Archivi Categorie: antiterrorismo

La prossima crisi sarà quella Libanese. Tra quindici giorni.

I lettori che ci seguono da qualche tempo, hanno già letto alcune informazioni sul Libano, dove l’Italia ha un contingente  di circa 2500 uomini posizionato nella regione di Tiro  al confine con Israele  a Sud,  e  con la Siria  a est, ai piedi del Monte Hermon  di memoria biblica.

Per chi ha visto una pellicola programmata  recentemente  nelle sale italiane, è il territorio mostrato nel film ” la donna che canta”

la nave appoggio iraniana Kharg mentre attraversa il canale di Suez. Stazza 33.000 tonnellate, ha tre elicotteri da combattimento ed è di fabbricazione inglese.

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Flotta USA : prossimo scalo Gibuti. Africa.

 con  meno di un milione di abitanti ( 900.000),  Gibuti sta ai paesi Africani come San Marino sta all’Italia.

La repubblica  fa parte della Lega Araba e della OUA ( Organizzazione dell’Unitò africana), ed  è  anche un paese associato all’UE , tramite i suoi legami con la Francia.

In più il porto di Gibuti è il solo tramite dell’Etiopia con mondo esterno per via di mare, da quando l’Eritrea ha dichiarato la propria indipendenza  nel 1993.

A testimonianza del legame con Gibuti, la Francia mantiene un reparto della Legione straniera Continua a leggere

Libia Ultimo atto. L’intervento diretto dei commandos inglesi potrebbe cambiare l’equilibrio delle forze a favore dei rivoltosi. Ma il vescovo di Tripoli dice che la calma si rompe solo la sera.

          Berlusconi aveva  ingenuamente creduto di acquisire i punti premio  del supermercato  NATO mandando qualche migliaio dei nostri giovani migliori   in Afganistan a sostegno  di questa  palese violazione del diritto delle genti , compromettendo un secolo  di amicizia coi popoli mussulmani nostri vicini. ( la guerra di Libia fu contro l’impero Ottomano).

Mons Innocenzo Martinelli, francescano, Vescovo di Tripoli " la farnesina mi ha chiesto di partire, io resto. " Restano anche le suore. Intervistato ha detto. La situazione è calma i media ne raccontano di balle, Si sentono spari solo la sera e la notte"

 L’agenzia ASCA ha pubblicato la testimonianza  del vescovo di Tripoli, che prima di parlare avrà certo interpellato la Santa Sede. Continua a leggere

La crisi libica di Antonio de Martini

Le principali caratteristiche della rivolta libica non hanno nulla in comune con quanto è avvenuto in Tunisia, Egitto, Bahrain .

 All’estero : Diplomatici che chiedono asilo politico ( India, BanglaDesh, USA, e ONU), piloti che fuggono portando il loro aereo in un paese “neutrale”, ricordano i tempi in cui era l’URSS a essere vittima di queste operazioni Continua a leggere

Mediterraneo: tutti protagonisti, tranne l’Italia

Qualche  amico mi ha telefonato, esprimendo meraviglia  per  ” i ripetuti attacchi ” alla CIA, se non addirittura alla politica estera USA nel Mediteraneo. Rispondo a uno per chiarirmi con tutti.

La fregata ALVAND iraniana, naviga verso il mediterraneo orientale , dove abbiamo una squadra navale anti traffico di armi. La Alvand lancia missili e noi no.

Sono italiano – anche se a volte non sembrerebbe –  e suggerisco una linea di politica estera vantaggiosa per l’Italia.  Se gli Stati Uniti perseguono una politica buona per loro e cattiva per noi, sento il dovere di dirlo.

Il fatto che  io abbia “azzeccato” una serie di previsioni che sono sotto gli occhi di tutti coloro che hanno letto il blog  dimostra che non parlo a vanvera.

Ho scritto su questo blog  di “Mediterraneo in fiamme” il primo giorno della prima manifestazione,  nel generale scetticismo; ho scritto che tutto il Nord Africa se ne frega della democrazia e cerca pane e lavoro perché messo in ginocchio dalle speculazioni alimentari dei grandi complessi agroindustriali americani. Lo ha confermato il ministro Tremonti alle telecamere del G20 ieri sera, sia pure senza dire  che sono americani. Continua a leggere

Pakistan: colto in flagrante un terrorista. Sorpresa: E’ della CIA.

Il senatore USA  Kerry,  che ha avuto un momento di notorietà come possibile candidato presidenziale, qualche giorno fa promise di promuovere una inchiesta del Senato sull’omicidio di due cittadini  pakistani da parte di un impiegato del consolato di Islamabad.

 Andando a vedere la cosa più da vicino, troviamo un altro episodio di tradimento della fiducia degli alleati cui sembra che gli USA vogliano abituarci

le facce da assassino sono tuitte uguali. Questo è Raymond Davis. Peccato che la stampa italiana non lo racconti.

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Perché anche Gheddafi è nella tormenta

 Lo scorso 2 febbraio in questo blog  pubblicavo un articolo spiegando come mai le rivolte  di gennaio non riguardavano Gheddafi, indicando nella relativa maggior ricchezza della Libia una delle ragioni a cui si aggiungevano l’aver creato una casta di privilegiati dalla nazionalizzazione dei beni italiani confiscati, senza contare l’efficienza della “occhiuta polizia”. Continua a leggere

Washington: la CIA corre ai ripari e la spara grossa:Non sapevano niente e sono stati presi di sorpresa dai discolacci di Facebook. Hanno paura di una vendetta araba che racconti di extraordinary renditions

Il giornalista David Ignatius, in un articolo del 10 febbraio  che cita  fonti della CIA, al punto da sembrarne il portavoce, illustra quanto sia dura la vita per i responsabili della stazione CIA in località come Tunisi o il Cairo o Amman: Continua a leggere

La strategia USA nel mediterraneo. Il cardine è il petrolio, ma adesso c’è una coincidenza di interessi e motivazioni.

 Gli USA hanno per anni tenuto un  duplice atteggiamento politico militare  che si può condensare con lo slogan ” Duri in Asia e molli in Europa” ( ricordiamo la Guerra di Corea e del Vietnam, lo schiacciamento della guerriglia in Birmania ( a cura degli inglesi), Continua a leggere

IL FANTASMA DI CARTER TORNA IN MEDIO ORIENTE COL SUO CARICO DI INGENUITA’ E PROVINCIALISMO CHE SAREMO POI NOI A PAGARE

Anticipandomi rispetto all’ intenzione di trattare le ripercussioni della situazione Egiziana ( e araba in generale)  rispetto a Israele – sarebbe irrealistico non farlo – Nachik Navot invia al “CORRIERE DELLA COLLERA ” un articolo che pubblichiamo molto  volentieri.  Con una breve premessa.

Il sig Navot è in pensione dopo essere stato vice direttore del Mossad, quindi ha una visione  vasta del problema . L’ho conosciuto a Roma nel quadro della  conferenza sul terrorismo organizzata dalla Regione Lazio – Storace consule –  cui si è riferito Armando Sportelli nel suo intervento della scorsa settimana  e siamo rimasti in corrispondenza. Continua a leggere