DISINFORMAZIONE E FINANZA DERIVATA. Come nasce il mito dei derivati a gran guadagno, ovvero un menù in cerca di polli.

Interessa sapere come si sono installate le basi per l’acquisto dei derivati che hanno creato voragini di debiti in Italia?
Detta in due parole, e’ la tecnica di Jago con Otello o per restare con Shakespeare, si tratta di “lavorarsi” un soggetto con il complesso di Macbeth.
Uno che non si senta adeguato al ruolo.

Bene, prendete per esempio il libro ” Banche e finanza in un’Europa integrata.” col sottotitolo “Una previsione strategica” : un editore di prestigio ( il sole24ore libri) con esperti dall’impeccabile curriculum, ( tutti e tre di Andersen consulting laureati in Economia a torino e a Milano , in cattolica, e in chimica l’altro alla Sapienza di Roma. I nomi sono nei tag) una prefazione di Tancredi Bianchi ( ” autorevole editorialista ” per anni e anni).
Ecco a pagina 114 di questa ” ricerca effettuata dalla Andersen consulting su 400 managers di 22 paesi europei” una considerazione sotto un capitoletto dal titolo suggestivo: ” chi pagherà?”
Da questo punto in poi i miei commenti sono tra parentesi.

” Il fatto incontrovertibile e’ che se le banche avranno successo nella loro ricerca di una base sicura di raccolta, ciò non sarà privo di costi. ( una dichiarazione banale ed evidente) Ma chi pagherà ? Alcuni esperti( i nomi degli esperti non compaiono mai) suggeriscono che le tendenze osservate negli Stati Uniti si affermeranno anche in Europa e quindi le banche riusciranno a valutare realisticamente il costo della raccolta per mezzo di depositi e determinare in base a ciò la politica di prezzo. ( altra banalità rassicurante: decido io)
Molti ( molti, ma sconosciuti.tutti) non condividono tale opinione, sostenendo che la resistenza dei clienti e l’intensificarsi della concorrenza renderanno irrealistica tale opzione.( una previsione sulla resistenza dei clienti a pagare per un servizio e l’agitarsi dello spauracchio della concorrenza)
Di conseguenza alle banche rimarranno due modalità principali per fronteggiare l’incremento del costo dei depositi:
– aumentare la redditività in altre aree quali l’intermediazione in strumenti derivati e in divise estere
– conseguire risparmi nei costi e incrementare la produttività della loro attività .” ( si da per scontato che i costi aumentino e non si dice ma si lascia intendere che aumenteranno solo per te)

Quando “quattrocento managers di 25 paesi – commentati da un panel di esperti” mi dicono di non puntare sulla raccolta dei depositi, ma di puntare ai prodotti derivati ( l’altra alternativa di aumentare la produttività e’ troppo generica per essere attenzionata) chi sono io per oppormi ?avranno avrà pensato il banchiere Macbeth.
Il libro e’ del marzo 1994 , prima della creazione dello SME , gli editori li conoscete e avete anche cominciato a familiarizzarvi con la tecnica di comunicazione:
– non esiste mai possibilità di verifica. Non un nome . Non di un metodo di ricerca o di interpretazione. E’ l’oracolo di Delfi, punto e basta.
– si agita il drappo rosso della concorrenza che fa montare il sangue agli occhi di qualsiasi banchiere e quando e’ rosolato:
– si prevede – autorevolmente of course – un andamento sfavorevole in un futuro non definito.
– si offre una scelta tra due alternative: una molto precisa, autorevolmente sponsorizzata dagli autori di un libro che costa 59.000 lire e l’altra, molto generica. E il pollo e’ cotto.
– inizia la campagna di vendita dell’idea e del servizio da installare nelle banche e un decennio di business e’ garantito.
Poi se va tutto a puttane, poco male. Si cambia nome.

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Commenti

  • gicecca  Il gennaio 24, 2012 alle 7:04 pm

    Diffidare sempre degli esperti non conosciuti di persona. Un oculista esperto e rampante mi avrebbe operato prima a un occhio e poi all altro di vitrectomia (4500 euro a botta, per due botte), non é uno scherzo !, tre anni fa. Un amico oculista da me consultato come second opinion mi ha detto di lasciar perdere. Ho ancora sette decimi, leggo senza occhiali e ho sempre tempo di farmi operare se dovrò.
    Non vedo perché in economia dovrebbe essere diverso. Il concetto é: mi manda Picone !!! giC

  • Roberto  Il gennaio 25, 2012 alle 10:29 am

    In economia diffidare sempre degli esperti. Anche di quelli che conosci personalmente. Quando ci beccano è solo una botta di culo!

  • Orazio  Il dicembre 16, 2014 alle 7:40 pm

    Quali esperti? Voglio solamente ricordare a tutti quello che il presidente Americano Franklin Delano Roosevelt disse al ministro Inglese Halifax…nel 45 “tutto quello che mi hanno insegnato a scuola e visto nella mia vita in materia economica E’ TUTTO TOTALMENTE FALSO”.
    Del resto anche la Banca centrale Inglese, ha confermato quanto sopra. Per cui sappiatevi regolare!

    • antoniochedice  Il dicembre 16, 2014 alle 7:53 pm

      Lord Halifax cesso di essere ministro nel 1941 per diventare ambasciatore a Washington. FD Roosevelt morì a inizio Aprile 1945 e stava male da un pezzo.
      Per evitare di essersi inventati dialoghi improbabili, andrebbe citata la fonte e con precisione. Inoltre Roosevelt era avvocato e non aveva studiato economia che, comunque, non è riconosciuta come scienza da molti.
      Gli esperti, comunque esistono persino in oroscopi.

  • luigiza  Il dicembre 16, 2014 alle 8:08 pm

    Poi se va tutto a puttane, poco male. Si cambia nome.

    In effetti il nome l’hanno cambiato, adesso si chiama Accenture, però l’abito no.
    Continuano a vestire da becchini oggi come allora.
    Credo che sia dovuto alla loro missione: seppellire gli ignari clienti ….. in un mare di debiti

    • antoniochedice  Il dicembre 16, 2014 alle 8:09 pm

      Affogare, amico mio, affogare. Salviamo almeno la lingua.

    • donato  Il dicembre 16, 2014 alle 11:19 pm

      L'”Uomo di Fiducia” di Melville.

  • abrahammoriah  Il dicembre 17, 2014 alle 8:00 am

    17 dicembre 2014

    IL processo di ominizzazione ha sin dall’inizio significato, oltre una evoluzione biologica e delle tecniche produttive e/o belliche, anche l’elaborazione di complessi sistemi religioso-simbolici la cui amministrazione era affidata ad élite di esperti (i sacerdoti). Va da sé che queste élite si sono sempre rivelate autoreferenziali e tecnicamente irresponsabili. La democrazia, se vogliamo prendere sul serio il termine, non significa altro che un progetto comunitario dove il taumaturgico esperto sia sostituito da una assai meno sacrale ma molto più concreta sapienza diffusa riguardo la res publica (diffusione del sapere politico e conseguente diffusione del potere che è il cuore del ‘repubblicanesimo geopolitico’). IL fatto che l’Italia è il paese dove nonostante le disastrose prove date persista ancora il mito del tecnico in politica (notizie dell’ultima ora: boatos di un gradimento di Napolitano sulla possibilità che il suo successore sia Padoan. Ottima idea: al posto di un presidente della Repubblica avremmo così un commercialista della Repubblica, di questi tempi …), non è che l’ulteriore controprova della natura virtuale – e sostanzialmente autoritaria – della nostra democrazia.

    Massimo Morigi

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