Archivi Categorie: intelligence

LA STRATEGIA POLITICA E ECONOMICA AMERICANA IN QUESTO NUOVO SCORCIO DI SECOLO È PRECISA E IMPLACABILE. CHI PUÒ FERMARLA È… di Antonio de Martini

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Come la morte di Stalin nel 1953 diede uno stop allo sviluppo del processo di integrazione europea, così la morte dell’URSS nel 1991 ha dato un colpo mortale all’interesse degli europei verso il potenziamento della N.A.T.O.

Questo fatto non inaspettato ha innescato negli Stati Uniti una fase di pensiero strategico iniziata col concetto di New World Order lanciato dal Presidente George Bush senior nello stesso anno 1991 ( prima guerra irakena) e un ulteriore sviluppo pratico nell’attacco all’Irak nel 2003 ( seconda guerra irakena) in cui si ebbe conferma che in assenza di un Grande Nemico una coalizione militare difensiva ha maggiori difficoltà a tenere assieme i partners e che più ci si allontanava dalla data della scomparsa dell’URSS, più le coalizioni a guida USA diventavano incerte con adesioni simboliche quando non addirittura ambigue.

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S-300 IN SIRIA: DISINFORMAZIONE CONTINUA. ECCO I FATTI E MENTRE TUTTI GUARDANO A EST….. di Antonio de Martini

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I fatti sono da intelligence ” tradizionale” proprio quella di cui Barak Obama lamenta la mancanza tra le file USA.
il quotidiano Vedomosti aveva notato e segnalato sul sito internet del fabbricante – l’officina Nijni Novgorod – che nel bilancio 2011 c’erano iscritti 105 milioni di dollari per il contratto firmato con la Siria per la consegna di un sistema antiaereo.
Il bilancio 2011 fu subito tolto dal sito internet dell’officina e non rimase che la parola del giornale piu un grosso dubbio: un sistema antiaereo S 300 costa 115 milioni di dollari, più un milione a missile. Diciamo un totale di 150 milioni.

Mancano all’appello almeno una trentina di milioni di dollari per sconto ottenuto, oppure si tratta di un acquisto di aggiornamenti del sistema dato che non si tratta del più moderno sulla piazza: il sistema è del 1978 e in 35 anni ha avuto numerosi aggiornamenti.
La Russia mantiene sull’argomento un indispensabile silenzio ricattatorio, limitandosi a dire che “fornirà ai siriani solo quanto previsto dai contratti in essere e nulla più.” Che ” colpire gli USA uccidendo piloti sarebbe inimmaginabile”. E non aggiunge altro.

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L’INTELLIGENCE TEDESCA CAMBIA LA PROPRIA VALUTAZIONE SULLA GUERRA IN SIRIA ED È PESSIMISTA SULLA PACE. di Antonio de Martini

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Il giornalista Matthias Gebauer e lo Spiegel ci informano che il BND, il servizio di intelligence tedesco, ha cambiato la propria valutazione circa la guerra di Siria.

Mentre circa un anno fa aveva annunziato che il regime di Assad era giunto alla sua fase terminale e che la fine sarebbe giunta entro breve, adesso – con un briefing a una selezionata platea di uomini politici tedeschi – il Capo servizio in persona ha annunziato di aver cambiato la propria valutazione e prevede significativi guadagni territoriali dei governativi.
È auspicabile che questo briefing sia avvenuto un paio di mesi fa e che sia recente solo la notizia di stampa, altrimenti dovremmo rivedere la nostra considerazione nei confronti di quella che fu la brillante Organizzazione Gehlen.

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IL MONDO È IN PIENA EFFERVESCENZA E L’ITALIA MUORE DI DEPRESSIONE E PAURA INDOTTE DAI PARTITI CHE ORA NON SANNO PIÙ COME RIMEDIARE AI DANNI FATTI. di Antonio de Martini

AFRICA: Nel post sulla situazione in Tunisia e Siria dal titolo ” La guerra mediterranea iniziata due anni e mezzo fa ecc” che ho pubblicato il 28 Aprile e il 5 magio scorsi, scrivevo testualmente : ” 2. Il confronto é di importanza strategica in quanto determinerà il futuro assetto della regione e vedrà per la prima volta alleati Algeria e Marocco impegnati a contenere l’infiltrazione islamista dei paesi del golfo nel Maghreb.
Tale confronto si svolgerà sotto traccia e si svilupperà come segue:..omissis…..
· la coalizione algero-marocchina contrasterà tale attivismo sostenendo l’opposizione laica, favorendo episodi mirati a screditare la troika al potere in Tunisia…..omissis.
· scandali economici….omissis. · azioni di screditamento …omissis. · azioni violente attribuibili ai “comitati per la protezione della rivoluzione” e ai gruppi islamisti/salafiti contigui ad Ennahda;”
Possiamo constatare come stia accadendo esattamente come previsto.

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GEOPOLITICA: KENNETH WALTZ È DECEDUTO IERI. ERA A FAVORE DELLA PROLIFERAZIONE NUCLEARE E NON AVEVA TUTTI I TORTI. di Antonio de Martini.

Secondo lui la geopolitica per dare una descrizione esatta del reale non doveva tener in alcun conto le ideologie a pena di fornire un quadro incompleto della realtà.
In un paese come gli Stati Uniti che fanno spesso del conformismo di analisi politica un dogma, Waltz ha rappresentato una ventata di aria fresca.

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GUERRA DI SIRIA : OBAMA APPOGGIA IL PRESIDENTE SUD COREANO E RISPONDE PICCHE A CHI VUOLE COINVOLGERLO IN SIRIA

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PUBBLICO INTEGRALMENTE LA DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE OBAMA SULLA SIRIA CONCERNENTE L’USO DEL GAS AL FRONTE. DICE TRE COSE IMPORTANTI:
a) non prendo decisioni in base a convincimenti e percezioni.. ( sottinteso che non ci sono prove o se preferite, non ancora).
b) in base a percezioni non posso mettere in piedi una coalizione e quando ci abbiamo provato, non ha funzionato. ( riferimento a G.W. Bush jr).
c) con ben Laden e Gheddafi ho dimostrato che mantengo quel che prometto.
( la parola del Presidente non è lecito metterla in dubbio).

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SIRIA: LE OTTO OPZIONI MILITARI DI BARAK OBAMA SUL FRONTE EST. E LE DUE DI BACHAR EL ASSAD. di Antonio de Martini

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Mentre, come abbiamo visto nel post che precede, nell’Occidente ( Maghreb) arabo la situazione è sotto controllo tranne che nella Libia egemonizzata dagli angloamericani ( ai francesi hanno fatto scoppiare una bomba contro l’Ambasciata) , nel Levante ( Mashrek) arabo la situazione è resa piu complicata dalla presenza dello Stato di Israele e dall’assenza di una potenza dalle più che bimillenarie radici mediterranee – come l’Italia – capace di capire la cultura ed il pensiero levantino, rappresentando al meglio gli interessi dell’occidente.
Questa presenza e quest’assenza si sentono anche negli USA sottoposti come sono alle continue pressioni della lobby filo israeliana ( che richiede una interlocuzione continua) e quasi mai a pressioni riequilibratrici, dato che una lobby filo italiana degna del nome non esiste.
Fatte le recriminazioni di rito, passiamo all’esame della situazione militare ed al confronto delle opzioni disponibili per il Presidente americano.

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LA GUERRA MEDITERRANEA INIZIATA DUE ANNI E MEZZO FA, ESPLODE ALLO SCOPERTO. NON C’È ODORE DI GAS, MA PUZZA DI IMBROGLIO. di Antonio de Martini

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Il 25 Aprile ho pubblicato un post dal titolo lungo e complicato ” I paesi francofoni iniziano a contrastare il reclutamento di volontari per la guerra di Siria. i paesi arabi anglofoni continuano. ecc. “

Il titolo interminabile e me ne scuso, serviva per iniziare a far capire una delle grandi differenze tra il mondo multipolare vissuto in Europa tra il 1945 e il 1992 ( resa dell’impero sovietico all’Inghilterra della Tatcher) e il mondo unipolare e globalizzato che si è affacciato col nuovo secolo.

Non mi stanco di ripetere che dal 2000 in poi, i sistemi di alleanze non hanno più senso.
Con la globalizzazione e la competizione economica, ogni paese diventa rivale di ogni altro.
Le alleanze durano fino a che conviene per togliere il mercato a un terzo paese e la guerra è essenzialmente guerra per la prevalenza economica.
I campi in cui ci si misura sono il cibo, l’acqua, le risorse minerali essenziali, l’energia, la demografia..

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ERRATA CORRIGE

Il giornale on line dal quale ho ripreso il testo sulla organizzazione e sul funzionamento della AISE è http://invisibledog.com e non invisibile. Il correttore automatico ha colpito ancora e io non mi rassegno a rileggere. Mi scuso e cercherò di rimediare.

Seconda parte , dove si parla della questione dei marò e del viaggio di Monti in Libia e di raccomandazioni del Quirinale, di Pio Pompa e Abu Omar e …

LE ALTRE RECENTI DEBACLES

Un’informativa richiesta all’Agenzia sulla situazione nelle Maldive. Risposta: tutto a posto. Due giorni dopo c’e’ stato il colpo di Stato.
L’area geografica in questione non rientra tra le priorita’ informative dell’Agenzia ne’ quindi viene monitorata piu’ di tanto. Si e’ tentato di fare millantato credito con particolare imperizia.

La questione dei due maro‘ a Cochin e degli ostaggi italiani nell’Orissa. Nel mezzo di questi eventi il capocentro a New Delhi va in pensione e non viene sostituito. Pensione raggiunta per limiti di eta’ quindi cronologicamente prevista.

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