I SOCIALISTI FRANCESI VENDICANO DE GAULLE CACCIANDO IL PICCOLO USURPATORE. SIAMO ALLA VIGILIA DI UNA RIVOLUZIONE DI CUI E’ DIFFICILE INTUIRE LE FORME E IL CALENDARIO, MA I TEMPI SONO MATURI PER UNA EUROPA DALL’ATLANTICO AGLI URALI. di Antonio de Martini

Di Nicolas Sarkozy , il finto gollista , ne hanno abbastanza anche i seguaci di Marine Le Pen, se il 53 % ha dichiarato che , al secondo turno, avrebbe votato per Hollande ( il 26%) o si sarebbe astenuto( il 27%).
I centristi di Bayrou voteranno Hollande al 36% ( contro il 41 per Sarkozy) mentre la sinistra di Melanchon voterà al 92% per Hollande ed al 2% per Sarkozy.
La destra europea commette un errore fatale a credere che si tratti di una vicenda che la riguarda solo marginalmente. Ha avuto un ventennio per pensare e creare la Nuova Europa e l’ha sprecato. Non avrà una seconda opportunità.
Il tempo dei Berlusconi, Sarkozy e delle Merkel è scaduto, sono stati pesati e trovati mancanti.

Con il passaggio della Francia al ” Club Med”, la politica germanica se non vuole ammettere di essere isolata, deve almeno riconoscere di trovarsi in pessima compagnia a difendere sulla trincea dell’egoismo, la giusta e ragionevole linea della creazione degli eurobond.
Non si è mai visto, nella storia della umanità che una stessa valuta contraesse prestiti a tasso differenziato sulla base di considerazioni di tipo razzista quale le abitudini di vita della popolazione contraente: “I greci vanno in pensione troppo presto, i mediterranei hanno meno disciplina fiscale di quelli dell’Europa del Nord , gli spagnoli hanno la siesta e le corride” ecc.
Le istituzioni devono adattarsi agli uomini e non viceversa. Questo è il significato del ” ritorno” di un socialista al governo della Francia.
Certo, gli Eurobond non possono essere emessi per ingrassare la famiglia Romiti o Bollorè o Alierta. I grandi fondi devono servire per realizzare grandi idee su scala mondiale.

Gli alleati di cui dispone la signora Merkel in questa sua patetica difesa dell’esistente, sono – guarda caso – gli stessi di cui potè disporre Adolfo Hitler nel corso della seconda guerra mondiale: Austria, Finlandia, e in forme crescentemente ambigue, l’Olanda (all’epoca, il capo della resistenza olandese risultò essere una spia tedesca…) e il ” governo tecnico” italiano che prudentemente aspetta di essere certo del nome del vincitore per fare scelte tardive ed infide.
Dico il governo e non l’Italia, perché anche questa pio essere vista come una replica della seconda guerra mondiale in cui una aliquota minoritaria di Francia e di Italia si schierarono con la Germania e furono poi le prime a cedere perché il popolo era ” credente ma non praticante ” come argutamente chiosò Curzio Malaparte , in una sua corrispondenza dalla Finlandia che invece era ” praticante ma non credente”.

Continuando a infierire, possiamo spingerci nell’associazione mentale fino a dire che il governo
” filo tedesco” venne installato in Italia dopo ” la sfortunata campagna libica”.
Cattiverie a parte, la Germania, ostinandosi a privilegiare irrazionalmente le proprie paure anni trenta, invece di esaminare razionalmente i suoi interessi odierni, si è trovata isolata politicamente, per la terza volta in un secolo, dal resto dell’Europa ( presto anche dalla Russia) e adesso rischia di pagare un prezzo sproporzionato per l’ostinazione della sua Führerin.

Perché tutto questo? Occorre riflettere che se la creazione di una Europa Unita consistesse in una banale somma di addendi , l’avrebbero creata , magari spicciativamente ne convengo, già Napoleone Bonaparte o Adolfo Hitler.
Creare gli Stati Uniti d’ Europa chiede un salto di qualità tale da poter essere visto come un salto di civiltà .
La civiltà mondiale odierna – in piena crisi – è costituita da una serie di varianti sul tema della vecchia civiltà europea, con in più l’esasperazione tecnologica americana o il formicaio cinese.
La funzione dell’Europa è stata individuata , dal ” trattato di Lisbona”, come la civiltà della conoscenza.
A questa dizione generica, ognuno ha dato un significato utilitaristico: per le università , fondi per la ricerca. Per i sindacati, fondi per la Formazione. Per le polizie, fondi per l’addestramento.
La Francia due secoli fa ha dato all’Europa una scossa enorme, in parte non ancora metabolizzata.
Forse è giunto il momento di fare un secondo passo con la spinta per la creazione di un’Europa dall’Atlantico agli Urali.
Anche la Germania potrebbe riconoscersi in questo progetto Bismarkiano, abbandonando la taccagneria della sua presente amministrazione e gli USA smetterebbero ipso facto di voler accerchiare la Cina o aizzarle contro l’India.
E’ solo dalla conquista pacifica e dalla organizzazione dei grandi spazi che potremo dare vera libertà e democrazia alla Russia – stabilizzando il mondo – e potranno nascere nuove istituzioni capaci di affrontare un futuro in cui i nostri figli non dovranno languire in attesa che una mezza dozzina di coglioni scelga il sito della nuova discarica in cui assiemare in ordinati mucchietti la cacca di cane e la plastica riciclabile al 37,1%.

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Commenti

  • Carlo Cadorna  Il aprile 29, 2012 alle 11:22 am

    Bell’articolo!!!!!

  • luciano pietropaolo  Il aprile 29, 2012 alle 11:25 am

    articolo sconclusionato, onirico e intriso di razzismo “europeo”: da cestinare!

    • antoniochedice  Il aprile 29, 2012 alle 1:14 PM

      A luciano: grazie per. Averlo letto. Mi dici dove vedi il” razzismo europeo”?

  • Ivan Julievich Orlov Elena Demarco  Il aprile 29, 2012 alle 12:44 PM

    Piccoli napoleoni, buffi e pericolosi imbianchini austrotedeschi, generali felloni francesi, traditori della parola data italiani, politici di sinistra massoni non faranno la differenza.
    La Russia ha l’anima mentre l’Europa, preda degli anglosassoni, l’anima l’ha persa da un pezzo e solo un’anabasi spirituale potrà rigenerarla.
    Tenetevi la vostra democrazia fasulla e lasciateci stare, in pace siamo magnanimi, in guerra siamo terribili.
    Ivan

    • antoniochedice  Il aprile 29, 2012 alle 1:12 PM

      Caro Ivan, in guerra sarai certo terribile, ma lascia che ti dica che non hai capito la lettera e lo spirito del testo. ” Conquistare” non voleva certo dire aggredire. Proponevo una intesa tra la Unione Europea e la Russia che creasse una nuova civilta’… Dovro’ stare piu attento alle metafore: uno mi da dello sconclusionato onirico e l’altro prende lucciole per lanterne. Povero Bismark che ha passato la vita a cercare una alleanza con la Russia.

  • Giorgio Romano Vitali  Il aprile 30, 2012 alle 2:34 PM

    OTTIME CONSIDERAZIONI, CHE NECESSITANO DI UNA PICCOLA VARIANTE: alla prova dei fatti, cioè dall’8 settembre 1943 al 02 maggio 1945 i PRATICANTI FURONO PIUTTOSTO NUMEROSI, COME LA STORIOGRAFIA NON PUò FAR FINTA DI IGNORARE. gv.

    • antoniochedice  Il aprile 30, 2012 alle 3:40 PM

      Coi risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Domanda di carattere privbato: sei sposato o ti arrampichi sugli specchi ccome in politica? Parliamo di crisi monetaria ed economica globale, resta con noi…

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