Archivi del mese: maggio 2013

L’ ANALISI MARXISTA GIUNGE A MAZZINI CON 165 ANNI DI RITARDO. ECCO UN ARTICOLO DELL’ UNITÀ SCRITTO DA ALFREDO REICHLIN DI AUTOCRITICA. MEGLIO TARDI CHE MAI?

PARTITI IN CERCA DI AUTORE.

IL CORRIERE DELLA COLLERA

http://corrieredellacollera.com

RIPRENDO DAL SITO http://leorugens.wordpress.com/ UN ARTICOLO APPARSO SU L’UNITA’ DEL 12 MARZO SCORSO SCRITTO DA ALFREDO REICHLIN CHE È SEMPRE STATO VICINO A GIORGIO NAPOLITANO. NON CI CREDERETE, MA PARLA DI MAZZINI GIUSEPPE , DA GENOVA. RICORDIAMOCI DI RINGRAZIARE GRILLO GIUSEPPE, DA GENOVA. REICHLIN, CORAGGIO, UN ALTRO PASSETTO: AMMETTERE CHE AVETE ELIMINATO PACCIARDI PROPRIO PER QUESTO E AVRAI PACE CON LA TUA COSCIENZA.
I ” neretti ” nel testo non sono dell’autore. A de M

Le spiegazioni che cerchiamo di dare del terremoto elettorale sono tante, e vanno approfondite. Io, almeno come metodo, cercherei di partire, prima ancora che dalle nuove soggettività (la Rete, Casaleggio, e simili) da un abbozzo di analisi della realtà italiana, cioè da quella che a me sembra la questione veramente nuova, storicamente inedita che interroga la politica. La crisi della nazione italiana.

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GLI STATI UNITI STANNO APPARECCHIANDOSI DA SOLI UN ALTRO 11 SETTEMBRE. STANNO COMBATTENDO IN AFGANISTAN LE STESSE PERSONE CON CUI SONO ALLEATE IN SIRIA. di Antonio de Martini

GLI USA PIANGONO I MORTI DI BENGHAZI, MA ERANO STATI AVVERTITI CHE AVREBBERO AVUTO UN ALTRO 11 SETTEMBRE. A LUGLIO.

IL CORRIERE DELLA COLLERA

Se  guardiamo ai fatti, notiamo che  il governo OBAMA  ha stravolto le posizioni tradizionali dell’America e  che ne aveva fatto il leader del mondo libero.

Non dovrebbe lamentarsi se alcuni alleati di sempre  come  Spagna, Germania, Francia, Vaticano  e , nel mio piccolo anch’io,  stiamo passando da un atteggiamento passivo ad uno sempre più scettico, quando non di aperta critica.

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Africa-Immigrati c’è una soluzione che ammazza i trafficanti, è gratuita e da una mano all’ALITALIA. Modesta proposta a modesto ministro. di Antonio de Martini

Batti e ribatti vedrai che qualcosa rimane. Questo post è del 9 Aprile 2011.

IL CORRIERE DELLA COLLERA

 La guerra di Libia ha portato alla luce il problema di chi fugge dall’Africa. La soluzione  è di una semplicità infantile   e ci sono anche dei precedenti, ( Inghilterra anni sessanta), non costa,  è umana ed è perfino gestibile da una classe dirigente sgangherata come la nostra.  

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ALTRE BANDIERE STRANIERE SI AGGIUNGONO A QUELLE USA E BRITANNICHE NEL MEDITERRANEO. di Antonio de Martini

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Una controprova della rinata centralità del Mediterraneo è rappresentata dalla rinnovata presenza di prue militari straniere nelle nostre acque.
La nuova stagione invasiva è stata inaugurata dagli iraniani che nelle ultime due estati hanno inviato ” in crociera di addestramento e per manovre congiunte con i siriani” nelle acque del Levante una nave da sorveglianza elettronica, scortata da un caccia.
La quinta flotta USA è ormai installata nel nostro mare dal 1943 ( sbarchi in Marocco-Algeria, Sicilia e Salerno) insediandosi a Napoli, Maddalena ( in dismissione) e Smirne come NATO e alla fonda sulla Costa azzurra come flotta americana.
Sono anche presenti in numerose isole con stazioni meteo come a Lampedusa e stazioni radar come quella bloccata in Sicilia da un veto sanitario della Regione.
Ieri sono giunti a Sigonella centocinquanta Marines come forza di pronto intervento a tardiva protezione del corpo diplomatico in Libia.
La nave Keasarge da trasporto truppe è in visita a Eilat sul mar rosso, ma abitualmente fa parte della flotta mediterranea.

Alla presenza di navi militari straniere siamo tanto rassegnati da considerare il naviglio da guerra britannico come una flotta di casa.
Lo era fino a che l’Inghilterra era la potenza mandataria della Palestina, deteneva il Protettorato sull’Egitto, possedeva le isole di Cipro e Malta ed era l’alleato tradizionale della Grecia.
In fondo, i mille a Marsala sbarcarono anche grazie alla presenza di due corvette battenti la bandiera dell’Union Jack.
Adesso, a parte un paio di basi aeree NATO sull’isola di Cipro e lo scoglio di Gibilterra che può essere considerato più una soglia che parte della casa, le navi di sua maestà brittannica sarebbero senza porti di appoggio se non stessero insinuandosi in Libia dove giocano sulla rivalità Tripoli-Benghazi e la trasformazione del territorio in una crescente zona priva di personalità giuridica internazionale reale e riconosciuta come è accaduto nei Balcani ( Kosovo) e nel Levante (Cipro-Nord e la sua Repubblica turca) in aperto contrasto con la UE.

Ed è proprio verso Cipro che stanno andando le navi da guerra russe provenienti dalla flotta del Pacifico e transitate tre giorni fa dal Canale di Suez. L’annunzio è stato dato dal portavoce della flotta russa del Pacifico ( Roman Martov) che ha indicato in Limassol il porto di attracco.

Il gruppo navale si compone di un Caccia l’Ammiraglio Panteleyev, due navi anfibie Peresvet e Ammiraglio Nevelskoi, una nave rifornitrice il Pechengae e il rimorchiatore Fotiy Kroylov. Questo gruppo navale va ad aggiungersi a quello gia operativo nel Mediterraneo composto dal Severomorsk un grosso cacciasommergibili, la fregata Yaroslav Mudry, il rimorchiatore  Altai, la nave rifornitrice Lena, e la nave da sbarco Azov.

Il comamdante in capo della flotta, Ammiraglio Viktor Kirkv ha dichiarato che la squadra potrebbe essere arricchita da un  sommergibile nucleare  ed una portaelicotteri classe Mistral.

Il fatto che non attracchino nella base militare di Tartous ( Siria) e scelgano la più sicura Limassol, mostra  – assieme alla composizione della flotta –  l’intenzione non aggressiva.

Infatti le navi da sbarco, cerrtamente ciascuna comunque con a bordo un battaglione di Spetnatz, non sono adeguatamente protette per un impiego offensivo, ma sono adattissime ad operazioni di evacuazione, specie se assistite dai rimorchiatori la cui presenza altrimenti non si spiegherebbe.

Il messaggio è chiaro: Putin sta prendendo tutte le precauzioni ed è pronto ad evacuare il suoi cittadini ( e i suoi amici) scortandoli adeguatamente e se necessario facendo affluire in loco un battello nucleare (dissuasione)  ed una portaelicotteri per missioni di search and rescrue nell’interland.

La flotta del Mar nero resta intatta e probabilmente in allarme. Il tutto nel caso che i missili che ha spedito non bastino a reggere la situazione .

Il tasso di rischio è alto e prima nasce una iniziativa di neutralizzazione del Mediterraneo, meglio sarà. Anche come inquinamento ecologico.

IL MONDO È IN PIENA EFFERVESCENZA E L’ITALIA MUORE DI DEPRESSIONE E PAURA INDOTTE DAI PARTITI CHE ORA NON SANNO PIÙ COME RIMEDIARE AI DANNI FATTI. di Antonio de Martini

AFRICA: Nel post sulla situazione in Tunisia e Siria dal titolo ” La guerra mediterranea iniziata due anni e mezzo fa ecc” che ho pubblicato il 28 Aprile e il 5 magio scorsi, scrivevo testualmente : ” 2. Il confronto é di importanza strategica in quanto determinerà il futuro assetto della regione e vedrà per la prima volta alleati Algeria e Marocco impegnati a contenere l’infiltrazione islamista dei paesi del golfo nel Maghreb.
Tale confronto si svolgerà sotto traccia e si svilupperà come segue:..omissis…..
· la coalizione algero-marocchina contrasterà tale attivismo sostenendo l’opposizione laica, favorendo episodi mirati a screditare la troika al potere in Tunisia…..omissis.
· scandali economici….omissis. · azioni di screditamento …omissis. · azioni violente attribuibili ai “comitati per la protezione della rivoluzione” e ai gruppi islamisti/salafiti contigui ad Ennahda;”
Possiamo constatare come stia accadendo esattamente come previsto.

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L’EUROPA È ORMAI UN SOGNO BALCANICO. ARRIVA LA CROAZIA. di Antonio de Martini

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un altro affare di Maria Calzetta : la Croazia il 1luglio entrerà nella UE a pieno titolo.
La Germania, che era l’ultimo paese a dover ratificare l’accordo, ha deliberato positivamente l’ammissione non senza il fervorino di rito sulle virtù dell’Austerità.
La Repubblica di Croazia è al suo quinto anno di recessione economica, ha il 18,5% di disoccupazione generale e il 51,6 di giovani senza lavoro. Entrambi questi dati sono raddoppiati rispetto al 2009.
Dopo le critiche mosse al troppo frettoloso allargamento della UE realizzato da Romano Prodi e a seguito della crisi economico-finanziaria che ci opprime, avevamo bisogno di tutto, ma non di un altro zoppo che accorresse in aiuto.

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Il post odierno: per leggerlo, clikkate sulla sinistra della pagina sotto la scritta “about” sul titolo ” DUE ANNI SULL’ALTALENA. TROPPI PER NON FINIRE COL CULO PER TERRA”. SI RIFERISCE A BLOG ED ALLA SUA DURATA.

LA COMMISSIONE EUROPEA DOPO LA STAGIONE DEI FALLIMENTI DOVREBBE DIMETTERSI E RINNOVARSI PER SALVARE L’IDEA DI EUROPA. di Antonio de Martini

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sappiamo ormai che con l’ingresso ufficiale della Francia in crisi economica ( -0,2% nel primo trimestre dell’anno e il supero dei tre milioni di persone senza lavoro), il numero dei paesi UE appartenenti alla zona dell’Euro che sono ufficialmente in recessione sale a nove su diciassette: Irlanda, Portogallo, Spagna, Cipro, Grecia, Italia, Slovenia, Francia, Slovacchia.

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ANGIOLINA JOLIE VISTA DA GIC. E LA GEOPOLITICA VISTA DA ME.

Pubblico un appunto privato di GiC, su Angelina Jolie e le sue tette.
GiC si schernisce dicendo che non lo ha inviato tra i commenti perché non parla di Geopolitica. Invece si.
Questo tipo di cultura ha invaso anche il ragionamento geopolitico ed è per questo che l’ho abbinato fin dal titolo agli Stati Uniti ed a Israele, dove per timore di fare una guerra, c’è chi vuol farne due.
La Jolie e le sue tette possono essere considerate ” vittime collaterali” di questa mentalità, avendo la signora bazzicato spesso il quartier generale della CIA col precedente capo, come è apparso dalla stampa all’epoca delle dimissioni di David Petraeus e da alcuni film apologetici sulla CIA.
in cui sembra essersi specializzata, nonchè in visite ai profughi delle guerre CIA. Leggo su “Repubblica” di oggi che la signora pensa adesso a togliersi le ovaie.
Non la invidio per quando avrà la cataratta
. AdM Continua a leggere

( replica dal 6 gennaio 2012) L’ELETTRONICA È L’ARMA ASSOLUTA. di Antonio de Martini

Militarmente parlando, le armi nucleari hanno un limite politico di impiego e un inconveniente “tecnico”.
Si possono usare solo in tempo di guerra dichiarata e le aree colpite restano inagibili per un periodo di tempo medio-lungo.
Le armi elettroniche invece, possono essere usate

anche in caso di “guerra fredda” e addirittura in periodi di pace e persino contro paesi amici; consentono l’anonimita’ ; rendono difficilmente spiegabile la necessita’ di “rivincite” e le proteste delle pubbliche opinioni del paese bersaglio ; sono utilizzabili comunque : dai satelliti ai sottomarini.

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