ISRAELE IN DIFFICOLTA’ CON L’ OPINIONE INTERNAZIONALE RISCHIA DI FINIRE DAVANTI AL TRIBUNALE INTERNAZIONALE di Antonio de Martini

Con 29 voti contro uno ( gli Stati Uniti) il Consiglio dei diritti umani dell’ONU ha aperto una inchiesta sugli avvenimenti di Gaza. Tra i diciassette astenuti, tutti i paesi europei presenti alla votazione. Continua a leggere

Henry Laurens – Histoire contemporaine du monde arabe – Collège de France

IL PRECEDENTE KENNEDY – KRUSCIOV I DOCUMENTI ORIGINALI .

13 GIORNI FAMOSI DELL’ OTTOBRE 1962: ” LA CRISI DI CUBA” TRA RUSSIA E STATI UNITI

http://microsites.jfklibrary.org/cmc/oct16/.

Clikkando ( in realtà riscrivendo ) questo link, i più anziani potranno rivivere la grande crisi dei missili cubani del 1962 in ogni fase, esaminando i documenti autentici dell’epoca.
I più giovani resteranno meravigliati della primitività dei caratteri della macchina da scrivere del Presidente degli Stati Uniti, ma scopriranno quanto è facile e banale rischiare una guerra.
I più scettici di come sia passato alla storia un episodio, magari non di portata enorme, grazie all’uso sapiente dei media.
I ” tecnologici” di come si possano creare con poco dei documenti storicamente completi con mezzi non eccezionali.

Lo consiglio agli insegnanti ed ai blogger come esempio di comunicazione poco colorata , ma efficace.
Gli ” aficionados” di Fidel Castro si compiaceranno che , abbattendo un aereo ricognitore U2 statunitense, mostrò di tenere alla indipendenza più che alla vita.
Gli ” americani” celebreranno la memoria del pilota che si sacrificò per dare notizie fresche al suo Presidente.
Gli anticlericali noteranno l’assenza di un qualsiasi cenno a una tanto strombazzata lettera di Papa Giovanni XXIII ai due contendenti che, secondo i media italiani col complesso della mosca cocchiera, aveva risolto la situazione avvicinando i rivali.
Gli anti americani additeranno a tutti la bugia del Presidente ai concittadini che già allora andava inventandosi indisposizioni inesistenti, oppure contrapporranno la lucidità passata all’impantanamento presente nel Vicino Oriente.
Gli europeisti constateranno che l’Europa già contava come il due di coppe.
I ” collerici” come me, non potranno fare a meno di pensare quale a quale grande occasione sia stata perduta da Giuliano Amato per dimostrare che meritava il titolo di docente universitario e la carica di responsabile dei centocinquanta anni di unità italiana e quanti bei mini siti come questo si sarebbero potuti fare con i documenti della storia patria, invece di dare i quattrini alla Rai TV.
I nostalgici della potenza USA ammireranno come sia stata aperta e chiusa vittoriosamente una crisi in tredici giorni o come le istituzioni americane siano riuscite a far collaborare, in politica estera, democratici e repubblicani in nome dell’interesse nazionale .
Insomma, c’è n’è per tutti i gusti.

Buona lettura.

UNA TRANQUILLA ESTATE O LA CALMA PRIMA DELLA BUFERA? di Antonio de Martini

antoniochedice:

IL 17 APRILE, SCRIVEVO…..

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Turchia, Siria e Ucraina formano il perfetto  intruglio con un pochino di cumino egiziano e morti iracheni “quanto basta” per tenere all’erta borse e analisti, ma nessuno ci scodella il piatto.

Dietro questa immangiabile polpetta preparata dal cuoco John Kerry per conto dello chef Obama, si intravvede l’impossibilità di far scivolare la Russia  dalla padella nella brace. Putin evita accuratamente di apparire aggressivo, ma cede terreno solo per recuperarlo in altra zona della padella.

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PUTIN E OBAMA. AD ONTA DELL’ APPARENZA VANNO VERSO UN COMPROMESSO. AL PRIMO ERRORE RISCHIANO IL POSTO di Antonio de Martini

A Gaza siamo a circa trecento morti. In Ucraina circa trecento morti. In entrambi i casi numerosi bambini. Da una parte nessuna reazione morale. Dall’altra richieste di commissioni internazionali di inchiesta, grancassa dei media, dettagli commoventi.
Abbiamo constatato che l’abbattimento per errore di un aereo civile ( come gli USA fecero con un jumbo della Iran air nel golfo (  volo Iran Air 655 3 luglio 88, 300 passeggeri verso la Mecca. 66 bambini. Il comandante del Cacciatorpediniere fu dimissionato e basta.) , precedente non ricordato da nessun media, citatissima invece Ustica come fosse un fatto  provato) viene moralmente pretermesso a un assalto con carri armati a una città indifesa. ( gli israeliani hanno avuto un solo morto per “fuoco amico”).

Se fossi stato io a dirlo nel mio modo spiccio, mi avrebbero  già linciato via web.
Col suo intervento Barak Obama ha invece presentato Continua a leggere

Social Media e disinformazione. un esempio.

antoniochedice:

3 MARZO 2011…..

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Come ognun sa, Internet è stata creata per scopi militari. L’intento era – in caso di guerra nucleare  e relativa  di interruzione delle  normali comunicazioni -  di poter veicolare una comunicazione lungo le linee rimaste utilizzabili.

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L’ARTE DI SCOPARE. CI HANNO SUPERATO ANCHE I TURCHI. di Antonio de Martini


foto 1

 

 

foto 2

 

 

Le nostre città, Roma in particolare, soffrono tutte della incapacità di smaltire i rifiuti. Attorno a queste immondizie si è scatenata una battaglia che lascia indovinare scenari di corruttela e di malaffare. Continua a leggere

L’OLANDA GIUDICATA RESPONSABILE DEI MORTI DI SREBRENICA ( GUERRA DI BOSNIA 1995) DA UN TRIBUNALE DELL’AIA. di Antonio de Martini

La ” Nouvelle Tribune” unico quotidiano che ha finora riportato il lancio della AFP ( Agence France Presse), lo stato dei Paesi Bassi è stato giudicato responsabile civilmente dal tribunale dell’Aia del massacro di 300 mussulmani bosniaci che avevano in un primo tempo trovato rifugio nella base ospitante il battaglione olandese “Dutchbat” in località Potocari. Continua a leggere

EUROPA: LA OSTPOLITIK TEDESCA AL BIVIO TRA RUSSIA E USA. MERKEL RISCHIA ANCHE LA LEADERSHIP EUROPEA. di Antonio de Martini

antoniochedice:

Coppa la veccia….

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La Germania importa dalla Russia il 38% del gas e il 35% del petrolio.  L’interscambio UE con la Russia è di 400 miliardi di euro all’anno. Gli interessi  degli europei e della Germania sembrano convergere nel mantenere basso il livello di conflittualità con la Russia, ma le pressioni e l’enfasi che gli Stati Uniti stanno ponendo sul problema ucraino, rischiano di far fare alla cancelliera Angela Merkel la stessa fine di Hitler: impegnarsi su due fronti e perdere in entrambi la posizione di leadership finora tenuta.

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HAMAS E ISRAELE. LA LOGICA DELLA RIPICCA E NESSUN INTERESSE NEMMENO PER LE PROPRIE PERDITE UMANE. di Antonio de Martini

Il 13 luglio scorso ho pubblicato il testo di uno dei tanti accordi di cessate il fuoco tra Hamas e Israele.
Attribuisco il fatto che nessuno abbia commentato, all’ inglese del testo, ma la traduzione è semplice: Israele si impegnava a non bombardare Gaza e Hamas a non sparare i suoi rudimentali missili sul territorio di Israele. La pace è semplice è la guerra che è complicata.

Personalmente considero disonorevole prima che disumano questo tipo di conflitto in cui ciascuno dei contendenti uccide i civili dell’altro, senza che i ” militari” corrano rischi particolari. Continua a leggere

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