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IL TRAFFICO DI ARMI VERSO LA SIRIA È ARMA A DOPPIO TAGLIO MA I GUADAGNI SONO IRRESISTIBILI PER MOLTI . di Antonio de Martini

L’ufficializzazione dei rifornimenti di armi ai ” ribelli” Jihadisti-salafisti operanti in Siria contro il regime Baathista del presidente Assad, come ogni cosa al mondo, presenta aspetti positivi.
Fintanto che l’operazione si svolgeva sotto il manto della clandestinità della CIA o altre organizzazioni collegate, non era possibile mettere a nudo gli aspetti di business connessi alla fornitura.
D’ora in poi sarà possibile almeno cercare di scoprire i nomi di chi si arricchisce commerciando in morte.

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ECCO GLI ALLEATI DELLA CANDIDA REGINA ELISABETTA E DI UN PRESIDENTE NERO DI DENTRO E DI FUORI. arabi per arabi preferivamo gli amici di Lady Diana.

Duecento anni fa, i pellerossa scotennavano i nemici. Oggi lo fanno gli alleati della NATO, portando via tutta la testa come souvenir.

Chi è debole di stomaco  o normalmente sensibile si astenga dal vedere.

Questi sono i ributtanti amici della Regina Elisabetta II che invocano gli interventi umanitari a favore dei loro amici massacratori immortalati in questo orrendo video che deve circolare per fermare il masscro.

. Il Governo inglese, per ammissione dello stesso David Cameron ha organizzato assieme ai sauditi ed all’emiro del Katar questa strage insensata mirante a distruggere la florida economia siriana e ad ottenere la spartizione della Siria in piu staterelli non in grado di costituire un “pericolo strategico” per i paranoici della Geopolitica.

Francamente non pensavamo possibile che un Presidente USA, eletto dal popolo americano potesse voler partecipare ad un tale selvaggio vilipendio di vivi e di morti assieme agli attentatori dell’11 settembre 2001.

Questo video è stato cancellato piu volte con la motivazione che violava i diritti di autore di qualche complice dei – stavo per dire assassini – macellai.

Fatelo circolare velocemente perché durerà poco on line. Mostratelo a tutte le persone che potete,  a favore di chi viene invocato l’intervento umanitario a spese dei contribuenti italiani ( spese NATO) ed europei ( sempre a spese nostre).
C’è anche una scena di esecuzione di ribelli contro un camion militare da parte dei lealisti. La revolverata sembra un gesto di cortesia al confronto.
clikkate sul link e tenete a portata di mano un bacile per vomitare, poi mandate il video a Deputati, Presidenti delle Camere e Tribunale Penale Internazionale, prima che diano il premio Nobel per la pace anche a Cameron o al compagno di merende che ha messo agli esteri.

 

A PROPOSITO DI ORO: CHI HA LA CONCESSIONE ESCLUSIVA PER LO SFRUTTAMENTO AURIFERO PER UN TRILIONE DI DOLLARI IN AFGANISTAN?” di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
La migliore ( unica…) definizione della vicenda l’ha data il giornale studentesco della New York University : NYULOCAL del 14 settembre 2012 per la penna di un premio Pulitzer in erba a nome John Surico : ” immaginate la corsa all’oro del 1849 sullo sfondo di Tora Bora fatta dalle stesse persone che ci hanno portato i derivati.”
L’articolo, interessante in quanto unico apparso sul tema se si eccettua un rigo sul New York Times,nell’articolo “Potential for a Mining Boom Splits Factions in Afghanistan” (” an investment consortium arranged by JP Morgan Chase is mining Gold”) ci dice che nel 2010, uno degli anni più cruenti del conflitto afgano,

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ROMA: VINCE IL PARTITO DEGLI ASTENUTI. PERDE LA STAMPA CARTACEA. GRILLO E BERLUSCONI HANNO PARTITI INESISTENTI ED ELETTORI INDIPENDENTI. GRANDE È IL DISORDINE SOTTO IL CIELO, LA SITUAZIONE È OTTIMA. di Antonio de Martini, (titolo di Mao).

Benché ci siano ancora degli attardati che pigolano di maturità democratica, è evidente a tutti che il risultato elettorale – cui va aggiunto il numero delle schede bianche e nulle e quello dei giovani emigrati – è una ribellione-sciopero contro una classe dirigente scadente, amorale e stupida fino al suicidio.

Patetiche le pretese trionfali della sinistra che è riuscita a imbambolare, portandoli alle urne ancora una volta, i rimasugli marxisti e qualche idealista generico per occupare poltrone amministrative che produrranno soltanto altri imputati, sputtanamenti, frustrazioni.

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SECONDO IL SITO ISRAELIANO ” DEBKA” IL MINISTRO DELLA DIFESA MOSHE YA’ALON HA MENTITO AL PARLAMENTO SULLA SIRIA E ADESSO LA SITUAZIONE STRATEGICA DI ISRAELE È PEGGIORATA NOTEVOLMENTE. di Antonio de Martini

La capacità di autocritica è a mio avviso l’arma di difesa più potente che esista, sia a livello individuale che di stati.
Esistono persone che cercano ancora di vincere la battaglia di Stalingrado o quella di Canne.
Altri esaminano i propri risultati e comportamenti e ne traggono quotidianamente insegnamenti preziosi per la vita e quando è il caso, per la sopravvivenza.
Gli israeliani sono tra questi.

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EGITTO: IL FIGLIO DEL MINISTRO DEI TRASPORTI USA CONDANNATO A CINQUE ANNI DI PRIGIONE.

I condannati sono in tutto quarantatré, ma il più illustre è Sam LaHood figlio del segretario ai trasporti americano. Le imprese di LaHood jr le abbiamo raccontate a suo tempo.

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SIRIA, LIBANO E DINTORNI: SIAMO ANDATI SUL POSTO A VEDERE. ECCO LA TESTIMONIANZA . di Antonio de Martini

Durante la scorsa settimana sono andato in Libano assieme a mio figlio Francesco. Lui è andato nella pianura della Bekaa fin quasi alla frontiera siriana, mentre io sono rimasto in città.
Abbiamo entrambi parlato con decine di persone nell’intento di farci un’idea più realistica possibile
degli avvenimenti.
La prima informazione che possiamo dare è che la Bekaa è un’oasi di pace lunga 120 km e larga 16, coltivata secondo criteri ultramoderni.
Molti dei lavoratori dei campi sono semi-nomadi e contadini siriani.
Francesco l’ha attraversata per un giorno intero mentre le agenzie parlavano di sedici razzi sparati sulla pianura.
Non ha visto ne sentito nulla che assomigliasse alla guerra, a preparativi militari o adunate politiche. Niente colonne di profughi o accampamenti di disperati. L’ambasciata di Francia proibisce ai suoi cittadini di andare nella Bekaa, ma c’erano americani e australiani accolti dai locali in piena allegria.

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SIRIA:ECCO IL PIANO DI ACCORDO DEI RIBELLI. ( da Lookout) SEMBRA UN PIANO DI GUERRA FATTO MALE. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Il famoso Mouaz Al Khatib, già impiegato di una società di software telecom in Texas specializzata nella clientela rurale, ha presentato la sua bozza di accordo di pace.

Dal testo, si deduce che

a) lo ha scritto da solo ( con ortografia anglosassone) data l’approssimazione e nessun riferimento alla realtà operativa dei ribelli sul territorio, al comportamento del corpo diplomatico nel mondo, alla creazione di una magistratura di garanzia e senza prevedere nemmeno un ordine “congiunto” di cessate il fuoco.

b) la frase “religiosa” di apertura non è un versetto del Corano, ma un “hadith” ( ovvero un detto tramandato da testimoni) e si riferisce non a un’anima ( rauch) come tradotto malamente, ma a una vita ( nafsan) e non credo che abbia altro senso che il ricordare che si tratta dell’hadith citato da Barak Obama nella famosa prima allocuzione al mondo arabo alla Università di El Ahzhar al Cairo prima di scatenare il carnaio.

In genere documenti importanti ( anche di non zelanti) iniziano con la “fatiha” ( il versetto di apertura del Corano).

c) il testo non parla nemmeno in via ipotetica di elezioni democratiche e nemmeno le promette in futuro segno di inettitudine politica dell’estensore e della volonta di soprassedere al dettaglio, oltre che della consapevolezza che in caso di confronto elettorale con Bashar el Assad,  Al Khatib e compari non raccoglierebbero che il voto dei parenti, e nemmeno tutti.

d) Non c’è alcun accenno all’Islam e alla Sharia come fonte di diritto, ritengo pertanto che – se il testo rimarrà intatto – non verrà accettato nemmeno dalle frange estremiste jihadiste e salafiste; dall’Arabia Saudita ed altri. Continua a leggere

L’INTELLIGENCE TEDESCA CAMBIA LA PROPRIA VALUTAZIONE SULLA GUERRA IN SIRIA ED È PESSIMISTA SULLA PACE. di Antonio de Martini

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Il giornalista Matthias Gebauer e lo Spiegel ci informano che il BND, il servizio di intelligence tedesco, ha cambiato la propria valutazione circa la guerra di Siria.

Mentre circa un anno fa aveva annunziato che il regime di Assad era giunto alla sua fase terminale e che la fine sarebbe giunta entro breve, adesso – con un briefing a una selezionata platea di uomini politici tedeschi – il Capo servizio in persona ha annunziato di aver cambiato la propria valutazione e prevede significativi guadagni territoriali dei governativi.
È auspicabile che questo briefing sia avvenuto un paio di mesi fa e che sia recente solo la notizia di stampa, altrimenti dovremmo rivedere la nostra considerazione nei confronti di quella che fu la brillante Organizzazione Gehlen.

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UOMINI E TOPI. QUELLA BELLA LANA DI BENETTON. di Antonio de Martini

Un buon sistema per evitare polemiche conviviali è quello di toccare un argomento nevralgico.
Di colpo, quelli che ti odiavano si dedicano alla pesca d’altura e vanno in posti dove il telefonino non prende.
Per anni mi è capitato, in occasioni mondane con personaggi politici, di parlare di riforma della Costituzione ( proprio nel senso proposto in questi giorni dai ” saggi”) e provocare un istante di imbarazzato silenzio, manco avessi scoreggiato, poi la conversazione riprendeva su altri argomenti come se nulla fosse accaduto. È successo per anni.
Adesso, se voglio mangiare in santa pace, parlo dello sfruttamento schiavistico del lavoro minorile nei paesi in sviluppo.

Come saprete, a Dacca, perla del Bengala di salgariana memoria, è crollata una costruzione pomposamente definita palazzo.

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