Archivi Categorie: costume politico

PER BERSANI IL PROBLEMA PIÙ URGENTE È IL MATRIMONIO GAY. FORSE MISCHIA IL POLITICO E IL PERSONALE…. di Antonio de Martini

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Sono rimasto molto colpito dal contrasto evidenziato da Marco Reis, nel post pubblicato oggi, tra la dichiarazione, condivisa da tutti noi, circa l’ enorme gravità della situazione economica e i provvedimenti urgenti che Il candidato premier vuole adottare: matrimonio gay, conflitto di interesse ecc.
Inverosimile che un epigono del materialismo storico si sia ridotto a fare da ruffiano agli omosessuali in fregola di regolarizzazione.

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LO SCEICCO DEL QUATAR, REGNA DOPO UN GOLPE CONTRO IL PADRE E RIFILA 15 ANNI DI CARCERE A UN POETA CHE HA DECLAMATO UNA POESIA IN PRIVATO AL CAIRO ! QUESTO È IL CAMPIONE DEMOCRATICO DEL GOVERNO U.S.A. di Antonio de Martini

Hamad ben khalifa al thani, è lo sceicco regnante del Quatar ( indipendente dal 1971, 300.000 abitanti ) che è salito al potere nel 1995 con un colpo di stato ordito contro il proprio padre, accusato di essere un dissipatore antidemocratico.
la moglie, molto piu bella e intrigante di Hilary Clinton in America la chiamerebbero ” presidential partner affascina per la presenza, la disinvoltura con cui non porta il velo ed il sorriso del suo libretto di assegni.

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LA SCELTA ELETTORALE DEGLI ITALIANI: BISANZIO IN ITALIA, SPARTA IN EUROPA. di Antonio de Martini

Se il PD volesse trattare con Grillo un accordo di governo con qualche probabilità di riuscita , dovrebbe sollecitare le dimissioni di Bersani e sostituirlo con Renzi. L’ultima frase elettorale di Bersani fu ” il vero nemico è Grillo”.
Renzi sembra invece capace di parlare una lingua meno ” antica”.

Da parte sua, Grillo ha già lanciato un guanto di sfida a Napolitano: senza attendere un invito che il cerimoniale ostacolerebbe, ha annunziato che sarà lui a salire al Quirinale per le consultazioni.
Esiste il precedente di Giovanni Negri – segretario del partito radicale ma non parlamentare – respinto da Oscar Luigi Scalfaro sulla soglia del Quirinale, in quanto il Presidente della Repubblica ( lo ha confermato Napolitano da Monaco di Baviera ) “ascolta le forze parlamentari uscite dalle elezioni”, non cittadini privi di mandato.

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SENTENZA FULMINANTE DEL GIUDICE CIVILE A NAPOLI: IL REDDITOMETRO NON E’ SOLO ILLEGALE, MA NULLO. CONTRASTA CON LA COSTITUZIONE ITALIANA E CON L’ORDINAMENTO EUROPEO. di Antonio de Martini

In assenza di un giudice a Berlino, ci accontentiamo di un magistrato napoletano.

Il giudice Antonio Lepre di Pozzuoli, sollecitato da un ricorso dell’avvocato Roberto Buonanno contro il redditometro, ha ingiunto all’Agenzia delle Entrate ” di non intraprendere alcuna ricognizione, archiviazione o comunque attività di conoscenza o utilizzo dei dati, di cessarla se iniziata e di distruggere i relativi archivi, se già formati”. Il decreto ” è radicalmente nullo e fuori dalla legalità costituzionale e comunitaria”.

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IL POETA INGLESE MICHAEL EDWARDS COOPTATO ALL’ACCADEMIE FRANÇAISE .

INVIDIA . Rabbia. Ammirazione. Http://corrieredellacollera.com

Sono i sentimenti che si affollano alla mia mente apprendendo che il ” sistema Francia” ha segnato un altro punto con l’elevazione ( altro che salire in politica) di Michael Edwards – poeta e traduttore inglese – ad Accademico di Francia.
Così la Francia lotta per far sopravvivere la sua lingua e cultura.
Lo scorso anno ebbi parole di elogio per la scelta di Amin Maalouf, scrittore libanese e francofono.
Oggi per la scelta di un inglese.
Questo è il vero modo di essere Europei. Mi sarebbe piaciuto che Monti avesse cooptato un Nobel europeo per l’Economia per la sua équipe e ne avesse dato notizia.
Si vede che tedeschi col Nobel in Economia non ce ne sono.
Il massimo cui possiamo aspirare è che Berlusconi chiami a far parte del suo governo Dominique Strauss Khan. Ma dopo un paio di cene temo finirebbero per litigare…

Mississippi Burning

Prendo a prestito il titolo di un bel film con Gene Hackman sulla segregazione razziale per commentare una notizia degna della Settimana Enigmistica accaduta di recente – il 7 febbraio scorso – e che toglie alla notizia delle dimissioni del Pontefice romano la palma di ultimo bastione della tradizione. Continua a leggere

MORTO UN PAPA, SE NE FA UN ALTRO. MA SE IL PAPA E’ VIVO, CHE SUCCEDE? NIENTE PAPATO TECNICO, CI SI ATTIENE ALLA COSTITUZIONE ! di Antonio de Martini

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Napolitano ha sbagliato analisi ancora una volta: è andato dal Papa con il convincimento  di salutarlo, e, senza rendersene conto,  è stato  salutato .

il Papa può stare tranquillo: i Dante Alighieri sono finiti da un pezzo, nessuno gli contesterà il diritto al riposo per i suoi ultimi giorni terreni.  Una serenità cui dubito avrà diritto il Presidente Napolitano visto il guazzabuglio in cui ci lascia.

Roma tira un sospiro di sollievo: un Conclave a distanza ravvicinata è quel che proprio ci vuole per risollevare le sorti economiche della città eterna. Lo dico, non tanto per cinismo innato ,che pure  c’è, ma per evitare che il gruppetto di latruncoli che si contende il potere nazionale e locale cominci a vantare i meriti di una ripresa in cui non avranno parte alcuna. Continua a leggere

LE IDEE DI BARAK OBAMA E DI SILVIO BERLUSCONI : ANALOGIE E DIFFERENZE. di Antonio de Martini

Barak Obama ha mosso il Dipartimento di giustizia che ha chiesto alla Standard & Poor cinque miliardi di dollari a titolo di indennizzo per non aver messo in guardia le autorità dalla crisi dei mutui che a sua volta ha provocato quella dei subprime.
L’approccio è interessante ed inedito e lo segnaliamo alla procura di Trani.
Infatti, l’accusa non punta questa volta ai danni provocati dalle previsioni errate.
Sembra fissare il principio che se quei signori vogliono fare previsioni ed essere pagati come profeti, devono anche accettare la responsabilità per le previsioni NON fatte. Continua a leggere

NON TRASCURARE GLI ASPETTI POSITIVI DELLA CRISI CHE CI HA COLPITO di Antonio de Martini

Giovanni Baget Bozzo, il sacerdote politologo ligure deceduto di recente, mandò un biglietto a Randolfo Pacciardi , nei primi anni 70, in cui diceva che c’era troppo benessere perché gli italiani recepissero le istanze riformiste che questi andava predicando.

Baget,  sosteneva che il troppo benessere impediva di vedere i problemi e rimamdava la rivoluzione istituzionale ” a tempi peggiori”.

Confesso che commentai Continua a leggere

Fondazioni Bancarie. SE LE NAZIONALIZZIAMO E LE METTIAMO IN VENDITA A SOGGETTI INDIVIDUALI CHE ABBIANO PAGATO LE TASSE IN iTALIA, INCASSIAMO OLTRE CENTO MILIARDI ED EVITIAMO “VASI COMUNICANTI” COI PARTITI di Antonio de Martini

La storia delle avventure del Monte dei Paschi è degna di un Pirandello  dei momenti migliori.

Molti si chiedono cosa siano mai queste “FONDAZIONI DI ORIGINE BANCARIA” che ad ogni scandalo  appaiono e scompaiono come fuochi fatui sul cimitero dell’economia italiana.

Giuliano Amato, dovendo privatizzare le banche ( durante la crisi del 1992/3), ebbe l’idea di creare una serie di fondazioni bancarie, conferendo loro la proprietà delle azioni delle  banche. Poiché bisognava dare organi volitivi a questi organismi, furono immessi ex politici ( Come  Giuseppe Guzzetti , fedelissimo di Marcora,  ex presidente della regione Lombardia e ora – da anni – presidente dell’ACRI associazione fiondazioni bancarie e casse di risparmio)  o trombati di un qualche rilievo Continua a leggere