La N.A.T.O. non era un’alleanza solo difensiva? E l’articolo 11 della Costituzione? Violarlo è ALTO TRADIMENTO O NO?

Per difenderci dalla Unione Sovietica,  i vincitori della seconda guerra mondiale escogitarono una alleanza difensiva  denominata PATTO DELL’ATLANTICO DEL NORD che nel 1949 vide la luce. La sua componente militare  si stabilì a Parigi, fino a che il presidente francese Charles De Gaulle non uscì dall’alleanza militare, restando nel solo PATTO ATLANTICO.  Il messaggio fu chiaro:  Una Francia dignitosa era pronta  alla solidarietà contro eventuali aggressori , ma non alla  subordinazione. De Gaulle, come Carlo  Cattaneo, voleva morire ” a cul vergin”.

 Il quartiere generale della NATO emigrò a Bruxelles, ma gli USA non cedettero un ette della loro influenza sul Patto Atlantico. De Gaulle fu fatto passare per pazzo ( anche perché si ostinò a chiedere di comprare l’oro in cambio di dollari usa, come  da solenne promessa americana, poi rimangiata da Nixon e successori).

Personalmente ho seguito da molto  vicino l’evolversi dell’Alleanza  Atlantica e dei suoi rapporti italiani: il mio mentore politico Randolfo Pacciardi – grande patriota repubblicano – fu il Ministro della Difesa dei governi De Gasperi che propose in Consiglio dei Ministri l’adesione dell’Italia.  Ho personalmente conosciuto Manlio Brosio segretario generale della NATO.   Non appena Pacciardi cominciò però a parlare di parità tra gli alleati, lo scenario cambiò , ma questa è un’altra storia. Atteniamoci per ora all’attualità.

Il premier inglese  David Cameron e alcuni circoli statunitensi che vogliono condizionare il Presidente Obama stanno dando credito alla versione che per entrare in guerra sia sufficiente una delibera della NATO (  è  falso, ma si evita  anche di dire  che comunque sarebbe necessaria l’unanimità).

Altri, sostengono che sia necessaria una decisione dell’ONU in sede di Consiglio di sicurezza, dove vige , come sappiamo, il potere di veto  anche di una sola delle cinque potenze vincitrici della seconda guerra mondiale (USA, Russia, Cina, UK e Francia).

L’ingenuità procedurale dell’URSS nel 1950  fece si che gli USA poterono, in assenza del rappresentante di Stalin che snobbò la  riunione “borghese” ( la Cina era rappresentata da Taiwan-Formosa) far varare l’intervento dell’ONU in risposta all’aggressione della Corea del Nord, conducendo così la guerra –  difensiva sia chiaro – a nome delle Nazioni Unite.  Vantaggio politico enorme che i russi non concederanno più.   Allo sforzo bellico ONU in difesa della Corea del Sud, partecipò anche  l’Italia con un ospedale  militare da campo .

 La Turchia aderì inviando  una brigata di fanteria , che dimostrò  non essere usurpata  la fama di grandi combattenti dei turchi.   Questo valse loro un posto nel cuore degli americani per molti lustri. Segno che gli USA apprezzano chi sa combattere  e, aggiungo,  chi difende le proprie idee.

Ma veniamo all’articolo 11 della Costituzione che fissa due principi fondamentali della nostra poloitica estera:

  • L’Italia ripudia la guerra come mezzo di regolamento delle controversie internazionali ( cito a memoria, ma il senso è assolutamente  esatto).
  • L’Italia rinunzia a parti della propria sovranità, MA IN CONDIZIONI DI PARITA’ CON ALTRI STATI.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, Il Presidente del Consiglio  Silvio Berlusconi , Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, Il Ministro degli  Affari Esteri Franco Frattini devono spiegare agli italiani  alcune loro responsabilità. Intanto  come mai  l’ONU , nata per evitare le guerre, adesso le dichiara e come mai non le ha dichiarate quando Pol Pot ha massacrato due milioni di suoi sudditi a colpi di zappa o quando l’URSS ha massacrato l’intero popolo ungherese nel ’56 o quando gli Hutu e i Tutsi  si massacrarono  a vecenda (un milione circa di Rwandesi  morti) con l’appoggio dei francesi o quando i cinesi occuparono  , combattendo, il Tibet ecc. 

Ma superato questo elemento  prettamente giuridico se non addirittura di lana caprina  ai fini della realtà  politica, resta il problema principale e che potrebbe costare ai citati ministri  e  presidenti una denunzia per Alto Tradimento a meno che non si attivino  per   ristabilire gli equilibri in  un’alleanza che  oltretutto è  obsoleta dal 1989 :  vedo – la vediamo tutti – la rinunzia italiana alla propria  sovranità, ma non vedo  il reciproco da parte di altri  stati e segnatamente  da parte degli Stati Uniti d’America. Si comportano non da alleati, ma da vincitori della seconda guerra mondiale. Perdonano solo ai tedeschi perché si sono arricchiti.

Vedo – le vediamo tutti –  continue prevaricazioni politiche, non soltanto   ai nostri danni, continue decisioni non prese nelle sedi competenti,  comunicati che ci mettono di fronte al fatto compiuto.  Hanno la convinzione di essere messaggeri del divino e detentori della Verità e dell’Onestà, mentre noi italiani siamo considerrati fedifraghi, ambigui. abili,  disonesti e manipolabili.

La critica che muoviamo noi agli USA è a un dipresso la stessa che Fini ha mosso a Berlusconi. Ma qui non si tratta di un partito dal quale si è liberi di uscire o meno, si parla del paese in cui siamo nati  e delle regole che ci siamo assegnati per convivere pacificamente e non dover  tornare a combatterci.  Alla favola del popolo eletto ci si poteva  forse credere tremilacinquecento  anni fa, adesso o paritari o ciascuno a casa sua.

Chiariamo una volta per tutte:  La nostra classe politica ha tutte le caratteristiche che gli vengono imputate e anche più. 

Ma sono i dirigenti politici i dirigenti politici  cxhe ci sono stati presentati  ( e imposti tramite i media) dalle potenze che hanno vinto la guerra mondiale e che vogliono continuare a vincere la pace senza altri sforzi.

La stragrande maggioranza degli italiani ha la nausea per questi comportamenti,  per lo sviamento di cui è oggetto la politica italiana, ma  ogni volta che ha tentato di liberarsi di costoro,  dal 1968 al 1992, sono intervenute forze estranee a ricondurre le pecore all’ovile a suon di milioni, di minacce,  di lusinghe e di qualche bomba.

Nel ’99 , per indurre gli italiani a fare la guerra nei Balcani,  si diede la presidenza del Consiglio a quello che avrebbe dovuto essere il capo dell’opposizione alla guerra, consentendogli  di far fuori il presidente eletto Romano  Prodi e di sostituirlo senza scosse. Ma l’esempio del ’91 ( Irak), del 99 e questo dimostrano che gli USA accettano chiunque come alleato, ma non stimano che coloro che hanno la schiena diritta.

Adesso il burattino di turno lo si è brutalizzato con lo sputtanamento pubblico dei suoi vizi privati. Come se quelli pubblici non  bastassero a dargli quel che si merita .

Non conta chi comanda nel nostro paese, l’importante è che si continui a prostituire l’Italia con la complicità  e il silenzio di tutti. C’è un alloggio caldo per ciascuno. All’Olgettina  della NATO.

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Commenti

  • Gianni Ceccarelli  Il marzo 10, 2011 alle 3:36 pm

    Come unico “commento” a questo Corriere a mio avviso troppo incollerito (notare i numerosissimi erroti di battitura, segno di un nervosismo eccessivo) metto il testo esatto dell’art.11 della nostra Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.
    In prossimità del 17 marzo, noto ancora che si parla di “Nazioni” e non di “Paesi”. GiC

    • antoniochedice  Il marzo 10, 2011 alle 4:11 pm

      Mi spiace per errori di battitura dovuti non al nervosismo ma al fatto che mi sto trasferendo in auto e mi manca il tempo per correggere. Grazie della citazione dell’art 11. Come vedi possiamo abdicare alla nostra sovranita’ solo se non siamo i soli a farlo. Mi ricorda la storiella di quello che invita l’amico a un’orgia. “Quanti siamo”? Risposta:” se porti tua moglie, siamo in tre”.

  • Gianni Ceccarelli  Il marzo 10, 2011 alle 4:04 pm

    Forse non capisco o non ricordo. Hai scritto:”Nel ’99 , per indurre gli italiani a fare la guerra nei Balcani, si diede la presidenza del Consiglio a quello che avrebbe dovuto essere il capo dell’opposizione, consentendogli di far fuori il presidente eletto Romano Prodi e di sostituirlo senza scosse.”. Ora D’Alema nel 1998 (il 9/10; non nel ’99) divenne Presidente dl Consiglio dopo un Governo Prodi di cui era Ministro degli Esteri. E’ vero che c’era stata una quasi crisi quelche tempo prima proprio sulla politica estera di Prodi, e che Mastella-Cossiga dissero di essere disposti a sostenere un altro Governo di centro sinistra purché il Presidente del Consiglio non fosse stato Prodi, ma dire che “D’Alema avrebbe dovuto essere il Capo dell’opposizione” mi pare eccessivo. e poi, cosa dedurne ? che gli USA nel ’98 si fidavano più di un ex comunista che di un ex DC ? Certo, D’Alema disse la famosa frase: “La NATO siamo noi”, ma… GiC l’ignorante di cose così grandi.

    • antoniochedice  Il marzo 10, 2011 alle 4:47 pm

      In un Paese normale il capo dell’opposizionne alla guerra avrebbe dovuto essere il capo della sinistra. O no ?
      Le mail ti raggiungono ovunque con BlackBerry® from Vodafone!

  • massimo  Il marzo 10, 2011 alle 10:41 pm

    NOT IN MY NAME MR. OBAMA,NOT IN MY NAME!!!!!

  • donato  Il marzo 11, 2011 alle 2:39 am

    Tutto giusto
    Un solo appunto.Ho il dubbbio che quella del 1950 NON fosse un ingenuità, ma una machiavellica mossa di Stalin per impedire che Mao seguisse (come avrebbe fatto in seguito) le orme di Tito.

    • antoniochedice  Il marzo 11, 2011 alle 6:12 am

      Pensiero veramente machiavellico !

  • antoniochedice  Il novembre 7, 2014 alle 8:28 am

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    LA NATO. VISTA DA VICINO. ( post da integrare col precedente).

  • fran  Il novembre 7, 2014 alle 9:50 am

    Grazie!! non dobbiamo stancarci di ripetere queste verità

  • armstav  Il novembre 9, 2014 alle 5:21 am

    Vox in deserto clamat, quando la stragrande maggioranza non ha la spina dorsale dritta. Quanti Pacciardi ci sono oggi in Italia?

    • antoniochedice  Il novembre 9, 2014 alle 8:00 am

      “Natura ei fè e poi ruppe lo stampo”. Sono le occasioni che creano gli uomini.

  • SC  Il novembre 10, 2014 alle 6:22 pm

    Parole altamente condivisibili. Con un piccola battuta: moneta unica e cedere sovranita per stabilire lunghezza e diametro di banane e zucchine (con ovvio riferimento al sommo parlamento europeo), che c’entra con la frase “in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni;
    De Gaulle non era pazzo, ha provato a fare la voce grossa in un gioco piu’ grande di lui e (fortunosamente per gli americani) c’era’ un presidente Nixon che fece gli interessi della sua nazione asfaltando tutti e tutto con la minaccia di far saltare il banco, che fece ammansire alleati e non. La storia e’ sempre stata impietosa con chi perde.

    • antoniochedice  Il novembre 10, 2014 alle 8:03 pm

      Basta scegliere tra il suicidio e il riprovarci. Mutatis mutandis.

    • antoniochedice  Il novembre 10, 2014 alle 8:14 pm

      A SC: non confondiamo la NATO con l’UE. La UE misura le banane. La NATO le fa raddrizzare….

      • SC  Il novembre 11, 2014 alle 12:40 am

        Non le confondo. Se bisogna uscire e bene uscire da tutte le vecchie logiche. Anche da quella della CEE: abbiamo ceduto molte sovranita’ che hai fini dell’articolo 11 non servono a nulla.

      • antoniochedice  Il novembre 11, 2014 alle 5:27 am

        Insomma, se ha caldo, invece di togliersi il cappotto si mette nudo? Io ho scritto della NATO, lei risponde sulla CEE. Logica sgrammaticata.

      • SC  Il novembre 11, 2014 alle 10:32 am

        veramente il mio commento (che ha quanto ho capito non e’ da me stato scritto in maniera sufficientemente chiaro) era per confermare il mio totale accordo con il suo pensiero ed in aggiunta;
        1) uscire dalla cee, un altro organsmo inutile e dispendioso (paghiamo gia’ abbastanza per l’onu…)
        2) uscire dall’euro
        3) diventare un paese neutrale
        4) rispettare le scadenze temporali per le basi presenti, se venisse elargito un corrispettivo adeguato per la cessione di sovranita’ e di territorialita’ che esse comportano.

        Ps. il cappotto rotto e con grossi buchi e per giunta bagnato non difende per nulla dal freddo, meglio stare nudi ed accendere un fuoco (cosi’ insegnavano ai corsi di sopravvivenza….)

      • antoniochedice  Il novembre 11, 2014 alle 3:02 pm

        Sono all’estero, non mi va di tirarla in lungo e ho anche freddo. Io resto a favore della CEE, lei dell’ONU.

  • SC  Il novembre 13, 2014 alle 7:09 am

    Non per tirarla lunga, ma non sono nemmeno a favore dell’onu cosi’ come e’ concepito, cosi’ come altre mille organismi internazionali di sicuri costi e dubbi utilita’.

    • antoniochedice  Il novembre 13, 2014 alle 7:11 am

      Si decida a scegliere, altrimenti penserò proprio che la sta “tirando lunga”

      • SC  Il novembre 13, 2014 alle 7:22 am

        lei mi vuole fare scegliere tra 2 o piu’ mali…. Io invece voglio scegliere di stare bene ed al caldo dei cari e vecchi accordi commerciali bilaterali, cosi’ come capita tra persone per bene.

      • antoniochedice  Il novembre 13, 2014 alle 7:26 am

        Poteva dirlo prima. Poteva leggerlo in molti post del 2011….

      • SC  Il novembre 13, 2014 alle 7:30 am

        mi perdoni, ma ai tempi non la leggevo. Allora ne sono contento.

      • antoniochedice  Il novembre 13, 2014 alle 7:32 am

        Scorra , scorra l’archivio….

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