Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

LA GUERRA MEDITERRANEA INIZIATA DUE ANNI E MEZZO FA, ESPLODE ALLO SCOPERTO. NON C’È ODORE DI GAS, MA PUZZA DI IMBROGLIO. di Antonio de Martini

Scritto a Aprile 2013. Complementare ai due post che precedono.

Avatar di antoniochediceIL CORRIERE DELLA COLLERA

http://corrieredellacollera.com
Il 25 Aprile ho pubblicato un post dal titolo lungo e complicato ” I paesi francofoni iniziano a contrastare il reclutamento di volontari per la guerra di Siria. i paesi arabi anglofoni continuano. ecc. “

Il titolo interminabile e me ne scuso, serviva per iniziare a far capire una delle grandi differenze tra il mondo multipolare vissuto in Europa tra il 1945 e il 1992 ( resa dell’impero sovietico all’Inghilterra della Tatcher) e il mondo unipolare e globalizzato che si è affacciato col nuovo secolo.

Non mi stanco di ripetere che dal 2000 in poi, i sistemi di alleanze non hanno più senso.
Con la globalizzazione e la competizione economica, ogni paese diventa rivale di ogni altro.
Le alleanze durano fino a che conviene per togliere il mercato a un terzo paese e la guerra è essenzialmente guerra per la prevalenza economica.
I campi in cui ci si…

View original post 1.722 altre parole

I PAESI ARABI FRANCOFONI INIZIANO A CONTRASTARE IL RECLUTAMENTO DI VOLONTARI PER LA GUERRA IN SIRIA. I PAESI ARABI ANGLOFONI CONTINUANO. È UN NUOVO CAPITOLO DELLO SCONTRO TRA CATTOLICI E PROTESTANTI. NEL LEVANTE URGE UNA INIZIATIVA ITALIANA, MAGARI ANCHE NON GOVERNATIVA. di Antonio de Martini

Scritto ad aprile 2013

Avatar di antoniochediceIL CORRIERE DELLA COLLERA

Gli algerini hanno capito, I marocchini pure, la Mauritania arranca ma cerca di arginare, insomma ilMaghreb francofono si va organizzando affinche’ quello che e’ accaduto in Tunisia – Libia – Egitto, grazie a Qatar e Sauditi Wahabiti, non accada anche a casa loro e in Siria a dispetto degli accordi di Parigi tra Al-Thani e François Hollande.

Il mondo Anglofono (tranne Israele che e’ stato il primo ad accorgersi e adesso sul Golan prende i ribelli a cannonate) continua a sostenere (armi, soldi, logistica e appoggio politico) i ribelli siriani in cambio della promessa di qualche affaruccio post bellico.

Il quotidiano algerino Essharouk ( l’Oriente) Il 18 aprile ha dato la notizia che i servizi di sicurezza algerini hanno arrestato quattro persone appartenenti alla Islamic Salvation Army ( AIS, considerato il braccio armato del FIS Fronte islamico di Salvezza, il partito religioso ) nella provincia di Chlef con l’accusa…

View original post 491 altre parole

ALGERIA: INIZIA IL COORDINAMENTO COI TUNISINI CONTRO LA GUERRIGLIA TRANSFRONTALIERA di Antonio de Martini

Il monte Chambi, situato alla frontiera algero-tunisina nella regione del passo Kasserine che vide l’ultima resistenza dell’Asse in terra d’ Africa,  era diventato negli ultimi tempi, il campo base dei Jihadisti da entrambe le parti della frontiera.

Due-trecento islamisti, con oscuri appoggi politici che consentivano di tenere in scacco le autorità, hanno provocato finora perdite alle FFAA tunisine di oltre duecentotrentaquattro uomini tra morti e feriti. Continua a leggere

FORTRESS ISRAEL. LA SINDROME DELL’ OLOCAUSTO E IL SENSO DELLA VERA SICUREZZA SENZA CUI NON C’È ‘ PACE . di Nachik NAVOTH

Il 6 luglio 2012 questo blog pubblicava questo contributo dell’ex vice capo del Mossad, Menachem Navot che oggi serve ad illustrare le motivazioni di quanto sta avvenendo nel Levante in questi giorni. LA SINDROME DELL’OLOCAUSTO che impedisce di cogliere le opportunità della pace.
Questa presa di posizione in tempo non sospetto consente anche di rifiutare il facile odio antisemita di questi giorni tragici che coglie l’occasione del dramma per palesarsi. ” King Bibi”non rappresenta tutto Israele.

Avatar di antoniochediceIL CORRIERE DELLA COLLERA

I nostri amici lettori hanno gia conosciuto Menachem Navoth, detto “Nachik” che ha concluso la sua carriera come vice capo del Mossad israeliano. I suoi pareri sono ascoltati e rispettati in molti paesi del mondo: dall’Iran, all’India , all’Europa. Questo intervento ha a che vedere con la pace che tutti auspicano e pochi perseguono,
Nachik, racconta – per la prima volta – come fu protagonista impotente dei primi approcci di pace egiziani verso Israele , lasciati cadere per paura e condizionamenti che oggi vanno superati per arrivare a realizzare la profezia di Isaia.


C’è un’ossessione compulsiva sulla sicurezza prevalente in Israele. Le esigenze della sicurezza nazionale che derivano da questa tendenza sono articolate in modo esplicito nella programmazione quotidiana, l’ampia percentuale di spese per la difesa nel budget di stato, la portata del controllo militare sulle terre controllate dallo stato, così come le apparizioni pubbliche dei leader e dei…

View original post 2.582 altre parole

Il Credit Crunch è peggiore di quanto vi raccontano.

Avatar di geointel.blog.4.italian/pmiGeoIntel.Blog.4.Italian/SMEs

Tratto da Logo Bolognini

La vera dimensione della ‘straordinaria contrazione’ del credito (che non è la stessa cosa dicredit-crunchsecondo la diplomatica ironia delprimo ministro) non appare essere quella dei numeri totali comunicati dalla Banca d’Italia e dall’ABI.

Questa è la scopertafatta sfogliando le pubblicazioni della stessa Banca d’Italia sulle Economie Regionali.

Nelle tabelle contenute negli ultimi rapporti pubblicati in giugno se ne può trovareunache mostra l’effettivo tasso di riduzione del credito alle imprese nelle sue principali forme tecniche, che sommate rappresentano circa il 90%del credito erogato.

E i dati sono a dir poco sorprendenti. Prendendo 6 tra le principali regioni d’Italiasi scopre che

i volumi di aperture di credito in conto corrente sono diminuiti dell’11% tra dicembre 2012 e dicembre 2013, gli anticipi fatture e il salvo buon fine sulle RiBa sono scesi del 12% e i finanziamenti a…

View original post 133 altre parole

Esigiamo la volontà di essere responsabili di noi stessi

Sublime introduzione al mese di Agosto.

Avatar di faberexAL BORDO DELLA NOTTE

download

I sacrestani sono quei personaggi della vita ecumenica che offrono il loro tempo e il loro servizio alla pulitura degli ambienti religiosi, al controllo dell’efficienza propagandistica tramite la distribuzione di santini, l’aggiornamento degli eventi di preghiera e il mantenimento della quota di ceri disponibili. Sono loro che, con sguardo ovino e passo strascicato, sussurrano melensi ringraziamenti mentre passano tra i credenti con la saccoccia delle elemosina.

View original post 1.047 altre parole

GRECIA: TRIONFO DEI CONSUMATORI. L’OFFERTA SALE DEL 1,500% RISPETTO ALLO SCORSO ANNO. I PREZZI SCENDONO A VENTI/TRENTA EURO A SERVIZIO.

Si tratta,ovviamente, della prostituzione.
La ricerca, condotta dal Dipartimento di criminologia della Università

Continua a leggere

IRAK: UN NUOVO SCENARIO METAPOLITICO IN VISTA DOPO IL PRIMO MILIONE DI MORTI E NESSUN COLPEVOLE. INTERVISTA VIDEO A ANTONIO DE MARTINI.

Nel Levante è nato, almeno sui media e sui social ntework, un nuovo protagonista più mediatizzato e piu spudorato – e per fortuna nostra e disgrazia dei cristiani iracheni, più pericoloso di  di Matteo Renzi: AL BAGHDADI.

Continua a leggere

CRISI NEL LEVANTE. CIPRO SI UNIFICA PER ASSISTERE GLI ABITANTI DI GAZA. L’ESEMPIO VIENE DAI PICCOLI.

Eleni Theocharous, membro del Parlamento Europeo per la Repubblica di Cipro, ha annunziato la partenza per Gaza di un gruppo di medici ciprioti provenienti da entrambe le parti separate dell’Isola divisa tra le etnie turca e greca fin dalla crisi del 1974 che vide due paesi membri della NATO affrontarsi militarmente per il controllo dell’Isola.
La missione umanitaria sarà dotata di medicinali e altri presidi medici che attualmente scarseggiano. Continua a leggere

LA PALESTINA RICONOSCIUTA COME STATO. POSIZIONI E CONSEGUENZE. di Antonio de Martini

Re blog del novembre 2012

Avatar di antoniochediceIL CORRIERE DELLA COLLERA

Oggi, l’assemblea delle Nazioni Unite ha riconosciuto, sia pure non ammettendola a pieno titolo, la Palestina come entità statuale, sessantacinque anni dopo il riconoscimento dello Stato di Israele.

Il grande fatto nuovo é che gli Stati Uniti d’America non hanno posto il veto alla votazione, limitandosi a votare contro assieme alla Gran Bretagna e alla Germania, nuovo zelante alleato della svolta politica di Obama.

View original post 569 altre parole