Archivi Categorie: terrorismo

L’ACCERCHIAMENTO STRATEGICO DELLA CINA DA PARTE AMERICANA COMINCIA A PERDERE PEZZI.

Il governo australiano ha negato al governo USA la concessione di una base navale destinata ad ospitare – nelle intenzioni dello Stato Maggiore della Marina Usa – una portaerei nucleare con relativo naviglio ausiliario.
La richiesta per una base sulla costa occidentale australiana, mirava, secondo i proponenti, a rafforzare la sicurezza del sud Pacifico.
La decisione è stata una sorpresa, in quanto Australia e USA avevano pochi mesi fa rinnovato il patto di collaborazione militare che li aveva uniti nella seconda guerra mondiale, proprio in funzione di contenimento della Cina.

Il Parlamento Uzbeko, sempre tre giorni fa, ha emanato una legge che proibisce la concessione di basi militari a chicchessia sull’intero territorio nazionale.
Una base era stata concessa al governo americano in nome della lotta al terrorismo e poi ritirata, complicando ulteriormente il problema logistico dei rifornimenti alle truppe in Afganistan e compromettendo, adesso, una via di ritirata più sicura in vista dell’evacuazione generale.
Le ripetute visite del segretario di Stato Hilary Clinton e di Leon Panetta ( Difesa) non sono evidentemente state sufficienti a convincere gli Uzbeki .
I Talebani Afgani , dal canto loro, hanno annunziato l’apertura di un ufficio a Teheran.
Si tratta del secondo ufficio estero , dopo quello aperto negli Emirati e destinato ai colloqui bilaterali con il governo americano.
Un portavoce degli Stati Uniti, dal canto suo, ha informato che da intercettazioni di comunicazioni, sono al corrente del progetto iraniano di cedere missili antiaerei ai Talebani.
Vista l’estensione delle frontiere in comune con l’Afganistan , l’ipotesi assume aspetti di pericolosità reale, specie per gli italiani che sono incaricati del settore Afgano più contiguo all’Iran.

I MARINES COPIANO LA FORMULA DELL’ARMA DEI CARABINIERI CREANDO TRE BATTAGLIONI CAPACI ANCHE DI ATTIVITÀ INVESTIGATIVE, ANTIDROGA E DI CONTROLLO DI ORDINE PUBBLICO. di Antonio de Martini

Undici anni di esperienza sui campi di battaglia e nei guazzabugli iracheni e afgani, cominciano a fruttare.
La Associated Press riferisce , con un servizio di Julie Watson,che è stato presentato nella base di Camp Pendelton un nuovo tipo di battaglione del corpo dei marines, dotato di specifiche capacità investigative, informative e persino della potestà di comminare multe di cui è dotato qualsiasi sottufficiale dell’arma dei carabinieri. A togliere ogni residuo dubbio, i reparti sono stati chiamati ” law enforcement battalions ” e dotati di una robusta unità cinofila. Continua a leggere

SALTA IN ARIA IL CAPO DELL’INTELLIGENCE SAUDITA? CRONISTORIA DI UNA “INTOSSICAZIONE” ALL’ ARABA. DEI DUE ATTENTATI DI DAMASCO E DI RIAD UNO POTREBBE ESSERE FALSO. MA QUALE? di Antonio de Martini

Il 18 luglio è giunta notizia dell’attentato devastante avvenuto nella sede del ministero della sicurezza di Damasco dove persero la vita quattro eminenti personaggi del regime, tra cui il ministro della Difesa ( Cristiano) e il capo dei servizi segreti ( in un secondo tempo).

Il mondo intero trovò normale che non trapelasse nessuna fotografia. In fondo si trattava di una dittatura. La zona della presunta esplosione fu circondata con grande tempestività dalle forze di sicurezza. Nessun media notò che due dei morti erano stati dati per morti dai ribelli che avevano detto di aver assassinato tre ministri pochi giorni prima, ma che erano stati smentiti clamorosamente dall’apparizione di uno dei morti ( il generale Hassan Turkmani) che si mostrò in ottima forma.

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MEDIO ORIENTE. SIRIA. L’INGANNO TELEMATICO RISCHIA DI ESSERE RIDIMENSIONATO DALLA PIATTA REALTÀ. di Antonio de Martini

L’arte militare recita- dai tempi del generale Douhet – che la vittoria arride a chi detiene la supremazia aerea.
L’ esercito siriano sta vincendo la partita sul terreno grazie a una variante sul tema: ha usato gli elicotteri , senza però impiegare gli aerei da bombardamento e da attacco al suolo per non consentire agli USA l’arma della ingerenza umanitaria.
Gli Stati Uniti hanno usato tutte le armi disponibili tranne la forza aerea, visto che non avevano il consenso del Consiglio di sicurezza nè l’unanimità dei membri della Lega Araba.

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AFFIORA IL NUOVO PRESIDENTE SIRIANO ED È GRADITO A MOLTI. ANCHE AD ASSAD. di Antonio de Martini

Il 10 maggio del 1941 ( un mese prima dell’attacco alla Russia) colui che era comunemente considerato il Delfino di Hitler, Rudolf Hess, classe 1894, nato in Alessandria d’ Egitto, decolla con un aereo da caccia dall’aeroporto di Augusta alla volta della Scozia per una missione dai contorni mai chiariti.
Rotti gli schemi ideologici e statuali, Hess, provò, con una motivazione d’altri tempi basata sul valore dell’amicizia con Lord Halifax, a trovare un punto di mediazione politica e non militare a un conflitto che fece poi trenta milioni di morti.
Il ricordo del fatto e qualche analogia letta sul Al Akhbar, mi sono tornati alla mente, esaminando il caso del generale Ahmed Manaf Tlass che dai primi di luglio risulta ” assente ingiustificato” dal comando della Brigata 105 della Guardia Repubblicana, quella incaricata della Difesa della capitale.

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GIUGNO DI PREPARAZIONE AL RAMADAN DICIANNOVE ATTENTATI CENSITI DA GRisk.

Nel solo di Giugno 2012, 252 morti accertati – tra cui due italiani – sono il tributo pagato alla situazione di tensione internazionale che si repira nell’area Medio Oriente Nord Africa. In Medio Oriente l’obiettivo sembra essere ormai chiaro : provocare una FITNA tra sunniti e sciiti, con le appendici Alawite e Drusa e Kurda, mentre in Nord Africa, in mancanza di sciiti, si sta accendendo una guerra tra Mussulmani e Cristiani in Nigeria. L’organizzazione Boko Haram non mi stancherò di ripeterlo – è la sola organizzazione “islamista” al mondo che nel nome non abbia un richiamo di tipo religioso ed è comparsa come un fungo dopo la pioggia, senza che nessuno ne avesse mai sentito parlare.

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CRISI SIRIANA. GLI ASPETTI POLITICO-MILITARI DEL CONFLITTO. SI RITORNA ALLA GUERRA ASIMMETRICA COME IN LIBIA, MA LA SIRIA SI DIFENDERA’ A TUTTO GAS. di Antonio de Martini

Benjamin Barthes su ” Le Monde ” del 21 luglio e Janine Di Giovanni sull’Herald Tribune del 24 luglio, ci aiutano a capire cosa stia veramente succedendo in Siria, sia ai piani alti che a quelli bassi.

Quel che è certo è che risulta sempre più vero il motto di Jean Paul Sartre citato dal professor Chams el Din Chitour, emerito dell’Università di Algeri: ” quando i ricchi si fanno la guerra, a morire sono i poveri”.

Bella ripetizione dell’immaginifico detto napoletano :” i foderi combattono e le sciabole stanno appese“.

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RISPOSTA SULLA SIRIA A UN ANONIMO CHE DICE DI NON ESSERLO PERCHÈ SI FIRMA “PAOLO”

Ho risposto a un lividone che si firma “Paolo ” ritenendo con questo di poter rifiutare la qualifica di anonimo, e che mi ha accusato di non essere del suo parere e di aver nascosto il fatto che Assad padre rase al suolo la citta di Hama.

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UN ‘ALTRA FORMA DI TERRORISMO E’ L’ ANTISEMITISMO. ECCO UNA STATISTICA SUL TERRORISMO ANTISEMITA CHE NON TROVERETE NEMMENO PIU’ SUL SITO DEL GIORNALE CHE L’HA PUBBLICATO.

Cinquantotto episodi di attacchi antisemiti nel solo mese di giugno. 154 nel semestre. 411 lo scorso anno. E nessuno ne parla. Una coraggiosa giornalista israeliana ha scritto sul giornale israeliano Haaretz un articolo sulle persecuzioni che subiscono i semiti palestinesi da parte dei coloni israeliani che occupano le loro terre in spregio alle risoluzioni O N U, quindi illegalmente.

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BULGARIA E SIRIA. DITELO CON LE BOMBE ( SECONDA PARTE)

Pur nato nei paesi a forte tasso di pressione governativa e per reagire a oppressioni straniere con forze preponderanti, il terrorismo non ha mai goduto di simpatie se non dei simpatizzanti irredentisti.
Assassini italiani contribuirono alle lotte di indipendenza ( da Ciceruacchio che uccide Pellegrino Rossi, a Felice Orsini – 41 morti a Parigi con una bomba per Napoleone III – a Guglielmo Oberdan ) e per la democrazia ( Gaetano Bresci che uccide Umberto I nel 1900). Continua a leggere