Sapete l’ultima barzelletta che circola in quel di Tripoli?
Che differenza c’è tra Gheddafi e la confusione ? Risposta: Gheddafi era colonnello, mentre la confusione è generale.
Sei mesi dopo la morte di Gheddafi, la Libia si trova sotto l’influenza di tre forze politico-militari in forte attrito tra loro: Continua a leggere →
Maggio 17, 2012 – 4:29 PM
Categorie: antiterrorismo, Berlusconi, economia internazionale, intelligence, Politica Estera, Storia, terrorismo, Uncategorized
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Etichettatoabdel hakim belhaj, Afganistan, Africa, agenzia mercenari G4S, Berlusconi, corruzione, corte penale internazionale, economia, gheddafi, guerra di Libia, Hasan Zaklan, Hilary Clinton, Intelligence service britannico, Jalil, Libia, Nasir al mani, politica petrolifera dell'ENI, primo ministro libico el kib, Sayf al islam gheddafi, Stupidità, Sudan, Uthman salih
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Tunisi ha respinto le condizioni dettate dalla Banca Mondiale e dalla UE per la concessione di aiuti economici alla Tunisia. Un portavoce del governo ha dichiarato oggi che quest’ultimo reputa inaccettabile qualunque ingerenza straniera nella politica interna tunisina, giudicando ” fuori luogo” la richiesta di una stampa libera da parte della comunità internazionale. Continua a leggere →
Maggio 17, 2012 – 12:37 PM
Categorie: costume politico, economia internazionale, elezioni, Uncategorized
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EtichettatoAfrica, Banca Mondiale, corruzione, Hamadi el Jabali, Maghreb, Mercato comune arabo, Tunisia, Zein el abidin Ben Alì
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Hollande mantiene la seconda promessa elettorale : tra un top manager della Pubblica Amministrazione ed il più piccolo impiegato di ministero d’ora in poi dovrà , al massimo, esserci un rapporto da 20 a 1.
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Maggio 16, 2012 – 6:00 am
Categorie: costume, costume politico, economia internazionale, guerra afganistan, Politica, Politica Estera
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EtichettatoAngela Merkel, Barak Obama, Belfagor arcidiavolo, Francois Hollande, NATO, stefania Prestigiacomo
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I tempi sono definiti: il 30 giugno al più tardi, la Grecia dovrà decidere se diminuire del 5,5% il suo PIL con tagli alle spese , in particolare licenziando 150.000 dipendenti pubblici , all’indomani delle elezioni politiche che si terranno il 17.
I tedeschi vorranno resistere sulle loro posizioni rigoriste fino a quella data, nella convinzione , un po’ ingenua, che la Grecia abbia di fronte a se la sola scelta tra la rassegnazione o il salto nel buio.
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Gli appuntamenti che ci attendono sono di tre tipi :
Elettorali, di monitoraggio da parte dell’Eurogruppo e del Fondo monetario ( a seconda di chi ha fatto il prestito), e di impegni di realizzazione. Li metterò in ordine cronologico per aiutarci a capire quali siano le date in cui saranno possibili le sorprese del tipo dichiarazioni delle agenzie di Rating o discese di borsa.
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Che l’atteggiamento della Cancelliera tedesca sia da qualche tempo a questa parte improntato a protervia e mancanza di rispetto verso gli altri, é provato dal fatto che all’inizio della campagna elettorale francese ebbe due prese di posizione inusitate: rifiutò di ricevere il candidato
socialista – Hollande, appunto – e annunzio ufficialmente che sarebbe intervenuta personalmente nella campagna elettorale francese per sostenere il candidato dell’UMP Nicolas Sarkozy.
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Un aspetto che sembra sfuggire ai più é la fonte di tutto il bailamme che sta affliggendo il globo.
Si sa che c’è una componente monetaria della crisi , ( iniziata negli USA dai governi che si sono succeduti dal 1945 i poi) una componente finanziaria( idem ma dalla presidenza Reagan) , una componente creditizia ( nata in Europa a cura di Francia e Germania) e una componente fiduciaria ( nata nelle banche specie quelle italiane intimidite dagli accordi di Basilea 1;2;3;. Continua a leggere →
Maggio 15, 2012 – 4:22 PM
Categorie: bankitalia, costume, economia internazionale, Politica, Politica Estera
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EtichettatoBanca centrale di Cina, Banca centrale di Russia, Banca Centrale europea, Banca d'Italia, Bank of England, federal reserve bank
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Un’altra banca che ci ha riprovato. La JP Morgan ha fatto una altra mossa azzardata fidando nel fatto che se non fosse andata bene, comunque era ” troppo grande per fallire”.
Oggi, al solito, ci dicono che ” il responsabile ” è stato licenziato e FORSE ci sono tre altri dipendenti che ” rischiano” , non sappiamo se un licenziamento o un rimprovero verbale, i media non lo dicono.
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La pubblica opinione si è divisa a favore o contro Equitalia, senza che nessuno azzardasse una proposta per far cessare questo stato di cose, se non in termini di ordine pubblico. In effetti, è difficile far cessare un fenomeno senza prima cercare di capirne le ragioni che il fenomeno hanno causato ed agire per intervenire su queste.
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Esistono tre tipi di bugie: le bugie, le sporche bugie e le dichiarazioni governative.
Mentire agli elettori in altri paesi é sanzionato severamente, mentre in Italia é tollerato per non dover eliminare l’intera classe dirigente in due settimane, ma mentire facendosi forti dell’ignoranza generale e dall’analfabetismo di ritorno di gran parte dell’elettorato é una esclusiva specialità italiana, sostenuta dalla inettitudine del ministero dell’istruzione, dall’abitudine al servilismo della quasi totalità dei giornalisti e
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