ANTITERRORISMO: È NATA UNA STELLA ( DI SCERIFFO) OPPURE È LA SOLITA TRUFFA ALL’ITALIANA ? BUONA LA SECONDA. di Antonio de Martini

Il primo segnale che il ministro Angelo Alfano voleva far concorrenza a Benjamin Netanyahu nel trasformare l’allerta Europea contro il fenomeno terrorista in una campagna elettorale personale senza curarsi della decenza, lo ebbi quando leggendo la stampa estera ho appreso che due terroristi della cosca belga erano stati fermati in Svizzera, mentre la stampa italiana usava il termine ” fermati alla frontiera” il che lasciava intendere che le nostre forze dell’ordine c’entrassero per qualcosa.

L’intervista trionfante dell’on Angelino ha fatto il resto. Mezza Italia è convinta che li abbiamo arrestati noi e che sono terroristi.
La polizia Belga in Belgio e quella francese in Francia si stanno accanendo contro la rete logistica che ha fornito armi e documenti ai terroristi veri.
A Bruxelles non sono da meno: un gran ciarlare sul ” registro dei passeggeri”. Ho avuto per oltre trenta anni un’agenzia di viaggi e la lista dei passeggeri di un aereo era sempre a disposizione della polizia.
Telefonavano e passavano a prenderla. Casomai il problema si riduce al fatto che i carabinieri o i finanzieri non passavano l’elenco ai colleghi poliziotti.
La riforma consiste nel fatto di doverla spedire ( la lista) senza che venga richiesta. Della serie ” non fateci lavorare” poi seguirà richiesta di nuove assunzioni “per leggere tutti questi dati”. Un altro miliardo annuo di appalti esterni come per le intercettazioni….
De Benedetti ringrazia.

Stasera ho sentito che un’altra manovra antiterrorismo concerne i ” money transfer” ossia il canale di invio delle rimesse degli immigrati verso i paesi d’origine..
Un flusso costante di denaro da parte di un milione e passa di poveretti verso le loro famiglie rimaste in Patria.
Piccole cifre unitarie che diventano somme enormi se considerate nel complesso.
Immaginiamo quattro/cinquecento euro a persona per un milione di immigrati che mandano il denaro alla famiglia per pagarsi la casa o il cibo.
ISTAT dice che si tratta di 5,5 miliardi annui.

La cifra ingolosisce la grande banca e quindi nasce la richiesta – in nome della lotta contro il terrorismo – di bloccare, intralciare, verificare e ritardare questi invii, che costano meno delle banche e giungono in tempo reale a destinazione.
Si tratta di una scemenza messa in circolazione dall’ABI ( associazione Bancaria Italiana) all’indomani dell’attacco alle due torri ( 11 settembre 2001) è caduta nel vuoto per assenza di altri attacchi.

Ma non dovevamo intercettare il denaro IN ENTRATA e non IN USCITA? In TV hanno addirittura distinto tra ” finanziamento al terrorismo” ( 131 casi) e finanziamenti al terrorismo per” armi di distruzione di massa”( 64) .

Guru di queste idiozie è Loretta Napoleoni figlia di un ” economista ” comunista anni settanta che assieme a Eugenio Peggio è Barca stabilì rapporti con la Banca d ‘Italia e diffuse la cultura marxiana . Non dicevano marxista per non spaventare.
Ebbe l’intelligenza di andare in Inghilterra, ma adesso viene sempre più spesso a darci queste chicche di saggezza.

Se si vuole fare in modo di alienarsi tutti gli immigrati, questa è la via più sicura. Sembra di assistere a un brutto remake di Robin Hood, in cui lo sceriffo di Sherwood imponendo tasse e balzelli a pene di segugio riuscì a suscitare una reazione favorevole ai banditi.

Ultima notazione: hanno suonato la grancassa su una dozzina di espulsioni di jihadisti ” italiani”.
Ma se li hanno espulsi senza imputazioni e sentenze di condanna , vuol dire che non erano colpevoli di alcun reato.
Le forze dell’ordine invece si. La UE non ha forse stabilito di impedire la partenza di possibili jihadisti verso le zone di conflitto ( Libia, Siria, Yemen) ?
E questi dove li hanno spediti? Povera Italia mia.

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Commenti

  • abrahammoriah  On gennaio 20, 2015 at 1:04 am

    20 gennaio 2015

    Ad un livello immensamente più degradato di come l’intendeva Carl Schmitt, verrebbe voglia di citare, in relazione all’odierna isteria antiterroristica, la “Politische Theologie”, quando il giuspubblicista di Plettenberg affermava che “tutti i concetti più pregnanti della moderna dottrina dello Stato sono concetti teologici secolarizzati”: tradotto, per comprendere il ruolo dell’odierna disinformatia, quando il terrorista prende, nell’immaginario secolarizzato, il ruolo del diavolo. Concludo con un ulteriore rinvio a Carl Schmitt e al suo “Theorie des Partisanen”, dove il ‘partigiano’ è portatore di un’inimicizia assoluta ma un’inimicizia assoluta, di tipo veramente demoniaco, che ha la sua origine nella moderna guerra totale che ha distrutto la vecchia concezione di justus hostis. E così torniamo ai tagliagole mediorientali, figli non solo di una caotica strategia del caos statunitense che ha foraggiato per i suoi interessi geostrategici i demoni più distruttori presenti nell’area ma anche della nostra modernità politica che non può ammettere, pena la perdita totale della sua legittimità, l’esistenza di un justus hostis, ma solo l’esistenza, appunto, del nemico totale dell’umanità, il terrorista. Massimo Morigi

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