EL CORREO DE LA RABIA
Por la República de mañana
COMO ARGENTINA Y “SALIDA DE LA CRISIS A TRAVÉS DE UNA POLÍTICA QUE LEJOS DE QUE quieren imponer. El Premio Nobel Stiglitz EE.UU. LE RECOMENDAMOS LA ARGENTINA SOLUCION. Antonio de Martini
La guerra de la independencia de Argentina de las políticas económicas del FMI (Fondo Monetario Internacional) y el cálculo de costes de “sólo” 40 muertos (aquellos que mueren en Italia en una borrachera de fin de semana en accidentes de tráfico que causan conocido como cinco mil muertes por año) en los movimientos de Navidad 2001 (19 y 20 de diciembre)
Lo primero es lo primero.
En los años 90, la Argentina sigue servilmente las políticas económicas restrictivas dictadas por el Fondo Monetario Internacional. – Los mismos que están oyendo de nosotros y los griegos ahora – pomposamente llama “políticas de ajuste”. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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Tra i segreti minori affiorati a causa delle “trombatine sotto il tavolo”del capo della Central Intelligence Agency, ne segnalo uno che mi pare più importante degli altri.
L’amante del generale si é fatta fotografare al settimo piano del comando della CIA – rigorosamente vietate le foto – assieme all’attrice Angelina Jolie.
A sentire Guido Olimpo giornalista al corrente dei fatti di Mc Lean ( la località non si chiama Langley come molti credono erroneamente) il settimo piano del palazzo della CIA é off limits anche per i funzionari che non siano chiamati dal capo servizio.
Nessuno si é meravigliato della presenza della nota attrice in quei luoghi. Continua a leggere →
Intanto , tredici municipi australiani hanno trascinato in tribunale la STANDARD AND POORS che gli ha rifilato titoli che han provocato perdite.
In Italia il tribunale di Trani sta procedendo per una ipotesi di reato più impegnativa.
Aver manipolato i mercati per recare danno alla comunità nazionale.
Vorrei dare una mano al tribunale fornendo due elementi – a mio parere importanti – per dimostrare che si tratta di autentiche associazioni a delinquere che hanno collaudato un sistema di speculazioni sistematiche:
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Di antoniochedice
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BARAK OBAMA , TERZA AZIONE DEL SECONDO TEMPO ( SCUSATE MA È TEMPO DI DERBY QUI A ROMA).
È INIZIATA LA CORREZIONE DEL TIRO ANCHE NELLA POLITICA IRANIANA.
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Colossi come Microsoft e Oracle hanno investito in Romania a Timisoara, seguendo le orme dell’associazione industriali di Treviso che lo faceva già dieci anni fa.
La Renault ha acquistato la fabbrica di automobili DACIA dando lavoro a ottomila persone e sta continuando ad investire. Seimila imprese italiane stanno lavorando in tutta la Romania.
Morta l’epopea del Western, nasce quella dell’ ” Eastern”? Continua a leggere →
Di antoniochedice
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Il bombardamento mediatico sulla rielezione, scontata, di Barak Hussein Obama alla Presidenza degli Stati Uniti, è dovuta, nei media italiani, alla esigenza di non attirare l’attenzione sulla polemica del progetto di bilancio del prossimo settennio della Unione Europea al quale Francia e Inghilterra hanno già dichiarato che opporranno il veto.
Il bilancio infatti, prevede un forte aumento della contribuzione degli Stati Membri, tra cui un aumento abnorme delle pensioni dei funzionari, gli stessi che hanno firmato le varie lettere di tagli dei bilanci di Grecia, Italia, Spagna, Eire, Portogallo. ( vedi mio post del 1 novembre).
Il Presidente del Consiglio si è assunto – oltre alla responsabilità di distrarre da questo dibattito la TV e i giornali che segnano comunque un ulteriore calo dell’8-9% nelle vendite – anche la responsabilità di TRADIRE il fronte dei paesi che bloccarono la Cancelliera Merkel nella notte di SS. Pietro e Paolo al vertice UE e che si andava consolidando con l’arrivo nel gruppo della Gran Bretagna. Continua a leggere →
Nei giorni scorsi si è tenuta a DOHA, in Katar, una riunione di circa 400 dissidenti siriani mirante a rifondare in qualche modo l’opposizione a Bashar el Assad ed al regime Baathista.
La riunione é la prova più evidente del ripensamento americano che, alle prese con la situazione siriana interna ai ribelli sempre più controllata dai fanatici religiosi , sembra essersi reso conto di quel che è evidente da sempre ad ogni persona di buon senso: quando la parola passa alle armi, i fanatici hanno sempre la meglio.
La riunione è stata affiancata idealmente da un’altra riunione più ristretta
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Di antoniochedice
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L’occidente aspetta l’elezione del nuovo Presidente per suonare la ritirata dalla Siria in cui si è impantanato credendo di poter riuscire a realizzare facilmente il ” regime change” .
Di fronte al pericolo di collasso economico della Giordania , la sconfitta netta degli amici degli USA in Libano, il pericolo di guerra civile in Turchia dove la guerriglia curda ha raddoppiato gli effettivi e accelerato lo slittamento dell’Irak nell’area di influenza iraniana, la NATO comincia ad essere a corto di infelici iniziative e ha finalmente capito che il costo della guerra non è più sopportabile. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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La notizia del 1 Novembre è buona solo per la BP ( British Petroleum) la compagnia petrolifera che – per chi non se lo ricordasse – ha impestato il Golfo del Messico col petrolio estratto da un suo pozzo che non è riuscita a controllare per mesi.
Si trattò del ” Deepwater Horizon” scoppiato il 20 aprile 2010 e affondato due giorni dopo.
Pare che il sistema di blocco automatico della fuoriuscita del petrolio non abbia funzionato e pare che il sistema non sia stato sostituito da uno più sicuro.
La zona interessata dalla catastrofe, copre gli Stati americani della Luisiana ed Alabama, oltre al Messico.
Si è trattato del disastro ambientale più grande mai occorso nella storia delle perforazioni off shore.
LA STORIA NON INSEGNA
In Libia, a parziale rimborso delle spese sostenute per la sovversione del legittimo governo in carica , non essendo evidentemente bastati i dieci milioni di euro passati dall’Unione Europea alla società britannica di sicurezza G4 ( che aveva tra i contratti la difesa del consolato USA di Bengazi) , la BP ha ottenuto la concessione di perforazione di 17, diconsi diciassette , pozzi di petrolio.
Fin qui, affari loro. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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Etichettato"North Sea Offshore Authorities Forum" (NSOAF), Alì Zeitan, Alessandro Giannì, British Petroleum, Deepwater Horizon, Direzione Génerale per le Risorse minerarie e Energetiche, ecologia, Green peace, International Energy Agency, Leviathan Tamar, Libia, Ministero Sviluppo economico, Muammar Gheddafi, NOAF, pozzo Macondo
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Keith Cressman, responsabile FAO per la lotta alle locuste ( senior locust forecasting officer) ha lanciato l’allarme attraverso una intervista telefonica al New York Times: nel Sahel , il deserto di pietrisco dell’Africa Occidentale, si sono formati stormi di locuste di dimensioni quadruple rispetto alla grande devastazione del 2003/2005 che crearono un ‘emergenza umanitaria che l’allora Direttore Generale FAO Jacques Djouf – proveniente da quelle zone ( Senegal) – combatté con allarmi accorati e aiutato dal fratello Presidente del Senegal.
La ragione per cui c’é tanta abbondanza di locuste, è dovuta Continua a leggere →
Di antoniochedice
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