IN SIRIA A COMBATTERE ADESSO CI SONO ANCHE I RUSSI. di Antonio de Martini

La guerra civile in Siria sta assumendo sempre di più i contorni foschi della guerra civile spagnola del 1936.
Avevamo a suo tempo segnalato l’afflusso dei seicento ” volontari ” libici e Jihadisti, resisi poi autori dei principali crimini di guerra perpetrati in Siria.
Avevamo anche segnalato la dichiarazione di uno del fondatori di ” medecins sans frontières” che ritornato da un turno di volontariato ad Aleppo ha rilasciato la dichiarazione che metà dei feriti da lui curati in ospedale era di nazionalità inglese o francese.
Fonti solitamente degne di fede ci informano adesso della discesa in campo di volontari russi.

La notizia contrasta con le dichiarazioni del ministro degli esteri Lavrov fatte in ripetute sedi, secondo cui la Russia avrebbe fatto ricorso ad ogni mezzo per difendere i suoi interessi nell’area, ad eccezione dell’uso diretto della forza.
Dichiarazioni analoghe sono state fatte dal governo francese i cui cittadini peraltro sono già in ospedali e prigioni siriane.
Evidentemente tutti i ” coinvolti” ricorrono alla solita formula dei “volontari” che viene impiegata con successo dai tempi della guerra civile spagnola che vide ” volontari” affluire da numerose aree del mondo – l’Italia li fornì ad entrambi gli schieramenti – per poi passare ancora col nome di Partigiani nella seconda guerra mondiale ( anche in questo caso, l’Italia si divise in volontari filo tedeschi e filo alleati) , ai volontari cinesi nella guerra di Corea , ai Vietminh del conflitto vietnamita.

A differenza di quanto possano dire gli alleati della NATO, i russi potrebbero essere anche anche residenti in Siria, dato che le statistiche ci informano che il numero dei matrimoni misti ( siriani con russi) era fino a due anni fa di ben 55.000 coppie.
Il segnale dimostra comunque la determinazione dei contendenti a continuare la guerra nelle rispettive posizioni.
Mancano, per ora la dimostrazione di interventi diretti iraniani che sembrano privilegiare Hamas come meta ultima delle forniture.

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Commenti

  • Orazio  Il novembre 25, 2012 alle 5:32 pm

    Mi sembrava tutto sommato strano che la Russia, in un modo o nell’altro non “entrasse nella partita”.
    Del resto ha precisi interessi in loco.
    Questo mi dice che ci potrebbe esserci una recludescenza della guerra, con esiti non facilmente identificabili.

  • Frank  Il novembre 25, 2012 alle 6:02 pm

    Con esiti che i russi sapranno orientare 🙂

  • imbuteria  Il novembre 26, 2012 alle 12:08 am

    Reblogged this on Imbuteria's Blog.

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