PROSSIMO LANCIO OGGI DOMENICA ALLE 16 ORA ITALIANA CON ARTICOLI SU: IMPORTANZA STRATEGICA DI BAHRAIN, IL LIBANO , PROSSIMO SCOGLIO E GIBUTI,L’ISOLA NEL CONTINENTE.

Ringrazio  i lettori che in numero crescente vengono ad informarsi su IL CORRIERE DELLA COLLERA che informa prima e meglio.

Un sito di intelligence news conferma: sono sbarcati militari Francesi, Inglesi e americani a Benghazi dal HMS CUMBERLAND. Sono l’avanguardia di di uno sbarco in forze cui sembra sarà associato l’Egitto.

 La notizia di fonte israeliana La DEBKA è delle 14 di oggi, 25 febbraio e vanta l’esclusiva. Ancora una volta le previsioni de ” IL CORRIERE DELLA COLLERA ”  del 24 febbraio ore 10,41 si sono rivelate esatte e  più tempestive.  Adesso abbiamo  due elementi  di dettaglio in più a disposizione dei lettori. Continua a leggere

Libia: cartina di tornasole per Unione Europea, Lega Araba, Russia e Cina e…Arabia saudita

La crisi libica  sta  provocando  una serie di effetti  che produrranno ulteriori complicazioni a livello Europa e paesi Arabi e Africani. Vediamoli rapidamente: Continua a leggere

Libia Ultimo atto. L’intervento diretto dei commandos inglesi potrebbe cambiare l’equilibrio delle forze a favore dei rivoltosi. Ma il vescovo di Tripoli dice che la calma si rompe solo la sera.

          Berlusconi aveva  ingenuamente creduto di acquisire i punti premio  del supermercato  NATO mandando qualche migliaio dei nostri giovani migliori   in Afganistan a sostegno  di questa  palese violazione del diritto delle genti , compromettendo un secolo  di amicizia coi popoli mussulmani nostri vicini. ( la guerra di Libia fu contro l’impero Ottomano).

Mons Innocenzo Martinelli, francescano, Vescovo di Tripoli " la farnesina mi ha chiesto di partire, io resto. " Restano anche le suore. Intervistato ha detto. La situazione è calma i media ne raccontano di balle, Si sentono spari solo la sera e la notte"

 L’agenzia ASCA ha pubblicato la testimonianza  del vescovo di Tripoli, che prima di parlare avrà certo interpellato la Santa Sede. Continua a leggere

La crisi libica di Antonio de Martini

Le principali caratteristiche della rivolta libica non hanno nulla in comune con quanto è avvenuto in Tunisia, Egitto, Bahrain .

 All’estero : Diplomatici che chiedono asilo politico ( India, BanglaDesh, USA, e ONU), piloti che fuggono portando il loro aereo in un paese “neutrale”, ricordano i tempi in cui era l’URSS a essere vittima di queste operazioni Continua a leggere

Petrolio e Oro salgono di prezzo. Ma che c’entra il Brent ? E chi sta combattendo in Libia?

 Come è noto, il prezzo del petrolio si costruisce  su un barile nominale  che è composto di vari tipi di petrolio estratti in varie parti e che sono destinati a vari utilizzi finali. Insomma come il paniere dell’Istat: c’è un po di tutto.

Ad esempio,  il petrolio libico è in prevalenza “arabian light”  ricercatissimo a causa della scarsità di zolfo nel composto. Quello Venezuelano è il “Bachequero” e così via.

L'ammiraglio Michel Mullen capo degli Stati Maggiori Riuniti. Negli ultimi dieci giorni due volte nel mediterraneo.

 L’estrazione in Libia continua come al solito, con la defeziuone di una compagnia tedesca che  sottrae poco o nulla alla produzione abituale. Continua a leggere

Le rivolte nel Mediterraneo: una grande opportunità per il Libano ( e l’Italia)

 Questa sequela di rivolte politiche e militari  motivate da differenti ragioni, hanno un elemento in comune rappresentato da dittatori e aiutanti dittatori in cerca di un rifugio per le loro fortune.  Da Gheddafi all’Emiro del Bahrain  Continua a leggere

La CIA si arrende e ammette le bugie sull’agente in Pakistan

 Lo ha pubblicato oggi il Washington Post attribuendo la dichiarazione a un “”CIA official”. Il sig Davis è un “contractor della CIA”. Continua a leggere

Il Vicino Oriente: per saperne di più

Dal 21 al 23 febbraio L’associazione dei  maroniti del mondo si riunisce a Roma per l’inaugurazione della Statua di San Marone – il loro fondatore- che sarà inaugurata  e posta all’esterno della basilica di S Pietro. E’ presumibile che il Papa colga l’occasione per far conoscere il pensiero del Vaticano sulla Continua a leggere

Mediterraneo: tutti protagonisti, tranne l’Italia

Qualche  amico mi ha telefonato, esprimendo meraviglia  per  ” i ripetuti attacchi ” alla CIA, se non addirittura alla politica estera USA nel Mediteraneo. Rispondo a uno per chiarirmi con tutti.

La fregata ALVAND iraniana, naviga verso il mediterraneo orientale , dove abbiamo una squadra navale anti traffico di armi. La Alvand lancia missili e noi no.

Sono italiano – anche se a volte non sembrerebbe –  e suggerisco una linea di politica estera vantaggiosa per l’Italia.  Se gli Stati Uniti perseguono una politica buona per loro e cattiva per noi, sento il dovere di dirlo.

Il fatto che  io abbia “azzeccato” una serie di previsioni che sono sotto gli occhi di tutti coloro che hanno letto il blog  dimostra che non parlo a vanvera.

Ho scritto su questo blog  di “Mediterraneo in fiamme” il primo giorno della prima manifestazione,  nel generale scetticismo; ho scritto che tutto il Nord Africa se ne frega della democrazia e cerca pane e lavoro perché messo in ginocchio dalle speculazioni alimentari dei grandi complessi agroindustriali americani. Lo ha confermato il ministro Tremonti alle telecamere del G20 ieri sera, sia pure senza dire  che sono americani. Continua a leggere