Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

DEMOCRAZIA IN KATAR E IN EGITTO. ALTOLÀ USA A SALAFITI E ZELOTI IN TUTTO IL LEVANTE. LA POSTA IN GIOCO È ECONOMICA. di Antonio de Martini

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La decisione americana di temporeggiare invece di consegnare ai ribelli siriani le nuovissime armi ” game changer” ( ovvero capaci di rovesciare la situazione tattica in Siria) piuttosto che l’annunzio del repentino cambio della guardia alla guida dello sceiccato del Katar e la ripresa del ribellismo in Egitto, hanno tutte un fil rouge ( o noir….) che le collega ad un cambio di atteggiamento della Casa Bianca nei confronti dei fratelli mussulmani che – a giudizio di molti in USA – non stanno mantenendo gli impegni presi con gli USA, di democratizzazione e liberalizzazioni economiche.

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Gli arabi e l’Europa. Tra la rinascita e il rinnegare. di Antonio de Martini

GLI ARABI: SECONDA PUNTATA IN REBLOG. ( è la più interessante))

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Visto l’intensificarsi dell’interesse verso il mondo arabo in questi giorni, anticipo – sperando far cosa utile-  un paragrafo del libretto che sto scrivendo su ” GLI ARABI E L’ISLAM” nella speranza di far meglio capire la situazione in cui si trovano le elites attuali

 Descrivo i vari tipi di arabi a partire dal beduino. Questo è il paragrafo dedicato  agli arabi cosiddetti modernisti. I tentativi di assimilazione europei sono falliti. Ora falliscono anche quelli americani. Buona lettura.

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Egitto: cosa succederà. Di certo non la democrazia “occidentale”.

Quel che succede in Egitto era previsto dal febbraio 2011. Leggere per credere.

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Come dicevamo ieri, l’Egitto resta un paese  gestito da una dittatura militare, mitigata dalla necessità di  ottenere aiuti  economici da altri paesi. Mentre prima poteva ottenere aiuti solo dai paesi occidentali, adesso il comitato militare  ha un impegno ufficiale ad ottenerli anche dalla Lega Araba.

Che questo sia un progresso verso una democrazia più piena, è tutto da dimostrare. Quel che è certo , è che l’Egitto ha compiuto un passo avanti verso una maggiore indipendenza  nazionale e questo scatenerà la competizione tra le potenze interessate agli equilibri nel mediterraneo.

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LA DOMENICA DEL CORRIERE DELLA COLLERA: Ma questi arabi, come sono? di Antonio de Martini

Errata corrige: il comandante della Gendarmeria Turca di cui all’articolo, non era il gen Caveglia, ma il gen De Giorgis ( peraltro parente). Mi scuso per la confusione.

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 Per far capire quanto sia sbagliata l’attuale politica dell’amministrazione americana verso i paesi arabi, bisogna avere la pazienza di esaminare da presso molti punti caratterizzanti della loro cultura.

Paesi Arabi vuol dire innanzitutto la Penisola Arabica e poi tutti i paesi che si estendono più a Nord, fino all’Eufrate e che comprendono entità politiche come la Siria, la Palestina/ Israele e la Mesopotamia.  Dicevo anzitutto la Penisola Arabica, perché , alla luce delle più recenti ricerche, sembra che tutti i

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UNA SOLERZIA SOSPETTA DELLA BANCA D’ITALIA IN QUEL DI MAROSTICA. di Antonio de Martini

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Il quotidiano economico della Confindustria Il Sole24Ore, ha pubblicato oggi un intrigante trafiletto, anzi due. Senza firma.
Il primo riguarda la Banca Popolare di Marostica.
Marostica 13.781 abitanti, è una tra le piu prospere cittadine del Veneto, famosa nel mondo anche perché ad anni alterni organizza una partita a scacchi in piazza con pedine umane, ha una industria orafa attiva per quanto consentito dalla congiuntura e abitanti al riparo dall’indigenza.
La Banca Popolare di Marostica ha trecento dipendenti e 7.500 soci,

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STATI UNITI D’AMERICA: CENTO ANNI DI SOLITUDINE. DALL’ISOLAZIONISMO ALL’ISOLAMENTO POLITICO. ( seconda parte). di Antonio de Martini

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nella ” puntata” precedente abbiamo esaminato una serie di momenti e di eventi, alcuni in nuce che segnalano l’allontanamento degli alleati tradizionali degli Stati Uniti e il lento processo di isolamento cui la politica estera degli USA sta sottoponendo il paese.

La dirigenza americana sembra non rendersi conto della differenza tra isolazionismo del XIX secolo ( voluto e richiamabile) e isolamento del XXI secolo ( subìto e di difficile richiamabilità).

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FINE DI UN EQUIVOCO: LA STATISTICA ECONOMICA DIMOSTRA CHE LA PRIMAVERA ARABA E NORD AFRICANA NON E’ FAME DI DEMOCRAZIA. E’ FAME E BASTA.

IL GOVERNO LETTA HA RISOLTO IL PROBLEMA . ADESSO IL MINISTRO DELLA COOPERAZIONE NON C’È PIÙ

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Chi segue le  analisi  di questo blog basate sull’esperienza diretta e su  informazioni rigorosamente vagliate, non si meraviglierà della notizia e non si meraviglierà che nessun media l’abbia riportata.

Già nell’autunno del 2010 , quando statava per arrivare la prima ondata di ” tunisini democratici” assetati di diritti umani, avvertii che non di sete di democrazia si trattava, ma di fame tout court.  A molti sarà sembrata una delle battute ciniche, per le quali  finitò all’inferno risparmiando sulla bolletta.

Una panoramica più dettagliata su questi temi , l’ho scritta nei  tre post  del 18, 20 e 23 gennaio 2011.

Stesso scenario quando poche settimane fa scrissi ” La Siria resiste ai ribelli, ma resisterà alla fame?”.

Ho anche segnalato – a giugno mi pare o ai primi di luglio  – che il prezzo dei contartti cerealicoli in Egitto,  Libia e Siria  stavano aumentando in poco tempo del 40%.

Ai trafficanti di commodities

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EUROPA: LA CORTE DEI CONTI FRANCESE PROPONE DI RINUNZIARE ALLA NUOVA LINEA FERROVIARIA TORINO-LIONE

Oggi, 27 giugno 2013, abbiamo la prova scientifica della mancanza di qualsivoglia coordinamento tra Italia e partners europei, della dannosa inutilità del governo Monti e del suo atteggiamento repressivo verso chi in val di Susa non voleva la ferrovia, nonché della funzione semi decorativa della Corte dei Conti italiana.

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L’Africa in prima linea dall’atlantico all’oceano indiano e nascono quattro quesiti politico-filosofici: meritavano di essere eliminati?ne valeva la pena ? I dittatori cacciati da chi saranno sostituiti? Che differenze tra Afganistan e Mediterraneo?

ULTIMO REBLOG PER RICORDARE DOMANDE E RISPOSTE ANCORA ATTUALI.

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L’agenda politica africana ( in realtà dell’area MENA:middle east and North Africa) è carica:  il 7 marzo la Tunisia vedrà il nuovo governo che per adesso annunzia l’incriminazione di Ben Ali per alto tradimento; il 13 marzo ci sono le elezioni

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MEDIO ORIENTE: LE MOTIVAZIONI DELLA GUERRA NON SONO AFFATTO RELIGIOSE, MA COMMERCIALI PER TUTTI I CONTENDENTI. PER “NOBILITARE” LA CRISI SI AMMAZZANO I CRISTIANI ( oggi è toccato a Padre Mourad, francescano, ucciso a 49 anni, nella valle dell’Oronte) . di Antonio de Martini

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Da quanto tempo gli USA sapevano della presenza dell’enorme giacimento di gas e petrolio nel Levante mediterraneo?
Alcuni elementi di fatto già li abbiamo: nel 2009 i pozzi sul confine del corridoio di Gaza già erano stati perforati e la compagnia incaricata aveva già disposto il trasferimento delle attrezzature di ” freaking” dall’Azerbaijian verso Israele. Per giungere alla fase di “freaking” bisogna aver finito la perforazione del pozzo che porta via anche sei mesi. Continua a leggere