ANCHE IL GOVERNO HA IL SUO GRILLI PARLANTE di Antonio de Martini

Il vice Ministro dell’ Economia e delle Finanze Vittorio Grilli – reduce da una fallita visita di ricerca di fondi in Cina – ha trovato un nuovo argomento da comunicato stampa” chi colpisce Equitalia, colpisce lo stato” . Lo sanno, signor vice ministro, lo sanno.

Piuttosto è Grilli che non sa che è inutile chiedere ai cinesi di comprare i nostri debiti ed ancora più inutile offrire l’acquisto di partecipazioni di minoranza in aziende pubbliche.
I cinesi vogliono proposte serie di investimenti seri che si incaricheranno poi loro di rendere profittevoli, eviti di fare, vice ministro, figure barbine raccogliendo sorrisini di compatimento che lei scambia per empatia.
Visto che siamo in tema di minuzie, se Equitalia fosse lo Stato , sarebbe una direzione del ministero, mentre, se non ho capito male , si tratta di una società per azioni, quindi una società privata .
Fino a che una banda di napoletani scambia Equitalia per la rivoluzione, passi, ma un membro del governo non dovrebbe avere idee tanto approssimate sulle differenze esistenti tra Stato e diritto privato.
Il post precedente illustra una interessante sentenza della Commissione Tributaria provinciale di Lecce? Se qualche membro del governo ha proprio voglia di esternare ha a disposizione due argomenti che interessano gli italiani ( l’altro sono le dimissioni di Attilio Befera ).
Ultima notazione sulla più recente esternazione di Grilli : i famosi 2,3 miliardi di fondi europei che saranno spesi dallo Stato , come da odierna dichiarazione, fanno coppia con i fondi europei ( 3,7 miliardi) presi alle Regioni che non li spendevano.
Non chiederò quanti denari siano stati spesi per non mettere nessuno in imbarazzo, mi limiterò a ricodare a chi non lo sapesse, che le procedure per averli sono tali e tante che hanno sempre scoraggiato i richiedenti. Faccio il consulente ed ho sempre visto aziende cancellare programmi piuttosto che affrontare uel calvario burocratico.
Si finisce per produrre sostanzialmente montagne di carta. Se procederemo spediti otterremo i denari nel 2017 a crisi finita.
In un modo o nell’ altro.

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Commenti

  • Anafesto  Il maggio 13, 2012 alle 5:08 am

    “Faccio il consulente ed ho sempre visto aziende cancellare programmi piuttosto che affrontare quel calvario burocratico.”
    Verissimo!!!
    La burocrazia italiana ha dell’assurdo soprattutto considerando che da oltre due lustri siamo entrati nel terzo millennio.

  • rinus  Il maggio 13, 2012 alle 6:43 pm

    Mi ero chiesto anche io, che diavolo andasse a fare Vittorio Grilli in Cina? Dove aveva fallito l’uomo della voce metailica credeva di riuscire Lui? Se vendono alla Cina Finmeccanica allora si o…. forse l’oro ; mi pare che Prodi(sempre lui)avesse consigliato questo.,vendere oro!!!
    Crede signor De Martini che la cosa che ha fatto incavolare i leghisti …la somma di tre miliardi di euri per le quattro regioni del Sud sia una balla dei folletti del governo?

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