Fino a che alla Banca Centrale Europea c’è stato il francese Trichet, il ruolo della BCE non ha assunto rilievo strategico e il socio-partecipante di maggioranza relativa – la Germania – ha manifestato cauta soddisfazione sul suo operato.
L’arrivo di Mario Draghi a Francoforte, dopo essere stato il capo del gruppo di stabilità, quindi una sorta di garante internazionale della stabilità monetaria, ha coinciso con un incrudelimento della crisi e una accentuata centralità del ruolo del banchiere centrale europeo.
Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in costume, economia internazionale, Libano, Medio Oriente
|
EtichettatoBundesbank, caterpillar, Corporate Europe observatory, Igmar Bergman, isvara foundation, jallad group, mario draghi, Thimothy Franz Geithner, Wikileaks, Wolfgang Schauble
|
Il 18 luglio è giunta notizia dell’attentato devastante avvenuto nella sede del ministero della sicurezza di Damasco dove persero la vita quattro eminenti personaggi del regime, tra cui il ministro della Difesa ( Cristiano) e il capo dei servizi segreti ( in un secondo tempo).
Il mondo intero trovò normale che non trapelasse nessuna fotografia. In fondo si trattava di una dittatura. La zona della presunta esplosione fu circondata con grande tempestività dalle forze di sicurezza. Nessun media notò che due dei morti erano stati dati per morti dai ribelli che avevano detto di aver assassinato tre ministri pochi giorni prima, ma che erano stati smentiti clamorosamente dall’apparizione di uno dei morti ( il generale Hassan Turkmani) che si mostrò in ottima forma.
Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in antiterrorismo, intelligence, Irak, Libano, Medio Oriente, Politica Estera, Siria, Storia, terrorismo, Uncategorized
|
EtichettatoAlfred Hackensberger, arabia saudita, Bandar Ben Sultan ben Abd el Aziz, Barak Obama, Bashar el assad, capo dell'intelligence saudita, corruzione, Die welt, Frankfurte allgemeine zeitung, Hassan Turkmani, Jurgen Todenhofer, Manaf Tlass, Massacro di Houla, Siria
|
Se guardiamo ai fatti, notiamo che il governo OBAMA ha stravolto le posizioni tradizionali dell’America e che ne aveva fatto il leader del mondo libero.
Non dovrebbe lamentarsi se alcuni alleati di sempre come Spagna, Germania, Francia, Vaticano e , nel mio piccolo anch’io, stiamo passando da un atteggiamento passivo ad uno sempre più scettico, quando non di aperta critica. Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in antiterrorismo, elezioni, guerra afganistan, intelligence, Medio Oriente, Politica Estera, Storia
|
EtichettatoAfganistan, Barak HUssein Obama, Bashar el assad, Francia, guerra di Libia, Hilary Clinton, NATO, politica vaticana in Siria, Siria, Turchia
|
L’arte militare recita- dai tempi del generale Douhet – che la vittoria arride a chi detiene la supremazia aerea.
L’ esercito siriano sta vincendo la partita sul terreno grazie a una variante sul tema: ha usato gli elicotteri , senza però impiegare gli aerei da bombardamento e da attacco al suolo per non consentire agli USA l’arma della ingerenza umanitaria.
Gli Stati Uniti hanno usato tutte le armi disponibili tranne la forza aerea, visto che non avevano il consenso del Consiglio di sicurezza nè l’unanimità dei membri della Lega Araba.
Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in antiterrorismo, Cinema, intelligence, Irak, Libano, Medio Oriente, Politica Estera, Siria, Storia, terrorismo
|
Etichettato" film c'era una volta in Anatolia", "IL MESSAGGERO", battaglia di Aleppo, Battaglia di Damasco, guerra civile in Libano, New york times, nuri bilge ceylan
|
Il 10 maggio del 1941 ( un mese prima dell’attacco alla Russia) colui che era comunemente considerato il Delfino di Hitler, Rudolf Hess, classe 1894, nato in Alessandria d’ Egitto, decolla con un aereo da caccia dall’aeroporto di Augusta alla volta della Scozia per una missione dai contorni mai chiariti.
Rotti gli schemi ideologici e statuali, Hess, provò, con una motivazione d’altri tempi basata sul valore dell’amicizia con Lord Halifax, a trovare un punto di mediazione politica e non militare a un conflitto che fece poi trenta milioni di morti.
Il ricordo del fatto e qualche analogia letta sul Al Akhbar, mi sono tornati alla mente, esaminando il caso del generale Ahmed Manaf Tlass che dai primi di luglio risulta ” assente ingiustificato” dal comando della Brigata 105 della Guardia Repubblicana, quella incaricata della Difesa della capitale.
Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in antiterrorismo, costume politico, economia internazionale, intelligence, Libano, Medio Oriente, Politica Estera, Siria, Storia, terrorismo
|
EtichettatoAl KHABAR, Manaf Tlass, mustafa Tlass, rudolf hess, Saddam Hussein
|
Nel solo di Giugno 2012, 252 morti accertati – tra cui due italiani – sono il tributo pagato alla situazione di tensione internazionale che si repira nell’area Medio Oriente Nord Africa. In Medio Oriente l’obiettivo sembra essere ormai chiaro : provocare una FITNA tra sunniti e sciiti, con le appendici Alawite e Drusa e Kurda, mentre in Nord Africa, in mancanza di sciiti, si sta accendendo una guerra tra Mussulmani e Cristiani in Nigeria. L’organizzazione Boko Haram – non mi stancherò di ripeterlo – è la sola organizzazione “islamista” al mondo che nel nome non abbia un richiamo di tipo religioso ed è comparsa come un fungo dopo la pioggia, senza che nessuno ne avesse mai sentito parlare.
Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in antiterrorismo, economia internazionale, guerra afganistan, intelligence, Irak, Medio Oriente, Politica Estera, Siria, Storia, terrorismo
|
EtichettatoAfganistan, Africa, Bagdad, Bashar el assad, boko haram, cronistoria attentati in Medio oriente e nord africa, Guerra civile in Irak, Iraq, italiani caduri Afganistan, Libia, Nigeria, Quetta, Siria
|
Benjamin Barthes su ” Le Monde ” del 21 luglio e Janine Di Giovanni sull’Herald Tribune del 24 luglio, ci aiutano a capire cosa stia veramente succedendo in Siria, sia ai piani alti che a quelli bassi.
Quel che è certo è che risulta sempre più vero il motto di Jean Paul Sartre citato dal professor Chams el Din Chitour, emerito dell’Università di Algeri: ” quando i ricchi si fanno la guerra, a morire sono i poveri”.
Bella ripetizione dell’immaginifico detto napoletano :” i foderi combattono e le sciabole stanno appese“.
Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in antiterrorismo, economia internazionale, intelligence, Irak, Libano, Medio Oriente, OLimpiadi, Politica Estera, Siria, Storia, terrorismo, Uncategorized
|
EtichettatoBachar el Assad, Janine Di Giovanni, Jean Paul Sartre, The Herald Tribune
|
Dall’Oceano Atlantico al Pacifico, in ogni paese mussulmano, con l’inizio del Ramadan
( il rovente ) si pratica un mese di digiuno diurno : niente acqua, cibo, sesso, sigarette – a meno che non si sia in guerra o troppo piccoli o anziani, malati o donne in stato interessante.
Dall’alba al tramonto, l’islam si ripiega su se stesso e ciascuno ha l’opportunità di meditare su se stesso e sul significato da dare alla propria esistenza.
Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in costume, costume politico, Storia
|
EtichettatoAlgeria, dar el harb, dar el Salam, digiuno islamico, Egitto, gheddafi, Libia, Mali, Marocco, Ramadan, Sahel, takiya, Tunisia, Turchia
|
Pur nato nei paesi a forte tasso di pressione governativa e per reagire a oppressioni straniere con forze preponderanti, il terrorismo non ha mai goduto di simpatie se non dei simpatizzanti irredentisti.
Assassini italiani contribuirono alle lotte di indipendenza ( da Ciceruacchio che uccide Pellegrino Rossi, a Felice Orsini – 41 morti a Parigi con una bomba per Napoleone III – a Guglielmo Oberdan ) e per la democrazia ( Gaetano Bresci che uccide Umberto I nel 1900). Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in antiterrorismo, economia internazionale, intelligence, Irak, Libano, Medio Oriente, Politica Estera, Siria, Storia, terrorismo
|
Etichettatoattentati terroristici e loro motivazioni, Ciceruacchio, Felice Orsini, gaetani Bresci, Guglielmo Oberdan, menachem Beghin, Politica di difesa aerea israeliana, principe Bernardotte, strage olimpiadi di monaco
|