Archivi delle etichette: Angela Merkel

HOLLANDE :SECONDA PROMESSA MANTENUTA

Hollande mantiene la seconda promessa elettorale : tra un top manager della Pubblica Amministrazione ed il più piccolo impiegato di ministero d’ora in poi dovrà , al massimo, esserci un rapporto da 20 a 1.

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LE OPZIONI DELLA GRECIA SONO PIÙ DI QUELLE CHE SPERANO I RIGORISTI. di Antonio de Martini

I tempi sono definiti: il 30 giugno al più tardi, la Grecia dovrà decidere se diminuire del 5,5% il suo PIL con tagli alle spese , in particolare licenziando 150.000 dipendenti pubblici , all’indomani delle elezioni politiche che si terranno il 17.
I tedeschi vorranno resistere sulle loro posizioni rigoriste fino a quella data, nella convinzione , un po’ ingenua, che la Grecia abbia di fronte a se la sola scelta tra la rassegnazione o il salto nel buio.

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LA PRIMA CONCERTAZIONE HOLLANDE-MERKEL ALL’INSEGNA DELLA JELLA:UN FULMINE COLPISCE L’AEREO DEL FRANCESE. di Antonio de Martini

Che l’atteggiamento della Cancelliera tedesca sia da qualche tempo a questa parte improntato a protervia e mancanza di rispetto verso gli altri, é provato dal fatto che all’inizio della campagna elettorale francese ebbe due prese di posizione inusitate: rifiutò di ricevere il candidato
socialista – Hollande, appunto – e annunzio ufficialmente che sarebbe intervenuta personalmente nella campagna elettorale francese per sostenere il candidato dell’UMP Nicolas Sarkozy.

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CARLO DE BENEDETTI E CONFINDUSTRIA SI DICHIARANO A FAVORE DELLA POLITICA ECONOMICA AMERICANA. LE ELEZIONI DI OGGI IN RENANIA DECIDERANNO DEL DESTINO DELL’ EURO E DELLA MERKEL. di Antonio de Martini

” La moneta unica che era stata concepita dalle elites europee come una delle condizioni per un’Europa più prospera e armoniosa si sta trasformando nell’esatto contrario”
lo ha scritto Carlo De Benedetti sul ” Sole24ore” di oggi domenica 13 maggio, cinquantaquattresimo anniversario del ritorno al potere di Charles De Gaulle in Francia. Continua a leggere

HOLLANDE MANTIENE LA PRIMA PROMESSA ELETTORALE. E UNA!

Il presidente della Repubblica Francese, mantiene la propria parola sul primo punto delle promesse elettorali: ha annunziato ufficialmente una decurtazione del proprio stipendio: dai 19.000 mensili di Sarkozy che si era raddoppiato lo stipendio rispetto al predecessore Jacques Chirac, a 13.000 mensili. Continua a leggere

LA FRANCIA A MONSIEUR BRUNI: CASSE TOI PAUV’ CON

Cosa cambierà ?
Intanto in Siria gli sforzi offensivi della Sirian Liberation Army andranno scemando da subito.
Il fondo europeo di stabilità – coi suoi 800 miliardi di euro – otterrà la fideiussione della BCE ( Banca Centrale Europea) . Una buona soluzione che renderà illimitati i mezzi a disposizione, salvando anche la capra della Merkel che vieta alla BCE di effettuare prestiti diretti. Continua a leggere

LA POLEMICA DEL PRESIDENTE DELL’EUROGRUPPO ( E PREMIER LUSSEMBURGHESE) JUNKER CONTRO LA MERKEL E SARKOSY PORTA A QUINDICI LA MAGGIORANZA DELLA U.E. IL NUMERO DEI PAESI FAVOREVOLI ALLA CRESCITA PORTERÀ UNA VENTATA INFLATTIVA ” ABBASSADEBITI”. di Antonio de Martini

La dichiarazione di Mario Monti ” Forse non si può parlare di un patto segreto tra l’Italia e la Germania, ma di una forte iniziativa di collaborazione italo tedesca” richia di far ricordare a noi più anziani il bel film ” Il Federale” con Ugo Tognazzi, Continua a leggere

ECCO LO STRUMENTO DEMOCRATICO PER EVITARE UNA ALTRA CRISI MONETARIA; ECONOMICA E FINANZIARIA E RIDURRE I TASSI DI INTERESSE PER TUTTI I PAESI DELLA U.E. . di Antonio de Martini

Il primo punto da chiarire è che la parola finanza, per quanto pronunziata con sussiego, si traduce con la parola DEBITO. Uno che dice di fare finanza , dobbiamo capirlo subito è una persona specializzata nel contrarre  – o far contrarre – debiti.

La differenza tra un debito  di un privato ed uno di uno Stato è presto detta: uno Stato non muore mai e quindi il dubbio circa la sua solvibilità , non è SE pagherà, ma in quanto tempo. Continua a leggere

I SOCIALISTI FRANCESI VENDICANO DE GAULLE CACCIANDO IL PICCOLO USURPATORE. SIAMO ALLA VIGILIA DI UNA RIVOLUZIONE DI CUI E’ DIFFICILE INTUIRE LE FORME E IL CALENDARIO, MA I TEMPI SONO MATURI PER UNA EUROPA DALL’ATLANTICO AGLI URALI. di Antonio de Martini

Di Nicolas Sarkozy , il finto gollista , ne hanno abbastanza anche i seguaci di Marine Le Pen, se il 53 % ha dichiarato che , al secondo turno, avrebbe votato per Hollande ( il 26%) o si sarebbe astenuto( il 27%).
I centristi di Bayrou voteranno Hollande al 36% ( contro il 41 per Sarkozy) mentre la sinistra di Melanchon voterà al 92% per Hollande ed al 2% per Sarkozy.
La destra europea commette un errore fatale a credere che si tratti di una vicenda che la riguarda solo marginalmente. Ha avuto un ventennio per pensare e creare la Nuova Europa e l’ha sprecato. Non avrà una seconda opportunità.
Il tempo dei Berlusconi, Sarkozy e delle Merkel è scaduto, sono stati pesati e trovati mancanti.

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I NUOVI PROFETI DELLA RICERCA SOCIALE HANNO TROVATO IL MODO DI NON ESSERE SMENTITI A BREVE E IL FINANZIAMENTO È GARANTITO. di Gic.

C’è un rapporto dell’Institute for Security Studies (che sta a Parigi) che ha fatto delle previsioni riguardo nientemeno che all’anno 2030.
Lo hanno letto per me due illustri giornalisti e poi me lo sono letto anche io

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