IL CONGRESSO USA IN DIFFICOLTÀ: SEI NOBEL PER LA PACE E DIECI EX CAPI DI STATO ( TRA CUI JIMMY CARTER) RIFIUTANO SOLUZIONI DI FORZA IN SIRIA. di Antonio de Martini

http:://corrieredellacollera.com
il gruppo “The Elders,” ( i vecchi saggi) fondato da Nelson Mandela nel 2007 e attualmente presieduto dall’ex segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan e comprendente ex capi di stato ( il norvegese Gro Harlem Brundtland, Martti Ahtisaari il finlandese, il brasiliano Fernando Cardoso, l’Irlandese Mary Robinson, e il Messicano Ernesto Zedillo oltre al democratico USA Jimmy Carter ) hanno rilasciato una dichiarazione di condanna per l’uso del gas e nel contempo di appoggio indiretto alla posizione di Papa Francesco, circa la non validità di una retaliation militare :

There is no military solution to this conflict. Therefore every effort must be made to stop further bloodshed and to re-energise the political process to put an end to the conflict that has devastated and brutalised Syria” .
La richiesta degli ELDER è che si segua la procedura prevista dalle ( e nelle ) Nazioni Unite e che si attenda il responso degli ispettori ONU senza porre limiti di tempo all’inchiesta.
Uno schiaffo così cortese e deciso ( condiviso da Carter) l’Amministrazione americana non l’aveva mai ricevuto.

La dichiarazione, preceduta dalla dovuta esecrazione per lo spargimento di sangue e per l’eccidio con armi chimiche per i quali chiede un giudizio penale ” singolo e collettivo”, è tanto più significativa in quanto rilasciata da Annan che è stato il primo mediatore del conflitto e che aveva proposto e ottenuto il negoziato detto Ginevra II che la Clinton fece bruciare con un leak prematuro.
Annan, da segretario dell’ONU aveva definito illegale anche l’attacco all’Irak di Bush jr.

A questa dichiarazione rilasciata ieri, alla immediata vigilia del G20, ha fatto eco una ulteriore dichiarazione di sei Premi Nobel per la pace, tutte donne riunite nella Nobel Women’s Initiative ( NWI).
Ecco i nomi: Jody Williams ( USA) , Shirin Ebadi ( Iran), Tawakkol Karman ( Yemen) ,Mairead Maguire ( Irlanda) ,Rigoberta Menchu Tum ( Guatemala) , Leymah Gbowee ( Liberia).
Jody Williams , nota per essere riuscita a mettere fuori legge le mine antiuomo Made in Italy ( dalla Borletti socio al 50% con Agnelli), ha fatto da portavoce al gruppo chiarendo che “non si risolve il problema con più violenza e più bombe”.

Se leggete questa notizia altrove, diffusa dalla IPS agenzia stampa delle Nazioni Unite, segnalatemelo.
Ve ne sarò grato.

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Commenti

  • donato  Il settembre 7, 2013 alle 12:55 am

    Dall’affondamento del “Maine” al Golfo del Tonchino in poi gli USA trovano SEMPRE pretesto per guerre.

    • antoniochedice  Il settembre 7, 2013 alle 3:53 am

      È prassi comune , ma non vedo cosa c’entri con l’argomento del post.

  • donato  Il settembre 7, 2013 alle 4:43 pm

    E’ sicuramente lodevole l’opposizione dei Premi Nobel ma non vedo come possa ostacolare il loro collega lanciato ormai verso l’ennesima avventura bellica.Del resto la
    propaganda elettorale obamiana è modellata su quella di Kennedy storicamente il presidente più avventurista/interventista Baia dei Porci,crisi di Cuba,Vietnam.

    • antoniochedice  Il settembre 7, 2013 alle 5:37 pm

      Se non lo capisci, leggi gialli e lascia la geopolitica con o senza geo.

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