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Geopolitica primaria: nella guerra di Libia, gli Usa si stanno battendo per sopravvivere. La posta in gioco è il controllo sulla Cina. E c’entra anche lo Tsunami giapponese…… di Antonio de Martini

Il  Nord Africa  comprendente Egitto, Libia e Tunisia ha quasi quattromila Km di coste di fronte all’Italia e  non  si è mai trovato in  uno stato di rivoluzione-guerra senza che questa  si ripercuotesse su di noi, paese ponte tra Europa,  Africa e Levante. Continua a leggere

Guerra di Libia: La Francia ha agito di propria iniziativa, senza concertazione NATO. Il Vaticano dopo la riunione della segreteria di stato finita un’ora fa, lascia trasparire la delusione per la mancata concertazione con l’Italia

Sarkosi ha potuto finalmente iniziare la campagna elettorale per la sua rielezione, mandando qualche aereo a bombardare alcune camionette per il trasporto truppe. Gli aerei, specie nelle ore notturne, non corrono rischi, dato che Continua a leggere

Guerra di Libia: l’atteggiamento italiano? ma non è una cosa seria !

 Pietro Badoglio non è morto,  è come il Che. E vivo  e lotta  con noi ! Anzi chiede un armistizio. No è cobelligerante.  ma no, pare stia approntando reparti di liberazione che saranno passati in rivista dal primo ministro tra una bordata di fischi e l’altra.   In cambio ha chiesto che a Roma via Bruxelles  dove c’è villa Badoglio, venga intestata a suo nome. Continua a leggere

La guerra di Libia: Mezzo mondo si allea con Cina, India e Russia in attesa di errori alleati.

Quando su questo blog il 2 febbraio scivevo di “Mediterraneo in fiamme” molti  hanno storto la bocca.Oggi la farsa della eroica guerra di liberazione della Libia  sta per passare dalle chiacchiere ai fatti.

Il Consiglio di sicurezza  ha approvato una risoluzione  ( la 1973) che  istituisce la NO FLY ZONE , ma lascia aperte tutte le possibilità: dal non fare nulla , alla guerra.  Ad onta di tanta ambiguità, metà del mondo si è astenuta, segno evidente che c’è qualcosa che non convince e non coinvolge. Continua a leggere

Scottati dagli aerei antifiamma di Piero Laporta

Cronistoria di un cattivo affare (nella migliore delle ipotesi) della Protezione civile, l`organizzazione per gli interventi di soccorso nelle calamità naturali che fa capo alla presidenza del Consiglio. […] Continua a leggere

Fratelli di chi?

 

Passata la festa,  guardiamo la trave negli occhi dei politici nostrani:

http://www.youtube.com/watch?v_TVeosBfk    la solita intervistatrice della trasmissione “le iene ” ha chiesto a una serie di politici cosa si ricordava il 17 marzo, data scelta per ricordare il nostro centocinquantesimo anniversario.   L’abisso di ignoranza colpisce anche un ex ministro dell’ Università  e ricerca scientifica.

Mi rifiuto di considerarmi fratello di questo branco di somari. Ce n’è per tutti i partiti. Favorite

Antonio de Martini

Libia – Bahrain- Giappone : le correlazioni pericolose (inglesi). Si può voler bombardare la Libia e restare amici del Bahrain, quando i comportamenti sono identici? E si può subire un ulteriore salasso di cinquanta miliardi nell’area assicurativa in Giappone e restare una grande potenza? Analisi a cura di Antonio de Martini

Adesso che il sangue scorre anche a Bahrain, gli USA si trovano in quello che i francesi chiamano “un guepier” e che noi italiani, più modestamente , diciamo in un vicolo cieco. Continua a leggere

Il caso Comanav nella guerra di Libia : note caratteristiche di un comandante di porto

Anche i rapporti col governo marocchino rischiano di incrinarsi. Poco male, penserà Borghezio, non ha petrolio ma solo fosfati.

Abbiamo tutti visto  il traghetto marocchino che ha chiesto di fare rifornimento ad Augusta nelle varie riprese TV dei telegiornali e la enorme scritta COMANAV sulla fiancata. Continua a leggere

La N.A.T.O. non era un’alleanza solo difensiva? E l’articolo 11 della Costituzione? Violarlo è ALTO TRADIMENTO O NO?

Per difenderci dalla Unione Sovietica,  i vincitori della seconda guerra mondiale escogitarono una alleanza difensiva  denominata PATTO DELL’ATLANTICO DEL NORD che nel 1949 vide la luce. La sua componente militare  si stabilì a Parigi, fino a che il presidente francese Charles De Gaulle non uscì dall’alleanza militare, restando nel solo PATTO ATLANTICO.  Il messaggio fu chiaro:  Una Francia dignitosa era pronta  alla solidarietà contro eventuali aggressori , ma non alla  subordinazione. De Gaulle, come Carlo  Cattaneo, voleva morire ” a cul vergin”. Continua a leggere

Tony Blair e la tenda di Gheddafi. E’ per questo che Cameron ce l’ha a morte col colonnello?

Riprendo dalla EXECUTIVE INTELLIGENCE REVIEW in forma integrale:

” Pochi hanno il privilegio di visitare Gheddafi nella sua famosa tenda nel deserto. Questi pochi eletti sono chiamati AHL AL KHAIMAH  o gente della tenda.

Negli ultimi anni, questa tenda è stata affollata di personaggi britannici e specialmente , dell’entourage di TONY BLAIR. Continua a leggere