Archivi Categorie: crimini di guerra

LA STRATEGIA POLITICA E ECONOMICA AMERICANA IN QUESTO SCORCIO DI SECOLO È PRECISA E IMPLACABILE. CHI PUÒ FERMARLA È… di Antonio de Martini

Gli abbonati, causa la mia inettitudine informatica, ricevono questo post per la seconda volta. mi scuso.
http://corrieredellacollera.com
Come la morte di Stalin nel 1953 diede uno stop allo sviluppo del processo di integrazione europea, così la morte dell’URSS nel 1991 ha dato un colpo mortale all’interesse degli europei verso il potenziamento della N.A.T.O.

Questo fatto non inaspettato ha innescato negli Stati Uniti una fase di pensiero strategico iniziata col concetto di New World Order lanciato dal Presidente George Bush senior nello stesso anno 1991 ( prima guerra irakena) e un ulteriore sviluppo pratico nell’attacco all’Irak nel 2003 ( seconda guerra irakena) in cui si ebbe conferma che in assenza di un Grande Nemico una coalizione militare difensiva ha maggiori difficoltà a tenere assieme i partners e che più ci si allontanava dalla data della scomparsa dell’URSS, più le coalizioni a guida USA diventavano incerte con adesioni simboliche quando non addirittura ambigue.

Continua a leggere

IL CONGRESSO USA IN DIFFICOLTÀ: SEI NOBEL PER LA PACE E DIECI EX CAPI DI STATO ( TRA CUI JIMMY CARTER) RIFIUTANO SOLUZIONI DI FORZA IN SIRIA. di Antonio de Martini

http:://corrieredellacollera.com
il gruppo “The Elders,” ( i vecchi saggi) fondato da Nelson Mandela nel 2007 e attualmente presieduto dall’ex segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan e comprendente ex capi di stato ( il norvegese Gro Harlem Brundtland, Martti Ahtisaari il finlandese, il brasiliano Fernando Cardoso, l’Irlandese Mary Robinson, e il Messicano Ernesto Zedillo oltre al democratico USA Jimmy Carter ) hanno rilasciato una dichiarazione di condanna per l’uso del gas e nel contempo di appoggio indiretto alla posizione di Papa Francesco, circa la non validità di una retaliation militare :

Continua a leggere

ECCO LA VERSIONE IN LINGUA INGLESE DELLO STESSO INCIDENTE.

e c’è anche la versione inglese dello stesso giornalista.
http://www.infowars.com/rebels-admit-responsibility-for-chemical-weapons-attack/

NASCE LA VERSIONE DELL’INCIDENTE DI TRASPORTO OCCORSO A RIBELLI INESPERTI.

Sui susseguono segnalazioni su internet circa un reportage di un giornalista americano che ha intervistato gli abitanti del sobborgo di Damasco colpito dall’attacco chimico.
La versione raccolta è che alcuni ribelli abbiano avuto un incidente nel trasportare questi agenti chimici per trasportare i quali non avevano addestramento.
Il media più credibile è ABC, in lingua spagnola.
Per una versione finale non ci resta che attendere dieci giorni.

http://www.abc.es/internacional/20130831/abci-siria-quimicas-rebeldes-201308311738.html

DEFINIZIONE DI AGGRESSIONE SECONDO LA RISOLUZIONE 2330 DEL 12 APRILE 1967. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
Troverete in appresso la risoluzione 2330 dell’assemblea delle Nazioni Unite che ha condotto all’approvazione da parte della Assemblea delle Nazioni Unite della definizione di AGGRESSIONE secondo l’ONU. ( anche essa di seguito).

Continua a leggere

IL BOMBARDAMENTO DI DAMASCO HA GIA’ FATTO UNA VITTIMA ILLUSTRE: BARAK OBAMA. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
Se pensate di aver assistito a un film di Frank Capra in cui c’è il lieto fine, disilludetevi.
La perdita dell’appoggio inglese ai bellicosi progetti siriani dell’amministrazione Obama suona come una campana a morto per la credibilità politica del presidente all’interno e all’estero e costringe i militari a rivedere tutti i piani di attacco a causa della cessata disponibilità della base di attacco di Akrotiri a Cipro, ma è solo una complicazione.

Ban Ki moon ha ritirato i suoi osservatori ( e così si sottrae dalla responsabilità del responso…) pretestando il pericolo di un attacco americano ( ma come, proprio dove c’è stata la distruzione ? )  la coalizione dei virtuosi non voleva colpire obiettivi militari?

La coalizione dei volenterosi miranti a voler punire la Siria prima ancora della emissione del giudizio, probabilmente non imparziale, delle Nazioni Unite che ora ha dato forfait, ricorda la vecchia barzelletta di colui che proponeva a un amico di partecipare a un orgia e, alla richiesta di lumi circa il numero dei partecipanti, rispondeva:” se porti tua moglie siamo in tre,” non è un’orgia, ma non è nemmeno una coppia. Continua a leggere

CRISI SIRIANA: l’ITALIA – LO IMPONE LA COSTITUZIONE – DEVE RESTARE NEUTRALE E COMUNQUE NON PUÒ DECIDERE CHE DOPO IL VERDETTO ONU. SULLO SFONDO L’IMPEACHMENT DI NAPOLITANO. I NUMERI CI SONO QUASI E TUTTI I TROMBATI DELLA LEGGE ELETTORALE POTREBBERO RIBELLARSI. di Antonio de Martini

La cadenza delle informazioni deformate sulla Siria continua con flussi costanti e i comprimari del primo atto di accusa ( ONU in primis) risultano scomparsi dalla comunicazione mondiale.

l’Italia è impedita all’intervento dall’articolo 11 della Costituzione se non per mandato delle Nazioni Unite che, visto l’atteggiamento di Russia e Cina ( e penso Brasile), non ci sarà.
Siamo i soli ad avere un indifeso corpo di pace alla frontiera siriana in situazione di pericolo qualora prendessimo posizione con leggerezza.
Ogni intervento di aggressione o di riequilibrio di una situazione militare è comunque proibito dal primo comma art 11 della Costituzione ” L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.”
Dalla barca della propaganda, dopo due giorni di falsa indignazione, stanno scendendo in molti:

Continua a leggere

SEMPRE DA FOREIGN POLITICS UN ALTRO LINK CONTENENTE IL PIANO DI ATTACCO AMERICANO. PRONTO DAL 13 LUGLIO.

Per ottenere il piano completo degli attacchi con missili che Obama vuole infliggere alla Siria, clikkate sulla parola “study” che trovate nel testo inglese sottostante.
È la dichiarazione di Harmer – il padre di questa strategia – che dichiara lui stesso inefficace.

    “I made it clear that this is a low cost option, but the broader issue is that low cost options don’t do any good unless they are tied to strategic priorities and objectives,”

he added. “Any ship officer can launch 30 or 40 Tomahawks. It’s not difficult. The difficulty is explaining to strategic planners how this advances U.S. interests.”

In July, Harmer authored a widely-circulated study showing how the U.S. could degrade key Syrian military installations on the cheap with virtually no risk to U.S. personnel. “It could be done quickly, easily, with no risk whatsoever to American personnel, and a relatively minor cost,” said Harmer. One of the study’s proposals was cruise missile strikes from what are known as TLAMs (Tomahawk land attack missiles) fired from naval vessels in the Mediterranean.

Ecco il mio secondo tentativo tecnico di farvi leggere il testo ( in inglese) del piano di attacco alla Siria coi soliti missili che fanno danni ma non risolvono la situazione strategica.
Apritelo, cercate la parola study e clikkate i sopra.

http://thecable.foreignpolicy.com/posts/2013/08/26/architect_of_syria_war_plan_doubts_surgical_strikes_will_work

FOREIGN POLITICS PUBBLICA UN DOCUMENTO CHE ACCUSA GLI USA DI ALMENO COMPLICITÀ NELL’USO DEI GAS DA PARTE DI SADDAM HUSSEIN.

Ecco un documento che dimostra il coinvolgimento della CIA nell’uso di agenti chimici durante la guerra Iran-Irak. Si tratta di un documento rintracciabile nei national Archives in quanto ormai
desegretato.
Ecco il link.
http://www.scribd.com/mobile/doc/163045562/embed?access_key=key-z5uio9kia395d8e8ljc

MEDIO ORIENTE: LE MOTIVAZIONI DELLA GUERRA NON SONO AFFATTO RELIGIOSE, MA COMMERCIALI PER TUTTI I CONTENDENTI. PER “NOBILITARE” LA CRISI SI AMMAZZANO I CRISTIANI ( oggi è toccato a Padre Mourad, francescano, ucciso a 49 anni, nella valle dell’Oronte) . di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Da quanto tempo gli USA sapevano della presenza dell’enorme giacimento di gas e petrolio nel Levante mediterraneo?
Alcuni elementi di fatto già li abbiamo: nel 2009 i pozzi sul confine del corridoio di Gaza già erano stati perforati e la compagnia incaricata aveva già disposto il trasferimento delle attrezzature di ” freaking” dall’Azerbaijian verso Israele. Per giungere alla fase di “freaking” bisogna aver finito la perforazione del pozzo che porta via anche sei mesi. Continua a leggere