Stiamo tornando all’epoca dei protettorati di ottocentesca memoria e c’è chi vuole applicare l’idea anche all’Europa.
La Libia a oltre un anno dalla conclusione ufficiale delle operazioni N.A.T.O. , non ha ancora trovato la pace e la via della concordia nazionale che adesso spera di trovare con la creazione di una società petrolifera nazionale con direzione a Tripoli e robusta sede decentrata a Benghazi .
La governance sarà a sorveglianza britannica.
L’Egitto, nei suoi millenari annali, non aveva mai
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Di antoniochedice
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EtichettatoBCE, fratelli mussulmani, Hamas, Italia, Italy, Khaled Meshaal, Mohammed EL BARADEI, N.A.T.O., politica europea russa, Politica mediterranea angloamericana, Silvio Berlusconi, Vladimir Putin
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Su 193 stati appartenenti alle Nazioni Unite, 139 hanno votato a favore della risoluzione, nove contro – tra cui Stati Uniti e Canada Panama e Repubblica Ceca – mentre, sorpresa dell’ultim’ora, Gran Bretagna e Germania capeggiano la pattuglia dei 41 stati che dopo 65 anni di dibattiti non hanno ancora un’idea chiara di quale atteggiamento tenere.
Mi scuso per aver frettolosamente dato per certo nel post precedente il voto contrario di questi due paesi della UE. La spaccatura tra i 27 rimane, ma è meno profonda.
Il voto è per Abbas un duplice personale successo, in quanto i paesi in cui la Palestina ha una rappresentanza sono 80 e quelli che l’hanno riconosciuta come stato , 132. I votanti a favore 139. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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EtichettatoBenjamin Netanyahu, corte penale internazionale, Hamas, Mahmud Abbas, ONU, politica vaticana su questione palestinese, riconoscimento della Palestina, striscia di gaza
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Oggi, l’assemblea delle Nazioni Unite ha riconosciuto, sia pure non ammettendola a pieno titolo, la Palestina come entità statuale, sessantacinque anni dopo il riconoscimento dello Stato di Israele.
Il grande fatto nuovo é che gli Stati Uniti d’America non hanno posto il veto alla votazione, limitandosi a votare contro assieme alla Gran Bretagna e alla Germania, nuovo zelante alleato della svolta politica di Obama.
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La guerra civile in Siria sta assumendo sempre di più i contorni foschi della guerra civile spagnola del 1936.
Avevamo a suo tempo segnalato l’afflusso dei seicento ” volontari ” libici e Jihadisti, resisi poi autori dei principali crimini di guerra perpetrati in Siria.
Avevamo anche segnalato la dichiarazione di uno del fondatori di ” medecins sans frontières” che ritornato da un turno di volontariato ad Aleppo ha rilasciato la dichiarazione che metà dei feriti da lui curati in ospedale era di nazionalità inglese o francese.
Fonti solitamente degne di fede ci informano adesso della discesa in campo di volontari russi.
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Nei giorni scorsi si è tenuta a DOHA, in Katar, una riunione di circa 400 dissidenti siriani mirante a rifondare in qualche modo l’opposizione a Bashar el Assad ed al regime Baathista.
La riunione é la prova più evidente del ripensamento americano che, alle prese con la situazione siriana interna ai ribelli sempre più controllata dai fanatici religiosi , sembra essersi reso conto di quel che è evidente da sempre ad ogni persona di buon senso: quando la parola passa alle armi, i fanatici hanno sempre la meglio.
La riunione è stata affiancata idealmente da un’altra riunione più ristretta
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Di antoniochedice
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EtichettatoBashar el assad, Fawaz Tello, Habib Eissa, Mamoun Homsi, Riad Seif, Walid Bunni
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L’occidente aspetta l’elezione del nuovo Presidente per suonare la ritirata dalla Siria in cui si è impantanato credendo di poter riuscire a realizzare facilmente il ” regime change” .
Di fronte al pericolo di collasso economico della Giordania , la sconfitta netta degli amici degli USA in Libano, il pericolo di guerra civile in Turchia dove la guerriglia curda ha raddoppiato gli effettivi e accelerato lo slittamento dell’Irak nell’area di influenza iraniana, la NATO comincia ad essere a corto di infelici iniziative e ha finalmente capito che il costo della guerra non è più sopportabile. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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EtichettatoAbdAllah ben Abdulaziz, Francois Hollande, giordania, Israele, Kofi Annan, NICOLAS SARKOZY, Nikolai Bordiuzha, O.C.T.S., recep Erdoghan, Wesley Clark
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Il sottotenente Hans Georg Karl Winkler (90 anni) e i sergenti Alfred Luhman (90 anni) e Wilhelm Stark (87 anni) hanno avuto confermata dalla Corte d’appello militare di Roma, la condanna all’ergastolo già comminata dal Tribunale di prima istanza nel luglio 2011.
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Efraim Zuroff del centro Simon Wiesenthal di Zurigo ha annunziato di aver individuato il criminale nazista piu ricercato della terra: tale Laszlo Csatary , sconosciuto al portalettere.
pare fosse ricercato per complicità nell’assassinio di 15.700 ebrei avvenuto nel corso della seconda guerra mondiale.
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