Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

TURCHIA. VERSO UNO ” SPLENDIDO ISOLAMENTO” O VERSO L’ASIA RUSSA? di Antonio de Martini

Scritta nel novembre 2014. Gli ingredienti c’erano tutti.

Avatar di antoniochediceIL CORRIERE DELLA COLLERA

Negli undici anni di predominio di Recep Tajp Erdoghan , la Turchia ha raggiunto la diciassettesima posizione economica del mondo.
La Turkish airlines tocca più scali di ogni altra linea aerea del globo e l’aeroporto di Istanbul dal micro hub di Yeslsikoy è diventato un piattaforma ineludibile tra l’Oriente e l’Occidente.

Le rappresentanze diplomatiche turche hanno aperto uffici in quasi tutti i paesi africani. Le imprese di costruzione turche hanno potentemente contribuito al boom di edilizia popolare di Mosca.

Quasi ogni tycoon turco ha il suo jet parcheggiato nella zona aeroportuale di Istanbul riservata ai privati e una nuova università dell’interno di cui ora non ricordo il nome, possiede un aeroporto e una flotta di trenta aerei per trasportare conferenzieri e attrezzature senza intralci.

View original post 803 altre parole

ALGERIA: DOPO UNA SANGUINOSA GUERRA CIVILE SI RICOMINCIA? 

Il colonello Mokhtar Zeroual  della Gendarmeria di Algeri ha comunicato di aver arrestato due trafficanti di armi americane, uno a Algeri e l’altro in una wilaya di cui ha taciuto il nome per non compromettere le indagini. Le armi ( in tutto tredici con ampio munizionamento) sono risultate provenienti dalla Turchia.

Le indagini proseguono ma il segnale è pessimo, specie se abbinato alla sostituzione del generale Mediane, nom de guerre ” Toufik”, per un quarto di secolo capo dei servizi segreti e che la scorsa settimana ha rotto la tradizione del silenzio con una lettera aperta che criticava apertamente il governo per la gestione della sua successione.

GEOPOLITICA E CLIMA.   di Luigi Mariani

Nullius in Verba, ovvero, Riflessioni sul Clima a Margine della COP21Luigi Mariani

Mercoledì 9 dicembre 2015

 

Nei giorni scorsi, anche a seguito del deludente appello sottoscritto da 12 società scientifiche italiane (qui per i lettori di CM) sono stato sollecitato da alcuni amici (Uberto Crescenti, Sergio Pinna e altri) a redigere la bozza di una sorta di “Appello alla ragione” volto a contrastate l’alluvione catastrofista che si sta verificando a margine delle trattative COP21 in corso a Parigi. Continua a leggere

LIBRI DA LEGGERE E REGALARE PER IL PERIODO FESTIVO N2

LIBRO CONSIGLIATO:Perché ci odiano

Mona Eltahawy

Einaudi, pag. 215, euro 17,50 Vita di una musulmana tra un abuso e l’altro

Mona Eltahawy racconta la misoginia del mondo islamico: botte, molestie sessuali, diritti negati. Che il “relativismo culturale” tenta di annacquare

Eleonora Barbieri

 

«C’era stato un incendio, e avrebbe potuto verificarsi dovunque. Quindici ragazze fra i tredici e i diciassette anni erano morte calpestate, e cinquantadue erano rimaste ferite, quando il fuoco aveva divorato la loro scuola».

Ma no, quella strage del 2002 non avrebbe potuto verificarsi ovunque. «I pompieri dissero alla stampa saudita che la polizia della moralità aveva costretto le ragazze a rimanere dentro l’edificio in fiamme perché non indossavano velo e abaya». Continua a leggere

LIBRI DA LEGGERE E REGALARE  PER IL PERIODO FESTIVO

Libro Consigliato:

Il climatismo: una nuova ideologia

Mario Giaccio

Edito a Roma da 21esimo Secolo

LA DITTATURA DEL CLIMATISMO

Marco Respinti
Il tempo cambia senza chiedere permesso all’uomo. A Parigi è in corso la 21sima Conferenza sul Clima (COP21) per decidere che caldo farà, ovvero trovare un accordo mondiale che dal 2020 subentri alla famosa piattaforma di Kyoto. Il must, ripetuto come un mantra, è la temperatura media superficiale del pianeta non superi i due gradi rispetto ai livelli preindustriali. Ma, osserva Uberto Crescenti, professore Emerito di Geologia Applicata nell’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, «se si fa un confronto con il Periodo Caldo Medioevale, in cui le temperature erano di circa 2-3 gradi superiori a quelle attuali, si propone, in pratica, che il riscaldamento debba essere limitato tanto che la temperatura risulti inferiore a quella già verificatasi nel Medioevo (e in molte epoche precedenti) quando non sono avvenute tutte le catastrofi che puntualmente ci vengono preannunciate». Continua a leggere

COME E COSA PENSANO I TERRORISTI QUANDO SCELGONO UN OBIETTIVO IN EUROPA?  di Antonio de Martini

È un argomento su cui ritorneremo presto.

Avatar di antoniochediceIL CORRIERE DELLA COLLERA

In questi giorni ho avuto molto daffare col mio “blog privato”. Molti amici infatti  sollevano problemi o quesiti cui rispondo individualmente, specie se i temi trattati rischiano di infiammare gli animi dei numerosi NN (narcisi nazistelli) che cercano di parlare degli ebrei anche quando parlo di collezionare farfalle.

Un quesito realmente pericoloso invece è il tema  periodicamente riaffiorante  che riguarda la possibilità che qualche terrorista si infiltri tra i migranti clandestini. Molti che in buonafede pongono questa domanda fanno in realtà il gioco di chi auspica distrarre l’attenzione dei terroristi dal proprio territorio e mandarli da noi.

View original post 1.222 altre parole

LA TURCHIA IN LOTTA FINO ALLE PRESIDENZIALI.LO SCONTRO E’ CON LA CORTE SUPREMA. VIGLIA ELETTORALE ANCHE IN TUTTA L’AREA. KERRY STRAPARLA. di Antonio de Martini

Aprile 2014. L’accusa a Erdogan e al figlio era di contrabbando di petrolio con l’IRAN ( leggere il testo) .Adesso l’accusa è la stessa ma con il petrolio siriano ( gestito da ISIS). Leggere e chiedersi se l’anonimo accusatore dia il Beniamino di qualcuno e se lo fa per alleggerire le sue responsabilità anche per la parte avuta nella ricettazione del carburante….

Avatar di antoniochediceIL CORRIERE DELLA COLLERA

Il grosso dei commentatori, dopo aver frettolosamente liquidato, ai tempi della sommossa studentesca, il premier turco Tajip Erdoghan come ” il Sultano” ed aver rapidamente cambiato parere dopo la sua vittoria alle elezioni amministrative del 30 Marzo, ha archiviato la vicenda turca affrettandosi a cambiare argomento soffiando sul fuoco della crisi ucraina, dove la disinformazione è tale che una balla in più o in meno non fa differenza.

View original post 1.030 altre parole

Copia tu che copio io

a giugno ho postato un video in cui dicevo che in Grecia una ricerca di una università denunziava che il numero delle prostitute era passato da 15.000 a 17.000 e in alcuni cadi la tariffa era di tre euro.

Ecco tre siti che per riscaldare le tristi notti novembrine hanno pensato bene di riprendere la notizia con quattro mesi di ritardo.

Mancano di fantasia. Con tutte le notizie che vi sono in questo periodo, si poteva far meglio.
Ancora una volta abbiamo fatto scuola.  

http://vocidallestero.it/2015/11/30/independent-ragazze-in-grecia-si-prostituiscono-per-fame/

Grecia, il dramma della povertà: prostitute per un panino


http://www.lettera43.it/cronaca/grecia-con-la-crisi-vola-il-mercato-della-prostituzione_43675177578.htm
 

COSA SERVE PER BATTERE L’ISIS- DAESCH di Antonio de Martini 

Un convegno della Fondazione Ducci – un ex diplomatico-  tenutosi venerdì  al centro culturale della Moschea di Roma, ha visto confrontarsi due politici arabi e due inglesi , uno dei quali vestiva l’abito talare e parlava a nome del Vaticano.

Gli arabi, Mohammed Alaikah, già vice primo ministro Giordano e Mohammed Benaissa , ex ministro degli esteri marocchino, hanno presentato le loro tesi in maniera piana e chiara spiegando  che lo Stato del Califfato  islamico ” non è religioso, non è un Califfato e non è uno stato”. Tutto vero. Sono, come ho sempre detto io, una banda di assassini.

Benaissa in un eccellente italiano – ma più politico- ha parlato di responsabilità europee, di mancate promesse e di responsabili della guerra di Siria pur senza fare nomi.

Il prete, Richard Gallagher, sembra  essere segretario per i rapporti con gli stati ( dal 2014) del Vaticano, ha esordito sostenendo che l’accordo Sykes-Picot  non era stato concluso in segreto (!) per poi spezzare una lancia in favore dei cristiani come se si trattasse della persecuzione di Nerone. Poi considerazioni di carattere religioso inutili in quella sede. Non ho capito la rilevanza della segretezza o meno dell’acc0rdo Sykes-Picot ( che pronunziava in modo errato).

Uno dei responsabili arabi gli ha fatto notare che i cristiani avevano pagato un prezzo in quanto arabi, non in quanto cristiani ne più ne meno degli altri conterranei, il che è corretto. Il contrario è la versione del daesch. Continua a leggere

 GUERRA IN YEMEN: SI CHIUDE IL SIPARIO MILITARE, MENTRE ENTRANO IN SCENA PERSINO MERCENARI COLOMBIANI ! di Antonio de Martini

Anche l’Arabia Saudita sembra sul punto di ridurre il proprio impegno militare ad onta dell’arrivo recentissimo di 19.000 ” bombe intelligenti” proprio nei giorni scorsi. O forse proprio per quello. Continua a leggere