Archivi Categorie: costume

UN INCIDENTE PARTICOLARE ACCADUTO A ANTONIO de MARTINI

Superando il conato di vomito provocato dal solito scandalo amministrativo regionale, ho
” postato” alle sei di stamattina un pezzo di commento ai fatti, traendo delle considerazioni.
Troverete ( spero) il pezzo on line.
Una mano – non mia – ha parcheggiato l’articolo in una funzione di cui sconoscevo perfino l’esistenza ” in attesa di revisione”.
Ho tentato invano di rimetterlo in onda per tutto il giorno e alla fine mi sono rivolto a un professionista del settore.
Questi , dopo ripetuti tentativi , è riuscito , con un sotterfugio tecnico, a ottenerne la pubblicazione stasera alle 22 usando un computer più potente . Non so se tornerà nel limbo.
Mi scuso per l’inconveniente , specie con gli amici che hanno saltato un appuntamento del mattino cui magari si erano abituati.
Se il pezzo saltasse nuovamente, datemi un segnale e lo spedirò per email personale a tutti coloro che ne faranno richiesta.
Dopo la carcerazione del giornalista Sallusti per ” reato di opinione” il pensiero psicotico assume un alone di legittimità.

SCANDALI DELLE REGIONI: LA DEMOCRAZIA DELL’ALTERNANZA È IN REALTÀ IL TURNO AL TRUOGOLO. di Antonio de Martini

Lo scandalo non consiste – come i media cercano di farci abituare a pensare – in come i consiglieri regionali abbiano speso i loro denari, ma nel perché li abbiano avuti.

Se si andasse ad indagare sui motivi reali, anche i media – e anche la CEI che ora prende le distanze – dovrebbero essere chiamati a rispondere della loro fetta di bottino avidamente ingurgitata per decenni.

A chi rimproverava a Mussolini una eccessiva prodigalità nei confronti di Gabriele D’Annunzio, il Duce spiegò che il Vate ” è come un dente cariato: o lo si estirpa o lo si copre d’oro”.

Continua a leggere

IL CORRIERE DELLA SERA SCRIVE UN APPASSIONATO ARTICOLO IN DIFESA DI EZRA POUND E DEL DIRITTO A DISSENTIRE ANCHE QUANDO SI HA TORTO, MA NON SPENDE UN RIGO IN DIFESA DEL DIRITTO DI RICHARD MILLET – BRILLANTE LETTORE DI GALLIMARD – ALLONTANATO DALL’INCARICO PER AVER SCRITTO DI BREIVIK , DISTANZIANDOSENE, LO STRAGISTA NORVEGESE. PER REAZIONE, PUBBLICO IL TESTO DI MILLET NELLA SUA INTEREZZA. LA CENSURA NON DEVE PASSARE!

Prima di cimentarmi in una sorta di Elogio letterario di Anders Behring Breivik vorrei che fosse chiaro che non approvo assolutamente gli atti da lui perpetrati il 22 luglio 2011 in Norvegia. E’ tuttavia proprio su questi atti che vorrei soffermarmi, essendo rimasto in un certo senso colpito dalla loro perfezione formale, supposto che sia possibile renderli avulsi dal contesto politico, o addirittura criminale, in virtù della loro dimensione letteraria, visto che la perfezione, come il Male, ha sempre una qualche attinenza con la letteratura.

Siccome da quando noi europei siamo usciti dalla Storia per vivere non in un periodo post storico, ma al di fuori di questo contesto, in un’epoca dove la “non storia” si è rivestita della maschera del divertissement nichilista – poiché il peggio riguarda ora l’insignificanza letteraria, artistica, intellettuale e politica dell’Europa, assurgendo addirittura a velocità di crociera dell’intero occidente – gli eventi (perlomeno quelli che la stampa fino a poco tempo fa chiamava le “notizie” e che – assoggettandosi all’ordine linguistico mondialista che disgrega la lingua abbreviando le parole, rivedendole o sostituendole – ha ribattezzato le “news”) vengono resi noti rapidamente e dimenticati con la stessa velocità, è doveroso ricordare quanto è accaduto il 22 luglio 2011.</

RICHARD MILLET

Continua a leggere

L’ ASSASINIO STEVENS E IL DILEMMA USA: MEDITARE O BOMBARDARE ? di Antonio de Martini

L’assassinio dell’Ambasciatore americano casualmente in visita a Bengazi, ci permette di fare una riflessione più ampia, tralasciando gli elogi funebri in corso per l’infelice diplomatico che possono solo contribuire alla ripetizione dell’evento eccitando gli animi degli attentatori, per l’effetto di comunicazione raggiunto.

Un gruppetto di politologi a Washington , all’indomani dell’attacco alle due torri del World Trade Center, disse che

Continua a leggere

ASPETTANDO IL PAPA A BEIRUT: QUANTI SONO I CRISTIANI DEL MONDO ARABO? di Antonio de Martini

Quando si parla di “mondo cristiano” nei paesi arabi, noi italiani tendiamo a pensare ai cattolici. E’ un altro residuo di provincialismo, questa volta in campo religioso.

per chi vuole approfondire
Nel Mondo Arabo, la confessioni cristiane principali sono tredici: Continua a leggere

CINQUE GIORNI A SETTEMBRE. MA NON È IL SOLITO GIALLO ( E BIANCO) : IL MAGGIORDOMO HA UN ALIBI, È GIÀ IN GALERA. di Antonio de Martini

31 AGOSTO
L’Agenzia Italia annunzia che le condizioni del Cardinal Martini si sono improvvisamente aggravate. Mi picco di essere un attento lettore di giornali, ma non ricordo di aver letto della malattia, anzi .

Il Maggiordomo Paolo , apprende, presumo, la notizia e decide di cambiare linea di difesa ( ma non “si era pentito e aveva detto tutto”?) e cambiare avvocato. Continua a leggere

FINITI GLI ATTACCHI ECONOMICI ALL’ITALIA, INIZIANO QUELLI POLITICI. I PREMI IN PALIO SONO DUE : IL FUTURO GOVERNO ITALIANO ( che non deve essere “italiano”) E IL FUTURO PAPA ( che deve essere “italiano) di Antonio de Martini

dai “tango bond ” che rischiavamo di non riuscire a collocare, siamo passati al “tango government” ( un passo avanti e due indietro) . Eppure è bastato: una serie di viaggi con aria compassata, sono bastati a convincere l’Europa che l’Italia è un paese credibile, anche se la guardia di finanza costa più degli scontrini che controlla, le tasse vengono solo annunziate e poi ritirate, i provvedimenti, snaturati strada facendo e i furti non sono diminuiti, anzi. Continua a leggere

LA CRISI FA PAURA PERCHÈ HA PORTATO AL DIVORZIO TRA BENESSERE E DEMOCRAZIA di Antonio de Martini

Nel secondo dopoguerra mondiale , sessantasette paesi sono stati in varie forme invasi e i rispettivi governi sostituiti con la forza dall’Est come dall’Ovest.
Negli ultimi anni, mentre l’Est, dopo l’Afganistan, sembra apprezzare maggiormente l’ipocrisia, l’Occidente sembra aver perso la pazienza e, mentre prima privilegiava il metodo del coinvolgimento di più paesi sotto l’egida delle Nazioni Unite, ora è passato ai metodi più spicci Continua a leggere

ETIOPIA: COMINCIA LA LOTTA PER LA SUCCESSIONE . di Antonio de Martini

Nello scorso post sull’Etiopia, accentavo alle origini del nome Abissinia che viene dal termine arabo ” habash”, miscuglio.
Ecco una pallida idea del miscuglio politico che si prepara a Addis Abeba in vista del nuovo equilibrio del potere.
Il paese è retto da una coalizione governativa EPRDF ( uno dei cento acronimi inglesi dove E sta per Etiopian ; D sta per Democratic e le altre sigle indicano l’etnia – ad esempio T sta per Tigrai, A per Amara e così via, oltre alla solita N che sta per National) . Il fatto che gli acronimi siano in inglese fa capire subito in quale ambito è consentito muoversi, anche se la Cina è il più grande se non unico investitore del paese. Continua a leggere

L’U.S. ARMY CERCA UN RIMEDIO ( TECNOLOGICO) ALL’ONDATA DI SUICIDI CHE LA SCUOTE

In Italia avrebbero convocato una commissione con un presidente ” monticano” e un vice del PD ( area Basaglia), in Russia avrebbero arrestato l’equivalente del capo degli Stati Maggiori riuniti, in Cina avrebbero imposto conferenze sulla filosofia di Confucio, in Francia avrebbero riesaminato il menù della truppa.

Continua a leggere