Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

PAPA FRANCESCO: NON SONO LE FAMIGLIE NUMEROSE A PROVOCARE POVERTÀ , È IL SISTEMA ECONOMICO ! CI VOLEVANO DUEMILA ANNI PER DIRLO? di Antonio de Martini

La prova che le persone di buona volontà esistono è data dalla notizia che un gruppo di famiglie mussulmane dell’Ile de France ha dato vita al primo asilo musulmano gestito col metodo Montessori.
Gli altri continuano a sfilare da una parte e dall’altra. Continua a leggere

ANTITERRORISMO: UNO SGUARDO COMPARATIVO CON LE MISURE FRANCESI. di Antonio de Martini

Il “pacchetto antiterrorismo” francese è stato reso noto ieri ed è esemplare di una improvvisazione non sterile, corretto nel metodo di presentazione all’elettorato e mostra di aver appreso alcune lezioni, specie sul controllo dei detenuti e dei sospetti. Continua a leggere

GUERRE ESTERNE E TERRORISMO. DUE STORIE DIVERSE . ( parte terza, la seconda è del 14 e la prima del13 /1). di Luca Tribertico

Il cerchio si chiude. Vedi ” Guerre esterne e terrorismo: due storie diverse”: storia numero uno.

Le decisioni di François Hollande ricevevano nel mese scorso un 19% dei consensi dei francesi. Nell’ultimo sondaggio sono schizzate al 40%.

(sondaggio Ifop-Fiducial: http://www.ifop.com/?option=com_publication&type=poll&id=2909)

Questo l’effetto degli attentati di Parigi sul rafforzamento del consenso del poco amato presidente della Repubblica francese:

http://static.guim.co.uk/ni/1421681508064/Hollandes_approval_rating.svg

A titolo di confronto, il consenso di G.W. Bush dopo gli attentati dell’11/9/2001:

http://static.guim.co.uk/sys-images/Guardian/Pix/pictures/2015/1/19/1421682329689/Picture182.png

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ANTITERRORISMO: È NATA UNA STELLA ( DI SCERIFFO) OPPURE È LA SOLITA TRUFFA ALL’ITALIANA ? BUONA LA SECONDA. di Antonio de Martini

Il primo segnale che il ministro Angelo Alfano voleva far concorrenza a Benjamin Netanyahu nel trasformare l’allerta Europea contro il fenomeno terrorista in una campagna elettorale personale senza curarsi della decenza, lo ebbi quando leggendo la stampa estera ho appreso che due terroristi della cosca belga erano stati fermati in Svizzera, mentre la stampa italiana usava il termine ” fermati alla frontiera” il che lasciava intendere che le nostre forze dell’ordine c’entrassero per qualcosa. Continua a leggere

MAURO MITA CI HA LASCIATI SOLI.

Domani alle 10 ( vedi fondo pagina nuova data) si terranno i funerali nella chiesa di S Cipriano a piazza Millesimo ( via Torrevecchia).
È stato il primo repubblicano a seguire Randolfo Pacciardi nel 1964 dichiarandosi a favore della Repubblica Presidenziale. Continua a leggere

PERCHÉ IL FRANCO SVIZZERO SI È SGANCIATO DALL’EURO. INTERVISTA ALL’ECONOMISTA GIORGIO VITANGELI . Secondo tentativo…

Per una svista il filmato della intervista a Vitangeli non è stato messo on line. Chiedo scusa e lo trovate ( spero) in questo link. Il filmato dura 10′ in tutto.

ESERCITO PROFESSIONALE E DI LEVA. COME AVVENNE LA SCELTA. di Alberto Zignani

Il generale Alberto Zignani è stato segretario generale della Difesa, ed è figlio di un eroe di guerra. Ora che ha dismesso l’uniforme,
mi ha spedito un commento a un post precedente.
La risposta richiava di non essere letta dato il tempo trascorso. La pubblico e condivido integralmente . ” Caro Antonio, le nostre Forze Armate (in particolare l’Esercito) hanno cercato in tutti i modi di scongiurare l’avvento dell’esercito professionale. Continua a leggere

IL RAPIMENTO E IL RISCATTO DELLE DUE VISTO DA WASHINGTON.

A commento della restituzione alle famiglie delle due “segnorinelle” pubblico il commento scritto nella Washington newsletter del giornalista Oscar Bartoli” che vive costì e al quale chiedo venia per questo ” prelievo”. Il testo è stato scritto in risposta a un lettore di Avellino. Continua a leggere

RASSEGNA STAMPA INTERNAZIONALE DEL SABATO di Gianni Ceccarelli

• Nella maggior parte degli Stati africani, sostiene un commento apparso il 9 gen su http://www.africa-confidential.com , preferisce siglare accordi di concessione con multinazionali rispetto a favorire imprese locali; il timore è infatti che l’accresciuto potere economico venga poi utilizzato in politica. La maggior parte degli uomini d’affari africani, infatti, ha come modello Harry Oppenheimer, per anni chairman dell’Anglo American Co. in Sud Africa, e non certo Nelson Mandela. Un caso attuale da valutare è quello di un progetto per una raffineria e un impianto petrochimico in Nigeria del valore di 9 miliardi di dollari, in cui il magnate locale Aliko Dangote pensa di investire personalmente un terzo della somma, raccogliendo poi all’estero il rimanente; l’idea era stata inizialmente bene accolta dal suo Governo, ma oggi sembra sia preferito un piano analogo ma sponsorizzato dell’Arabia Saudita, proprio per il timore governativo che l’interesse industriale favorisca poi un ingresso in politica del magnate.

• Le autorità del Niger hanno rifiutato di essere coinvolte nel tentativo di riprendere il controllo di una cittadina del nord est della Nigeria occupata dagli islamici di Boko Haram; la cittadina è vicina al confine con il Ciad ed è stata sede di un distaccamento di forze multinazionali. Anche il Ciad ha ritirato le sue milizie.
http://www.bbc.com/news/world-africa-
• Le province nordoccidentali della Cina – e in particolare quella dello Shaanxi che ha più di 36 milioni di abitanti – stanno pianificando un grandi investimento in infrastrutture atte e migliorare e incrementare le possibilità turistiche della regione che è posta sull’antica via della seta che unisce la Cina alle Nazioni dell’Asia Centrale. Il piano prevede un investimento di oltre 800 milioni di dollari (5 miliardi di yuan). Continua a leggere

Geopolitica primaria: nella guerra di Libia, gli Usa si stanno battendo per sopravvivere. La posta in gioco è il controllo sulla Cina. E c’entra anche lo Tsunami giapponese…… di Antonio de Martini

Marzo 2011. La Libia. Leggete i commenti. Tutti avevano capito tranne il governo?

Avatar di antoniochediceIL CORRIERE DELLA COLLERA

Il  Nord Africa  comprendente Egitto, Libia e Tunisia ha quasi quattromila Km di coste di fronte all’Italia e  non  si è mai trovato in  uno stato di rivoluzione-guerra senza che questa  si ripercuotesse su di noi, paese ponte tra Europa,  Africa e Levante.

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