Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

IMPAZZITO. di Marco Reis

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Bersani ieri al Tg. (1) Inizia seriamente sulla gravità della RECESSIONE: bravo, un uomo serio che sa come siamo messi. (2) Poi mette nel programma di governo una serie di minchiate che non c’entrano con la crisi e arrivano fino al matrimonio omosessuale: è scemo? (3) Infine spara l’idea-sfida a Grillo di regolamentare per legge I PARTITI ! Che c’entra? E’ matto? Perché si inventa un diversivo del genere –e così assurdo- proprio mentre Grillo fatica a tenere insieme i suoi ragazzini?
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Bersani sta scherzando col fuoco. Mette tra le priorità alcune minchiate e i matrimoni gay per accontentare qualcuno, e spara la legge sui partiti per minacciare Grillo. Vuol dire che ha in tasca un po’ di potenziali transfughi del M5S appena ‘scautizzati’, e gli sta facendo sponda. Per questo Grillo risponde pubblicando sul sito le minacce a chi tradisce.
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Detesto quelli che personalizzano la politica: sono semplificazioni dell’asilo Mariuccia. La politica segue linee di potere molto logiche, ancorchè poco visibili. Ma Bersani è impazzito.
Commissariatelo. In fretta.

CARO BERSANI, ( lettera aperta di un emigrato). di Maurizio Rainieri

http://corrieredellacollera.com
Maurizio Rainieri è un italiano di Germania emigrato nel 2004. Non condivide la mia difesa di Grillo e vuole proporre a Bersani di fare questo discorso, con la motivazione che ” tanto è finito lo stesso”. Trascura il detto di Roosevelt ( FD) secondo il quale gli uomini sono prigionieri della propria mente.

“Io la vedo così: se avessero legato Bersani alla sedia, se gli avessero dato prima una camomilla e poi pure due sberle, ricordandogli che (‘orco boia) é un erede di Lenin, nel bene anche! e non solo nel male!!! (‘orco boia ragassi!), eh se avessero fatto questo, il sig.Bersani Pierlugi avrebbe reagito piú o meno cosí:

Il Bersani smette di parlare con e di Beppe Grillo in quanto non é nemmeno eletto. Precondizione.
Poi prende contatti segreti col Cav, stendere un programma di obiettivi, un bell’accordo alla pari, come se non ci fosse un domani (che per lui comunque non c’é, i suoi elettori lo bastonerebbero comunque).
Poi va in TV e dice piú o meno:

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LA GERMANIA CI OFFRE UNA VIA DI USCITA: NASCE UN PARTITO PER ABBANDONARE L’EURO CAPITANATO DAL PRESIDENTE DEGLI INDUSTRIALI. SAREBBE LA SALVEZZA PER TUTTI. di Carlo Massimo de Montis

Il primo effetto di paura tedesca provocato dal voto italiano è l’annunzio che ad aprile nascerà un nuovo partito con il programma di uscire dall’Euro.
Per noi è una buona notizia. L’Euro ” abbandonato” dalla Germania e da un paio di paesi satelliti, ma tenuto dagli altri paesi, subirebbe una svalutazione che si risolverebbe un un turbo per le esportazioni degli altri paesi ( Francia, Italia, Spagna, ecc). Sarebbe la fine di una costruzione finanziaria sbagliata, a mio giudizio, l’inizio della crisi delle esportazioni tedesche ( per la forte rivalutazione dell’Euro del nord e la contrapposizione internazionale con dollaro e rembimbi) e la salvezza dello stile di vita mediterraneo che è consustanziale alla nostra civiltà.
La frattura tra protestanti e cattolici si riprodurrebbe a livello economico e la Germania verrebbe risucchiata culturalmente dai paesi scandinavi e dai deliri della Walchiria Merkel.
A de M.

Questo post è tratto da rassegna.it.

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CONCESSIONI PETROLIFERE NEL GOLAN: ALTRO PEPE NEL MINESTRONE. di Antonio de Martini

Anche se in ben altre faccende indaffarato, il 28 febbraio, il ministero degli esteri siriano ha inviato una lettera al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ed al segretario generale dell’ONU, protestando per la concessione petrolifera per esplorazione concessa da Israele ad una società americana ( Genie Energy) sulle alture del Golan che , a norma di diritto internazionale risultano ” territorio occupato”.
Nella lettera la decisione israeliana viene definita illegale e il governo siriano chiede ” misure serie atte a impedire a Israele di compiere ulteriori atti aggressivi e provocatori”.

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LA FARSA DEI SERVIZI SEGRETI È CONSEGUENZA DELLA DEBOLEZZA DELLE ISTITUZIONI. FINIRANNO PER PROVOCARE UNA GUERRA PER AVERE AUMENTI DI BILANCIO. di Antonio de Martini

Il fenomeno è globale ed osservabile quasi ovunque. A forza di diffondere disinformazione all’estero, i servizi segreti la spacciano anche all’interno, dando il via ad un processo irreversibile di degenerazione della capacità decisionale dei vertici politici.

L’occasione per pensarci mi viene dall’ultimo rapporto al Copasir presentato dai nostri servizi segreti e dalla pubblicazione delle memorie dell’ex segretario di Stato USA Colin Powell, il quale ammette candidamente di essere stato menato per il naso dalla CIA quando andò all’ONU a denunziare Saddam Hussein perché ” voleva costruire armi nucleari” ( accusa ora mossa all’Iran) , e per il possesso di ” centinaia di tonnellate di armi chimiche” ( accusa ora rivolta alla Siria) e addirittura di laboratori mobili di armi biologiche”.
Trascorsi dieci anni, Powell ammette che non si è trovato nemmeno un grammo di qualsivoglia materiale di quel genere.
Per questo si è fatta una guerra che ha provocato quasi un milione di morti.

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GUERRA DI SIRIA: INTESA IN VISTA TRA OBAMA E PUTIN. di Antonio de Martini

Benché alle prese con la minaccia di taglio automatico del bilancio statale USA per circa 86 miliardi di dollari se non interverrà entro un paio di giorni un accordo tra democratici e repubblicani che sembra lontano, Barak Obama ha telefonato a Putin.
Il tono della telefonata – a sentire l’Associated Press – è stato amichevole.
Obama avrebbe iniziato con apprezzamenti sul l’atteggiamento cooperativo della Russia nella gestione del contenzioso sulle ambizioni nucleari dell’Iran e sono poi passati ad esaminare la questione siriana che li vede schierati in posizioni antagonistiche.

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RASSEGNA STAMPA BREVE di GIC ( Gicecca)

LA REALTA’. Monaco 28. «La disoccupazione è una tragedia». Non è una novità, ma detta da Mario Draghi fa effetto. Ha aggiunto: «Ma noi non possiamo riparare bilanci sbagliati, non possiamo ripulire banche in difficoltà, non possiamo risolvere problemi profondi nelle strutture dell’economie dell’Europa». Spetta dunque ai Paesi agire e proseguire sulla strada delle riforme per risollevarsi dalla «terribile» situazione economica in cui versano alcuni di loro. E intanto la crescita «resta debole».Draghi ha poi ribadito che la ripresa resta lontana.

E IL SOGNO: BRUXELLES, 28. L’obiettivo di sradicare l’estrema povertà nel mondo in una sola generazione è «a portata di mano». È a valutazione espressa dal commissario dell’UE allo Sviluppo, Andris Piebalgs, che ha presentato una comunicazione varata ieri dall’Esecutivo dell’UE.

L’IMPATTO DELL’ETÀ SULL’ARTE DEL COMANDO. di Antonio de Martini

È un fatto positivo che il nuovo Parlamento sia ringiovanito o che i due uomini piu potenti d’Italia siano Giorgio Napolitano e Joseph Ratzinger? Entrambi rimpiangono i bei tempi di quando avevano solo 85 anni. Il terzo tra cotanto senno è Silvio Berlusconi che coi suoi 76 anni può aspirare all’iscrizione al movimento giovanile degli uomini politici.

Eccezionale la scelta dell’ ex Papa di ritirarsi dalla scena, ma poiché non ne conosciamo le motivazioni, nel dubbio mi astengo.

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CROAZIA IN IMBARAZZO. GLI USA SPIFFERANO TUTTO METTENDOLI IN DIFFICOLTÀ. di Antonio de Martini

Zorin Milanovic, primo ministro Croato, ha dato ordine di ritirare le truppe croate ( una compagnia di cento uomini) dalla linea di demarcazione tra Siria e Israele, sulle alture del Golan.
Le truppe, messe a disposizione dell’ONU come corpo di osservazione per il mantenimento del
” cessate il fuoco” tra Tsahal – l’esercito israeliano – e le truppe siriane sono state messe in pericolo dall’articolo

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Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani super@ti dagli e-venti, pensano a una riforma presidenziale. di Antonio de Martini

Silvio Berlusconi, ad onta delle apparenze, è ormai superato dagli eventi.
Morirà abbracciato a un televisore. Gli è andata bene un’ultima volta, specie se comparato ai suoi seguaci , ma chi l’ha votato si è reso conto che se avesse votato Grillo avrebbe visto realizzati i suoi sogni di cambiamento in meglio.
Che anche Bersani sia superato dagli eventi è dimostrato dai suoi commenti alle dichiarazioni di Grillo.
Definito ” morto” – sarebbe stato più esatto chiamarlo zombi – ha reagito dicendo che queste cose vuole sentirsele dire in Aula. In Parlamento
Non si è nemmeno reso conto che Grillo non si è candidato alle elezioni o comunque non è capace di adeguare il suo linguaggio alla realtà.

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