiano venduto armi violando la decisione della Unione Europea , il cui rappresentante per la politica estera è “Lady Aston” fregando tutti gli alleati – compresi i ribelli siriani – per denaro, non è una novità .

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