PERCHÈ IL RITORNELLO CHE L’EVASORE CI FA PAGARE DI PIÙ E’ UN SOFISMA (OSSIA UNA GROSSA BALLA). di Antonio de Martini

Esistono tre tipi di bugie: le bugie, le sporche bugie e le dichiarazioni governative.
Mentire agli elettori in altri paesi é sanzionato severamente, mentre in Italia é tollerato per non dover eliminare l’intera classe dirigente in due settimane, ma mentire facendosi forti dell’ignoranza generale e dall’analfabetismo di ritorno di gran parte dell’elettorato é una esclusiva specialità italiana, sostenuta dalla inettitudine del ministero dell’istruzione, dall’abitudine al servilismo della quasi totalità dei giornalisti e

dalla impossibilita a fare dei pubblici contraddittori decenti inaugurata da Berlusconi e diffusa dai tirapiedi di ogni colore politico che affollano i teleschermi 24 ore su 24 e che hanno anche abolito i dibattiti interni ai rispettivi partiti.
La migliore dell’anno, ripetuta con devozione da tutti i membri del governo fino al punto di diventare un mantra è ” gli evasori usufruiscono dei servizi pubblici e costringono i contribuenti onesti a pagare anche per loro” .
È ora di fare l’ analisi anche a questa frase.
A parte che l’utilizzo dei servizi pubblici potrebbe essere letta per gli evasori come la pena che la società infligge loro per l’infedeltà, si possono fare alcune considerazioni.
Se io come capo famiglia dichiarassi che il fatto di aver bisogno di soldi in misura superiore al mio stipendio è dovuto all’avarizia sordida del mio datore di lavoro, mi prenderebbero per matto, ma questo è il significato della dichiarazione del Presidente del Consiglio.
Infatti, la Costituzione italiana proibisce di spendere denaro non presente nei bilanci dello Stato ( divieto di spese prive di copertura finanziaria).
Poiché non è possibile conoscere o prevedere il gettito di cittadini che NON pagano le tasse, è evidente che le uscite vengono previste SENZA tener conto delle effettive possibilità di incassi imprevisti….
Inoltre, benché sollecitato da più parti , il professor Monti si è ben guardato dal promettere di abbassare le tasse in proporzione al recupero di gettito e, anzi, dopo aver annunziato che si sarebbe costituito un fondo per diminuire le tasse con i denari recuperati dagli evasori fiscali , non ne ha fatto nulla.
Accade come coi sindaci: dicono che non hanno i soldi per gli asili , ma non uno che abbia annunziato di aver ridotto i festeggiamenti estivi ( ad esempio, a Roma c’è l’estate romana , base clientelare di ogni sindaco che distribuisce appalti, appaltini e appaltucci a compagnie teatrali, improbabili orchestre, saltimbanchi ristoratori ambulanti che fanno la concorrenza ai commercianti ” regolari” a proposito, pagano le tasse ? ) .
Si è trattato dell’ennesimo tentativo – desueto e di retroguardia – per incrinare la coesione sociale e incentivare le delazioni, cercando di montare gli italiani contro ipotetici altri italiani di cui non si Sa nulla.
La coesione sociale è in effetti incrinata, ma non nel senso voluto da chi ha suggerito queste ridicole dichiarazioni al Primo ministro.
La gente, invece di prendersela con gli invisibili evasori, se la sta prendendo con gli esattori, tradizione millenaria di noi europei.
Ignoro chi consigli le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, ma andrebbe internato con decreto di deroga alla legge Basaglia.

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Commenti

  • ugo lorusso  Il maggio 13, 2012 alle 9:57 pm

    egregio antoniochedice, saranno anche balle quelle del governo, ma tu le sforni ancora più grosse! Come è possibile sopperire a certe uscite di cassa (ammesso, e a questo credo, che tante siano pienamente ingiustificate o comunque fuori misura) con una entrata minore (cioè senza il contributo fiscale degli evasori) è un mistero che nessuna persona che sappia far di conto potrà mai spiegarsi! O forse tu stai da quella parte là?

    • Orazio Fergnani  Il maggio 13, 2012 alle 10:35 pm

      ILLEGITTIMITÀ DELLA TASSAZIONE IN PARTICOLARE DELLA PRIMA CASA
      nel regime monetario attuale

      E’ risaputo che mediante le tasse lo Stato ricava le risorse per assicurare il benessere della collettività e che quindi necessita della moneta anche per questo scopo, diamo per assodato quindi che si debbano pagare imposte e tasse, tanto che non ci poniamo più la domanda sul perché esistano e né se perdurino i motivi che le hanno determinato l’iniziale istituzione.

      Il problema è quindi se sussistano o persistano la necessità , le motivazioni, le ragioni, IL DIRITTO…..

      Ciò possiamo capirlo solo se sappiamo e capiamo che la Moneta è una istituzione pubblica, cioè di proprietà della Comunità in quanto ne crea e ne accetta il valore per convenzione e per reciproca fiducia, allora e solo allora potremo capire come le imposte e le tasse non hanno senso e ragione di esistere nella situazione monetaria contingente (dal 1992).
      Anche perché la moneta è essa stessa una “tassa” in quanto la funzione primaria è la stessa del fisco e cioè far circolare e condividere, ridistribuire la ricchezza con tutti gli altri cittadini…. Adempimento che però da vari decenni non può più espletare perché svuotata delle sue intrinseche valenze in quanto la Sovranità monetaria, il potere di emettere moneta ex nihilo, non è più nelle mani della Comunità, precondizione per eventualmente e semmai, tassare i cittadini.

      La distonia e dicotomia logica è avvenuta nel momento in cui la Sovranità monetaria è stata trasferita incostituzionalmente nelle mani di privati cittadini stranieri, la BCE, ai quali lo Stato italiano ha delegato un enorme potere a spese della comunità nazionale ed europea, e l’azione invece di far circolare e condividere la ricchezza fra i cittadini, al contrario gliela sottrae.

      Rammento e sottolineo che è la comunità (Stato) che dovrebbe emettere Moneta, esercitando la Sovranità monetaria, senza doversi indebitare con altri soggetti perché è essa comunità dei cittadini (Stato) la creatrice del valore della Moneta e di conseguenza soltanto essa ne è la legittima proprietaria, e …. “poiché democrazia significa sovranità politica popolare, il popolo deve avere anche la sovranità monetaria che di quella politica è parte costitutiva ed essenziale in un sistema di democrazia vera o integrale in cui la moneta va dichiarata, a titolo originario, di proprietà dei cittadini sin dal momento della sua emissione.” Prof. G. Auriti.

      E da evidenziare la rinuncia da parte dello Stato alla sovranità monetaria una “stranezza” che poteva trovare una valida giustificazione in altri tempi, quando la moneta aveva un proprio valore intrinseco perché costituita da pezzi coniati in metalli pregiati, o quando essa, pur rappresentata da simboli cartacei, aveva tuttavia una copertura nelle riserve auree o argentee delle banche, non si vedono ragioni fondate e legittime, per le quali lo Stato debba richiedere ad un istituto bancario privato il mutuo, sempre oneroso, di banconote create dal nulla prive di ogni valore intrinseco, trasferendogli in tal modo anche il loro valore, il potere d’acquisto, e quindi anche la sovranità monetaria e la sovranità tutta in senso assoluto.

      Insomma il debito pubblico viene artificiosamente creato con la richiesta di denaro da parte dello Stato alla banca centrale (Bankitalia /BCE.

      Questo porta al folle, demenziale, delinquenziale, perverso paradosso che più un’economia cresce, più ha bisogno di denaro cartaceo, o di altro supporto, per rappresentare il valore dei beni ed i servizi prodotti, e contemporaneamente più si indebita.

      Oggi la moneta risulta essere per la massima parte una semplice stampa tipografica o digitazione elettronica senza alcunché a garanzia, salvo il controvalore costituito dal bene- servizio prodotto dal cittadino che si acquista con quella determinata quantità di “valuta – denaro – banconota” , che quindi, anche per questa ulteriore ragione, non può che essere di proprietà del cittadino e quindi della collettività.

      Come si comprende bene sulla base di quanto generalmente assodato e condiviso il valore alla moneta al momento della creazione (e sempre) era ed è proprietà del cittadino produttore e di conseguenza della collettività. A questa legittima e giusta rivoluzione e mutazione concettuale dei rapporti giuridici e comportamentali sulla Sovranità monetaria …… non seguì alcunché di contestuale e simmetrico nella revisione dei rapporti fra Stato le banche, il fisco ed il cittadino contribuente.

      Questa imposizione fiscale tuttora attuale, in vigore da sempre nel corso degli ultimi secoli in ogni parte del mondo civile aveva la sua motivazione ed un senso operativo nel vecchio corso delle monete quando queste erano esse stesse in metallo prezioso… o erano banconote di carta rappresentanti l’oro della riserva aurea dello Stato….

      E quindi rappresentavano la somma del valore che fino a quel momento non aveva contribuito alla solidarietà sociale …. Motivo per cui era giusto che chi deteneva quelle somme in denaro, su quelle somme, o in ciò che le somme avevano permesso in un determinato tempo di acquistare fosse in vario modo tassato.

      Ma quando a partire dal 15 agosto del 1971 è stato abolita (giustamente) la convertibilità in oro ….. e la moneta diventa in quello stesso istante invece semplice rappresentazione del valore che si riconosceva nel prodotto o nel servizio che il detentore della moneta andava ad “acquistare” le cose in merito alla tassazione avrebbero dovuto cambiare diametralmente.

      Infatti, come oggi ben sappiamo, per averne avuto successive e reiterate conferme ufficiali …. :

      A) l’euro (moneta) è fin dalla sua emissione ed in eterno di proprietà della B.C.E. ….

      B) e se come abbiamo visto …. Il valore non è nella banconota (euro) …. ma nel bene, servizio, prodotto che si va ad acquistare (fin qui tutto perfettamente logico) ….

      C) ne consegue che tutto il valore prodotto dall’individui, dalla collettività, dagli Stati…..viene integrato in eterno nella banconota (euro) (anche questo accettabile)…..

      E) si verifica quello che è sanzionato da una miriade di articoli del codice civile e penale…. ed anche il più incredibile dei miracoli …. Ciò che è mio/nostro (IL VALORE PRODOTTO DEL NOSTRO LAVORO)…. l’euro lo integra in sé ed incredibilmente …. Meraviglia delle meraviglie quello che era il valore del nostro lavoro ……. diventa loro… IN ETERNO

      D) per di più le banconote (euro), a seguito della immotivata ed illegittima delega alla BCE … da questa vengono emesse a debito degli Stati e dei cittadini…. il cosiddetto debito da signoraggio derivante dalla emissione della moneta stessa da parte della BCE …..

      E) viene da pensare che in qualunque modo ci muoviamo ci facciamo del male….ma il peggio è che lo Stato che dovrebbe essere uno strumento al servizio del Cittadino…. invece è un aguzzino del cittadino su mandato delle banche, in particolare la BCE… (come ormai dovrebbe apparire chiaro a tutti…) …

      F) lo Stato sulla semplice e superficiale scorta di una legislazione tributaria antidiluviana risalente al periodo in cui ancora vigeva la convertibilità della moneta in oro (e quindi come visto aveva un senso e un supporto giuridico e di Diritto…) pretende, ora, in un contesto del tutto diverso, addirittura opposto, contro ogni logica, legittimità fondata, senso del Diritto…. Il pagamento di tasse (qualunque tassa) da noi cittadini che non siamo mai in nessun momento possessori del VALORE…. MA AL CONTRARIO SEMPRE E SOLTANTO “”POSSESSORI DEL DEBITO”” per definizione e di fatto… stante la spudorata, insensata, demenziale logica di potere attuale…..

      G) in definitiva tutta questa sequela di operazioni altro non è che un semplice trasferimento di ricchezza dal popolo ai banchieri.

      H) Si è utilizzata l’autorità dello Stato, nello specifico la potestà impositiva esercitata sul popolo, come strumento per attuare una azione illecita, e quindi agire per rifondere un Debito pubblico artefatto illegalmente è già in sé atto di pirateria internazionale estortiva e di rapina, assoluta ed estrema gravità e rilevanza penale. Il debito pubblico è illegittimo, incostituzionale, fraudolento, nascendo dall’uso di questo potere monetario da parte di soggetti privati.

      Dal che ne consegue che gli atti, ad essa azione collegati, perdono il fondamento giuridico e la legittimità per esser fatti valere, e non trova quindi giustificazione la potestà impositiva dello Stato e neppure quella delle amministrazioni periferiche a cui lo Stato la trasferisce, essendo viziato e contro legge il presupposto che la giustifica.

      INSOMMA

      “Il Debito pubblico è primariamente e sostanzialmente un debito nato a causa della illegale ed incostituzionale cessione della Sovranità monetaria.”

      La palese illegittimità tributaria deriva dalla incostituzionale cessione della Sovranità monetaria attuata con l’adesione al Trattato di Maastricht.

      Il prelievo fiscale attuale si basa su un sistema normativo presupponente ancora la proprietà della moneta da parte dello Stato e dei Cittadini, e della convertibilità in oro, ….. metodo volutamente ed intenzionalmente lasciato intatto nelle sue norme, prassi e funzionalità, atavico, obsoleto, inorganico, inadeguato, in modo di raggirare per l’ennesima volta l’ignaro cittadino.

      Tutto questo ottenuto attraverso l’emissione di denaro falso dal nulla …. aspetti immotivati, deviati di una stessa immane truffa architettata a danno dei cittadini e dello Stato, messa in atto dal sistema bancario e di chi lo controlla, attraverso l’indebita emissione da chi non ha titolo, risorse, ragioni, diritto, merito, delega.

      Di cui le banche però pretendono il pagamento vero tramite le tasse di ogni forma, tipo, identità, provenienza, colore, misura, caratteristica, attraverso la schiavizzazione o il prelievo forzoso, i pignoramenti, la confisca di beni dei cittadini, degli imprenditori, delle Comunità locali dello Stato nazionale stesso.

      Azioni che si sono potute esplicare grazie a contorsionismi e distorsioni logiche, legali e procedurali, volutamente inefficienti, incongrue, inette, tutti strategicamente voluti, intenzionali, programmati.

      In conclusione ….

      Fino a quando è esistita la convertibilità e la moneta era emessa dallo Stato attraverso la banca d’Italia era come possedere un appartamento ed era ““giusto”” pagarci le tasse …. Ma ora che siamo in regime di non convertibilità e soprattutto ora che noi paghiamo un “affitto” (INTERESSE) al PROPRIETARIO (la B.C.E.) e quindi è come se abitassimo in un appartamento in affitto… chi deve pagare le tasse l’inquilino o il proprietario??

      • antoniochedice  Il maggio 14, 2012 alle 6:39 am

        A Fergnani: la logica del prof Auriti è impeccabile, ma non reale.
        Non sono contrario alla rinunzia alla sovranità dell’Italia, MA IN CONDIZIONI DI PARITÀ CON ALTRI STATI.( ART 11 della Costituzione). Questo è quello che non si è verificato e fare una azione vietata dalla Costituzione si chiama Alto Tradimento. Altro che truffa….

    • antoniochedice  Il maggio 14, 2012 alle 6:29 am

      Caro de Pascale, una entrata che non c’e’ non e’ una entrata minore e’ solo una ipotesi. Pensaci e vedrai che ci arrivi.

      • Kautostar Smith  Il maggio 14, 2012 alle 6:38 pm

        Quindi anche i piccoli e medi imprenditori che non vengono pagati dai clienti, e non riescono a riscuotere i crediti(se non dopo anni di battaglie legali), secondo la tua logica non dovrebbero lamentarsi tanto, e nemmeno fallire. Un’entrata minore è solo un’ipotesi!

      • antoniochedice  Il maggio 14, 2012 alle 6:59 pm

        Se non distingui un credito liquido ed esigibile da un ufficio pubblico ben identificato per un servizio( reso e vantato da una societa’ dotata di partita IVA ) da una parte, dalla ipotesi circa l’esistenza di un “evasore” di cui non si conosce l’identita’ e quindi anche l’indirizzo, ti consiglio di cercarti un altro sito e dedicare a quello la tua attenzione.

      • Kautostar Smith  Il maggio 15, 2012 alle 5:54 pm

        Ipotesi? quando arriva la cartella esattoriale di equitalia non è più un’ipotesi!
        E poi se l’evasione fosse solo un’ipotesi, perché tanta gente si lamenta della lotta all’evasione? forse perché non è affatto un’ipotesi, ma un dato di fatto!

        Di sicuro dedicherò la mia attenzione ad altri siti, ma solo perché in quasi ogni suo scritto è evidente una overdose di disonestà intellettuale

      • antoniochedice  Il maggio 15, 2012 alle 6:08 pm

        Grazie.Addio.

  • Frank  Il maggio 13, 2012 alle 10:27 pm

    Non e’ difficile capirlo, basta avere qualche neurone funzionante.

  • antibeppegrillo  Il maggio 16, 2012 alle 12:15 am

    Anche un evasore totale Italiano si paga servizi pubblici molto migliori di quelli che riceve.

    Infatti il livello di tassazione italiano è circa il doppio di quello USA ed il gettito fiscale dipende circa per metà da tassazione indiretta che tutti i cittadini pagano ogni volta che spendono.

    La tassazione indiretta a carico dell’evasore totale lo colpisce come consumatore di benzina, prodotti soggetti ad IVA, tabacchi, servizi bancari, rogiti notarili etc. Con questi mezzi a fine anno gli estorce molto più di quello che gli fornisce come sevizi pubblici.
    Questo vale soprattutto se costui è un grande evasore. In tal caso pagherà
    * megatasse sull’acquisto di SUV, barche e simili,
    * montagne di accise sulla benzina consumata,
    * IMU da panico sulle sue case in città, al mare ed in montagna,

    il tutto per:

    * una sanità di cui non usufruirà, perché va in clinica privata,.
    * una pensione che non avrà,
    * una polizia che non farà la minima indagine se i ladri gli entreranno in casa
    * una burocrazia che combatterà contro di lui con tutti i mezzi
    * una giustizia che risponde dopo un decennio di soldi buttati in avvocati.

    Secondo me ci guadagna lo Stato e ci rimette il grande evasore totale.

    Invece il contribuente fedele Italiano paga più del doppio del valore di servizi pubblici di pessima qualità che riceve. Infatti egli oltre alla tassazione indiretta, paga pure la diretta.

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