Author Archives: antoniochedice

CRISI SIRO-IRACHENA: OBAMA TORNA IN CAMPO E CAMBIA LA STRATEGIA DI PARTECIPAZIONE ALLE OPERAZIONI MILITARI. L’ITALIA HA UNA NUOVA OPPORTUNITÀ . di Antonio de Martini

A partire dalla guerra di Libia del 2011, Il governo USA inaugurò una strategia di partecipazione alle operazioni belliche inconsueta.

Si assegnò una parte di secondo piano nelle operazioni militari ( solo appoggio logistico e di comunicazione, ricognizione, qualche intervento aereo) che ho probabilmente commesso l’errore di valutare solo dal punto di vista del risparmio economico, mentre poteva essere analizzata anche dal punto di vista politico. Una fonte ben informata e provata mi ha indotto a riflettere.

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UNA STRATEGIA ARABA PER BARAK OBAMA. di Antonio de Martini

Lo scorso giovedì il presidente Barak Obama ha preso personalmente la parola per fissare due elementi importanti della politica estera americana:

a) non ci sarà guerra per l’Ucraina, gli USA non la faranno. Avremo un crescente inasprimento di sanzioni proporzionale alla invasività russa o russofona e su questo si è assicurato il concorso preventivo della Germania.

b) sul possibile atteggiamento verso la Siria, ” gli Stati Uniti non hanno ancora scelto una strategia” e questo è suonato agli osservatori come una sconfessione dei boatos messi in circolazione da numerosi papaveri del Pentagono in questo periodo.

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L’ennesima volta

antoniochedice:

Esiste anche la collera d’amore. Questa poetessa è albanese e sa poetare in italiano. Brava

Originally posted on Opinionista per caso Viola:

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Mi sveglio con la marea dell’amore
che lancia per aria ricordi incancellabili e
senza ironia mi trovo il cuore spoglio
di questa estate così piovosa.
Custodisco rullini delle nostre foto
con colori di arcobaleno breve e
sul tappeto di sabbia bianca
scrivo con la conchiglia che mi hai lasciato
il bene che ti ho voluto
prima dell’attrazione fatale della luna,
la sorte lo cancellerà adagio ad ogni risveglio
con la rabbia delle onde del mare
quel che era la nostra vita non vissuta .
Non può essere che tutto
finisce così in fretta
senza il tempo di vivere pienamente .
Sei andato via senza preavviso
ti penserò nella mia mente
finché un nuovo amore non mi sbatte
per l’ennesima volta in terre di fiori appassiti .

© Violeta Dyli

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SETTE PROVERBI A BASSA TEMPERATURA. ( PIU’ UNO CHE E’ ARABO) di Antonio de Martini

antoniochedice:

I PROVERBI SONO COME JAMES BOND: VIVONO DUE VOLTE

Originally posted on IL CORRIERE DELLA COLLERA:

Finalmente qualche buona notizia. La prima la dedico a Gic che mi e’ parso un po’ ” moscetto”.

Primo proverbio: ” medice cura te ipsum” ( medico cura te stesso).

L’onorevole Lusi – da non confondersi col più tardo collega Lusetti – pare abbia sfogliato la Margherita ed il suo bilancio, alleggerendola di ben tredici milioni di petali, senza che nessuno se ne accorgesse : erano tutti impegnati a dare consigli di economia e finanza al governo. A mia zia ottantanovenne e benestante, una colf ha ” grattato” cento euro dalla borsa. La zia ne e’ accorta, ha interrogato la malcapitata facendola confessare e recuperando il maltolto.
Se Rutelli ne avesse bisogno…..

Secondo proverbio: ” Cornuti e mazziati”

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CRISI ITALIANA E RENZI: AVER SCIACQUATO I PANNI IN ARNO NON È SERVITO? di Antonio de Martini

La crisi economica internazionale a lungo negata ha iniziato a produrre i suoi effetti dall’ultimo trimestre del 2007.

Da quella data ad oggi, i numeri italiani sono questi:

a) Il PIL ( o in inglese GDP) è sceso del 9%
b) La produzione industriale è scesa del 24%
c) Il debito pubblico è salito del 30%

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VIAGGIO A RAKKAH LA CAPITALE DEL “CALIFFO” ISLAMISTA RACCONTATO DA UN TESTIMONE ATTENDIBILE. di Antonio de Martini

Nel gennaio 1972 il Presidente della società Bonifica spa ( gruppo IRI Italstat) mi affidò l’incarico professionale di andare a vedere cosa stesse succedendo in Siria nella zona dell’Eufrate dove la società stava realizzando un progetto pilota di bonifica e irrigazione di un lotto. In caso di successo ne sarebbero stati realizzati altri undici.
Tralascio il racconto della missione che esula dal tema. Ho scritto per spiegare come mai sono finito a RAKKAH , l’odierna capitale dello stato islamico e nei suoi dintorni e trarne un ammaestramento.

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IL PROBLEMA IDRICO NEL LEVANTE ( già pubblicato il 23 marzo 2011 e ribloggato nel 2012) OGGI ATTUALISSIMO di Antonio de Martini

Con un attacco nucleare si può mettere in ginocchio anche un grande paese in trenta giorni. Con la Bomba A ( alimentare) una nazione crolla in una settimana. Se privata di acqua, bastano due giorni.

Secondo un rapporto dell’Unicef (“population without improved drinking water sources by region in 2002“WHO/UNICEF,2004), 1,1 miliardo di persone nel mondo non ha accesso all’acqua e 2,6 miliardi ha accesso ad acque non potabili.

I continenti più problematici sono l’Asia e l’Africa e il maggior consumatore di acqua è l’attività agricola ( utilizza il 70% della disponibilità mondiale). L’allevamento fa la parte del leone dato che serve una quantità 15 volte maggiore per produrre un chilo di bovino, rispetto a quella necessaria per produrre un chilo di grano.

Secondo un rapporto del programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo ( PNUD) , il 90% degli abitanti del Medio Oriente nel 2025 vivranno in aree di penuria idrica grave.

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LE CONSEGUENZE DEL BLUFF ISLAMISTA : L’OPINIONE MONDIALE TORNA A SCHIERARSI CON GLI USA. di Antonio de Martini

Gordon Pascià è un nome che dice poco ormai a pochi, eppure Charlton Heston lo impersonificò magnificamente in un film inglese ( “Khartoum“) di insolita lunghezza ( 136 minuti) con Lawrence Olivier nelle vesti del Mahdi, ossia il cattivo di turno, in uno dei film maggiormente apologetici dell’imperialismo inglese, assieme a ” Le Quattro piume” – stesso tema sudanese- , ” Zulù” e ” La carica dei 600″ ( con Errol Flynn).
Proprio perché ormai pochi lo ricordano, qualcuno deve aver pensato di poter organizzare un remake in Irak, decapitazione compresa.

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23 Agosto 1940: Nato maschio. di Antonio de Martini

Sono nato a mezzanotte. Poco prima dell’alba il radiogramma raggiunse mio padre che stava per attaccare un campo ribelle in Etiopia, nel Amhara.
I suoi ascari schierati nella notte fremevano di impazienza in attesa di lotta e bottino.

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DOPO 307 ANNI LA SCOZIA VUOLE L’INDIPENDENZA CON UN REFERENDUM CHE SI TERRÀ IL 18 SETTEMBRE. SCELTA EMOTIVA CON CUI L’INGHILTERRA RISCHIA IL TUTTO PER TUTTO. di Antonio de Martini

Altro che Giarabub ! La fine dell’Inghilterra è iniziata non appena giunta al suo apogeo , con la guerra Anglo-Boera.
Alfred Millner, governatore del Sud Africa ed imperialista convinto e che ritroveremo protagonista della prima guerra mondiale, promosse lo scontro per consentire all’impero inglese di impossessarsi delle immense ricchezze minerarie da poco trovate in territorio Boero.

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