Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

UNA NOVITA’ ARGENTINA NON NUOVA: RIVOGLIONO LE MALVINE E SI APPELLANO ALL’ONU. di Antonio de Martini

Il prossimo primo di Aprile, cadrà il trentesimo anniversario della guerra delle Falkland – o se preferite delle Malvinas – che consacrarono Margaret Tatcher come una signora con gli attributi come adesso molti, me compreso, considerano Cristina Kirshner presidentessa dall’Argentina fattasi notare per la trionfale rielezione alla presidenza, dopo essere succeduta al marito Nestor ed averne continuato la politica economica e sociale.

La Presidentessa, ha anche deciso , con un ricorso alla commissione per la decolonizzazione delle Nazioni Unite, di chiedere un tavolo negoziale con l’Inghilterra per discutere la vicenda delle isole Malvine, delle Sandwich del sud e della Georgia.

Ammaestrati dalla batosta subita, gli argentini hanno tenuto a precisare che il dossier non ha nulla a che vedere con le pregresse attività criminali del governo illegittimo dell’epoca e che non pensano minimamente ad atti di forza o dichiarazioni irredentiste.
Resta il fatto che come gli argentini del1982, avevano calcolato male la situazione e le alleanze ( pensarono di essersi assicurati la neutralità americana; che la vendita della portaerei ” Invincible” agli australiani e la riduzione della guarnigione fossero altrettanti segnali di disinteresse ) , anche questa volta , anno di grazia 2012, hanno fatto male i loro calcoli, sbagliando i tempi proprio come i generali.

Hanno sottovalutato l’orgoglio dei conservatori e il desiderio di David Cameron di collegarsi idealmente alla ” Lady di ferro” e si sono sentiti rispondere, per interposta persona che per quanto riguarda il governo di sua maestà , il caso e’ chiuso.
Queste questioni avrebbero potuto sollevarle con maggiori speranze di successo con i governi laburisti di Blair o di Brown, così come i generali avrebbero potuto attaccare a fine maggio, in maniera di veder sopraggiungere l’inverno australe prima della flotta inglese.
I regimi passano ma l’incapacità di fare analisi politico- strategica, rimane.

IL SIGNOR LUCIO SCRIVE COSE GIUSTE. MA NON CENTRANO IL TEMA

Il signor Lucio mi ha appena inviato un garbato commento al post in cui dice tre cose giustissime.
A) se invece di una famiglia – fatto già triste – fallisce un paese, e’ una catastrofe
B) i debiti vanno pagati .
C) i debiti vanno pagati anche se contratti da un governo ostile. Continua a leggere

COME L’ARGENTINA E’ USCITA DALLA CRISI GRAZIE A UNA POLITICA OPPOSTA A QUELLA CHE VOGLIONO IMPORCI. IL NOBEL USA STIGLITZ CI CONSIGLIA LA SOLUZIONE ARGENTINA. di Antonio de Martini

La guerra di indipendenza dell’Argentina dalle politiche economiche del FMI ( Fondo Monetario Internazionale) e’ costata ” solo” 40 morti ( quanti ne muoiono in Italia in un week end di sbronza in incidenti automobilistici che come noto provocano cinquemila morti all’anno) nei moti di Natale del 2001 ( 19 e 20 dicembre)
Andiamo per ordine.

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DISINFORMAZIONE. NOTIZIE SECESSIONISTE DALLA SICILIA. SONO VERE?

Un mini esempio di disinformazione? Eccolo.
Il sito “Mercato Libero news” ha ripubblicato il mio post sulla disinformazione. Peccato che lo abbia riprodotto fino a che ho scritto di Bertoldo, tagliando le considerazioni fatte sulla Sicilia e senza citare la fonte. Continua a leggere

DISINFORMAZIONE E FINANZA DERIVATA. Come nasce il mito dei derivati a gran guadagno, ovvero un menù in cerca di polli.

Interessa sapere come si sono installate le basi per l’acquisto dei derivati che hanno creato voragini di debiti in Italia?
Detta in due parole, e’ la tecnica di Jago con Otello o per restare con Shakespeare, si tratta di “lavorarsi” un soggetto con il complesso di Macbeth.
Uno che non si senta adeguato al ruolo. Continua a leggere

LA DISINFORMAZIONE

LA DISINFORMAZIONE .
Edgar Hoover, il potentissimo capo dell’FBI, ha intitolato il suo libro di memorie ” Masters of Deceit,” ( ed Holt). Il famosissimo caso di spionaggio del terzetto di Cambridge ( Philby, Burgess e Mac Lean), e’ raccontato nella versione inglese nel libro “Deceiving the deceivers” ( di SJ Hamrick ; Yale University Press) . Victor Ostrovky – l’unico agente israeliano a scrivere orripilanti memorie sui suoi venti anni come agente prima, killer poi, ha pintitolato il suo libro “By Way of deception” ( St. Martin Press) dopo essersi rifugiato in Canada.

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LA SIGNORA CON GLI ATTRIBUTI COLPISCE ANCORA. L’ARGENTINA METTE FUORI LEGGE I MAGHI DELLA FINANZA.

Il 23 dicembre scorso, il parlamento argentino – ne da notizia il quotidiano economico “Ambito Financiero” – ha approvato una riforma del codice penale che prevede l’incorporazione nel codice, dei ” principali comportamenti punibili che, assieme al riciclaggio di denaro, colpiscano l’ordine economico e finanziario del paese.”
La legge, equipara questo genere di reati identificati con la speculazione finanziaria, agli atti di terrorismo per cui gli argentini non sono mai stati teneri.
Il 25 ottobre scorso misi on line un post ” quel che Berlusconi non ha fatto, lo ha fatto una donna con gli attributi”. Alludendo alla presidentessa argentina che ha preso con energia le difese dei suoi cittadini contro gli speculatori.
Adesso , benché menomata da un tumore che l’ha colpita di recente, la Presidentissima , che e’ stata rieletta trionfalmente, ha aggiornato il codice penale, prevedendo come reati gli attacchi speculativi contro la moneta nazionale.
Aveva proprio ragione don Abbondio” se uno non ha coraggio, mica se lo può dare” .
No, ma non e’ nemmeno obbligato a fare il primo ministro. Vero, Silvio? Vero Mario?

I SOLI MONOPOLI INTACCATI DAL GOVERNO MONTI SONO QUELLO SINDACALE DELLA PROTESTA E QUELLO DELLA CREDIBILITÀ DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. di Antonio de Martini

Dopo aver contribuito a restaurare lo scosso prestigio del nostro paese, Pensavo che il governo del professor Monti, dopo tanto travaglio ed attesa, avrebbe , alla peggio, partorito il solito topolino e invece gli e’ uscito un un peto dal quale emana puzza di gas.
Infatti, con l’aumento del costo del petrolio che la crisi iraniana provocherà inevitabilmente, il consumo e la distribuzione del gas rischia di diventare il business del secolo e mi meraviglio molto che si parli, proprio in questo momento, di cedere la rete SNAM che distribuisce il gas all’Europa.
Equivale a cedere un chiosco di bibite fredde nel deserto, mentre stanno arrivando carovane di turisti.

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FUMO DI LONDRA. di Antonio de Martini

Nove ore a Londra e sei appuntamenti. Più che di una missione diplomatica, mi ha fatto l’impressione di una tournée.
Una intervista al Financial Times ( al Die Welt l’intervista la diede il giorno prima) , dunque non in tempo per arrivare sul tavolo di David Cameron prima del meeting. Un incontro con il vice Clegg e uno com Millibrand del partito laburista, utili ma non utilizzabili.
Una lezione alla London School of Economics e un discorso a cento investitori della city ( cento investitori sulla piazza di Londra, sono uno sputo), in cui ha parlato bene dell’Italia.
L’incontro con Cameron ha fruttato solamente il commento che ” il governo e’ forte” punto.
Il pacchetto liberalizzazioni e’ miserevole al punto di assomigliare a una delle ” lenzuolate”di Bersani.
Se Monti credeva di poter vendere – rimettendoci, ma risolvendo – Finmeccanica, si sarà visto offrire di acquistare le attività missilistiche inglesi che sono in via di dismissione come l’ultima portaerei britannica che si avvia al disarmo. Ci sarà rimasto male.
Restano quattro giorni per impostare una politica seria e aggressiva da portare alla riunione dell’Eurogruppo dei ministri economici, ma credo che sarà Sarkosy a rubargli la scena.
Il risultato ottenuto mi pare sia quello di aver dato ai suoi interlocutori il senso della sua personale durata, ma temo che gli mancherà il tempo di rivendicare una politica europea da farsi a cura di Bruxelles.

I giornali hanno approfittato del naufragio della Costa Concordia ( NON DIMENTICHIAMO CHE E’ ORMAI DI PROPRIETÀ DELLA CARNIVAL AMERICANA) per distrarre l’opinione pubblica dal fiasco politico del presidente del consiglio e dalla notizia che in settimana la Grecia chiederà un altro taglio del debito alle banche private creditrici che già hanno accettato un taglio del50%.
Evidentemente andremo al settanta per cento o al fallimento.

Il problema e’ la spesa pubblica. Negli ultimi venti anni il prelievo del fisco e’ cresciuto dell’uno per cento all’anno. E la spesa non e’ diminuita mai.
Gli attentati a Equitalia sono arrivati a quota sette.
Lo scorporo tra Eni e rete gas ha suscitato molte perplessità, ma niente soldi.
L’unico ad averceli e’ Sarkosy.

IN EUROPA E’ GUERRA PER BANDE . IL PIANO MONTI RISCHIA. MA TUTTI GLI EVENTI DI QUESTI GIORNI SONO A DOPPIA LETTURA. di Antonio de Martini

Napoleone diceva che è meglio un esercito di pecore comandato da un leone che un esercito di leoni comandato da una pecora. Vedremo a Londra ( il 21) se il caso Monti è della prima o della seconda categoria. Sarkosi, messo a dura prova dagli insuccessi in casa( vanno tutti meglio di lui nei sondaggi) e fuori ( il Vescovo di Aleppo, Siria, francese purosangue, Mons Jeanbart, si è pronunziato contro la Francia e la sua politica aggressiva nei confronti di Assad), ha rovesciato il tavolo europeo e si è ritirato sotto la tenda.

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