Archivi del giorno: novembre 25, 2012

IL GENERALE DALLA CHIESA E PIO LA TORRE UCCISI DALLA STESSA MANO E PER LA STESSA RAGIONE?

L’articolo che troverete clikkando sul link sottostante, offre un movente suggestivo per due “omicidi eccellenti”.
L’autore inquadra lucidamente una situazione che lo ha visto protagonista e aiuta a dipanare, almeno in parte, una delle matasse di storia patria che prima o poi qualcuno dovrà pur decidersi a scrivere.
Dopo la lettura dell’articolo – rifiutato da una importante testata benché citi nomi e intervisti autorevoli persone viventi virgolettando le risposte – mi sono posto un quesito: se Aldo Moro non fosse stato messo in grado di non nuocere dalle Brigate Rosse, gli Euromissili dove sarebbero stati posizionati e chi avrebbe avuto l’appalto dei lavori?
L’importo dei lavori della base di Comiso in Sicilia , ammontato ad oltre cinquemila miliardi , assomiglia anch’esso a un bel movente.
Certo, venti anni fa non avrei prestato attenzione alla cosa, bollandola come cospirazionismo, ma la posizione dell’autore , un generale, e gli avvenimenti cui siamo ormai adusi, mi inducono a non meravigliarmi più di nulla.
Buona lettura a tutti e consiglierei di far circolare il link in maniera da sottoporre a analisi critica il testo da parte di più persone.

http://www.pierolaporta.it/lassassinio-di-carlo-alberto-dalla-chiesa-e-di-pio-la-torre-2/

IN SIRIA A COMBATTERE ADESSO CI SONO ANCHE I RUSSI. di Antonio de Martini

La guerra civile in Siria sta assumendo sempre di più i contorni foschi della guerra civile spagnola del 1936.
Avevamo a suo tempo segnalato l’afflusso dei seicento ” volontari ” libici e Jihadisti, resisi poi autori dei principali crimini di guerra perpetrati in Siria.
Avevamo anche segnalato la dichiarazione di uno del fondatori di ” medecins sans frontières” che ritornato da un turno di volontariato ad Aleppo ha rilasciato la dichiarazione che metà dei feriti da lui curati in ospedale era di nazionalità inglese o francese.
Fonti solitamente degne di fede ci informano adesso della discesa in campo di volontari russi.

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DALL’ARABIA SAUDITA ALLA GIORDANIA, PREVISIONI TEMPESTOSE. È IN PIÙ, A WASHINGTON MEDITANO SUL ” RAPPORTO PICKERING” CHE PROPONE … di Antonio de Martini

Vigilia di cambiamenti della politica estera americana nel mondo arabo?
lo richiede un rapporto consegnato al Presidente e lo richiede la situazione politica e militare.
Il regno saudita che ha da poco un nuovo re, rischia di dover affrontare a brevissimo – in un momento particolarmente delicato se non drammatico – una seconda crisi di successione aggravata dal fatto che anche il principe ereditario , il Crownprince, sta più di la che di qua.

Accade nelle gerontocrazie: re Abdallah la scorsa settimana é stato operato alla schiena per la quarta volta, ha 89 anni, é obeso, e questa volta, invece di farsi operare negli USA é stato operato in patria in un ospedale della Guardia Nazionale Saudita ( comandata dal figlio Mutaab ben Abdallah) dalla stessa équipe statunitense che fece i precedenti interventi chirurgici a New York. Continua a leggere

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