GEOPOLITICA DEL PALLONE: GLI INGLESI INSISTONO PER SPACCARE LA F.I.F.A.  LA DANIMARCA È D’ACCORDO, PLATINI RESISTE.

l’iniziativa è stata presa dal sottosegretario britannico allo Sport John Whittingdale che nel Question Time  in Parlamento ha risposto a una domanda – probabilmente sollecitata- dicendo che l’idea di organizzare una coppa del mondo totalmente indipendente da quella organizzata ogni quattro anni sotto l’egida della FIFA. sarebbe attivabile se Continua a leggere

I GRILLINI CANTANO VITTORIA. MA ANCHE LORO FAREBBERO BENE A CHIEDERSI PER CHI SUONA LA CAMPANA. di Antonio de Martini

Un lettore mi ha scritto ripetutamente invitandomi a commentare la vittoria del movimento cinque stelle alle recenti elezioni.

Turani nel suo giornale presenta questi numeri: Continua a leggere

RASSEGNA STAMPA INTERNAZIONALE AL 1 GIUGNO 2015  a cura di GIANNI CECCARELLI

NOTIZIE DAL MONDO, 25-30 MAGGIO 2015

Si parla spesso di “mala sanità” in Italia. Un recentissimo articolo sulla rivista dei medici statunitensi, il JAMA, pone l’attenzione su un caso da meditare. Vi si narra di una signora che era andata nel pronto soccorso di emergenza di un ospedale a New York per un forte dolore al basso ventre. Sottoposta ad una TAC, Continua a leggere

Il “DAY AFTER”  DI UN SISTEMA CHE MUORE. di Antonio de Martini

Il mio motto ” Chi va a votare avvelena anche te. Digli di smettere” ha trovato un altro 10% di cittadini  stanchi di sedersi al tavolo assieme ai bari.

Questa inesorabile costante  avanzata verso la contestazione globale del sistema di rappresentanza fasulla  che ci opprime da quaranta anni ( iniziò nel ’76 col 14% di astenuti dal voto) questa volta  ha fatto presa in particolare nelle cosiddette regioni rosse dopo aver trionfato nelle scorse elezioni  nelle zone  in cui l’elettorato è  stato tradizionalmente ostile al centro-sinistra.  

Anche il cemento armato della gestione clientelare dei governi a guida PCI-PDS-DS-PD ha mostrato di non reggere alla infiltrazione dell’acqua cheta dei cittadini che, sempre più numerosi ripudiano i vecchi idoli e fanno crollare gli altari.

Il paese sente di non essere governato e si ribella astenendosi dal partecipare ai ludi elettorali in maniera sempre più massiccia e sprezzante. La disaffezione porta l’anarchia in ogni aspetto della vita associata.

 La mini astuzia ministeriale di far votare i cittadini a cavallo della festa della Repubblica e i soldi spesi per la campagna pubblicitaria di partecipazione, non hanno funzionato. È un dialogo tra sordi.

Il sistema sanitario Veneto era già in pareggio prima della elezione dell’enologo Zaia  ( è l’eredità  amministrativa austroungarica) e nessuno crede veramente che l’ennesimo cappone del pollaio di Berlusconi farà miracoli in Liguria. I successi dei provocatori Salvini e Grillo sono il sintomo di una malattia, non la cura.

Gli italiani aspettano una NUOVA REPUBBLICA che stronchi la selezione a rovescio della classe dirigente che viene attuata a partire dal 1958 con la riforma Fanfani che apri la porta delle candidature agli impiegati di partito.

La disaffezione verso il sistema ha investito anche l’Europa che era la sola idea nuova scaturita dalle rovine della guerra mondiale. Ora è rappresentata da un vecchietto di modesta statura fisica e intellettuale incapace di assorbire la crisi greca ( tutta la Grecia rappresenta meno del 2% del prodotto lordo europeo. Chi non può assorbire una perdita del 2% ?) .

L’Europa non fa più figli e non vuole adottare quelli provenienti da altri continenti vicini. Li lasciamo annegare mentre noi anneghiamo in solitudine nei nostri eccessi di liquidità che non sappiamo più impiegare che per comprare obbligazioni di banche sclerotizzate.

Le Regioni italiane non servono ad altro che ad arricchire alcune centinaia di impiegati delle segreterie di finti partiti che cercheranno di riempirsi le tasche prima del naufragio che sanno inevitabile. Saranno anche più avidi dei predecessori.

Giolitti rimproverò Mussolini alla Camera dicendo ” questo governo mangia troppo” e Mussolini di rimando ” anche ai suoi tempi si mangiava” . Risposta di Giolitti: ” s,i ma si sapeva stare a tavola”.

Bei tempi.

IL SEGRETARIO DI STATO USA JOHN KERRY, CADE DALLA BICICLETTA E SI ROMPE ( FORSE) UNA GAMBA.

Pedalando  a fini salutistici in un piccolo comune svizzero confinante con l’alta Savoia ( Scionzier),   il segretario di stato americano John Kerry è caduto  dalla bicicletta procurandosi una sospetta frattura a una gamba, riscontrata dopo la sua ospedalizzazione a Ginevra avvenuta con elicottero.

Lo stesso incidente accadde al segretario repubblicano Oddo Biasini   che fu oggetto di feroci sfottò per essere caduto in una quieta strada di Romagna priva di ostacoli, ma nessuno gli contestò mancanza di equilibrio. Magari di autonomia.

Kerry, invece, ha mostrato che l’equilibrio e lui hanno percorsi differenti anche in politica. La  Hillary Clinton – da segretaria di stato- cadde mentre era in bagno e pochi giorni dopo diede le dimissioni dall’incarico dichiarandosi inabile. Dopo un paio di anni – forse dopo un viaggio a Lourdes- , si scoprì  guarita e idonea a governare il mondo.

Sappiamo che preparava la sua candidatura alla Casa Bianca ed era ansiosa di non rispondere alla commissione inquirente che voleva interrogarla sulla triste vicenda di Bengazi ( assassinio Stevens). 

Ora che sono state pubblicate le sue mail, abbiamo scoperto che mentre la Libia affondava grazie alle sue scelte a vanvera, lei aveva solo meschine preoccupazioni personali ed elettorali. Delle migliaia di morti e disastri economici  provocati dalle due alzate di ingegno, della morte del suo ambasciatore e di altri 4 americani, nessun cenno.

 L’addetto stampa di Kerry, John Kirby, ha dichiarato che  il segretario  ” non ha perso i sensi” ed ha mantenuto in ogni momento la sua lucidità abituale. Chissà che la caduta di Kerry non sia un segnale di miglioramento della situazione nell’area mediterranea e in Iran.


Il link non si è trasferito dalla bozza al finale. Misteri del web. Almeno per me. Eccolo qui.

I VIDEO DI POLITICA MEDITERRANEA LI TROVATE SU SKY CANALE 518 E SULLE TV LIBERE E LOCALI D’ITALIA. ECCONE UN ESEMPIO.


Nel video soprastante si parla di analogie e differenze tra le due guerre mondiali cui l’Italia ha partecipato e quale ne sia il bilancio politico. 

Quando abbiamo vinto non abbiamo ottenuto granchè. Quando abbiamo perso, ci hanno portato via tutto.  Vale la pena ripetere esperienze tanto devastanti ?  

La trasmissione si chiama WEB MIND e al suo interno terrò una rubrica di dieci minuti dal titolo CLUB MAD: da mare delle vacanze ci siamo trasformati in un mare di matti.
Il primo passo per tornare indipendenti e prosperi è prendere coscienza che noi mediterranei abbiamo tremila anni di storia comune. 

Il nostro futuro dipende dalle nostre scelte. O no? 

L’elenco delle TV libere della vostra provincia o regione  che trasmettono CLUB MAD lo trovate, assieme agli orari di messa in onda, su questo blog nel post messo on line il 24 maggio (ore 22,30) dal titolo che inizia con  ” GEOPOLITICA MEDITERRANEA ecc.”

Chi ha la piattaforma SKY può trovare CLUB MAD al canale 518. Se vi piace ditelo alla vostra TV, se volete suggerire temi da trattare, segnalare errori o muovere obiezioni, scrivete a antoniodemartini@gmail.com 

ERRATA CORRIGE: QUI C’E’ IL PRIMO VIDEO CHE MANCA DAL POST PRECEDENTE : TEMA ISIS E HEZOLLAH

https://www.youtube.com/watch?v=miY-MN-lY-Y  Buon video! Dura 10 minuti. Domani il secondo post.

ECCO LA PRIMA PUNTATA DELLA RUBRICA TV 

L’agenzia di stampa di Hezbollah e la verità sull’ISIS (Club Med puntata 2)

 

 

image

 

 

 

 

 

L’agenzia di stampa di Hezbollah e la verità sull’ISIS (…

Visualizza su http://www.youtube.com

Anteprima per Yahoo

 

 

STATE SERENI: IN BASE A UNA NUOVA LEGGE, IN CASO DI GUERRA, SI PUO’ ANCHE DISERTARE E MANTENERE L’ONORE MILITARE di Antonio de Martini

Bisogna anche ammettere che il vincitore di Napoleone, il Duca di Wellington, disse “soldato che fugge buono per un’altra volta”.  Quando Scipione rase al suolo Cartagine, gli ultimi resistenti furono i 700 disertori romani che si lasciarono morire tra le fiamme piuttosto che affrontare il castigo di Roma. Altri tempi. Continua a leggere