Archivi Categorie: Politica

AFRICA: IN CRISI ANCHE L’ETIOPIA.

Il Presidente Etiopico Melles Zennaui è morto stanotte a Bruxelles, dove era stato ricoverato d’urgenza a luglio.
Sconosciuta la malattia, sconosciuto il suo decorso, si sa solo che è deceduto verso la mezzanotte a seguito di una crisi improvvisa, mentre sera sembrato riprendersi.
Il portavoce governativo che ne ha annunziato la morte, non ha nemmeno confermato il luogo della morte, limitandosi a dichiarare che era avvenuta all’estero.
Zennaui muore nel mistero, come è vissuto e ha governato.

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SHIMON PEREZ SI DICHIARA CONTRARIO ALL’ATTACCO ALL’IRAN SENZA LA PARTECIPAZIONE U.S.A. di Antonio de Martini

Scoppia una bomba atomica sulla testa del duo Netanyahu-Barak: il presidente della Repubblica di Israele e ultimo dei padri della Patria ancora vivente, ha reso alla TV israeliana alcune dichiarazioni che hanno distrutto il castello di bugie pazientemente messo assieme

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Ma insomma ci sarà la guerra per la Siria o per l’Iran? di Antonio de Martini

Mentre ero in vacanza in una stretta valle di montagna dove ogni albergo aveva il suo segnale internet che si sovrapponeva agli altri impedendo le comunicazioni se non a pagamento, mi è venuto spontaneo il parallelo con la situazione del Vicino e del Medio Oriente.

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SONDAGGIO TRA I GOVERNANTI NATO: L’AFGANISTAN È UN FALLIMENTO, IN SIRIA NON SI PUÒ INTERVENIRE, LA GRECIA DOVREBBE ESSERE ESPULSA…

LASCIO IN INGLESE IL TESTO INTRODUTTIVO DI UNA RICERCA EFFETTUATA TRA I GOVERNANTI E DIRIGENTI DEI PAESI DELLA NATO PUBBLICATA DALLA NEWSLETTER DELLA N.A.T.O. E I CUI RISULTATI PRINCIPALI HO CONDENSATO NEL TITOLO DEL POST. Continua a leggere

LA FRANCIA CHIEDE ALL’ITALIA DI CHIEDERE UN PRESTITO CHE CHIEDE ALLA SPAGNA DI CHIEDERE. I PRESTITI IN EURO SONO COME LA “SORA CAMILLA: TUTTI LI VOGLIONO, NESSUNO LI PIGLIA”. di Antonio de Martini

Avrete notato nei giorni scorsi un intrigante minuetto: il premier spagnolo Rajoy che dichiara che la Spagna NON ha intenzione di chiedere prestiti alla BCE o al Fondo Monetario Internazionale.
Monti va a Madrid e incita la Spagna a chiedere un prestito alle istituzioni europee.
Il presidente Hollande a sua volta stimola l’Italia ad avanzare le sue richieste alla BCE. Il premier Monti che dichiara a chiunque voglia ascoltarlo, che l’Italia farà da sola.

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L’OPPOSIZIONE TEDESCA CORRE IN SOCCORSO DI DRAGHI E PUNTA A SCALZARE LA MERKEL ALLEANDOSI CON LA B.C.E. LA COMPATTEZZA POLITICA DELLA GERMANIA È ORMAI UN RICORDO. di Antonio de Martini

Il partito socialdemocratico rivela la sua strategia elettorale per scalzare la Cancelliera Merkel dal potere, sposando la tesi della Banca Centrale Europea, ossia dei Bond garantiti da più paesi, abbinati con l’Unione fiscale e una nuova bozza di Costituzione Europea da sottoporre a referendum. Continua a leggere

ONU SULLA SIRIA, PARTITA A TRE COL MORTO . RUOLO AMBIGUO DELL’ARABIA SAUDITA . di Antonio de Martini

Se non stessimo parlando della devastazione dell’ombelico del mondo ad opera di un esercito mercenario finanziato da fondamentalisti islamo-evangelisti, ci sarebbe da ridere per l’arrampicata che “il corriere della sera” di oggi ( sabato) fa , analizzando la mozione dell’assemblea dell’ONU che ha di fatto sfiduciato l’inamovibile consiglio di sicurezza.

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L’ASSEMBLEA DELLE NAZIONI UNITE CONDANNA IL CONSIGLIO DI SICUREZZA E I SUOI DIRIGENTI USA, UK, FRANCIA: NON FA NULLA “PER CERCARE LA PACE”.VINCE LA TESI RUSSO-CINESE di Antonio de Martini

Ogni tanto chiunque – tranne gli italiani a quanto sembra – può avere un soprassalto di dignità.
Oggi è la volta dell’assemblea dell’ONU che ha votato un ordine del giorno di “condanna” del Consiglio di sicurezza per la sua mancanza di iniziativa “in materia di ricerca di una soluzione politica” nella vicenda siriana.

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CA’ NISCIUNO E’ FESSO

Tranne s’intende il presidente della Consob, quello dell’ISVAP, il procuratore generale della Repubblica, i capi dei due servizi di informazione interni e esterni, il ministro dell’interno e il sottosegretario ai servizi segreti. Dimenticavo Grilli e Paolillo d’ora in poi ” il gatto e la volpe”.
Persino Assad padre non era fesso.
Da quando è iniziata la kermesse degli acquisti dei Bond italiani, lo scenario si ripete e vorrei raccontarvi una breve storiella siriana a mo’ di apologo.
L’ho già raccontata in uno dei post sulla Siria, ma si trattava di un contesto storico.
Adesso la ripeto in tema di agiotaggio e insider trading. .
I grandi della Borsa di Chicago hanno tradizionalmente acquistato il grano duro siriano che è di qualità eccellente. Lo usa la Barilla.
Assad padre, che non era fesso, notato che una settimana prima della data del pagamento il prezzo cominciava a scendere in borsa fino a raggiungere un minimo proprio nel giorno fissato per la individuazione del prezzo, decise di costruire una serie di Silos in maniera da custodire il grano senza timori che andasse a male o che fossero costretti a svendere nelle date decise dai signori di Chicago.
Tutta Italia ha capito che si tratta del gioco delle tre carte e che ” i mercati” sono ” cosa nostra” .
Possibile che nessun magistrato incrimini per abuso d’ufficio uno dei pubblici ufficiali indicati in questo post e tutti facciano finta di non accorgersi che il famoso ” spread” sale alla vigilia delle aste dei Bond e scende alla vigilia delle conferenze stampa?
Eppure il Presidente della Repubblica non è il solo napoletano in circolazione.

SIRIA: PER DIFENDERSI I CRISTIANI PRENDONO LE ARMI E SI SCHIERANO A DIFESA DELL’ORDINE E DELLA LIBERTÀ DI RELIGIONE . IL LORO DOCUMENTO È LA LETTERA APERTA DI QUESTO PRETE AL PRESIDENTE FRANCESE. LA LOTTA DIVENTA CONFESSIONALE.

Questa lettera, che per ignavia e speranza di una interlocuzione colta lascio in francese, è un trattato di storia, politica e etnografia. E un omaggio alla storia della Siria ” seconda patria di ogni uomo civilizzato.”
Lo offro alla meditazione di tutti, cattolici in particolare. L’Olocausto inizia da un essere umano sacrificato, dopo i primi centomila sacrificati, l’indignazione è conformismo amorale.

Lettre ouverte d’un prêtre arabe de Syrie à Mr François Hollande
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Damas, juillet 2012
Je m’en voudrais, de troubler l’euphorie de votre récent succès aux élections présidentielles, tout autant que la joie de vos électeurs, et l’espoir, après tout, des français, maintenant que vous êtes, pour cinq ans, le Président de la République Française.
Aussi ai-je tenu à vous écouter de bout en bout, lors de votre interview sur TV5. Je nourrissais le vague espoir de voir définitivement tournée, la politique de cirque de votre burlesque prédécesseur. À vous écouter, je me suis rapidement surpris à m’interroger sur le bienfondé de mon attente. Il m’a fallu vite déchanter. Je restais ébahi devant votre visage bon enfant, pendant que vous vous permettiez de prononcer des jugements péremptoires, sur tout et sur tous, sans la moindre nuance ni hésitation. Continua a leggere