CARLO DE BENEDETTI E CONFINDUSTRIA SI DICHIARANO A FAVORE DELLA POLITICA ECONOMICA AMERICANA. LE ELEZIONI DI OGGI IN RENANIA DECIDERANNO DEL DESTINO DELL’ EURO E DELLA MERKEL. di Antonio de Martini

” La moneta unica che era stata concepita dalle elites europee come una delle condizioni per un’Europa più prospera e armoniosa si sta trasformando nell’esatto contrario”
lo ha scritto Carlo De Benedetti sul ” Sole24ore” di oggi domenica 13 maggio, cinquantaquattresimo anniversario del ritorno al potere di Charles De Gaulle in Francia.

Dopo aver sistemato l’assetto delle istituzioni con una nuova costituzione semi-presidenziale, aver
liquidato l’impero coloniale con una serie di referendum che lo hanno trasformato in una comunità francofona semivolontaria, dolorosamente suturato la piaga algerina, rifiutato la svalutazione del franco ( l’invettiva contro ” gli gnomi di Zurigo”) ed essere uscito dal comando militare della NATO senza abbandonare il Patto Atlantico, Il generale dotò la Francia di un armamento e una dottrina nucleare per poi proporre a Italia e Germania un patto di consultazione cui l’Italia non fu associata.
Lo scopo era consolidare le basi di una confederazione e non una federazione ( Unione irreversibile in mano a ” burocrati apatridi”) .
La trasformazione della Germania in un gigante economico mondiale – non più solo europeo – ha sbilanciato l’armonia del patto a due di reciproca consultazione anche per il servilismo politico della recente presidenza Sarkozy che si é appiattita sulle posizioni politiche degli USA ( rientro nel comando militare NATO, Afganistan, Libia) e economiche della Germania ( politiche deflazionistiche ) mentre avrebbe dovuto fare esattamente il contrario, assicurando alla Francia una posizione egemone nel continente.
La ricetta proposta da De Benedetti nell’articolo che il giornale ha messo in prima pagina, è identica a quella da me predicata da qualche mese: emissione di euro bond e politica inflazionistica come quella americana e britannica. ( il ” quantitative easing”).
Ammetto che mi sentivo un po’ solo. Adesso spero anche nella costruzione di un’Europa della cultura e nella costruzione di un nuovo modello di civiltà cui associare altri vicini.
Un’ Europa che regga solo sulla , pur indispensabile , singola gamba della moneta unica, sarebbe destinata a saltelli e singhiozzi pericolosi.
“La Germania a questo punto deve scegliere” – prosegue De Benedetti – ” Se non accetterà gli eurobond ed un più alto tasso di inflazione assisteremo ad un break up dell’Eurozona, al collasso di gran parte del sistema finanziario europeo. La Germania però a quel punto sperimenterà un formidabile shock deflazionista. Mi pare che anche per i tedeschi sia un gioco a somma negativa.”

Questo giorno è decisivo , non solo perché l’articolo che ho ampiamente citato, scritto da un importante finanziere ed editore, sul giornale della Confindustria significa che una grossa fetta dell’establishement italiano sta per chiedere un cambio della politica italiana ( e del governo?) , ma anche perché in questo momento i tedeschi della regione Renania- Westfalia stanno facendo alla Merkel quel che Berlusconi non voleva farle.
I chiodi alla bara li metteranno gli irlandesi col referendum sul fiscal compact il 31 maggio.

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Commenti

  • gicecca  Il Mag 13, 2012 alle 7:52 pm

    Mi sembra che la Merkel abbia perso. Credo che gli Irlandesi mettano veramente i chiodi sulla bara. i Greci probabilmente salteranno dalla padella nella brace.. Però non mi piace che la soluzione, ammesso che sia tale passi attraverso Carlo de Benedetti e magari Repubblica.
    Nuova Repubblica va bene, ma non quella vecchia. GiC

    • antoniochedice  Il Mag 13, 2012 alle 8:11 pm

      Se la scelta fosse tra Passera e De Benedetti, sarebbe meglio De Benedetti, almeno è l’originale e non la copia.
      De Benedetti é un uomo intelligente e capace di visione.
      Da Passera aspettiamo da sei mesi che apra bocca senza dire una banalità .

      • rinus  Il Mag 14, 2012 alle 11:15 am

        De Benedetti,quello che ha disintegrato Olivetti? Che ha venduto in giro per l’Italia compiuter nati vecchi?
        Per carità possiamo cambiare tutti,malgrado il vecchio proverbio.del lupo.

  • gicecca  Il Mag 14, 2012 alle 2:46 pm

    Caro AdM, non puoi porre il problema se e meglio Belzebu o Pippo, la scelta non risolve il problema. teniamo sempre presente, poi, che in piena recessione abbiamo una inflazione reale che ufficialmente e al 4,3, ma che ufficiosamente, per me che mi faccio la spesa tutti i giorni e pago le bollette, mi pare sia già oltre il 10. GiC

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