Archivi Categorie: Storia

Ma insomma ci sarà la guerra per la Siria o per l’Iran? di Antonio de Martini

Mentre ero in vacanza in una stretta valle di montagna dove ogni albergo aveva il suo segnale internet che si sovrapponeva agli altri impedendo le comunicazioni se non a pagamento, mi è venuto spontaneo il parallelo con la situazione del Vicino e del Medio Oriente.

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L’OPPOSIZIONE TEDESCA CORRE IN SOCCORSO DI DRAGHI E PUNTA A SCALZARE LA MERKEL ALLEANDOSI CON LA B.C.E. LA COMPATTEZZA POLITICA DELLA GERMANIA È ORMAI UN RICORDO. di Antonio de Martini

Il partito socialdemocratico rivela la sua strategia elettorale per scalzare la Cancelliera Merkel dal potere, sposando la tesi della Banca Centrale Europea, ossia dei Bond garantiti da più paesi, abbinati con l’Unione fiscale e una nuova bozza di Costituzione Europea da sottoporre a referendum. Continua a leggere

ARABIA SAUDITA: DISORDINI CON MORTI NELLA PROVINCIA DELL’EST, RICCA DI PETROLIO. È LA LEGGE DEL TAGLIONE. di Antonio de Martini

La città di Quatif la conoscono in pochi. È a metà strada tra Bahrein e Riad, la capitale.
In Arabia Saudita, lo dicevamo Proprio ieri , la confusione che stava spandendosi fino alle Nazioni Unite era esportata dall’interno.
Oggi è arrivata puntuale la conferma ad uso degli scettici.
I due milioni di mussulmani sciiti presenti nel Regno, cominciano a recepire le spaccature confessionali e iniziano a imitare i fratelli che operano in altre parti del mondo arabo in cerca del riscatto e di condizioni di vita meno pessime.
Nel semestre i morti sono già undici, ma ieri

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ONU SULLA SIRIA, PARTITA A TRE COL MORTO . RUOLO AMBIGUO DELL’ARABIA SAUDITA . di Antonio de Martini

Se non stessimo parlando della devastazione dell’ombelico del mondo ad opera di un esercito mercenario finanziato da fondamentalisti islamo-evangelisti, ci sarebbe da ridere per l’arrampicata che “il corriere della sera” di oggi ( sabato) fa , analizzando la mozione dell’assemblea dell’ONU che ha di fatto sfiduciato l’inamovibile consiglio di sicurezza.

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L’ASSEMBLEA DELLE NAZIONI UNITE CONDANNA IL CONSIGLIO DI SICUREZZA E I SUOI DIRIGENTI USA, UK, FRANCIA: NON FA NULLA “PER CERCARE LA PACE”.VINCE LA TESI RUSSO-CINESE di Antonio de Martini

Ogni tanto chiunque – tranne gli italiani a quanto sembra – può avere un soprassalto di dignità.
Oggi è la volta dell’assemblea dell’ONU che ha votato un ordine del giorno di “condanna” del Consiglio di sicurezza per la sua mancanza di iniziativa “in materia di ricerca di una soluzione politica” nella vicenda siriana.

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SIRIA: PER DIFENDERSI I CRISTIANI PRENDONO LE ARMI E SI SCHIERANO A DIFESA DELL’ORDINE E DELLA LIBERTÀ DI RELIGIONE . IL LORO DOCUMENTO È LA LETTERA APERTA DI QUESTO PRETE AL PRESIDENTE FRANCESE. LA LOTTA DIVENTA CONFESSIONALE.

Questa lettera, che per ignavia e speranza di una interlocuzione colta lascio in francese, è un trattato di storia, politica e etnografia. E un omaggio alla storia della Siria ” seconda patria di ogni uomo civilizzato.”
Lo offro alla meditazione di tutti, cattolici in particolare. L’Olocausto inizia da un essere umano sacrificato, dopo i primi centomila sacrificati, l’indignazione è conformismo amorale.

Lettre ouverte d’un prêtre arabe de Syrie à Mr François Hollande
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Damas, juillet 2012
Je m’en voudrais, de troubler l’euphorie de votre récent succès aux élections présidentielles, tout autant que la joie de vos électeurs, et l’espoir, après tout, des français, maintenant que vous êtes, pour cinq ans, le Président de la République Française.
Aussi ai-je tenu à vous écouter de bout en bout, lors de votre interview sur TV5. Je nourrissais le vague espoir de voir définitivement tournée, la politique de cirque de votre burlesque prédécesseur. À vous écouter, je me suis rapidement surpris à m’interroger sur le bienfondé de mon attente. Il m’a fallu vite déchanter. Je restais ébahi devant votre visage bon enfant, pendant que vous vous permettiez de prononcer des jugements péremptoires, sur tout et sur tous, sans la moindre nuance ni hésitation. Continua a leggere

SALTA IN ARIA IL CAPO DELL’INTELLIGENCE SAUDITA? CRONISTORIA DI UNA “INTOSSICAZIONE” ALL’ ARABA. DEI DUE ATTENTATI DI DAMASCO E DI RIAD UNO POTREBBE ESSERE FALSO. MA QUALE? di Antonio de Martini

Il 18 luglio è giunta notizia dell’attentato devastante avvenuto nella sede del ministero della sicurezza di Damasco dove persero la vita quattro eminenti personaggi del regime, tra cui il ministro della Difesa ( Cristiano) e il capo dei servizi segreti ( in un secondo tempo).

Il mondo intero trovò normale che non trapelasse nessuna fotografia. In fondo si trattava di una dittatura. La zona della presunta esplosione fu circondata con grande tempestività dalle forze di sicurezza. Nessun media notò che due dei morti erano stati dati per morti dai ribelli che avevano detto di aver assassinato tre ministri pochi giorni prima, ma che erano stati smentiti clamorosamente dall’apparizione di uno dei morti ( il generale Hassan Turkmani) che si mostrò in ottima forma.

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GLI STATI UNITI STANNO APPARECCHIANDOSI DA SOLI UN ALTRO 11 SETTEMBRE. STANNO COMBATTENDO IN AFGANISTAN LE STESSE PERSONE CON CUI SONO ALLEATE IN SIRIA. di Antonio de Martini

Se  guardiamo ai fatti, notiamo che  il governo OBAMA  ha stravolto le posizioni tradizionali dell’America e  che ne aveva fatto il leader del mondo libero.

Non dovrebbe lamentarsi se alcuni alleati di sempre  come  Spagna, Germania, Francia, Vaticano  e , nel mio piccolo anch’io,  stiamo passando da un atteggiamento passivo ad uno sempre più scettico, quando non di aperta critica. Continua a leggere

MEDIO ORIENTE. SIRIA. L’INGANNO TELEMATICO RISCHIA DI ESSERE RIDIMENSIONATO DALLA PIATTA REALTÀ. di Antonio de Martini

L’arte militare recita- dai tempi del generale Douhet – che la vittoria arride a chi detiene la supremazia aerea.
L’ esercito siriano sta vincendo la partita sul terreno grazie a una variante sul tema: ha usato gli elicotteri , senza però impiegare gli aerei da bombardamento e da attacco al suolo per non consentire agli USA l’arma della ingerenza umanitaria.
Gli Stati Uniti hanno usato tutte le armi disponibili tranne la forza aerea, visto che non avevano il consenso del Consiglio di sicurezza nè l’unanimità dei membri della Lega Araba.

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AFFIORA IL NUOVO PRESIDENTE SIRIANO ED È GRADITO A MOLTI. ANCHE AD ASSAD. di Antonio de Martini

Il 10 maggio del 1941 ( un mese prima dell’attacco alla Russia) colui che era comunemente considerato il Delfino di Hitler, Rudolf Hess, classe 1894, nato in Alessandria d’ Egitto, decolla con un aereo da caccia dall’aeroporto di Augusta alla volta della Scozia per una missione dai contorni mai chiariti.
Rotti gli schemi ideologici e statuali, Hess, provò, con una motivazione d’altri tempi basata sul valore dell’amicizia con Lord Halifax, a trovare un punto di mediazione politica e non militare a un conflitto che fece poi trenta milioni di morti.
Il ricordo del fatto e qualche analogia letta sul Al Akhbar, mi sono tornati alla mente, esaminando il caso del generale Ahmed Manaf Tlass che dai primi di luglio risulta ” assente ingiustificato” dal comando della Brigata 105 della Guardia Repubblicana, quella incaricata della Difesa della capitale.

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