Distratti come siamo dalla situazione internazionale, privati di informazioni affidabili anche all’interno, fatichiamo a decifrare le “novità” che sembrano susseguirsi, ma se mettiamo nella giusta luce gli eventi la trama si chiarisce.
I governi che si sono susseguiti nell’ultimo periodo, definiti “non eletti” dai talebani di casa nostra, ci hanno un po sviato nell’analisi. Monti, Letta. Renzi sono altrettanti governi del Presidente e vanno chiamati governi Napolitano. Questo spiega la modestia delle compagini. Continua a leggere →
Il post Razvitie che precede è stato rivisto in alcune parti ed ha avuto delle aggiunte che ho contrassegnato in corsivo per facilitarne il ritrovamento.
Mi scuso con i lettori e con gli “abbonati”, ma la mia imperizia tecnologica presto verrà citata nel Guinness dei primati per il più alto numero di errori nella unità di tempo. Grazie per l’indulgenza.
Credo di avere più volte illustrato il dibattito interno agli Stati Uniti dove ormai vige un clima di guerra civile che si svolge tra le quinte tra la fazione ” guerrafondaia” ( Newt Gringrich, John McCain, Dick Cheney, Paul Wolfowitz, Hilary Clinton) da una parte e la Presidenza Obama nel suo ultimo biennio dall’altra. Continua a leggere →
Ieri un gruppo di sessanta giovani israeliani, rappresentati da una diciassettenne ( Dafna Rothstein Landman), ha firmato una dichiarazione ufficiale di rifiuto di far parte dell’ “esercito di occupazione” israeliano.
Il rifiuto,in un momento delicato del “negoziato di pace” che sta giungendo alla fine dei nove mesi previsti dal Dipartimento di Stato americano per la conclusione della trattativa e all’obbligo recentissimo di servizio militare imposto agli ultraortodossi esonerati fino a pochi giorni fa.
Netanyahu, ha chiesto di riconoscere la giudaicità dello Stato di Israele: è un implicita ammissione che prima o poi ci sarà un solo Stato con due popoli e vuole avvantaggiarsi per la futura coabitazione?
Dopo 70 anni di imperium, gli Stati Uniti nelle sonnacchiose riunioni ONU hanno trovato l’equivalente del giovane Ottone di Bismark – inviato come rappresentante della Prussia – che accendendosi il sigaro in piena riunione, privilegio fino ad allora riservato al rappresentante dell’imperial regio governo, significò al rappresentante del governo austroungarico, che il suo predominio sugli stati tedeschi era finito.
Le Agenzie hanno lanciato una notizia scarna che rischia di far saltare il concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo. La compagna di Mike Jagger, il cantante del complesso, L’Wren Scott, lei stessa vocalist. E’ stata trovata morta a New York. Per il momento non ci sono altre notizie.
Il Kazakistan è una miniera a cielo aperto: oro, petrolio , gas, terre rare, uranio. Il fondo sovrano del Kazakistan – il nono paese al mondo per estensione – gestisce oltre trenta miliardi di dollari, il paese ha appena svalutato del 20% colpito più dalla speculazione internazionale che dalla economia interna, il presidente ha creato una nuova capitale dal nulla ( ASTANA) come fece il Brasile negli anni sessanta.
I rapporti italo-kazaki – ad onta della recente crisi- sono buoni, specie con la popolazione. Ho intervistato Paolo Raimondi, collaboratore di Italia Oggi, esperto di economia, per introdurre un nuovo paese tra quelli che l’Italia dovrebbe penetrare commercialmente ed assistere sulla via dello sviluppo.
Il governo è stabile quanto possa esserlo un governo autoritario. L’oppositore principe aveva trovato in Italia rifugio per la sua famiglia, prima di essere imprigionato in Francia. Persino il vincitore del “Grande Fratello” locale è un italiano poco più che ventenne precedentemente emigrato in Inghilterra e ora fa il cantautore o giù di li.
Data la diffidenza che ormai esiste verso gli anglosassoni in tutta l’Asia, la detenzione del capo dell’opposizione in Francia e le difficoltà attuali russe, i nostri imprenditori potrebbero giocare un ruolo profittevole anche fuori dal campo petrolifero – spazi enormi per l’agroindustria e l’export in Cina in cui l’ENI fa da capocommessa contrastato da mezzo mondo. I mezzi finanziari ci sono, messi a disposizione dal Know How degli esperti del Centro Studi Kòsmos che ha elaborato uno schema privatistico di grande impatto e privo di risvolti burocratici.
Continua il giro del Mediterraneo di Giorgio Vitangeli assieme ad Antonio de Martini. Tocchiamo quella che un tempo era la quarta sponda dell’Italia in preda ai suoi demoni scissionistici. Benghazi contro Tripoli, missili sulle petroliere che si riforniscono dal concorrente e finto disinteresse di chi ha trasformato un paese in crescita in una zona franca in cui gli interessi dei libici e degli italiani non sono più tutelati da nessuno.
Se Matteo Renzi, dopo aver visitato la Tunisia, ponesse attenzione alla Libia attivando tutte le esperienze italiane, le soddisfazioni economiche e politiche potrebbero essere tali da influenzare positivamente anche i bilanci del 2014.
L’information clearing house organo quotidiano di informazione USA di area democratica ha pubblicato ieri un articolo a firma Paul Craig Roberts l’articolo ” Russia under attack” che dopo aver segnalato che gli USA hanno rotto il patto antimissili stipulato tra Gorbaciov e Ronald Reagan, dice testualmente.” The Western media attacks on the Sochi Olympics are part of the ridiculing and demonizing of Putin and Russia. Washington is determined that Putin and Russia will not be permitted any appearance of success in any area, whether diplomacy, sports, or human rights.