Archivi Categorie: Storia

IL MITO DI EUROPA. UNA PROFEZIA ? CACCIATE LA MERKEL E L’EUROPA TORNERA’ EUROPEA. PAROLA DI HELMUT SCHMIDT di Antonio de Martini

Chi mi conosce sa quanto mi costi riuscire a mettere una immagine nel blog.  Ci sono riuscito grazie ad un amico che si presta  gentilmente a fare da cireneo.

La foto è mia. E’ un mosaico del III secolo D C ( Quando i Germani si pulivano ancora  il sedere con le dita)  trovato a Biblos, la città fenicia “dei libri” ed è di epoca romana.

L”ho scattata nel museo archeologico di Beirut, in Libano e rappresenta Giove in forma di toro che rapisce la bella Europa, figlia del re di Tiro, per usarle violenza, credendo fosse amore, strappandola al sua stile di vita.

Da allora le rapine da parte del nord  verso i mediterranei, hanno cessato di essere dei miti per diventare fosche realtà e l’Italia, terra di passaggio,  ne sa qualcosa. Continua a leggere

UNA FATWA INTERESSANTE E INTELLIGENTE DA UNO CHE FA l’INDIANO

Un giovane – e presumo pio- maomettano ha commentato sul ” Times of India” l’ondata di violento furore islamico suscitato dal video, che nessuno ha visto, ritenuto blasfemo.
Alla domanda – una FATWA è sempre una risposta scritta a un quesito – di quale sia la pena prevista per la blasfemia contro il profeta, il dotto giovane risponde che, Continua a leggere

IRAN: LA GUERRA D’AUTUNNO NON CI SARÀ. di Antonio de Martini

Un successo della propaganda di Netanyahu è che molti ormai non chiedono più SE ci sarà una guerra, ma QUANDO.
La legenda metropolitana della fine del mondo, prevista dai Maya per il 21 dicembre prossimo, ha completato lo stato confusionale che i media hanno diligentemente trasmesso a una pubblica opinione concentrata piuttosto sulla rapida fine della tredicesima mensilità.
Proviamo ad anticipare un pò di serenità natalizia dicendo che esistono numerose ” profezie Maya” che superano anche di mille anni la data indicata per la fine del mondo. Rilassiamoci.
Più articolato ma ugualmente ottimistico, il ragionamento geopolitico mirante a smontare un decennio di propaganda bellicista. Continua a leggere

IN LIBIA GHEDDAFI TORNA AL CENTRO DEI NUOVI EQUILIBRI POLITICI. di Antonio de Martini

L’ex ministro della giustizia di Gheddafi ed ex presidente del Consiglio nazionale di transizione
( CNT) libico, prende le distanze dall’assassinio di Muammar Gheddafi e, in una intervista a un media egiziano, lancia l’accusa che il colonnello è stato vittima di un infiltrato straniero che aveva l’incarico di chiudergli la bocca. Gheddafi ucciso da uno straniero, è un inizio di riabilitazione.

Molti hanno guardato verso Sarkozy – 42 milioni , anche se smentiti – ( vedi post del corriere) altri verso Tony Blair che continua a spennare dittatori ( ora è ” consulente” del Kazakistan per 12 milioni di dollari annui). Continua a leggere

PERCHÈ L’EUROPA SALTERÀ IN ARIA. GRECIA, SPAGNA, ITALIA E FRANCIA DOVRANNO LASCIARE L’EURO

Oggi entra in vigore l’European Stability Mechanism, detto volgarmente Fondo Salva Stati, che era stato deciso a Giugno . Per ora non ha ancora salvato nessuno stato e c’è anche una sorpresa.

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UNA SENTENZA SBAGLIATA ? CARLO CADORNA IN DIFESA DELL’ AVO E CONTRO IL TRIBUNALE DI MILANO.

Anche il generale Cadorna c’è l’ha coi giornalisti e magistrati…….

“La sentenza del tribunale di Milano che ha condannato Sallusti, confermata
dalla Cassazione, sarebbe ineccepibile sul piano giuridico.
Senonchè la credibilità di un tribunale si misura anche e sopratutto nel
complesso delle sue sentenze. Continua a leggere

SALLUSTI LIBERO . BELPIETRO STOPPER. POLVERINI AI TEMPI SUPPLEMENTARI. MONTI PRESIDENTE DELLA UNIONE EUROPEA. NOI, SE TUTTO VA BENE, SIAMO ROVINATI. di Antonio de Martini

Sallusti stia tranquillo: chi appartiene alla ” casta” in un modo o nell’altro, non va in galera. Guardate gli assassini del commissario Calabresi. Uno è uscito persino con la motivazione “allergico alla galera!” .
Giovannino Guareschi resterà negli annali come l’unico giornalista a scontare una pena. Continua a leggere

UN INCIDENTE PARTICOLARE ACCADUTO A ANTONIO de MARTINI

Superando il conato di vomito provocato dal solito scandalo amministrativo regionale, ho
” postato” alle sei di stamattina un pezzo di commento ai fatti, traendo delle considerazioni.
Troverete ( spero) il pezzo on line.
Una mano – non mia – ha parcheggiato l’articolo in una funzione di cui sconoscevo perfino l’esistenza ” in attesa di revisione”.
Ho tentato invano di rimetterlo in onda per tutto il giorno e alla fine mi sono rivolto a un professionista del settore.
Questi , dopo ripetuti tentativi , è riuscito , con un sotterfugio tecnico, a ottenerne la pubblicazione stasera alle 22 usando un computer più potente . Non so se tornerà nel limbo.
Mi scuso per l’inconveniente , specie con gli amici che hanno saltato un appuntamento del mattino cui magari si erano abituati.
Se il pezzo saltasse nuovamente, datemi un segnale e lo spedirò per email personale a tutti coloro che ne faranno richiesta.
Dopo la carcerazione del giornalista Sallusti per ” reato di opinione” il pensiero psicotico assume un alone di legittimità.

SCANDALI DELLE REGIONI: LA DEMOCRAZIA DELL’ALTERNANZA È IN REALTÀ IL TURNO AL TRUOGOLO. di Antonio de Martini

Lo scandalo non consiste – come i media cercano di farci abituare a pensare – in come i consiglieri regionali abbiano speso i loro denari, ma nel perché li abbiano avuti.

Se si andasse ad indagare sui motivi reali, anche i media – e anche la CEI che ora prende le distanze – dovrebbero essere chiamati a rispondere della loro fetta di bottino avidamente ingurgitata per decenni.

A chi rimproverava a Mussolini una eccessiva prodigalità nei confronti di Gabriele D’Annunzio, il Duce spiegò che il Vate ” è come un dente cariato: o lo si estirpa o lo si copre d’oro”.

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LA GRANDE STRATEGIA DELL’IMPERO AMERICANO ( seconda parte). di Antonio de Martini

La puntata precedente la trovate nel post che precede

IL TERZO VASO DI PANDORA.

Il terzo screzio tra alleati ( USA e Arabia Saudita) si è avuto con la crisi siriana in cui mentre L’Arabia Saudita e il Katar forzano i tempi e continuano a investire ingenti somme di denaro per reclutare Jihadisti, ex teste di cuoio occidentali, armi, gli Stati Uniti stanno rallentando le operazioni, mano a mano che aumenta la consapevolezza della contiguità osmotica tra salafisti e affiliati di al Kaida, che non può più essere celata alle opinioni pubbliche occidentali che – specie dopo gli eventi di Bengazi – iniziano a chiedersi quali siano le reali capacità di controllo che l’Intelligence americana ha sugli eventi.

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