RASSEGNA STAMPA INTERNAZIONALE DEL SABATO di Gianni Ceccarelli

• Nella maggior parte degli Stati africani, sostiene un commento apparso il 9 gen su http://www.africa-confidential.com , preferisce siglare accordi di concessione con multinazionali rispetto a favorire imprese locali; il timore è infatti che l’accresciuto potere economico venga poi utilizzato in politica. La maggior parte degli uomini d’affari africani, infatti, ha come modello Harry Oppenheimer, per anni chairman dell’Anglo American Co. in Sud Africa, e non certo Nelson Mandela. Un caso attuale da valutare è quello di un progetto per una raffineria e un impianto petrochimico in Nigeria del valore di 9 miliardi di dollari, in cui il magnate locale Aliko Dangote pensa di investire personalmente un terzo della somma, raccogliendo poi all’estero il rimanente; l’idea era stata inizialmente bene accolta dal suo Governo, ma oggi sembra sia preferito un piano analogo ma sponsorizzato dell’Arabia Saudita, proprio per il timore governativo che l’interesse industriale favorisca poi un ingresso in politica del magnate.

• Le autorità del Niger hanno rifiutato di essere coinvolte nel tentativo di riprendere il controllo di una cittadina del nord est della Nigeria occupata dagli islamici di Boko Haram; la cittadina è vicina al confine con il Ciad ed è stata sede di un distaccamento di forze multinazionali. Anche il Ciad ha ritirato le sue milizie.
http://www.bbc.com/news/world-africa-
• Le province nordoccidentali della Cina – e in particolare quella dello Shaanxi che ha più di 36 milioni di abitanti – stanno pianificando un grandi investimento in infrastrutture atte e migliorare e incrementare le possibilità turistiche della regione che è posta sull’antica via della seta che unisce la Cina alle Nazioni dell’Asia Centrale. Il piano prevede un investimento di oltre 800 milioni di dollari (5 miliardi di yuan).
http://www.chinadaily.com.cn/
• Nelle isole Falkland è stato inaugurato un bronzo dedicato alla Baronessa Margaret Tatcher, indicata come “eroe per sempre” per la sua determinazione durante la guerra del 1982. Alla inaugurazione era presente, invitato speciale, il figlio della Tatcher, Mark.
http://en.mercopress.com/ 11 gen 15
• La Spagna ha tentato di bloccare un “bill” al congresso Usa, tendente a sostenere il diritto di Gibilterra alla autodeterminazione. Una lettera in tal senso è stata inviata dall’ambasciatore spagnolo a Washington a George Holding, il membro del Congresso che aveva sponsorizzato, a nome dei due partiti –il GOP e i democratici- una risoluzione in tal senso.
South Atlantic news agency, Montevideo, gen 12, 2015 –
• Ci sono ancora 42 milioni di fumatori negli USA, tra cui moltissimi teenagers e giovani. In tutto il mondo ci sono 6 milioni di morti ogni anno per malattie correlate al fumo e si spendono globalmente 200 miliardi di dollari ogni anno per costi connessi alle malattie da tabacco. Quasi il 70% di coloro che tentano di smettere di fumare rinunciano in brevissimo tempo ai loro tentativi. Uno studio recente che distingue i fumatori in base alla velocità di metabolizzazione della nicotina induce a ritenere che questo parametro possa essere utile al fine di sviluppare strategie adeguate per migliorare le percentuali di coloro che riescono a smettere di fumare.
http://www.medicalnewstoday.com/ 12 gen ‘15
• Oil kings: The House of Saud’s uncertain future; è un articolo di Mohamad Bazzi, professor at New York University and former Middle East bureau chief at Newsday. E’ interessante che dica alla Reuters il 12 gen 2015 quello che AdM dice sul suo blog da parecchio tempo.
http://blogs.reuters.com/great-debate/2015/01/12/
• Un articolo su Nature (una delle più importanti riviste scientifiche al mondo) appunta l’attenzione sul fatto che il 30% dei militari tornati dalla prima guerra del Golfo ha, poco dopo tornati, manifestato una vasta e piuttosto indefinita gamma di sintomi (tra cui grave affaticamento, dolore cronico, disturbi gastrointestinali e problemi cognitivi) molto difficili da inquadrare e dei quali la causa è ancor più difficile da definire. Molte e aspre discussioni si sono svolte al riguardo nei dipartimenti sanitari e scientifici del Veteran Affairs Department. Tra le possibili cause, l’aver marciato attraverso pozzi di petrolio andati a fuoco, dormito in tende cosparse di pesticidi e l’aver ricevuto farmaci, vaccini e agenti nervini alquanto nuovi. L’articolo, molto lungo, va letto per intero, data la sua importanza anche nei confronti delle possibili conseguenze nel tempo di quella che potrebbe essere classificata come una malattia completamente nuova.
Nature 517, 132–134 (08 January 2015).
http://www.nature.com/news/military-health-the-insurmountable-gulf-1.16655?WT.ec_id=NEWS-20150113

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Commenti

  • antoniochedice  On gennaio 17, 2015 at 7:40 pm

    LA RASSEGNA È OPERA, COME SEMPRE, DI GIANNI CECCARELLI. PROBLEMI CON TELECOM MI IMPEDISCONO DI PUBBLICARE MENTRE PASSO A WIND.
    ADM

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