UNA TRANQUILLA ESTATE O LA CALMA PRIMA DELLA BUFERA? di Antonio de Martini

Turchia, Siria e Ucraina formano il perfetto  intruglio con un pochino di cumino egiziano e morti iracheni “quanto basta” per tenere all’erta borse e analisti, ma nessuno ci scodella il piatto.

Dietro questa immangiabile polpetta preparata dal cuoco John Kerry per conto dello chef Obama, si intravvede l’impossibilità di far scivolare la Russia  dalla padella nella brace. Putin evita accuratamente di apparire aggressivo, ma cede terreno solo per recuperarlo in altra zona della padella.

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NAVI E POLTRONE. LA RESISTIBILE ASCESA DEI DIPLOMATICI A FINE CARRIERA ALLE POLTRONE DISPONIBILI. di Antonio de Martini

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} inizialmente intestato alla città di Padova ( Padua) e varato nel 1926 per la marina tedesca, questo bel veliero ribattezzato ” Ammiraglio Ivan Kruzenshtern” ( dal nome del primo russo che circumnavigò il globo nel 1803-6) fu consegnato all’URSS a titolo di danni di guerra, come la nostra corazzata Cavour.

.Adibito a nave scuola e rilevamenti gravitazionali, l’Ammiraglio Kruzenshtern solca i mari da decenni.
In questi giorni è stato assegnato ad una missione diplomatica in Marocco: l’apertura dei negoziati per un accordo di pesca tra Russia e Marocco.
Il veliero, il secondo più grande del mondo, ha incrociato tra Sochi – per le olimpiadi invernali- e Tangeri ( ha fatto scalo a Bari in Gennaio) e in questi giorni sta sfruttando il proprio fascino a vantaggio della Russia per un importante accordo commerciale.
La Russia è affamata di pesce ed ha un potenziale commerciale semi inesplorato.
I russi mostrano con questo dettaglio di essere al corrente della passione adolescenziale del re Mohammed VI contratta a bordo dell’Amerigo Vespucci all’età di poco più che decenne, quando il nostro addetto militare ( colonnello Sergio Luccarini poi diventato vice e poi capo del SISMI ) lo mise a disposizione dell’allora principe ereditario per una giornata intera.

Da allora, non mi risulta che abbiamo più cercato di sfruttare questo capitale di emozione e simpatia, mentre i russi hanno memoria lunga o attraversano un periodo fortunato.

I nostri diplomatici sono distratti da ben altre grane: sono a lutto per le minacce alle loro indennità, ventilate dalla spending review e per la recentissima disavventura pedofila ( è l’unico ?) del nostro rappresentante in Turkmenistan, ambasciata che si poteva tranquillamente chiudere senza danni per il paese, ma lo spirito corporativo ha prevalso ancora una volta.

Gli ambasciatori sono impegnatissimi in attività interne più che a mirare a risultati politici o economici per l’Italia.
Ad esempio, è in corso la battaglia per non liquidare l’ICE ( l’inutile Istituto commercio estero) o l’Istituto italiano per l’Africa, tradizionali feudi minori di fine carriera dei nostri diplomatici.
Feudi maggiori esistono e crescono.
Intanto gli ambasciatori candidati alla direzione del AISE il nostro servizio informazioni militare, sono addirittura due e mirano entrambi a bloccare la candidatura del generale Graziano, unico esperto visto che ha comandato i nostri contingenti in Afganistan e Libano.
Candidata degli esteri è la signora Belloni ( seconda moglie dell’Ambasciatore Giacomelli e con brevetto di paracadutista civile) già capo della ” unità di crisi”della Farnesina. Secondo candidato è il baffuto segretario generale del CESIS ( oggi DIS dal 2007) l’ente di coordinamento tra i servizi segreti, Gian Piero Massolo.

Altro candidato ( al Consiglio di Amministrazione) per Finmeccanica è l’Ambasciatore Castellaneta, mentre Giancarlo Aragona si è sistemato alla presidenza dell’ISPI. La presidenza SACE è saldamente presidiata e si cerca anche un inserimenti in ENI.

Tanta abbondanza di diplomatici per ogni tipo di poltrona disponibile ( incluse quelle in cui è indispensabile esperienza militare) è dovuta alla creazione di un comitato interno assegnato alla caccia ai posti extra ministero che svolge adeguatamente il suo ruolo da oltre un decennio.

Peccato che tanta solerzia e capacità lobbistica sia focalizzata unicamente nel procurarsi incarichi e prebende e non sia stata applicata invece, ad esempio, alla odissea dei due maró, affidata a un estraneo ( Staffan De Mistura) in maniera da non compromettere la carriera a nessun collega.
Il governo Renzi vuole cambiare verso e nominare persone nuove. Vedremo se attingerà al bacino pensionati , a vecchi scarponi o a candidati competenti e non compromessi.

SIRIA: IL GAS USATO PER LE STRAGI ERA TURCO. LO SCOPO: L’INTERVENTO MILITARE USA. LA COMMISSIONE ONU STA ANCORA STUDIANDO. LA SCOPERTA FU INGLESE. LO RIVELANO ALLA VIGILIA DELLE CONCESSIONI PETROLIFERE. di Antonio de Martini

La rivelazione giunge a proposito poco prima dello sblocco delle gare di concessione per le prospezioni nel Levante mediterraneo.                                                                                                                             Seymour M. Hersh è un premio Pulitzer di giornalismo ( meritatissimo) che scrive da anni sul New Yorker di segretissimi segreti.  Le sue fonti nella intelligence community americana sono sempre affidabili e non si è mai prestato a versioni compiacenti.                                                                                                                                                                                     Se riesce a sapere una verità nascosta, la spiattella senza complimenti. Questa volta ha scritto sulla London Review of books ( http://www.lrb.co.uk ) ed ha spiattellato alcune verità scottanti sul conto di  Tajip Erdoghan, il cattivo di turno. Continua a leggere

PANORAMA GEOPOLITICO SULLE TRASFORMAZIONI IN ARRIVO E RELATIVE CAUSE. di Antonio de Martini

antoniochedice:

replica del post perché molti non lo hanno ricevuto e lamentano difficoltà di ricezione

Originally posted on IL CORRIERE DELLA COLLERA:

Tra Aprile e Maggio il mondo così come lo conosciamo si trasformerà:  dopo una inconsueta concentrazione di eventi elettorali,  dall’Afghanistan alla Tunisia, all’ Unione Europea, all’Ucraina, all’Egitto, all’India, al Libano,  all’Ungheria ( domenica), conosceremo i nomi dei nuovi interlocutori internazionali rappresentanti i punti più caldi del Globo, mentre alcune elezioni  amministrative hanno già definito nuovi ruoli:

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ITALIA : QUANTI AEREI COMPRARE E DA CHI NEL DOPO GUERRA FREDDA. RISPONDE IL GEN ALBERTO ZIGNANI CHE E’ STATO DIRETTORE DEGLI ARMAMENTI.

Sapete tutti ormai della annosa  e pallosa questione dell’acquisto italiano  degli aerei F 35, frutto di una collaborazione multinazionale che è stata rilanciata proprio oggi dal portavoce della impresa pilota costruttrice Joe Della Vedova, che ha smentito le dicerie italiane circa la riduzione del numero degli aerei da acquistare da parte dell’Italia.

Per cercare di mettere un punto fermo alla questione concreta ( e non alle logiche del dopo) ho chiesto al generale Alberto Zignani che ha lasciato il servizio dopo essere stato Segretario Generale  della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, come ci si dovrebbe comportare in queste vicende e se è cambiato qualcosa dai tempi della guerra fredda ad oggi. Ecco la risposta depurata di alcune considerazioni personali che non interessano che il sottoscritto. Continua a leggere

PANORAMA GEOPOLITICO SULLE TRASFORMAZIONI IN ARRIVO E RELATIVE CAUSE. di Antonio de Martini

Tra Aprile e Maggio il mondo così come lo conosciamo si trasformerà:  dopo una inconsueta concentrazione di eventi elettorali,  dall’Afghanistan alla Tunisia, all’ Unione Europea, all’Ucraina, all’Egitto, all’India, al Libano,  all’Ungheria ( domenica), conosceremo i nomi dei nuovi interlocutori internazionali rappresentanti i punti più caldi del Globo, mentre alcune elezioni  amministrative hanno già definito nuovi ruoli:

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il vero valore è il Tempo non il lavoro

Originally posted on AL BORDO DELLA NOTTE:

Elsa Fornero ha perfettamente ragione: non esiste alcun diritto al lavoro. Questo tipo di diritti, come quello alla salute o alla felicità, appartengono alle astrazioni della Modernità che nulla hanno a che fare con la vita reale. Sono diritti impossibili perchè nessuno, foss’anche Domineddio, può garantirli. Esiste, quando c’è, la salute, non un suo diritto. Esiste, in rari momenti della vita di un uomo, un rapido lampo, un attimo fuggente e sempre rimpianto, che chiamiamo felicità, non il suo diritto. Così è inutile sancire il diritto al lavoro se in una società il lavoro non c’è. Ciò che in una società moderna possiamo pretrendere è un’altra cosa: l’assicurazione, da parte della collettività, di una vita dignitosa anche per chi il lavoro non ce l’ha e non lo può trovare.

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UN PESCE D’APRILE BEN RIUSCITO. GRAZIE A TUTTI ! di Antonio de Martini

Per fare un pesce d’Aprile fatto bene, non si può metterlo on line il primo di Aprile.
Il mio, l’ho postato il 31 marzo nel pomeriggio e ha funzionato. Siamo a duemila che hanno ” abboccato”.
Il tema scelto per lo scherzo non poteva essere che le intercettazioni su cui si fa un gran parlare da anni e anche qui ci siamo: l’annunzio che era stata pubblicata una intercettazione di una conversazione  NATO Continua a leggere

INTERCETTATA UNA COMUNICAZIONE NATO TRA SPAGNOLI E AMERICANI. ALTRO CHE ALLEANZA!

A proposito dei rapporti tra Spagna e USA nel quadro dell’Alleanza Atlantica, ascoltate questa intercettazione.

Si svolge in Spagnolo e in inglese, ma c’è la traduzione italiana in sovraimpressione.

VINCENZO GIOBERTI E L’IDENTITÀ NAZIONALE. di PIERO LAPORTA

http://corrieredellacollera.com

Prosegue, a rilento, il dibattito sulla identità italiana che ho lanciato tre mesi fa.  Questo è l’intervento di Piero Laporta.

”    Il 5 aprile ricorre il 213esimo della nascita di Vincenzo Gioberti, nella sabauda Torino del 1801.
Per una curiosa coincidenza questo anniversario si colloca nell’intervallo fatale che va dal 16 marzo, anniversario del rapimento di Aldo Moro, al 13 maggio, anniversario dell’attentato a Giovanni Paolo II. La presenza in questo segmento temporale di Vincenzo Gioberti, altro illustre cattolico – detestato e tradito dalla Curia vaticana del suo tempo – è quanto mai significativo e coerente con la presenza delle altre due grandi personalità, Aldo Moro e Giovanni Paolo II, altrettanto detestati in talune stanze del potere, quanto amati dal popolo.

http://www.pierolaporta.it/vincenzo-gioberti-e-lidentita-nazionale/

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