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SI SCRIVE UCRAINA, MA SI LEGGE GERMANIA. LA RFT E LA SUA OSTPOLITIK BISMARCKIANA SONO UNA ALTERNATIVA ALLA U.E. E ALL’EUROZONA. OBAMA NON VUOLE. di Antonio de Martini

Per capire come mai la rana ucraina- un paese senza arte, parte e identità sul cui suolo passano dei gasodotti-  venga gonfiata fino all’inverosimile dai principali media del mondo e perché gli Stati Uniti premano tanto  sulla U.E. perché sanzioni la Russia inimicandosela,  bisogna fare un breve corso di storia e di geopolitica di cui anticipo le conclusioni in corsivo  per chi non avrà la pazienza di leggere l’intero testo  e   che ci porterà a constatare come la geopolitica tedesca, da Bismarck in poi, non abbia mai cambiato direzione se non durante la parentesi della costruzione europea post 1945.  Esistono forti correnti economiche e di pensiero che pensano di cambiare registro e gli USA si preoccupano di eventuali scelte geopolitiche indipendenti tedesche. Continua a leggere

ORIENTE-OCCIDENTE. INCONTRI E SCONTRI. ANDARE IN IRAN E SVILUPPARSI ASSIEME. CI CONOSCIAMO DA DUEMILA ANNI. di Antonio de Martini

Credo che dai tempi della battaglia di Salamina in poi scontri e incontri tra Oriente e Occidente si siano verificati sull altopiano irano  anatolico e i suoi dintorni immediati a seconda della alterna capricciosità della sorte.

Più a nord, il confine fu tracciato dalla perfetta descrizione di Caio Giulio Cesare : Germani e Sarmati ” Mutuo metu separantur”; ci furono, e ci sono, più scontri che scambi.

La storia di questi scontri e incontri è troppo vasta per riassumerla in poche righe, ma ai fini del nostro post mi limiterò a dire che esisterono tre imperi secolari:  quello cinese, quello persiano e quello romano. E su queste direttrici si svilupparono le guerre E i traffici commerciali.

Romani ( d’oriente) e Persiani  si svenarono combattendosi per secoli fino a che esausti finirono quasi contemporaneamente in braccio all’Islam trionfante nell’ unico decennio di ebrezza guerriera che i popoli arabi ebbero nella loro esistenza, dal 622 al 632.

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ETICA DEL VINTO E ETICA DEL VINCITORE; PER UN’ETICA DELLO SPORT. di Giovanni Ceccarelli

QUESTO POST DEL DOTTOR GIOVANNI CECCARELLI E’ DEL GIUGNO 2012 e TRATTA DI ETICA NELLO SPORT, COSA MISTERIOSA CHE NESSUNO TRATTA PIU’. LUI LA TRATTA DA PLATONE A MUSIL. PERCHE PERSONE COS^ NON VENGANO UTILIZZATE E SI RICORRA AI CIALTRONI CHE VEDIAMO QUOTIDIANAMENTE, E’ UN MISTERO NASCOSTO NELLE PIEGHE DELL’INVIDIA DI PICCOLI UOMINI DI PICCOLI PARTITI.

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Trasferiamoci con la fantasia su una strada; siamo sui bordi e ci siamo capitati per caso; un giovane viene verso di noi correndo: anzi, ora che è vicino lo vediamo meglio, non correndo, ma barcollando, traballando. La sua andatura è incerta, ondeggiante; è evidentemente stanchissimo, la pelle secca, l’occhio spento e infossato, le gambe incerte, piegate. Insomma è allo stremo delle forze.

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IL SETTORE PIU’ CORROTTO D’ITALIA NON E’ LA POLITICA O L’INDUSTRIA: E’ IL CALCIO ED E’ COSI IN TUTTA EUROPA. di Antonio de Martini

QUESTO POST E’ DEL 14 FEBBRAIO 2003. A PARTE IL PROGRESSO VERSO LA VIOLENZA, IL FATTO POLITICO ERA CHIARO FIN DA ALLORA. E’ L’EQUAZIONE DI UN PAESE MARCIO: MERDA+MERDA = MERDA. ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE ASSISTE COME SE LA COSA NON LO RIGUARDASSE.

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Non siamo nuovi agli scandali calcistici e mentre la politica tocca il 5% della popolazione il calcio interessa il 90% degli italiani. La corruzione nel mondo dello sport è dunque ben più inquinante dei furti dei politici.

Nel 1980 c’è stato uno scandalo che coinvolse il giocatore Paolo Rossi e quello della Lazio  Pino Wilson ( lo ricordo perché mio figlio manifestò rumorosamente contro questo calciatore venuto a vedere una casa in vendita vicino alla nostra, inducendolo ad allontanarsi) .

Nel 2006 abbiamo avuto Calciopoli ( i vezzeggiativi sono tipici di quando la stampa vuole mettere la sordina agli avvenimenti), ma la Juventus per questo fu retrocessa in serie B.

Roberto Di Martino –  metto i puntini sulle i: non è mio parente – scoprì un paio di anni fa una “pastetta” tra la Cremonese e la Paganese.

Il portiere del Cremona, non riuscendo a corrompere i colleghi calciatori e non volendo restituire…

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CRISI ECONOMICA MONDIALE. E SECONDO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE È ANCHE SECOLARE. ECCO UNA ANALISI DI RAIMONDI E LETTIERI CHE CITA IL DIR. GEN. DELLA BANCA DEI REGOLAMENTI INTERNAZIONALI DI BASILEA.

Sono passati più di 5 anni dall’esplosione della crisi finanziaria globale, ma l’economia globale sta ancora lottando per superare la debolezza cronica del dopo crisi». Una debolezza che si manifesta in tanti modi: trend deludenti della produzione e della produttività; disoccupazione oltre ai livelli pre-crisi; rischi di deflazione; crescita del 30% del debito privato dei settori non finanziari rispetto al Pil; un settore finanziario ancora in riassestamento; i mercati finanziari in crescita e sempre più dipendenti dalle banche centrali; deficit di bilancio crescenti mentre scendono gli introiti fiscali; una politica monetaria che ha raggiunto i suoi limiti.

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PRONTUARIO PER AUTOESILIATI : ANDARE A MONACO’ ( attenti:non di Baviera). di Mauro Marabini

A MONACO IL BILANCIO DELLO STATO È IN ATTIVO, LE PENSIONI SONO MIGLIORI DELLE NOSTRE E NON SI PAGANO TASSE. IL MINISTRO DELL’ECONOMIA È UN ROMANO. CHIEDETEVI PERCHÉ PRIMA DI ANDARE A VOTARE E DATEVI UNA RISPOSTA.

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Riflessioni su Monaco. E’ un luogo solo per ricchi?
Questa é la domanda che ci sentiamo rivolgere tanto spesso, quando siamo in Italia e informiamo i nostri interlocutori che abitiamo a Monte- Carlo, da conoscenti di passaggio e perfino da
Italiani che vengono spesso in Costa Azzurra , vi hanno seconde case e , come si dice, stanno facendo un pensierino.
Monaco é la residenza di molte persone agiate e titolari di grossi patrimoni. Una cosa da tener presente e che sempre non viene puntualizzata dai soliti disinformati che si occupano di Monaco, è che questo è sì un luogo di grande reputazione turistico e mondana, ma soprattutto un luogo dove si lavora. Pensateci: 36.000 abitanti ,in poco più di due chilometri quadrati, 50.000 salariati; si avete letto bene 50.ooo posti di lavoro , circa 5000 imprese .

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NAVI E POLTRONE. LA RESISTIBILE ASCESA DEI DIPLOMATICI A FINE CARRIERA ALLE POLTRONE DISPONIBILI. di Antonio de Martini

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} inizialmente intestato alla città di Padova ( Padua) e varato nel 1926 per la marina tedesca, questo bel veliero ribattezzato ” Ammiraglio Ivan Kruzenshtern” ( dal nome del primo russo che circumnavigò il globo nel 1803-6) fu consegnato all’URSS a titolo di danni di guerra, come la nostra corazzata Cavour.

.Adibito a nave scuola e rilevamenti gravitazionali, l’Ammiraglio Kruzenshtern solca i mari da decenni.
In questi giorni è stato assegnato ad una missione diplomatica in Marocco: l’apertura dei negoziati per un accordo di pesca tra Russia e Marocco.
Il veliero, il secondo più grande del mondo, ha incrociato tra Sochi – per le olimpiadi invernali- e Tangeri ( ha fatto scalo a Bari in Gennaio) e in questi giorni sta sfruttando il proprio fascino a vantaggio della Russia per un importante accordo commerciale.
La Russia è affamata di pesce ed ha un potenziale commerciale semi inesplorato.
I russi mostrano con questo dettaglio di essere al corrente della passione adolescenziale del re Mohammed VI contratta a bordo dell’Amerigo Vespucci all’età di poco più che decenne, quando il nostro addetto militare ( colonnello Sergio Luccarini poi diventato vice e poi capo del SISMI ) lo mise a disposizione dell’allora principe ereditario per una giornata intera.

Da allora, non mi risulta che abbiamo più cercato di sfruttare questo capitale di emozione e simpatia, mentre i russi hanno memoria lunga o attraversano un periodo fortunato.

I nostri diplomatici sono distratti da ben altre grane: sono a lutto per le minacce alle loro indennità, ventilate dalla spending review e per la recentissima disavventura pedofila ( è l’unico ?) del nostro rappresentante in Turkmenistan, ambasciata che si poteva tranquillamente chiudere senza danni per il paese, ma lo spirito corporativo ha prevalso ancora una volta.

Gli ambasciatori sono impegnatissimi in attività interne più che a mirare a risultati politici o economici per l’Italia.
Ad esempio, è in corso la battaglia per non liquidare l’ICE ( l’inutile Istituto commercio estero) o l’Istituto italiano per l’Africa, tradizionali feudi minori di fine carriera dei nostri diplomatici.
Feudi maggiori esistono e crescono.
Intanto gli ambasciatori candidati alla direzione del AISE il nostro servizio informazioni militare, sono addirittura due e mirano entrambi a bloccare la candidatura del generale Graziano, unico esperto visto che ha comandato i nostri contingenti in Afganistan e Libano.
Candidata degli esteri è la signora Belloni ( seconda moglie dell’Ambasciatore Giacomelli e con brevetto di paracadutista civile) già capo della ” unità di crisi”della Farnesina. Secondo candidato è il baffuto segretario generale del CESIS ( oggi DIS dal 2007) l’ente di coordinamento tra i servizi segreti, Gian Piero Massolo.

Altro candidato ( al Consiglio di Amministrazione) per Finmeccanica è l’Ambasciatore Castellaneta, mentre Giancarlo Aragona si è sistemato alla presidenza dell’ISPI. La presidenza SACE è saldamente presidiata e si cerca anche un inserimenti in ENI.

Tanta abbondanza di diplomatici per ogni tipo di poltrona disponibile ( incluse quelle in cui è indispensabile esperienza militare) è dovuta alla creazione di un comitato interno assegnato alla caccia ai posti extra ministero che svolge adeguatamente il suo ruolo da oltre un decennio.

Peccato che tanta solerzia e capacità lobbistica sia focalizzata unicamente nel procurarsi incarichi e prebende e non sia stata applicata invece, ad esempio, alla odissea dei due maró, affidata a un estraneo ( Staffan De Mistura) in maniera da non compromettere la carriera a nessun collega.
Il governo Renzi vuole cambiare verso e nominare persone nuove. Vedremo se attingerà al bacino pensionati , a vecchi scarponi o a candidati competenti e non compromessi.

PANORAMA GEOPOLITICO SULLE TRASFORMAZIONI IN ARRIVO E RELATIVE CAUSE. di Antonio de Martini

replica del post perché molti non lo hanno ricevuto e lamentano difficoltà di ricezione

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Tra Aprile e Maggio il mondo così come lo conosciamo si trasformerà:  dopo una inconsueta concentrazione di eventi elettorali,  dall’Afghanistan alla Tunisia, all’ Unione Europea, all’Ucraina, all’Egitto, all’India, al Libano,  all’Ungheria ( domenica), conosceremo i nomi dei nuovi interlocutori internazionali rappresentanti i punti più caldi del Globo, mentre alcune elezioni  amministrative hanno già definito nuovi ruoli:

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il vero valore è il Tempo non il lavoro

Avatar di faberexAL BORDO DELLA NOTTE

Elsa Fornero ha perfettamente ragione: non esiste alcun diritto al lavoro. Questo tipo di diritti, come quello alla salute o alla felicità, appartengono alle astrazioni della Modernità che nulla hanno a che fare con la vita reale. Sono diritti impossibili perchè nessuno, foss’anche Domineddio, può garantirli. Esiste, quando c’è, la salute, non un suo diritto. Esiste, in rari momenti della vita di un uomo, un rapido lampo, un attimo fuggente e sempre rimpianto, che chiamiamo felicità, non il suo diritto. Così è inutile sancire il diritto al lavoro se in una società il lavoro non c’è. Ciò che in una società moderna possiamo pretrendere è un’altra cosa: l’assicurazione, da parte della collettività, di una vita dignitosa anche per chi il lavoro non ce l’ha e non lo può trovare.

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INTERCETTATA UNA COMUNICAZIONE NATO TRA SPAGNOLI E AMERICANI. ALTRO CHE ALLEANZA!

A proposito dei rapporti tra Spagna e USA nel quadro dell’Alleanza Atlantica, ascoltate questa intercettazione.

Si svolge in Spagnolo e in inglese, ma c’è la traduzione italiana in sovraimpressione.