I SOLI MONOPOLI INTACCATI DAL GOVERNO MONTI SONO QUELLO SINDACALE DELLA PROTESTA E QUELLO DELLA CREDIBILITÀ DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. di Antonio de Martini

Dopo aver contribuito a restaurare lo scosso prestigio del nostro paese, Pensavo che il governo del professor Monti, dopo tanto travaglio ed attesa, avrebbe , alla peggio, partorito il solito topolino e invece gli e’ uscito un un peto dal quale emana puzza di gas.
Infatti, con l’aumento del costo del petrolio che la crisi iraniana provocherà inevitabilmente, il consumo e la distribuzione del gas rischia di diventare il business del secolo e mi meraviglio molto che si parli, proprio in questo momento, di cedere la rete SNAM che distribuisce il gas all’Europa.
Equivale a cedere un chiosco di bibite fredde nel deserto, mentre stanno arrivando carovane di turisti.

Non parteciperò alla campagna di disinformatzjia del Costa Concordia. Mira a nascondere gli accadimenti importanti collegati all’attività legislativa.
In un paese di vigliacchi si pretendeva che un intrattenitore da crociera ci offrisse uno spettacolo da libro ” Cuore” , mentre ha imitato il suo ex collega Berlusconi osservando il naufragio dagli scogli. Chi da Giglio, chi dalla Sardegna.

En passant, notiamo che , nel decreto, una manina ha inserito un CONDONO per le multe affibbiate ai partiti politici per le affissioni abusive che ammontano complessivamente a circa cento milioni di euro.
Un governo costretto per vivere a fare concessioni di questo genere, non da affidamento ai cittadini che stanno perdendo la nascente fiducia nel governo e il rispetto per la corporazione dei professori universitari.
Il lato stupefacente della vicenda e’ che Giorgio Napolitano stia spendendo tanto rapidamente e male il capitale di credibilità accumulato in questi anni di Presidenza della Repubblica.

Procedo con ordine: fissato il principio che il solo vero provvedimento interessante ( per chi, professore?) e’ lo scorporo della SNAM dall’ENI, le altre decisioni si possono vedere come appartenenti a quattro gruppi distinti:
A) i provvedimenti che daranno risultati ” a babbo morto” ( energia , carburanti, autostrade e banche). Sono buone intenzioni come la promessa dei concessionari di autostrade di investire 18 miliardi e il fatto che le nuove regole si applicheranno ai futuri concessionari di autostrade che nessuno vuole.
B) provvedimenti populistici volti a depotenziare la protesta ( tariffe professionisti, allargamento fittizio delle class action, tribunali per le imprese, pagamenti in BOT ad aziende che attendono i pagamenti da anni, obbligo a presentare due preventivi assicurativi , conto corrente low cost), alcuni sono illiberali ( tariffe per conto corrente low cost), altre irrealistiche ( vedi sotto).
C) provvedimenti, alcuni in preparazione, volti a far cassa: l’asta per le frequenze TV e il nuovo ticket sanitario aggiuntivo. Sono nuove tasse. Solo nuove tasse. Sempre nuove tasse.
Al dunque, il governo ha inferto un colpo a Berlusconi ed ai suoi elettori piccolo borghesi, ma ha risparmiato l’ azienda ferroviaria , che, come e’ noto, e’ un feudo politico-elettorale della sinistra, guidato da un sindacalista ” ex PCI”.
Non si può comunque negare al presidente del consiglio un forte senso dell’umorismo, quando ha dichiarato ” abbiamo colpito i poteri forti” .
Non aveva dichiarato solennemente alle Camere che i poteri forti non esistevano e lui non ne conosceva nessuno? Ottima anche la battuta sulla possibilità di aprire una società con un euro, anche se mi pare che il ruolo del capitale sia leggermente sottovalutato, anche in questa occasione.
D) Provvedimenti volti a incrementare la spesa con la creazione di nuovi carrozzoni tra cui una nuova authority e l’obbligo di tirocinio nelle università (parcheggio che farà diminuire il numero degli iscritti alla disoccupazione).

La fattibilità di queste decisioni e’ praticamente quella classica dei professori: rispecchia, pare, la teoria, ma gli orari di apertura delle farmacie saranno fissati dalle organizzazioni di categoria( questo non c’è nel manuale, vero professore?) , non ci sarà nessuno che vorrà aprire una farmacia a Roccopizzopapero dove il bacino di utenza non consente la redditività dell’impresa.
Le truffe alle assicurazioni sono state una manna per gli assicuratori che hanno potuto così farsi aumentare le tariffe. Un detective mi ha raccontato che, avendo scoperto come – ahimè nel solito napoletano – funzionava la truffa degli Yacht ( se ne “commissiona” uno a un cantiere, si ottengono i documenti, dopo un po’ si denunzia il furto e si incassa l’assicurazione senza che lo Yacht sia mai esistito).
Avendolo detto al committente, questo lo ha bruscamente invitato a limitarsi all’incarico ricevuto. Preferiscono subire cento truffe e ottenere l’aumento delle tariffe per duecentomila natanti, semplice no, professore?
Idem per le auto.
Nessuna assicurazione e’ disposto a creare una catena di carrozzieri convenzionati a prezzo predeterminato, che e’ il solo modo per calmierare i preventivi e i rimborsi effettivi.
Perderebbero la possibilità di ottenere aumenti di tariffe annuali.
Il doppio preventivo assicurativo in banca darà un vantaggio ai consumatori? In realtà , ad esempio Banca Intesa quest’anno, vedi caso, tra i suoi obbiettivi di vendita non ha inserito le assicurazioni e in più il capo di Eurizon ( compagnia assicurativa del gruppo) non e’ gradito al gruppo.
Se si vuole uscire dal Pantano, ci vuole la crescita e per questa servono capitali che possono venire solo da risparmi sulla spesa pubblica o da investimenti privati per cui mancano le condizioni.
Se si vuole uscire dal Pantano, serve un collegamento tra governo e Parlamento che a tutt’oggi non c’e.
Se si vuole uscire dal Pantano, serve un collegamento con le imprese e non con le banche. Anzi.
Se si vuole uscire dal Pantano, bisogna smetterla con questo dirigismo dei poveri e ridurre la spesa pubblica.

Dall’introduzione dell’Euro , il deficit commerciale italiano verso la Germania, e’ aumentato di cinque volte, superando, da solo, il deficit commerciale estero dell’Italia intera.
I fondi di investimento investiti nei paesi emergenti che erano 169 miliardi di euro nel 2008, nel 2010 sono passati a 438 e si prevede che nel 2014 sfiorino gli ottocento miliardi.
Per farne rientrare almeno le briciole, il governo non ha speso nemmeno un generico appello.

Il Parlamento , esautorato , zeppo di servi incapaci di entrambi gli schieramenti, tace.
Su 197 leggi approvate in questa legislatura, 34 sono su proposta parlamentare ( alcune presentate su mandato del partito)e 163 su proposta governativa ( 88,4%).
Solo il 37% delle interrogazioni parlamentari ha ricevuto risposta. Gli altri sbandierano l’interrogazione sotto il naso dell’ ingenuo elettore.
Il popolo non sta meglio: Negli ultimi tre mesi del 2011, solo il 17% dei cittadini e’ entrato in un sito della Pubblica Amministrazione italiana, contro il 70% dei Norvegesi. ( Dati del rapporto CENSIS 2011).
Sulla carta l’Italia e’ l’unico paese della UE che ha il 100% di siti web della PA. Quasi tutti ormai inutili ad appalto pagato.

Tra il 2008 e il 2010 i capitali investiti nei paesi emergenti sono triplicati ( da 168 a 438 miliardi di euro) e chi ha investito sono le banche ( tra cui le nostre).

L’Italia ha il ruolo del debitore. Ma se non paghiamo, non possono farci nulla. Ieri la Grecia, minacciando il forfait, ha ottenuto il 68% di sconto sul debito. ( avevo previsto nello scorso post, il 70%.).
Il professor Monti aveva annunziato , nel famoso discorso di insediamento, di aver evitato una catastrofe. Ora che sappiamo che esagera, al massimo, ci sarà un articolaccio sull’ ” autorevole Financial Times” e il presidente Napolitano resterà deluso del cavallo di razza nominato senatore.

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Commenti

  • stefano  Il gennaio 21, 2012 alle 4:02 PM

    Ascoltando la presentazione del decreto fatta ieri da Monti sono rimasto tra l’allibito e l’arrabbiato. Non sono un profrssore e non mi ritengo un competente in economia,ma mi sono chiesto subito da dove proviene l’ottimismo di Monti sulla crescita del PIL e delle retribuzioni. Siamo passati dalle autoreferenze dei partiti e del parlamento (lo scrivo con la p minuscola perchè non merita altro) alle autoreferenze dei professori. In sostanza non è cambiato nulla, salvo che il parlamento, in qualche modo è stato da noi eletto (chi è causa del suo mal pianga se stesso) mentre i professori ci sono stati imposti con una strategia criminale di disinformazione. Anche se non mi aspetto molto,l’unica via d’uscita è mollare l’euro e andare ad elezioni.

  • emme  Il gennaio 21, 2012 alle 6:37 PM

    anche io sono rimasto molto deluso dal decreto. ma me l’aspettavo. ed il presentimento mi veniva da come i media sventolavano la bandiera (falsa ) della liberalizzazione del settore taxi. Da mesi che continuano con i taxi. L’ ultimissimo degli argomenti. anzi non esisteva. impatto economico zero! dal primo giorno lo aspettavo al varco per l’eni. e cosi’ è stato. speriamo che il parlamento sbarri la strada. il professore l’hanno inventato, addestrato e poi c’è l’hanno imposto. e adesso fara’ il suo dovere. privatizza, mette in vendita, anzi in svendita. visti i prezzi di borsa e l’economia depressa. ed i signori speculatori, che fino adesso abbiamo reso pingui con i nostri soldi pompati da draghi e c. nel sistema, hanno tutti i mezzi necessari per fare tombola. che amarezza.

  • Anafesto  Il gennaio 21, 2012 alle 6:52 PM

    Non credo ci voglia proprio la crescita, stiamo già consumando ogni anno un pianeta e mezzo! Forse ci vuole il coraggio di qualcuno per destabilizzare l’economia dei disastri.
    Il pensiero paranoico di Milton Friedman ha già fatto troppi danni, l’economia del debito non è sostenibile; non si può “lasciar fare” a quel gruppo di psicopatici che tracciano il percorso dell’economia globale.
    Far saltare il banco credo oggi sia possibile, tanto tra poco il banco salterà ugualmente, non può durare la truffa che che permette alle mafie dell’élite di acquistare tutte le attività mondiale con una frazione inferiore al 10% del denaro millantato, la rimanenza che schifezza è?

  • Edoardo  Il gennaio 23, 2012 alle 3:19 PM

    “il lato stupefacente della vicenda e’ che Giorgio Napolitano stia spendendo tanto rapidamente e male il capitale di credibilità accumulato in questi anni di Presidenza della Repubblica.”.

    Il lato buffo, invece, è che qualcuno si ponga solo ora il problema dell’appartenenza e del ruolo del losco figuro noto ai suoi fans come “o’ presidente”.
    Babbo natale quest’anno mi ha portato doni non del tutto graditi… trovo stupefacente che stia spendendo tanto rapidamente e male il capitale di credibilità accumulato in questi anni di presidente dell’associazione renne.
    Il fatto che io continui a credere a babbo natale fa di me una persona che può giudicare stupefacente qualcos’altro o piuttosto rende plausibile l’ipoesi che io sia un consumatore di stupefacenti?

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