Author Archives: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

ASSASSINI: UN TERMINE ARABO RIPRESO NELLE LINGUE DI TUTTO IL MONDO E PRASSI RIPRESA DA OGNI POTERE POLITICO DELLA STORIA. di Antonio de Martini

Ahmed al Tayeb, il rettore dell’Università Al Ahzar del Cairo, in un recente convegno, ha offerto una frase che spiega la situazione politico-religiosa attuale: ” per far cessare il terrorismo gli islamici devono cessare di accusarsi reciprocamente di eresia“. Ha ragione, ma è difficile da spiegare.

In un libro avrei potuto procedere sistematicamente dagli inizi e ora non mi troverei in difficoltà nello spiegare la nascita ( dovrei dire rinascita) di questo mix tra terrorismo e teosofia che abbiamo sotto gli occhi.

Per capire il fenomeno dell’ISIS-ISIL- EI- Daesch, la sua fulminea apparizione, la sua inconsistenza, il pericolo politico che rappresenta, Continua a leggere

SERVE UN LIBRO, UN ANNO E UN AIUTO. di A de M

Da un po di tempo a questa parte mi sento come il possessore di un fucile ad avancarica di fronte ad un lanciarazzi multiplo.

Vorrei replicare ad ogni colpo, ma tra l’acciarino inadeguato, le polveri umide, la mira a volte incerta, mi rendo conto di non essere all’altezza delle mie  stesse aspettative.

Specie nell’ultimo periodo ho battuto la fiacca, riposando sulle 250.000 visualizzazioni ottenute nel 2014 e ho lasciato che la superficialità prendesse il sopravvento. Mi scuso con gli amici lettori.

Fatto sta che, almeno per il caso del Vicino e medio Oriente,  per capire meglio le connessioni tra gli eventi, chiarire gli antefatti, documentare le posizioni, non omettere nulla, credo sia necessario un libro e almeno un anno di lavoro intenso.

Da solo non riuscirò nell’intento ( a parte che non ho nemmeno idea di come trovare un editore).

C’è qualcuno interessato a dare una mano? Se esiste, scrivere a  antoniodemartini@gmail.com

 

 

 

I REPERTI ARCHEOLOGICI IRAKENI SCOMPARVERO NEL 2003. ORA SERVE UN ALIBI “ISIS”PER I RICETTATORI:MOSSUL di Antonio de Martini

Quel che mi da più fastidio è che “i maghi della propaganda” credono di aver a che fare con gente senza memoria. Temo che abbiano ragione e questo non lo sopporto. Mi offro a far da protesi.

Fior di servizi fotografici per mostrare a inizio guerra ( 2003)  che i beni culturali erano protetti e i più importanti decentrati. Arrivati gli alleati, ci dissero che i ” Monument men” , come sono stati recentemente chiamati, se ne stavano occupando.

A Bagdad conquistata l’Universita di Roma ” La Sapienza” che da anni collaborava alla conservazione dei beni culturali, forni i dati: 15.000 reperti presenti prima della guerra.

Pochi mesi dopo si scoprì che ne restavano pochi e si fecero i nomi dei saccheggiatori e delle raccolte private che li avevano comprati.

Domani, dopo 12 anni di ricerche, si riapre il museo archeologico di Bagdad con circa 5.000 reperti, tutti recuperati. Ne mancano 10.000 all’appello.

A Mossul invece il museo sarebbe rimasto intatto fino alla settimana scorsa….

Giovedì scorso,  ci hanno mostrato gli iconoclasti del museo di Mossul distruggere ” reperti pre-islamici” .

Il TG 2 delle 13.30 di venerdì ( o sabato) ha dovuto ammettere che ”  alcune (molte ndr)  erano copie” . 

Ora tutto è pronto: se verranno presi con le mani nel sacco potranno 

a) dire che si tratta di esemplari di originalità dubbia

b) che li hanno dovuti comprare per sottrarli alla distruzione.

E poi, visto che li hanno distrutti, l’Interpol ( e l’Europol) possono smettere di cercarli, giusto? 

Ecco come sacrificare un terzo del bottino per sdoganare i restanti 2/3.

Hanno fatto lo stesso con le dizioni ISIS, ISIL, EI. Se si dovessero provare aiuti militari a questi assassini, faranno il gioco delle tre carte coi nomi e, alla peggio, diranno che c’è stato un errore di recapito. Proprio come hanno fatto per recapitare i rifornimenti all’ISISL,ISIS,EI che assediavano Kobane: hanno sbagliato il lancio.

OGGI ELEZIONI IN ESTONIA TERMOMETRO DELLA TENSIONE IN EST EUROPA.  di Luca Tribertico

Oggi, 1° marzo 2015, si tengono le elezioni per il rinnovo del parlamento dell’Estonia. Quello stato baltico il cui schieramento con la NATO viene considerato tanto importante da coloro che si dicono convinti che Polonia, Ucraina e stati baltici costituiscano la diga per il contenimento dello sviluppo della Federazione russa. Secondo altri, più prosaicamente: la testa di ponte per il perseguimento dei loro interessi nella Federazione russa.

Nell’ultimo mese gli investimenti nella campagna elettorale in Estonia sono diventati considerevoli. E anomali. Compresa una parata militare organizzata la settimana scorsa non a Tallin ma a Narva, città che si trova a 300 metri dal confine con la Federazione russa. Con tanto di mezzi blindati che esibivano le bandiere delle forze armate americane a fianco di quelle estoni. Immagine tra l’altro curiosa, giacché la sconfitta delle forze della Waffen SS in Estonia è stata conseguenza del passaggio della Narva più che dello sbarco in Normandia. 

Il partito di centro, guidato dall’ex primo ministro estone, attuale sindaco della capitale, è favorevole a una distensione e a legami di cooperazione con i vicini russi. Il partito riformista, invece, che guida attualmente la maggioranza parlamentare e il governo, è più orientato a rafforzare l’associazione nella NATO, accettando i vincoli di politica estera relativi. 

Negli ultimi sondaggi i due partiti risultano molto vicini. Il partito di centro ha raccolto negli ultimi mesi consensi più o meno stabili. Ma il partito riformatore starebbe da ultimo perdendo molti voti, arrivando in questo modo a ricevere le stesse preferenze del partito di centro, se non meno. Questo a causa dell’avanzata del piccolo Partito per un’Estonia indipendente, che predica l’uscita dell’Estonia dalla UE e che sottrae voti al partito riformatore.

L’omicidio di Boris Nemtsov  sul ponte vicino al Cremlino fa certamente impressione anche ai russi, ma l’effetto che questo può determinare sui loro orientamenti politici non è politicamente significativo. Il consenso del quale attualmente gode il presidente della Federazione russa è superiore all’80% e le consultazioni elettorali sono lontane.

Discorso completamente diverso per gli effetti di questo omicidio (soprattutto: per la rappresentazione mediatica che ne è seguita, che non ha imputato ma che ha suggerito, in modo ben più sottile, un coinvolgimento di Putin) in Estonia. Con un elettorato di poco più di mezzo milioni di elettori e in una situazione dinamica come quella descritta, il risultato non è scontato per nessuno.

In questo caso l’impatto emotivo dell’assassinio di ieri sera di Nemtsov esercita presumibilmente un’influenza rilevante, forse determinante, sugli incerti, e le elezioni sono oggi.

http://www.termometropolitico.it/1161724_infografiche-elezioni-estonia-politiche-2015-finestra-sul-voto.html

ASSASSINI A MOSCA. CALUNNIATORI IN OCCIDENTE. di Antonio de Martini

presentato come vice presidente del Consiglio di Boris Eltsin, il nome di  Boris Nemtsov  e la sua tragica fine fanno notevole impressione.  Continua a leggere

PERCHÉ GLI AMERICANI IN EGITTO HANNO PUNTATO SUI FRATELLI MUSSULMANI E ADESSO AL SISSI NON SI FIDA ( video)

antoniochedice:

Egitto paese chiave….

Originally posted on IL CORRIERE DELLA COLLERA:

Continua il giro del mediterraneo di Giorgio Vitangeli con Antonio de Martini

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LA RASSEGNA DELLA STAMPA INTERNAZIONALE DI SABATO 28 febbraio a cura di Gianni Ceccarelli

NOTIZIE DAL MONDO

22-28 FEBBRAIO 2015

La Francia, la Germania e il Giappone saranno invitate a competere fra loro nell’ideazione e nella costruzione del sommergibile del futuro per l’Australia. Un programma al riguardo, dell’importo finale di circa 39 miliardi (billion) di dollari è stato annunciato dal Ministro della difesa australiano Kevin Andrews la scorsa settimana. Non é stata presa in considerazione la svedese Saab.

http://www.janes.com/

 

L’Egitto è in procinto di acquistare un fregata multifunzione del tipo FREMM dal gruppo francese DCNS. Il contratto relativo, dell’importo di 1,20 miliardi di dollari, è stato firmato negli scorsi giorni e una prova in mare si è svolta nei pressi di Lorient in Francia. Il costo effettivo è molto più basso, ma si ritiene che la cifra comunicata sia comprensiva della fornitura di equipaggio, supporto e addestramento. 

http://www.janes.com/ 23 feb 2015

 

La Corea del Nord è ben nota per la sua capacità di intervenire sulla comunità internazionale in molti modi; ora ha annunciato che escluderà gli stranieri dalla partecipazione alla maratona annuale prevista a Pyongyang per il prossimo 12 aprile; il motivo ufficiale è che si vuole prevenire la possibile diffusione del virus Ebola. La notizia non è stata affatto apprezzata da molti che tramite le agenzie di viaggio specializzate nei tours in Corea del Nord si apprestavano a partecipare.

http://www.slate.com/blogs

 

Si pensa a volte all’Università statunitense come al modello da raggiungere. Una indagine compiuta da due giornalisti, Joel Warner and Aaron Clauset, che hanno interrogato e analizzato le risposte pervenute da oltre 16 mila universitari appartenenti alle facoltà di economia, di informatica e di scienze storiche provenienti da 242 Università degli USA, ha mostrato che dal 71 all’86% dei professori proviene in realtà da solo il 25% delle Università. Il 50% dei professori di informatica proviene dalle 18 Università più prestigiose; 16 Università forniscono il 50% dei professori di economia e appena otto Università forniscono il 50% dei professori di scienze storiche. Ovviamente è ben possibile che le grandi Università, con le loro maggiori risorse producano i migliori professori, ma rimane certamente un dubbio che la estensione e la gravità dei risultati dipendano solo da un effetto meritocratico; è apparso infatti che le 10 scuole più prestigiose, classificate dal primo al decimo posto, producono tre volte più professori rispetto alle dieci università immediatamente seguenti (classificate dall’undicesimo al ventesimo posto). È quindi abbastanza plausibile che intervengano anche altri fattori.

http://www.slate.com/articles/ 

 

In Somalia dopo settimane di discussioni tra i politici si è alfine formato il nuovo Governo. Malgrado la lunghezza e a volte l’accanimento delle discussioni, il nuovo Governo non è poi risultato molto diverso dal precedente. Parecchi Ministri del vecchio ministero sono presenti nel nuovo, magari in posizioni diverse, e alcuni dei nuovi ministri sono anche membri del Parlamento. Ciò che sembra provocare un certo sconcerto è che appare possibile che i nuovi ministri debbano i loro incarichi più ad una sorta di pagamento di debiti politici che alla loro reale competenza 

http://www.africa-confidential.com/

 

Una interessante nuova possibilità connessa a facebook è apparsa grazie a un annuncio che una signora indiana ha postato sul social network. La signora ha messo la targa e le caratteristiche della sua auto che le era stata rubata, invitando chi l’avesse vista a informarne la polizia. La signora ha circa 2000 “amici” o followers. Pochi giorni dopo un “buon samaritano” ha notato l’auto in un parcheggio, l’ha bloccata con la propria auto e ha chiamato la polizia, aspettando fino al suo arrivo. Come conseguenza un uomo di 46 anni è stato arrestato quando si è presentato a rilevare la macchina.

http://www.straitstimes.com/

 

A Singapore, dopo anni di riduzione della natalità, l’anno scorso si è manifestata una inversione della tendenza, con un aumento di duemila neonati rispetto all’anno precedente. Il problema però ora sembra spostarsi: infatti i piani assicurativi che proteggono gli ostetrici nei confronti di possibili errori o comunque di eventuali richieste di danno sono cambiati, nel senso di un notevole aumento del loro costo e della circostanza che chiunque ha ora fino a 24 anni di tempo dalla nascita per citare in giudizio un medico imputandogli qualche negligenza o imperizia che abbia prodotto un danno permanente. Le richieste di danni possono arrivare a qualcosa come un milione di dollari. Queste circostanze inducono a pensare che anche se le coppie desiderassero un numero maggiore di bambini, possono in futuro venire a mancare i medici per la necessaria assistenza al parto.

http://www.straitstimes.com/news/opinion/

 

Cominciano ad apparire nuovi mezzi corruttivi, consistenti in carte prepagate o siti di commercio elettronico non particolarmente esigenti. Un rapporto della Commissione Centrale di disciplina cinese ha puntato il dito su questi nuovi mezzi di corruzione, adottati soprattutto per favorire pubblici ufficiali; su 620 casi esaminati, oltre un terzo utilizzava tali bustarelleelettroniche.

http://www.chinadaily.com.cn/china

 

 

Secondo una dichiarazione di un ammiraglio USA la Cina sta costruendo alcuni fairly amazing submarines, sia con motori convenzionali che con propulsione nucleare. La stessa fonte afferma che il numero di tali nuove unità è superiore a quello USA, anche se la loro “qualità” appare inferiore. Nel rapporto annuale al Congresso USA si afferma che la Cina ha 77 importanti (“principal”) navi di superficie, più di 60 sottomarini, 55 unità anfibie grandi e medie e quasi cento piccole unità dotate di missili.

Vice Admiral Joseph Mulloydeputy chief of naval operations alla Reuters, 25 feb

 

La zona artica offre negli ultimi tempi alla Russia parecchie minacce e alcune opportunità. Lo ha dichiarato il Ministro delle Difesa Russo, Sergey Shoigu.

http://tass.ru/en

 

Il Parlamento argentino ha approvato l’installazione di una stazione cinese di rilevamento satellitare; l’investimento relativo è di 300 milioni di dollari, l’installazione avverrà nella provincia di Neuquen – al centro dell’Argentina, a oltre mille km a sudovest di Buenos Aires, e fa parte dell’ambizioso programma lunare di Pechino.

http://tass.ru/en

 

Sforna pane alla cannabis e lo pubblicizza come “la nuova linea relax” in vendita nel suo panificio. Accade a Guardiagrele, paese in provincia di Chieti, dove il fornaio Camillo Adorante è conosciuto da tutti, e la sua idea “stupefacente” è finita sulla bocca e sulle tavole di molti. Una serie di maxi manifesti affissi per le vie del centro ne ha sicuramente aiutato la diffusione, ma il resto lo ha fatto il passaparola. D’altra parte, i prodotti a base di cannabis proposti nel suo panificio sono i più svariati: si va dalla classica pagnotta ai panini, passando per pizzette e cornetti, fino ad arrivare ai formaggi: tutti con una leggera sfumatura verde-dorata.

http://www.ilfattoquotidiano.it/

 

Parecchi studi ormai sembrano dimostrare una efficace profilassi antiHIV in soggetti omosessuali ad opera di un trattamento da somministrare nei giorni immediatamente precedenti e successivi a un contatto sessuale tra un soggetto già sieropositivo e un soggetto sieronegativo. Il trattamento è costituito da una associazione di due farmaci.  Il sistema è noto come PrEP (“pre-exposure prophilaxis”).

Alcuni studi che confermano dati già noti sono stati presentati alla Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections in Seattle.

AIDS Patient Care STDS. 2014 Sep;28(9):462-74. doi: 10.1089/apc.2013.0302. Epub 2014 Jul 21.

COME NATURA FA, MONSANTO CONSERVA. LA FOOD AND DRUG ADMINISTRATION APPROVA LE MELE OGM: NON ANNERISCONO DOPO IL TAGLIO

Lo scorso 13 febbraio la Food and Drug Administration ha varato un nuovo prodotto OGM : una mela che una volta tagliata non brunisce e resta bianca e bella anche dopo, diciamo, una settimana.
Di conseguenza ” migliora la logistica e si utilizza tutto il prodotto”. Discorso valido anche per la merda se passa per un laboratorio della Monsanto.
Tranquilli, la FDA ha fatto una dichiarazione del seguente tenore: la pianta non danneggia l’ambiente e le altre piante. Sugli effetti sulle persone, nemmeno una parola.


Vi aggiungo alcune considerazioni di un sito USA favorevole al cibo organico che si preoccupa del fatto che questi prodotti verranno distribuiti in comunità, ospedali, catene di distribuzione.  Pare che queste mele potrebbero modificare le cellule degli umani. Lasciamo la parola all’amico GiC che se ne intende e ai lettori competenti in materia. 

Mettiamo l’allarme in rete e invitiamo tutti a postare questo allarme. I test si devono fare prima dell’approvazione, non sulla pelle dei consumatori spesso inconsapevoli. 


” In April 2013, we interviewed scientists about the genetic engineering technology used to create the Arctic Apple, whose only claim to fame is that it doesn’t turn brown when sliced. The benefit to consumers? Being able to eat apples without having any sense of how old they are?

Here’s what we learned about the technology, called RNA interference, or double strand RNA (dsRNA), from Professor Jack Heinemann (University of Canterbury, New Zealand), Sarah Agapito-Tenfen (from Santa Catarina University in Brazil) and Judy Carman (Flinders University in South Australia), all of whom said that dsRNA manipulation is untested, and therefore inherently risky:

Given that the dsRNA from our food, and presumably the Frankenapple, will enter the bloodstream and cells of consumers, safety research should be done BEFORE this GMO apple is put on the grocery shelf to prove that the dsRNA that enters consumers’ bodies will not harm them. To date, no such research has been reported, so the Frankenapple is flying in the dark.

On the contrary, recent research has shown that dsRNAs can transfer from plants to humans and other animals through food. The biotech industry has always claimed that genetically engineered DNA or RNA is destroyed by human digestion, eliminating the danger of these mutant organisms damaging human genes or human health. But many biotech scientists say otherwise. They point to evidence that the dsRNA present in food survive digestion in the stomach and intestines and actually enter the bloodstream and tissues of the body, where it can influence the functioning of the eater’s cells.

Some of the scientists also pointed out that GMO apples will likely lead to even greater use of pesticides, on a product that (unless it’s organic) already tests positive for 42 pesticides, according to the Pesticide Action Network’s analysis of the most recent USDA data.

Here’s why. Turns out the chemical compound that is shut off in the engineered fruit through RNA manipulation, in order to make it not oxidize or brown, is a chemical compound that also fights off plant pests. What happens when the apple’s ability to fend off insects is compromised? Growers will need to spray greater amounts. Those pesticides will eventually find their way into our bodies, either because we ingested the fruit, or breathed the air or drank the water where the pesticides were sprayed.

So the upshot of Friday’s USDA approval of the Arctic GMO Apple?

As OCA International Director Ronnie Cummins told a reporter at Reuters, consumers will once again be guinea pigs for the biotech industry’s untested, potentially dangerous technology. And we risk being exposed to an even greater number of pesticides.

Just so we can have apples that never turn brown.

Parents should be especially concerned, as GMO apples will most likely be sold to restaurants and institutions—there will be no way to know if your child is consuming them except to avoid anything containing apples. And if the Arctic Apple varieties show up in grocery stores, where they will be unlabeled unless we pass a federal mandatory GMO labeling law, the only way to avoid them will be to buy certified organic.

All the more reason to add your voice to the millions who have already asked Congress to pass a mandatory GMO labeling law. Take Action here

INTERMINABILE INTERVISTA VIDEO FATTAMI DAL BLOG “CONFLITTI E STRATEGIE” SUL MONDO ARABO E LA CRISI LIBICA . I POST RIPUBBLICATI STAMATTINA RICORDANO LE RESPONSABILITA’ DI CIASCUNO.

Il blog ” Conflitti e Strategie” mi ha fatto una intervista sulla crisi libica. Chattando via web la cosa si è estesa, ma Pino Germinario  che è il centromediano della iniziativa, ha deciso che andava bene così. Continua a leggere

Africa. Attacco alla Libia. ecco spiegazioni inedite, ma convincenti. VEDREMO SE E’ VERO. di Antonio de Martini

antoniochedice:

Questo articolo del 17 aprile 2011 ha avuto 475 lettori che lo hanno messo sulla propria pagina Facebook. Quel che poi è successo, è sotto gli occhi di tutti. Al tribunale penale internazionale, evidentemente, passano il tempo a spidocchiarsi.

Originally posted on IL CORRIERE DELLA COLLERA:

 Quale può essere il fil rouge che collega tutti  i paesi attaccati – e presi di mira  in varie forme –  dagli USA e Gran Bretagna con l’aiuto di una serie di ausiliari tradizionali  più o meno consapevoli?

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