Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

IRAN CINQUE + UNO. NEGOZIATO AL CAPOLINEA. LUNEDì. ( testo completo se wordpress acconsente)

Per rispondere a un lettore che si interroga circa la data limite del negoziato nucleare con l’ Iran, ho scoperto che il mio “reblog” non reblogga più su http://www.corrieredellacollera.com , ma su Bankiller un blog che volevo lanciare ma cui ho dovuto rinunziare per mancanza di tempo.
Mi vedo quindi costretto a riepilogare la situazione. Il contenzioso ultradecennale ( 12 per l’esattezza) tra gli USA e l’Iran sul tema del nucleare ha radici lontane e una storia più breve.

Radici lontane da conoscere: al tempo dello Scià Reza Palhavi, fu firmata una convenzione  franco -iraniana ( la moglie dell’allora premier Eghbal era francese) per sviluppare ricerche nucleari finalizzate a trasformare l’Iran in una potenza atomica che avrebbe rievocato i fasti dell’impero persiano.

I dettagli di questo accordo e delle sua conseguenze potete trovarli sul libro in francese edito da La Decouverte  ” Histoire politique des services secrets francais”  scritto a sei mani da Roger Faligot, Jean Guisnel e Remy Kauffer.

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FURTI SUI CAMBI INTERNAZIONALI. INCASSI 530 MILIONI AL GIORNO. MULTA INFLITTA: 3, 707.692 ( 1,5%). AL CONFRONTO TOTÒ RIINA È UN GENTILUOMO.

http://corrieredellacollera.com
Dopo la truffa dei derivati e quella del LIBOR ( il tasso che regola i mutui) ecco truccati sistematicamente anche i cambi. Hanno truffato circa mezzo miliardo al giorno per cinque anni e adesso pagano una multa di 4 miliardi e trecento milioni. Non si capisce perché a noi italiani nemmeno il conforto di incassare la multa. Leggete qui la pacata esposizione di Raimondi e Lettieri.

” Cinque grandi banche internazionali dovranno pagare all’agenzia di controllo americana Commodity Futures Trading Commission (Cftc), all’inglese Financial Conduct Authority (Fca) e all’agenzia di controllo svizzera Finma ben 4,3 miliardi di dollari di multa per aver manipolato per anni, almeno dal 2009 fino alla fine del 2013, i cosiddetti tassi Forex.

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IRAN-CINQUE PIÙ UNO: NEGOZIATO AL CAPOLINEA LUNEDÌ di Antonio de Martini

Per rispondere a un lettore che si interrogava circa la data limite del negoziato nucleare con l’Iran, ho scoperto che il mio “reblog” non ribloggato più su il corrieredellacollera, ma su Bankiller, un blog che volevo lanciare ma cui ho dovuto rinunziare per mancanza di tempo.

PERCHÉ LA GIORDANIA HA ROTTO LE RELAZIONI DIPLOMATICHE CON ISRAELE SULLA QUESTIONE DELLO STATUS DI GERUSALEMME. di Antonio de Martini

Molti commentatori non sapendo come spiegare la rottura delle relazioni diplomatiche tra Israele e Giordania, hanno saltato a piè pari l’argomento.
In realtà si tratta di un passaggio storico e diplomatico delicatissimo.

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LE TECNICHE ANTIGUERRIGLIA, I MEDIA, L’ETICA NELL’ ERA GLOBALE. di Antonio de Martini

A SETTEMBRE 2012 PROPONEVO ALEPPO CITTÀ APERTA. LA PROPOSTA E SEMPRE VALIDA

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Ho già scritto che la città di Aleppo dovrebbe essere dichiarata dall’ONU “città aperta” e i combattenti evacuati o se necessario, costretti all’evacuazione.
La proposta potrebbe essere lanciata tra una settimana durante la visita del Papa in Libano e appoggiata dai numerosi patriarchi delle varie confessioni cristiane e cattoliche assieme ad autorità religiose .
In assenza di una iniziativa morale di ripudio della violenza nelle città abitate da parte di chi ne avrebbe la potestà, ritengo che le distruzioni potrebbero essere limitate con l’uso di tecniche e tattiche più sofisticate da parte dell’esercito regolare.
La tattica dei ribelli DEVE provocare i maggiori danni possibili per dimostrare una importanza politica superiore alla consistenza effettiva mentre la riduzione dei danni umani e materiali, sarebbe nell’interesse dei governativi.

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Il duello USA Cina : combatteranno fino all’ultimo africano e fino all’ultimo Euro ( nostro). di Antonio de Martini

DALL’APRILE 2011 BATTO SULLO STESSO TASTO. FATELO ANCHE VOI

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Il generale Piero Laporta ha pubblicato su Italia Oggi on line un articolo illuminante che indica alcuni elementi che sono sfuggiti alla maggior parte degli osservatori. Se a questi ne aggiungiamo altri presentati da questo blog ( vedere il post sulla Cina come obbiettivo dell’offensiva Africana ) abbiamo il quadro della situazione strategica complessiva .

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SIRYANA:LA TURCHIA FA SALTARE UNA RETE DI SPIONAGGIO. L’ARABIA SAUDITA RIFIUTA IL SEGGIO AL CONSIGLIO DI SICUREZZA.LA FRANCIA E’ SOLIDALE COI SAUDITI. OBAMA SI CONSOLA CON LETTA. di Antonio de Martini

CADUTA LA CARTA CINESE A OBAMA RESTA L’ACCORDO CON L’IRAN.

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Nella foto, il re saudita Abdallah a Riad a colloquio con Abdallah Gül, il presidente turco giovedì scorso.

L’apertura del vaso di Pandora siriano sta provocando le prime conseguenze.

I  grandi scontenti per la sordina posta alla guerra di Siria sono – come scrivevo nel post del 3 ottobre scorso -L’Inghilterra,  La Francia la Turchia e l’Arabia Saudita e non fanno nulla per nascondere il loro scontento.

La Turchia ha dato il via alle rappresaglie

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USA E RUSSIA: I DUE CORTEGGIATORI DELLA CINA SI PREPARANO AL DUELLO DECISIVO MENTRE I CINESI FANNO GLI INDIANI. .di Antonio de Martini

Mentre l’Ucraina si incammina tristemente verso il default, pur avendo un 40% di rapporto debito PIL (lo scorso aprile), il FMI ( Fondo Monetario Internazionale) è orientato a non chiedere la ristrutturazione del paese con cui ha massacrato la Grecia alla quale negò a lungo i 17 miliardi che ha invece rapidamente concesso agli Ucraini.

Senza ristrutturazione, la restituzione del debito è impossibile e si impone il default.
Con il fallimento del regime di Kiev inseguito dai creditori – tra cui la Russia- l’immagine dell’America ( che non ha prestato quasi nulla di suo) nei paesi slavi scivolerebbe allo stesso livello cui si trova oggi nel Vicino e Medio Oriente: zero.

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MEDIO ORIENTE DOPO LA CRISI. COSA SUCCEDERÀ ? ORA È POSSIBILE UNA PACE CON ISRAELE SENZA REAZIONI DI PIAZZA E ATTENTATI A CHI FIRMA. di Antonio de Martini

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Esaminando freddamente la situazione politica nell’area MENA ( Middle East & North Africa), constato due novità che proprio oggi la Stratfor – una agenzia ufficiosa americana – ha diffuso:

a) l’esistenza, finora tenuta segreta, di un secondo negoziato Israelo-Palestinese che procederebbe parallelamente a quello di Washington, in quel di Jerico ( nel territorio di Fatah) dove il controllo della stampa è piu agevole.
b) la “imminente riapertura” di un ufficio commerciale di rappresentanza israeliano a Doha, capitale del Katar.

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UN CERTO MAZZINI AVEVA PREVISTO TUTTO E INDICATO LE SOLUZIONI.

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Pubblico un articolo, reperito nell’archivio on line de La Stampa, di un premier dimenticato: Ferruccio Parri. Parla del fatto – lui che non era repubblicano – che si accorse, tardi, che Mazzini aveva ragione e era previsto tutto. Offro un accenno all’Europa che qualche ladruncolo potrebbe usare per imbiancare la propria candidatura. Se Parigi vale una messa, quarantamila euro al mese possono valere una citazione.

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